Chiunque oggi parli di Audrey Hepburn ha davanti a sé un repertorio di luoghi ormai comuni: Audrey l’icona di stile, Audrey e la sua classe infinita, la sua eleganza minimal, il tubino nero, il girocollo di perle, la bellezza eterea, la grazia.

Gregory Peck però non aveva ancora idea di tutto questo quando William Wyler gliela mise accanto in Vacanze romane, nel 1953. Lui aveva 37 anni, era già ben avanti nella sua carriera. In realtà non avrebbe nemmeno dovuto essere lui il prescelto per la parte del reporter americano a Roma, ma Cary Grant, che però declinò. Peck invece accettò, con un contratto che avrebbe dovuto dare solo a lui la posizione di star, certificata dal nome prima del titolo del film.

La Hepburn invece aveva 22 anni: era praticamente una sconosciuta che aveva girato solo alcune parti minori. Ma aveva superato tutti i provini e convinto i manager della Paramount ad affidare a lei una parte che inizialmente doveva essere affidata a Elizabeth Taylor che, nonostante fosse allora anche lei giovanissima, aveva già avuto molto successo essendo stata un’attrice bambina e avendo girato nel 1951 Un posto al sole, vincitore di ben sei premi Oscar. 

 

Tuttavia Peck capì subito, fin dalle prime riprese, come stavano le cose. Capì che quella ragazzina praticamente esordiente aveva il giusto mix di innocenza e classe che la parte chiedeva. Lei che era figlia di una nobildonna olandese era perfetta per la parte della principessina in incognito e la sua freschezza bucava lo schermo: era incontestabile.

Con lungimiranza e ammirevole onestà, prima che il film venisse rilasciato Gregory Peck parlò con Wyler e gli disse di far salire di livello il nome di Audrey Hepburn, mettendola subito dopo il suo, prima del titolo, e quindi come co-star. Un gesto totalmente inedito a Hollywood, dove ci si sbranava per la dimensione e la posizione del proprio nome nei titoli.

“Sono abbastanza furbo da sapere che questa ragazzina vincerà l’Oscar al suo primo film e sembrerò un maledetto cretino se il mio nome campeggerà da solo”.

Così fu. Audrey ebbe l’Oscar, il film fu un successo enorme e anche Gregory Peck ebbe la sua parte di riconoscimenti, vincendo un Bafta e consolidando la sua fama. I due sarebbero poi rimasti devoti amici per tutta la vita.

Era nata una stella: una donna che avrebbe ridefinito i cliché del genere femminile di quegli anni, dominato da bombshell formose e seducenti, e che per i 15 anni a venire avrebbe imposto la sua figura in grandi commedie sofisticate.

 

Tutti i film di Audrey Hepburn

Filmografia

locandina Vacanze romane

Vacanze romane

Sentimentale - USA 1953 - durata 119’

Titolo originale: Roman Holiday

Regia: William Wyler

Con Audrey Hepburn, Gregory Peck, Eddie Albert, Tullio Carminati

in streaming: su Infinity+ Prime Video

locandina Sabrina

Sabrina

Commedia - USA 1954 - durata 113’

Titolo originale: Sabrina

Regia: Billy Wilder

Con Humphrey Bogart, Audrey Hepburn, William Holden, Martha Hyer

in streaming: su Prime Video Tim Vision

locandina Arianna

Arianna

Commedia - USA 1957 - durata 126’

Titolo originale: Love in the Afternoon

Regia: Billy Wilder

Con Gary Cooper, Audrey Hepburn, Maurice Chevalier, John McGiver

locandina Colazione da Tiffany

Colazione da Tiffany

Commedia - USA 1961 - durata 115’

Titolo originale: Breakfast at Tiffany's

Regia: Blake Edwards

Con Audrey Hepburn, George Peppard, Patricia Neal, Martin Balsam, Buddy Ebsen, José Luis de Vilallonga

Al cinema: Uscita in Italia il 09/11/2011

in streaming: su Prime Video Tim Vision Infinity+

locandina Sciarada

Sciarada

Thriller - USA 1962 - durata 113’

Titolo originale: Charade

Regia: Stanley Donen

Con Audrey Hepburn, Cary Grant, Walter Matthau, James Coburn

in TV: 23/05/2022 - Sky Cinema Romance - Ore 08.45

in streaming: su MUBI Prime Video

locandina My Fair Lady

My Fair Lady

Musicale - USA 1964 - durata 170’

Titolo originale: My Fair Lady

Regia: George Cukor

Con Audrey Hepburn, Rex Harrison, Stanley Holloway, Wilfrid Hyde-White

in streaming: su Prime Video