C’è una cosa che Winona Ryder - che oggi ha 50 anni ed è sugli schermi di tutto il mondo con Stranger Things, una delle serie tv più di successo di Netflix - ha in comune con il gruppo di giovani attori suoi colleghi. Come loro Winona è passata dall’infanzia - o meglio dalla pubertà - all’età adulta sul set. Per gli attori che oggi prendono parte a una serie tv di diverse stagioni è quasi scontato: li vediamo trasformarsi e crescere anno dopo anno. Ma 37 anni fa, quando Winona Laura Horowitz (questo il suo vero nome) a soli 14 anni prese parte al suo primo film, Lucas, di David Seltzer, lo era meno.

Cresciuta in una comune hippy a Mendocino, a Nord di San Francisco, aveva avuto come padrino Timothy Leary e il suo secondo nome, Laura, le fu dato dai genitori in omaggio a Laura Huxley, seconda moglie di Aldous, amica di famiglia. Tra gli altri adulti che la circondavano in quel periodo ci furono Allen Ginsberg, Lawrence Ferlinghetti e Philip K. Dick. In poche parole la creme della beat generation: gli ispiratori di un’intera generazione. Erano anni felici che la segnarono in un senso positivo. Tra l’altro la madre - che si occupava anche di montaggio - aveva allestito un cinema in un fienile: una prima fonte di ispirazione che la mise in contatto con il sogni di recitare. 

Ma tutta la libertà, i discorsi, la cultura, gli stimoli intellettuali e i messaggi sulla liberazione e sulla ribellione si scontrarono con la realtà quando la sua famiglia dovette trasferirsi a Petaluma, nella Bay Area, dove Winona dovette relazionarsi con adolescenti meno liberi di lei. Fu un vero clash culturale: la ragazzina figli di hippies appariva come una specie di mostro agli adolescenti delle famiglie borghesi della zona. Per lei che era cresciuta con il mito di Sigourney Weaver, vista in Alien e mai più dimenticata, e che portava i capelli corti e vestiva da maschiaccio, l’arrivo al liceo fu traumatico e dovette affrontare molti episodi di bullismo, anche violenti. Per fortuna i genitori - colti, aperti e comprensivi - capirono che quella rabbia poteva trovare una sublimazione e la iscrissero ai corsi dell’American Conservatory Theatre di San Francisco, incanalando il tutto in quella che sarebbe stata poi la sua carriera.

Winona Ryder
Winona Ryder

Sin dal primo film, Lucas, Winona scelse subito di cambiare il suo cognome in Ryder, non certo per celare la radici ebraiche e ucraine della famiglia (anzi, pur essendo cresciuta in una famiglia secolare,  Winona Ryder ha sempre rivendicato il suo sentirsi ebrea), ma semplicemente per scegliere qualcosa che suonasse meglio (e il disco del musicista Mitch Ryder che il padre ascoltava spesso suonava decisamente bene). 

Quando poi - un paio di anni dopo  - la ragazzina goth sedicenne che aveva già fatto tre film arrivò a Los Angeles per incontrare Tim Burton, che stava facendo i provini per il cast di Beetlejuice tra i due scattò subito l’intesa. E la carriera di Wynona decollò: se si pensa che nel giro di 4 anni girò appunto Beetlejuice, Great Balls of Fire, Edward Mani di Forbice (con il suo fidanzato di allora, Johnny Depp), Sirene, Roxy, il ritorno di una stella, Taxisti di notte e Dracula di Bram Stoker, trovandosi spesso a fianco di attori giganteschi, diretta da registi giganteschi, si ha la misura di quale successo la travolse. Non c’è da stupirsi se Scorsese l’avrebbe voluta nel Padrino parte III. Lei però dovette ritirarsi a causa di un crollo nervoso (il primo): chi avrebbe retto a tutto ciò a soli vent’anni? 

La cosa ovviamente non giovò alla sua carriera - anche se il rapporto con  Scorsese sarebbe stato recuperato poco dopo con la sua partecipazione a L’età dell’innocenza - così come non le giovò una relazione difficile avuta sul set di Dracula con Coppola, i cui metodi non piacquero alla giovane attrice. Queste e altre vicende, accoppiate al fatto che spesso Winona si trovò a recitare parti da outsider, generarono intorno a lei un’aura dark: era un’attrice difficile, si diceva, e sul set le persone difficili possono diventare pericolose. Specie per le produzioni dove girano tanti soldi. Proprio nella prima metà degli anni ‘90 Winona iniziò a soffrire più vistosamente di depressione, giungendo anche alla conclusione della storia d’amore con Johnny Depp (che si era tatuato “Winona Forever” cambiandolo poi in “Wino Forever”, brutta mossa).

Questo non le impedì di proseguire la sua carriera negli anni ‘90, girando altri film minori e alcuni più significativi, come Riccardo III di e con Al Pacino, come Alien - La clonazione, a fianco del suo mito Sigourney Weaver. 

Winona Ryder, Richard Gere
Winona Ryder, Richard Gere

Poi, dopo le riprese di Autumn In New York, con Richard Gere, e di S1mØne di Andrew Niccol, di nuovo a fianco di Al Pacino, il tonfo. Arrestata nel 2001 a Beverly Hills per aver rubato senza alcuna destrezza vestiti e altri beni per un totale di 5000 dollari, Winona finì nel brutto girone degli impresentabili. Ovviamente il furto non era dovuto a indigenza o necessità di alcun tipo: certamente non le mancavano i soldi per comprarsi i vestiti, ma i tabloid e la stampa scandalistica non si preoccuparono certo di indagare cosa portasse un’attrice ricca e di successo a rubare. Sarebbe poi emerso nel processo, concluso con una condanna a tre anni di lavori socialmente utili, che la Ryder era anche sotto effetto di psicofarmaci forniteli con troppa facilità da un medico che era una sorta di spacciatore per ricchi e famosi (e che avrebbe per questo perso la sua licenza). 

Sarebbero seguiti poi 5 anni di silenzio e di assenza dalle scene. La “ragazza interrotta” era stata completamente tagliata fuori dal giro. E quando, dal 2006, ritornarono gli ingaggi, erano spesso per ruoli minori. Una parte più significativa arrivò con Il cigno nero, di Aronofsky, ma che parte: quella di una star del balletto giunta al finale della sua carriera, che ha davanti a sé solo il ritiro e che cade in una spirale autodistruttiva. Difficile non vedere in quel personaggio quasi una metafora della vita e della carriera dell’attrice che lo interpreta.

Per questo oggi l’arrivo della riconquistata popolarità con Stranger Things che dal 2016 l’ha completamente rilanciata nella parte di Joyce Bears, madre di Will e protagonista a pieno - insieme alla banda di ragazz(in)i - nelle cupe vicende dello show,  ha rappresentato una nuova svolta nella sua storia tormentata, restituendole non solo la visibilità che aveva e merita, ma una nuova dimensione in cui incanalare la sua combattiva energia attoriale. 

Winona Ryder
Winona Ryder

Filmografia essenziale di Winona Ryder

locandina Beetlejuice - Spiritello porcello

Beetlejuice - Spiritello porcello

Fantasy - USA 1988 - durata 93’

Titolo originale: Beetlejuice

Regia: Tim Burton

Con Alec Baldwin, Geena Davis, Michael Keaton, Winona Ryder, Catherine O'Hara, Jeffrey Jones

in streaming: su Netflix Tim Vision Prime Video

locandina Great Balls of Fire

Great Balls of Fire

Biografico - USA 1989 - durata 107’

Titolo originale: Great Balls of Fire!

Regia: Jim McBride

Con Dennis Quaid, Winona Ryder, Stephen Tobolowsky, John Doe

locandina Edward mani di forbice

Edward mani di forbice

Fantasy - USA 1990 - durata 103’

Titolo originale: Edward Scissorhands

Regia: Tim Burton

Con Johnny Depp, Winona Ryder, Dianne Wiest, Kathy Baker, Vincent Price, Alan Arkin

in streaming: su Disney+ Prime Video

locandina Dracula di Bram Stoker

Dracula di Bram Stoker

Horror - USA 1992 - durata 130’

Titolo originale: Bram Stoker's Dracula

Regia: Francis Ford Coppola

Con Gary Oldman, Winona Ryder, Anthony Hopkins, Keanu Reeves, Sadie Frost, Richard E. Grant

in streaming: su Prime Video

locandina L'età dell'innocenza

L'età dell'innocenza

Drammatico - USA 1993 - durata 136’

Titolo originale: The Age of Innocence

Regia: Martin Scorsese

Con Daniel Day-Lewis, Michelle Pfeiffer, Winona Ryder, Mary Beth Hurt

in TV: 10/08/2022 - Sky Cinema Romance - Ore 06.25

in streaming: su Netflix Prime Video

locandina Piccole donne

Piccole donne

Drammatico - USA 1994 - durata 115’

Titolo originale: Little Women

Regia: Gillian Armstrong

Con Winona Ryder, Susan Sarandon, Trini Alvarado, Kirsten Dunst, Claire Danes, Christian Bale

in streaming: su Netflix Infinity Chili iTunes

locandina Riccardo III - Un uomo, un re

Riccardo III - Un uomo, un re

Drammatico - USA 1996 - durata 113’

Titolo originale: Looking for Richard

Regia: Al Pacino

Con Al Pacino, John Gielgud, Kevin Spacey, Winona Ryder, Vanessa Redgrave

in streaming: su Prime Video

locandina Alien. La clonazione

Alien. La clonazione

Fantascienza - USA 1997 - durata 100’

Titolo originale: Alien Resurrection

Regia: Jean-Pierre Jeunet

Con Sigourney Weaver, Winona Ryder, Dominique Pinon, Brad Dourif

in streaming: su Disney+ Tim Vision Prime Video

locandina Ragazze interrotte

Ragazze interrotte

Drammatico - USA 1999 - durata 125’

Titolo originale: Girl, Interrupted

Regia: James Mangold

Con Winona Ryder, Angelina Jolie, Jared Leto, Clea DuVall, Brittany Murphy

in streaming: su Netflix Prime Video

locandina A Scanner Darkly. Un oscuro scrutare

A Scanner Darkly. Un oscuro scrutare

Animazione - USA 2006 - durata 100’

Titolo originale: A Scanner Darkly

Regia: Richard Linklater

Con Rory Cochrane, Robert Downey jr., Mitch Baker, Keanu Reeves, Winona Ryder

Al cinema: Uscita in Italia il 20/10/2006

in streaming: su Tim Vision Prime Video

locandina Star Trek - Il futuro ha inizio

Star Trek - Il futuro ha inizio

Fantascienza - USA 2008 - durata 122’

Titolo originale: Star Trek

Regia: J.J. Abrams

Con Chris Pine, Zachary Quinto, Eric Bana, Winona Ryder, Zoë Saldana, Karl Urban

Al cinema: Uscita in Italia il 08/05/2009

in streaming: su Netflix Prime Video Infinity

locandina Il cigno nero

Il cigno nero

Drammatico - USA 2010 - durata 108’

Titolo originale: Black Swan

Regia: Darren Aronofsky

Con Natalie Portman, Mila Kunis, Vincent Cassel, Winona Ryder, Sebastian Stan, Barbara Hershey

Al cinema: Uscita in Italia il 18/02/2011

in streaming: su Disney+ Infinity Prime Video

locandina Stranger Things

Stranger Things

Fantascienza - USA 2016 - durata 52’

Titolo originale: Stranger Things

Creato da: Matt Duffer, Ross Duffer

Con Winona Ryder, Al Mitchell, Paul Vincent Freeman, Randy Havens, Maya Hawke, Madelyn Cline

in streaming: su Netflix