L’uomo dai mille volti: il titolo del film del 1957 interpretato da James Cagney e dedicato alla vita di Lon Chaney stabilì per gli anni a venire il soprannome con cui sarebbe poi sempre stato ricordato la grande star del cinema muto. Peccato che quel fim - che avrebbe voluto essere biografico - fosse praticamente inventato. Perché Lon Chaney, al di là del suo lavoro, era nessuno.  Nell’era del jazz, nel periodo d’oro del boom hollywoodiano, dominato dalle feste gatsbiane, dall’alcol e dalla cocaina, dalla nascita della stampa scandalistica e dello star system, Lon Chaney viveva ritirato come un monaco, anonimo come un costruttore di cattedrali gotiche.
“Al di là delle immagini, non esiste Lon Chaney” disse una volta. E, negli ultimi anni della sua non lunga vita, quando non era impegnato a girare, si ritirava con la famiglia nel suo lodge di montagna a Big Pine, nella Sierra Nevada, che esiste ancora.

Con una faccia scolpita e un sorriso da joker, Chaney esordì a teatro, nei primi anni del ‘900. Fu lì che cominciò a interessarsi - tra le altre cose - di trucco, sviluppando presto eccezionali competenze e abilità, che avrebbero segnato la sua carriera. C’era però un altro viatico che portava con sé e che era legato alla sua storia familiare. Chaney era infatti figlio di due genitori non udenti e questo lo aveva portato a esercitare sin da piccolo straordinarie capacità espressive.

Al cinema arrivò verso il 1912, lavorando prima come extra e con varie parti da caratterista. Sarà con L’uomo del miracolo, del 1919, che otterrà la sua prima parte di rilievo: un uomo che fa parte di una banda di malfattori e che simula di essere uno storpio, disarticolando i propri arti.

Il film, come purtroppo molti dei suoi, è andato perduto, e si salva solo questa breve ma significativa scena.

L’interpretazione di un personaggio deforme sarà la prima di tante. Con l’aiuto poi dell’applicazione del trucco, arte nella quale fu un vero innovatore, avrebbe dato vita a un grande campionario di personaggi simili: mutilati, deformi, comunque mostruosi o grotteschi.

Sua fu la prima memorabile interpretazione di Quasimodo nel Il gobbo di Notre Dame (1923) di Wallace Worsley. Suo lo scienziato e poi clown folle del primo film MGM in assoluto, L’uomo che prende gli schiaffi (1924). Fu lui il protagonista di Il fantasma dell’Opera (1925): si racconta ancora oggi come il disvelamento del suo volto sullo schermo a ogni proiezione procurasse puntualmente grida di terrore e svenimenti nelle sale. 

La celebre scena in cui Christine leva la maschera al Fantasma, svelandone le fattezze. (In realtà se volete potete vedere su YouTube il film completo, ma qui il filmato è settato per iniziare nel punto esatto in cui si ha la rivelazione mostruosa).

 

 

 

La realizzazione di queste maschere grottesche non gli costò solo impegno e fatica. Insieme al trucco c’era un lavoro fisico di deformazione del corpo e del volto  praticato con la resistenza e la capacità di soppportazione di un fachiro. E con conseguenze non da poco: durante le riprese del Gobbo di Notre Dame dovette a lungo utilizzare un solo occhio (poiché l’altro era sepolto dal trucco) e lo sforzo si rivelò fatale per la sua vista, costringendolo a portare - fuori dalle scene - degli spessi occhiali per il resto della sua vita.

Molti dei miei ruoli portano dentro di sé il tema del sacrificio o della rinuncia.

In questa rappresentazione di mendicanti e deformi non c’era solo la volontà di stupire e terrorizzare. C’era un pensiero, una poetica. In un’intervista Chaney si espresse così: “Volevo ricordare alla gente che nei gradini più bassi dell’umanità può trovarsi la possibilità di un sacrificio supremo. Il mendicante nano e deforme della strada può avere gli ideali più nobili. Molti dei miei ruoli portano dentro di sé il tema del sacrificio o della rinuncia.
Queste sono le storie che desidero rappresentare.”

La sua popolarità, grazie a questi personaggi, fu enorme, tanto negli Stati Uniti quanto in Europa. Fu solo la sua morte, avvenuta nel 1930 in seguito a un tumore ai polmoni, che ne spezzò la carriera, impedendogli di consegnare alla storia del cinema altre camaleontiche interpretazioni. Se non fosse morto, per esempio, Tod Browning avrebbe dato a lui il ruolo principale in Dracula (1931), andato poi a Bela Lugosi. E Boris Karloff, che in qualche modo ne raccolse l’eredità, lo indicò più volte come un maestro capace di elargire preziosi consigli. 

Una cosa è certa: fosse sopravvissuto, non avrebbe patito il passaggio ai talkies, il cinema sonoro, come fu per molti grandi attori del cinema muto. Interpretando nel suo primo e unico film sonoro, The Unholy Three (1930), la parte di un ventriloquo capace di cambiar voce a piacimento, mostrò che le sue capacità “trasformiste” erano anche vocali.  Il pubblico era così sbalordito che si sparse la voce che per realizzare quella performance la sua voce era stata doppiata da attori diversi e lui ebbe a recarsi da un notaio per rilasciare una dichiarazione ufficiale che attestava che tutte e cinque le voci presenti nel film - e precisamente quelle del ventriloquo, della sua marionetta, del pappagallo, dell’anziana donna e della giovane ragazza - erano tutte e sempre state realizzate da lui. 

 

Tutti i film di Lon Chaney

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Filmografia

locandina L'uomo che prende gli schiaffi

L'uomo che prende gli schiaffi

Drammatico - USA 1924 - durata 80’

Titolo originale: He Who Gets Slapped

Regia: Victor Sjöström

Con Marc MacDermott, Lon Chaney, Norma Shearer, John Gilbert, Tully Marshall

Il primo film della MGM, con Lon Chaney e Norma Shearer.
locandina Il fantasma dell'Opera

Il fantasma dell'Opera

Horror - USA 1925 - durata 93’

Titolo originale: The Phantom of the Opera

Regia: Rupert Julian

Con Lon Chaney, Mary Philbin, Norman Kerry, Arthur Edmund Carewe

Un'altra interpretazione di Lon Chaney passata alla storia.
locandina The Unholy Three

The Unholy Three

Giallo - USA 1930 - durata 72’

Titolo originale: The Unholy Three

Regia: Jack Conway

Con Lon Chaney, Lila Lee, Elliott Nugent, Harry Earles, John Miljan, Ivan Linow

L'ultimo film di Chaney, il suo primo film parlato, in cui diede grande dimostrazione di padronanza della voce.
locandina L'uomo dai mille volti

L'uomo dai mille volti

Biografico - USA 1957 - durata 122’

Titolo originale: Man of a Thousand Faces

Regia: Joseph Pevney

Con James Cagney, Dorothy Malone, Robert Evans

in streaming: su

Il film biografico (e molto molto inventato) su Lon Chaney, qui interpretato da James Cagney.
locandina Il gobbo di Notre Dame

Il gobbo di Notre Dame

Drammatico - USA 1923 - durata 95’

Titolo originale: The Hunchback of Notre Dame

Regia: Wallace Worsley

Con Lon Chaney, Patsy Ruth Miller, Norman Kerry, Kate Lester, Winifred Bryson, Nigel De Brulier

Una delle prima e più straordinarie interpretazioni di Lon Chaney, qui nei panni di Quasimodo.