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Libri a(ni)mati - 44 (3/3) : “the Year's Best Science Fiction (35)” a cura di G.Dozois (2018) - Infiniti Universi, e bistecche, calamari, grossi non-ratti, scinchi, ulivi, vedute di Bisanzio e, insomma, Tutto (tranne il lavello della cucina).
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Libri a(ni)mati - 44 (3/3) : “the Year's Best Science Fiction (35)” a cura di G.Dozois (2018) - Infiniti Universi, e bistecche, calamari, grossi non-ratti, scinchi, ulivi, vedute di Bisanzio e, insomma, Tutto (tranne il lavello della cucina).

Questa è l'ultima corposa antologia della serie YBSF curata da Gardner Dozois (1947-2018) e contiene i racconti a suo giudizio migliori pubblicati nel 2017. Per l’edizione italiana è stata suddivisa in tre distinti volumi usciti nel corso del biennio 2020-’21.

“The Year's Best Science Fiction: Thirty-Fifth Annual Collection”
Edizione Italiana: “Mondi Senza Fine - Parte 3” - MilleMondi n. 89 - Primavera (Marzo) 2021
[YBSF n. 35 (p. 3 di 3) - 368 pagg. - € 7.90 - Mondadori, 2021 - trad. di AnnaRita Guarnieri]

Quest’ultima parte delle tre in cui è stata suddivisa da Urania/Mondadori l’ultima YBSF compilata da Gardner Dozois è una delle antologie SF (speculativa, hard, etc…) migliori che mi sia mai capitato di leggere: la costante qualità medio-alta espressa dagli 11 racconti costituentila è impressionante.

Racconti.

01. Silvia Moreno-Garcia – “Prime Meridian”

Tempo: metà XXI secolo
Luogo: Città del Messico.
Ruoli: umani.
Tecnica: cinema messicano, avamposti marziani.

Il pianeta rosso come meta ultima dei propri sogni e speranze e il cinema di genere e di serie b messicano anni ‘60 come contesto propellente: cosa volere di più?

* * * ¾

02. Eleanor Arnason – “Mine”

Tempo: metà XXII secolo
Luogo: colonia umana s’un pianeta extra-solare (Alleanza Euro-Americana e Unione Cooperativa Asiatica a contendersi per mezzo di una guerra tiepida di 5a generazione il proprio posto al Sole alieno).
Ruoli: umani e ratti giganti africani (Cricetomys gambianus, che non sono propriamente né ratti né criceti, ma nesomidi, una famiglia di roditori muroidi, come i ratti e i criceti) geneticamente modificati per sviluppare un’intelligenza senziente/consapevole, vivere più a lungo, scovare le mine fiutandone l’esplosivo e amare gli esseri umani
Tecnica: Baffi, un simpatico roditore sminatore con calottina di metallo argentato sul cranio.

https://ilmanifesto.it/il-topo-che-smina-la-cambogia/

Eleanor Arnason, conociuta in Italia grazie alla collana Urania Argento che nel 1995, a distanza di pochi mesi uno dall’altro, pubblicò due suoi romanzi di fantascienza antropologica (in zona ), ovvero “Sigma Draconis” (“the Woman of the Iron People”, 1991) e “Medusa” (“Ring of Sword”, 1993, ch’è il primo libro dei dieci, con gli altri nove tutt’ora inediti qui da noi, che vanno a comporre il ciclo/saga di Hwarhath), è una garanzia di bella prosa e ottime idee.

Si potrebbe proporre un paragone col successivo racconto di Palmer, solo che là il protagonista è un’I.A. robotica.

* * * *

03. Rich Larson – “There Used to Be Olive Trees”

Tempo: metà XXII secolo
Luogo: Spagna.
Ruoli: umani (con impianti/interfacce neuronali cyborg), nano-ombre (tessuto iper-reattivo e muscolarmente potente composto da nano-macchine) e intelligenze artificiali robotiche (semi-divine).
Tecnica: sopravvento delle I.A. che trattano gli esseri umani come animali da gestire e controllare per mantenere in equilibrio stabile l’ambiente, la biodiversità e l’ecosistema planetari.

Oltre le mura (come in “Innumerable Glimmering Lights”, l’oltre, e come in “Ice”, l’adolescenziale scoperta di sé) della città civile: l’Estremadura selvaggia, punteggiata di ulivi e abitata da bruti e barbari rinselvatichiti, prede degli dei volanti di fulmine e acciaio che solcano i cieli coltivando/allevando e falciando/macellando.

* * * ¾

04. Madeline Ashby – “Death on Mars”

Tempo: metà XXI secolo.
Luogo: Marte.
Ruoli: umani.
Tecnica: primo atterraggio sul suolo marziano.

Un piccolo, ultimo passo…

* * * ¼

05. Bruce Sterling - “Elephant on Table”

Tempo: metà XXI secolo.
Luogo: Sardegna.
Ruoli: umani.
Tecnica: allungamento della vita umana, e Grossi Pulsanti Rossi.

Bruce Sterling – che con William Gibson principalmente, e poi Rudy Rucker, Lewis Shiner, John Shirley, Paul Di Filippo ed altri ha “creato” il movimento CyberPunk - da un decennio vive in Italia (Liguria, Toscana, Umbria, Puglia, Sardegna, Sicilia? Ma che?! Vuoi mettere con Torino!) e da questo racconto lo si capisce anche se non lo si sa in anticipo.

* * * ½

06. Suzanne Palmer – “Number Thirty-Nine Skink”

Tempo: metà XXII secolo.
Luogo: colonia scientifica umana (con avanguardia robotica a supporto e gestione) su pianeta extra-solare.
Ruoli: I.A. robotiche, umani, post-umani e alieni non/semi-senzienti.
Tecnica: terraformazione in conflitto con un primo contatto, e con una lontana guerra in corso…

E poi, il piccolo capolavoro. Ironico, commovente, emozionante.
Si potrebbe proporre un paragone col precedente racconto di Arnason, solo che là il protagonista è un umano.

* * * * ¼

 

[Emoia caerulocauda (Scinco dalla Coda Blu)]


07. Vina Jie-Min Prasad – “A Series of Streaks”

Tempo: metà XXI secolo.
Luogo: Hong-Kong.
Ruoli: umani.
Tecnica: stampante 3D di carne.

Ingredienti: soia, proteine animali sintetizzate, paura e... la firma incisa d-e/a-ll’artista.

* * * ½

08.

Finbarr O’Reilly – “the Last Boat-Builder in BallyVoloon”

Tempo: metà XXI secolo.
Luogo: Irlanda.
Ruoli: umani e calamari artificiali mangia-plastica (tutta la plastica…).
Tecnica: creazione di una specie ibrida biologico-sintetica e rilascio nell’ambiente naturale.

La conoscete la(-e) storia(-) dell’introduzione dei conigli in Australia, vero? Di similari ce ne sono a bizzeffe (incrociando continenti e animali diversi). Questa è un po’ più radicale… E raccontata con quel quid/tocco irlandese folklorico/neorealistico che non guasta, mai.

https://www.ilpost.it/2016/02/23/conigli-australia-virus/

* * * ¾

09. Robert Reed – “the Residue of Fire”

Tempo: futuro remoto.
Luogo: da qualche parte nella Via Lattea.
Ruoli: umanoidi immortali, I.A. ed “altri” alieni, fra i quali i 31-1, una specie sviluppatasi lungo una sottile fascia abitabile lungo una delle zone temperate del suo pianeta natale, stretta a circondare quel globo terracqueo fra un polo e l’equatore (un mondo-nasro), e per la quale il tempo pare “scorrere” in maniera differente.
Tecnica: mondo-cavo multi-specie.

Facente parte del Ciclo/Universo della Grande Nave (un’Astronave vagante delle dimensioni di Giove creata eoni addietro da una misteriosa ed enigmatica razza aliena e completamente abitata al suo interno (provate a fare due calcoli spannometrici: se il volume è immenso, la superficie è sterminata) da milioni di passeggeri (r)accolti durante il suo peregrinare appartenenti a decine di razze aliene, fra le quali quella umana, questo racconto parla di vendetta e di tempo: arriva il tempo della vendetta, e i destini collassano, divergono, esplodono, precipitano e si comp-io/uta-no.

Confrontare gli alieni 31-1 con i Testa-Che-Cammina del racconto successivo di Michael F. Flynn.

* * * ½

10. Maureen McHugh – “SideWalks”

Tempo: oggi, e non più oggi.
Luogo: Los Angeles e dintorni.
Ruoli: umani.
Tecnica: viaggi nel tempo (e, chissà, universi alternativi).

I naufraghi del tempo lo sono anche del linguaggio (anglo-sassone, aka inglese antico). E la Stele di Rosetta è Beowulf.

Questo, come il racconto successivo, pur essendo un ottimo racconto di SF speculativa e psico-sociale, parte dal presupposto che della materia spedita all’indietro nel tempo in grado di cambiare sufficientemente “l’equilibrio quantico” possa di conseguenza fare scomparire la Lina S-T originale per sostituirla con un’altra: ma “cosa” è “sufficiente”? Basta un quark, un elettrone, un atomo, oppure bisogna intervenire su scala macroscopica, vale a dire umana, uccidendo/salvando qualcuno? Perché allora ciò significherebbe che lo S-T è “governato” dal destino della razza umana, e ciò è una idiozia. Cioè: viaggio all’indietro nel tempo, ammazzo Hitler, Stalin o Julio Iglesias e molte milioni di persone in più nasceranno ed altre, non così tante, invece no: ma dove si ferma questo cambiamento? Cioè, è chiaro che né gli alieni di Epsilon Eridani, né, a maggior ragione, quelli della galassia di Andromeda, ne saranno minimamente toccati (a meno che, fra migliaia – o milioni - di anni, un’aliena appassionata di musica latina melodico-confidenziale, mentre starà ascoltando l’ultimo pezzo del suo crooner madrilegno preferito, non se lo vedrà scomparire da davanti – un non-attimo prima di svanire essa stessa – perché quel 22 Settembre 1963…), perciò il cambiamento avviene solo su scala locale! E dove verrebbe posto questo confine, chi e cosa lo delimita e decide? Idiozie. Oppure - e questa è una scappatoia - anche loro vengono sovrascritti, ma con le stesse identiche informazioni costitutive di prima: e questo è uno “spreco” di energia: l’entropia deve sì ben lavorare, ma questo sarebbe stakanovismo intergalattico... In “realtà” ogni fluttuazione di materia estranea alla propria Linea S-T ne apre un’altra (creare un altro universo non è uno spreco di energia: è un investimento): gli universi paralleli/sovrapposti sono infiniti e in eterna creazione, e aprire un’altra Linea S-T significa per l’appunto quello: farne nascere un’altra, divergente, che per l’osservatore/disturbatore diverrà quella principale, senza distruggere quella pre-esistente, che continuerà il suo percorso senza l’osservatore/disturbatore.

* * * ¾

 

 

...Città assurda, città strana / Di questo imperatore sposo di puttana... 


11. Michael F. Flynn – “Nexus”

Tempo: oggi (ieri e domani).
Luogo: Chicago (e orbita stabile terrestre).
Ruoli: umani (normali, telepati, immortali), androidi, alieni (2 specie) e, di sponda, Teodora di Bisanzio (ca. 500 - 548), "co-imperatrice", moglie di Giustiniano I.
Tecnica: viaggi nel tempo, nello spazio, nella mente.

È il racconto più lungo, e vorrei vedere! Come spiega Dozois nell’introduzione, Flynn nel suo racconto ha inserito di tutto, tranne il (proverbiale) lavello della cucina (kitchen sink). E/ma - pur amalgamando filoni della fantascienza hard con altri più soft - scorre rutilando ch’è ‘na meraviglia.

Confrontare gli alieni Testa-Che-Cammina con i 31-1 del racconto precedente di Robert Reed, e il disperso nello spazio-tempo con quello protagonista del racconto “Whending My Back Home” di Bill Johnson presentato nel 1° volume.

Per la questione viaggi attraverso il tempo, consultare la nota al racconto precedente.

E poi, anche:
«Se correggo l’errore originale…» comincia Nagkmur.
Dace X scuote il capo. «Le riparazioni non sono mai del tutto identiche all’originale. Sarebbe come metterci una pezza. Però non li hai persi, sono loro ad aver perso te. La tua casa è ancora “là”, in un’altra diramazione dello spaziotempo, solo che tu non ci puoi arrivare da qui.»
Nagkmur lotta per ritrovare la voce. «Sono ancora vivi? Davvero?»
«Certamente. Non puoi sovrascrivere il tempo. Crei semplicemente un’altra diramazione.»

E fin qui tutto bene.
Ma ecco che poi, come si diceva più sopra, subentra l’illogicità:
Janet sa dai suoi pensieri che Dace X sta mentendo spudoratamente, ma percepisce anche da parte del guardiano lo sforzo di confortare il poliziotto.

* * * ¾

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Le copertine di Marco Brambilla raramente sono belle, solitamente sono anonime, banali, ripetitive e superficiali, ma questa volta la raffigurazione fatta con Paint e scelta per rappresentare il libro in questione ha in più, dalla sua, il pregio (ma non per colpa sua) di non c’entrare una beneamata ceppa coi racconti presenti nell’antologia. [Nota. Invece la copertina del volume originale, tratta tanto da Wikipedia quanto da Amazon, riporta il corretto numero di serie, il 35°, ma i nomi degli autori non corrispondono. Non è mia intenzione (non ne ho voglia) scoprire qual è l'errore (ripetuto) di sbaglio.]

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Refusi.
Pag. 236: “…sembrava più una rockstar una attempata…”: o manca una virgola tra “rock star” e “una”, oppure, più probabilmente, il secondo “una” è una ripetizione di troppo.
Pag. 240: “…fra il vede e il nero…”: verde.
Pag. 259: “…portandosi dove il terreo piatto si trasformava…”: terreno.
Pag. 334: “…quindi a meno che il ladro non sia un sub esperto non può possibile accedere al magazzino dal retro…”: togliere “possibile” o sostituire “può” con “gli è”.

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Kitchen Sink (da Wikipedia, rimodulato).
In informatica, l'espressione kitchen sink (letteralmente, "lavello della cucina"), nota anche come swiss army knife ("coltellino svizzero"), denota un anti-pattern (ovvero delle procedure o modi di lavorare/progettare/scrivere usati durante il processo di sviluppo del software che, pur essendo lecitamente utilizzabili, si rivelano successivamente inadatti o controproduttivi nella pratica) che ricorre frequentemente nella progettazione e lo sviluppo di programmi per calcolatore, e si richiama alla frase inglese «everything but the kitchen sink», usata nel senso ironico di "una quantità di cose per la maggior parte inutili", che in italiano si potrebbe rendere con "[si è portato dietro] tutto tranne il lavello della cucina".

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Classifica parziale sugli 11 racconti (di 38 in totale) del volume 3:

1 - * * * * ¼
Suzanne Palmer – “Number Thirty-Nine Skink”

2 - * * * *
Eleanor Arnason – “Mine”

3 - * * * ¾
Michael F. Flynn – “Nexus”
Silvia Moreno-Garcia – “Prime Meridian”
Rich Larson – “There Used to Be Olive Trees”
Finbarr O’Reilly – “the Last Boat-Builder in BallyVoloon”
Maureen McHugh – “SideWalks”

4 - * * * ½
Robert Reed – “the Residue of Fire”
Bruce Sterling – “Elephant on Table”
Vina Jie-Min Prasad – “A Series of Streaks”

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Classifica finale (28 sui 38 totali sono il meglio del meglio):

(Per dire quant’è alto il livello di questa antologia: il racconto di Greg Egan rimane fuori - se pur per un soffio – dal gruppo dei migliori 3!)

1 - * * * * ¼
Suzanne Palmer – “Number Thirty-Nine Skink”

2 - * * * *
Nancy Kress – “Canoe”
Eleanor Arnason – “Mine”
Nancy Kress – “Dear Sarah”
Ian McHugh – “Triceratops”

3 - * * * ¾
Michael F. Flynn – “Nexus”
Silvia Moreno-Garcia – “Prime Meridian”
Rich Larson – “There Used to Be Olive Trees”
Finbarr O’Reilly – “the Last Boat-Builder in BallyVoloon”
Maureen McHugh – “SideWalks”
Alastair Reynolds - “Night Passage”
Linda Nagata - “the Martian Obelisk”
Naomi Kritzer - “Waiting Out the End of the World at Patty’s Place Cafe”
Harry Turtledove – “Zigeuner”
Alec Nevala-Lee - “the Proving Ground”
Sean McMullen - “the Influence Machine”
Lavie Tidhar - “the Road to the Sea”
Indrapramit Das - “the Wordless”

4 - * * * ½
Greg Egan – “Uncanny Valley”
Tobias S. Buckell – “Zen and the Art of Spaceship Mantenance”
Jessica Barber e Sara Saab – “Pan Humanism: Hope and Pragmatics”
Kelly Jennings – “the History of the Invasion Told in Five Dogs”
Robert Reed – “the Residue of Fire”
Bruce Sterling – “Elephant on Table”
Kelly Robson – “We Who Live in the Heart”
Bill Johnson – “Whending My Back Home”
Carter Scholz – “Vanguard 2.0”
Vina Jie-Min Prasad – “A Series of Streaks”

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Playlist dedicate alla YBSF n. 35 (2017) : Vol. 1 -- Vol. 2 -- Vol. 3    

Playlist dedicate ai volumi precedenti:     

YBSF n. 34 (2016) : Vol. 1 -- Vol. 2 -- Vol. 3
YBSF n. 31 (2013) : Vol. 1 -- Vol. 2 -- Vol. 3                  

Playlist film

Alps

  • Drammatico
  • Grecia
  • durata 93'

Titolo originale Alpeis

Regia di Giorgos Lanthimos

Con Aggeliki Papoulia, Ariane Labed, Aris Servetalis, Johnny Vekris

Alps

 

La maggior parte dei clienti voleva cose comuni… guardare film, come chiedeva Lucía, o passeggiare insieme. Di tanto in tanto veniva fuori qualcosa di strano. C’era stato un uomo che le aveva chiesto di indossare guanti bianchi e di sedere del tutto immobile per un’intera ora. La più sconcertante, però, era stata quella volta in cui una cliente l’aveva assunta perché fingesse di essere un’altra persona perché lei somigliava vagamente alla foglia preferita di quella vecchia signora, figlia che era morta molti anni prima. O forse non c’era nessuna somiglianza, forse qualsiasi giovane donna sarebbe andata bene. Quando l’aveva vista, l’anziana donna aveva pianto, confessando una piccola litania di peccati, come se lei e la figlia si fossero lasciate in cattivi rapporti e poi lei fosse morta.

Quell’esperienza l’aveva turbata. Si era chiesta se quella fosse stata la prima volta in cui una ragazza era stata portata a incontrare quella donna, se altre persone avevano indossato il maglione verde che le era stato chiesto di mettere e se quel maglione fosse appartenuto alla ragazza morta o se fosse stato soltanto uno simile. C’erano molte ragazze in maglione verde, ciascuna delle quali veniva accompagnata nella stanza in un giorno diverso dalla settimana?

La cosa peggiore era stata che, mentre la vecchia le stringeva le mani e giurava che non l’avrebbe mai più lasciata sola, lei aveva alzato la testa e intravisto la persona che l’aveva assunta, la figlia superstite della vecchia, il cui sguardo era duro e remoto.

Si era chiesta come dovesse essere per lei accompagnare quelle sosia nella camera da letto di sua madre, farle sedere accanto a lei perché le tenessero la mano. Cosa provava, a essere la figlia che la vecchia non voleva? Quella superflua?

Forse avrebbe potuto ottenere altre prenotazioni in quella casa, ma si era rifiutata di tornarci, e anche quando Miguel aveva detto che stava facendo la stupida - c’erano termini e clausole del contratto - lei rifiutò. Per una volta Miguel aveva lasciato perdere.

 

Recensione.

  

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

La sottile linea rossa

  • Guerra
  • USA
  • durata 170'

Titolo originale The Thin Red Line

Regia di Terrence Malick

Con Jim Caviezel, Sean Penn, Woody Harrelson, Nick Nolte, George Clooney, John Travolta

La sottile linea rossa
altre VISIONI

In streaming su Disney+

 

Quella era una guerra di quinta generazione, e per la maggior parte è stata combattuta con attacchi informatici e per mezzo di droni, perché una guerra scatenata alla massima potenza avrebbe messo in pericolo le fragili navi FTL (faster than light; NdR) quando si trovavano nel sistema, per non parlare dell’enorme, vulnerabile pianeta natale nel sistema solare e delle colonie spaziali, che erano ancora più indifese della Terra. Quindi entrambe le parti hanno mantenuto un certo controllo. Al suolo però c’erano soldati, anche se le loro azioni erano limitate.

(Ricordate le guerre dell’inizio del ventunesimo secolo, con le enormi e poco sicure portaerei che per lo più non venivano attaccate, le armi atomiche che in genere non venivano usate? La guerra di quinta generazione è nata da quel contesto. La teoria era di logorare il nemico - soprattutto la popolazione civile - senza scatenare una guerra mondiale.)

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Eden (2021)

  • Serie TV
  • USA, Giappone
  • 1 stagione 4 episodi

Titolo originale ??? (2021)

Con Justin Leach, Kentarô Itô, Marika Kôno, Kôichi Yamadera

Tag Animazione, Storia corale, Tecnologia, Famiglia, Fantasy, Futuro

Eden (2021)

 

“Devo intonare qualche canto?” chiese Pepe. “Non ne conosco nessuno per i profeti, ma ne potrei eseguire uno per i morsi di serpente.”

“Stai solo zitto” replicò Valentin, con lo sguardo fisso sulla liscia superficie dell’autofabbrica, sulla quale poteva vedere la propria immagine, come riflessa in uno specchio nero. Fece un altro profondo respiro, ricordando a se stesso che non c’era nessuno che lo stesse osservando, solo un selvaggio, uno stupido selvaggio con lunghe braccia magre, profondi occhi scuri e una risata spensierata. Chiuse gli occhi e impose al sussurro del suo impianto di farsi più forte. Attraverso la cascata elettrica dei pensieri del dio poteva vedere, o avvertire, un nuovo stimolo-risposta che poteva essere solo un segno della sua presenza. L’autofabbrica sapeva che erano lì.

   

Recensione.

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Space Cowboys

  • Fantascienza
  • USA
  • durata 129'

Titolo originale Space Cowboys

Regia di Clint Eastwood

Con Clint Eastwood, Tommy Lee Jones, Donald Sutherland, James Garner

Space Cowboys
altre VISIONI

In streaming su Amazon Prime Video

 

04. Madeline Ashby – “Death on Mars”

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Mia madre

  • Drammatico
  • Italia
  • durata 106'

Regia di Nanni Moretti

Con Margherita Buy, John Turturro, Giulia Lazzarini, Nanni Moretti, Beatrice Mancini

Mia madre
altre VISIONI

In streaming su Infinity

 

Rimasero in silenzio per un po’. Non c’era niente altro da fare se non piangere. Khalidah pensò che avrebbe potuto piangere per sempre. Aveva dimenticato la sensazione di avere la gola escoriata e il martellare della testa che si accompagnavano a un dolore profondo. Da quando aveva perso sua madre, aveva scordato quanto questo potesse essere fisicamente spossante.

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Loro

  • Biografico
  • Italia
  • durata 150'

Regia di Paolo Sorrentino

Con Toni Servillo, Elena Sofia Ricci, Riccardo Scamarcio, Kasia Smutniak, Euridice Axén

Loro

 

05. Bruce Sterling - “Elephant on Table”

 

La quarta sedia vuota intorno al tavolo aveva lo scopo di attirare il pubblico. All’interno della sua sontuosa Casa d’Ombra il Capo era al sicuro dalla sorveglianza – quello era lo scopo della casa, il disegno alla base della sua progettazione, la sua ragion d’essere – ma la sicurezza non lo aveva mai soddisfatto. Era un politico italiano, quindi era nella sua natura corteggiare il disastro.

-----------------------------  

Gli svizzeri avevano riservato molte oscure attenzioni sul suo cervello che si andava sgretolando. Avevano invaso il suo cranio ossuto, quell’ultimo rifugio di privacy umana, come un’orda di picchieri che stesse invadendo l’Italia rinascimentale. L’avevano occupato, ma non potevano governarlo.

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

2001. Odissea nello spazio

  • Fantascienza
  • Gran Bretagna
  • durata 141'

Titolo originale 2001: A Space Odyssey

Regia di Stanley Kubrick

Con Keir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Daniel Richter, Leonard Rossiter

2001. Odissea nello spazio
altre VISIONI

In streaming su Tim Vision

 

Mi concentro con determinazione sui miei compiti per quel giorno. Sto attento a separare gli scopi oggettivi dalla sottocorrente di desiderio che, come ho scoperto, può portarmi a errori di giudizio.

[…]

Sento che devo riconciliare le contraddizioni già introdotte nella mia comprensione delle istruzioni ricevute prima di poter procedere, per evitare di recare danno dove non è necessario.

[…]

Ci sono sfumature nella mia programmazione – intuito, spontaneità, i balzi connettivi, che sono una componente necessaria per la vera creatività – ma lasciare che quelle sfumature guidino le mie azioni senza restrizioni di sorta ha portato all’errore e adesso mi sta guidando su una rotta incerta.

[…]

Nei miei blocchi di memoria ho un’area segregata dove sono custoditi i diari, le registrazioni e la corrispondenza privata della squadra, insieme ad alcune limitate informazioni operative relative alla missione. Non vi posso accedere in modo immediato a causa di una paura irrazionale, ma assolutamente umana, di come quelle informazioni potrebbero essere usate da un’intelligenza superiore per far loro del male. Una volta Mike mi ha detto che quella paranoia poteva essere fatta risalire al cattivo comportamento di un precedente sistema difettoso di un’astronave, chiamato Hal, ma dal modo in cui lo ha descritto non credo che fosse vero.

 

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F come falso - Verità e menzogne

  • Commedia
  • Iran, Francia, Germania
  • durata 85'

Titolo originale F for Fake - Vérités et mensonges

Regia di Orson Welles

Con Orson Welles, Oja Kodar, François Reichenbach, Joseph Cotten

F come falso - Verità e menzogne

 

Tutte le falsificazioni note sono fallimenti, ma a volte succede di proposito. A volte un falsario decide di vendicarsi inserendo nella sua opera un difetto evidente per poi aspettare che venga alla luce, mettendo alla berlina tutti quelli che inizialmente avevano decantato il suo lavoro come autentico.

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

The Lighthouse

  • Drammatico
  • Canada
  • durata 110'

Titolo originale The Lighthouse

Regia di Robert Eggers

Con Willem Dafoe, Robert Pattinson, Valeriia Karaman

The Lighthouse
altre VISIONI

In streaming su Tim Vision

 

08. Finbarr O’Reilly – “the Last Boat-Builder in BallyVoloon”

 

Recensione.

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Jurassic Park

  • Avventura
  • USA
  • durata 125'

Titolo originale Jurassic Park

Regia di Steven Spielberg

Con Sam Neill, Laura Dern, Jeff Goldblum, Richard Attenborough, Ariana Richards

Jurassic Park
altre VISIONI

In streaming su Tim Vision

 

Nei primi tempi dopo la “rivoluzione”, i calamari figuravano in un racconto horror dopo l’altro. Avrebbero sviluppato le gambe e si sarebbero aggirati sulla terraferma come i marziani di Wells, avrebbero generato una superintelligenza capace di controllare l’arsenale nucleare mondiale oppure avrebbero cominciato a raccogliere il fitoplancton che genera la maggior parte dell’ossigeno respirabile del mondo.

Alla fine, hanno fatto quel che fanno gli organismi biologici: hanno trovato il loro equilibrio, e da allora qualsiasi reazione da parte loro non ha dimostrato più “intelligenza” di quella di un cane che difende il suo giardino.

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Interstellar

  • Fantascienza
  • USA, Gran Bretagna
  • durata 169'

Titolo originale Interstellar

Regia di Christopher Nolan

Con Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, David Gyasi, Wes Bentley

Interstellar
altre VISIONI

In streaming su Netflix

 

09. Robert Reed – “the Residue of Fire”

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Arrival

  • Fantascienza
  • USA
  • durata 116'

Titolo originale Arrival

Regia di Denis Villeneuve

Con Amy Adams, Jeremy Renner, Forest Whitaker, Michael Stuhlbarg, Mark O'Brien, Tzi Ma

Arrival
altre VISIONI

In streaming su Amazon Prime Video

 

Per i 31-1 l’universo era una sequenza di realtà fisse, eterne, ciascuna dettagliata in modo spettacolare, che avviluppava l’infinitesimale evento quantistico allo stesso modo della stella più lontana. Erano come fotografie all’interno di un album infinito: era così che l’universo era organizzato. Le realtà più simili erano una vicina all’altra, abbastanza da toccarsi. I 31-1 non avevano mai bisogno del tempo, che per loro era un’illusione abbracciata da specie più deboli. Gli umani, per esempio. Secondi e secoli erano imbrogli che aiutavano gli umani a navigare attraverso la realtà.

[…]

Non esiste una creatura come “accade” e le azioni non sono possibili. So cosa siamo. Siamo materia ed energia disposte in una sequenza di esistenze fisse, e gli eventi sono il prodotto di illusioni. Proprio come il tempo è un’illusione. 

 

Recensione.

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Primer

  • Drammatico
  • USA
  • durata 77'

Titolo originale Primer

Regia di Shane Carruth

Con Shane Carruth, David Sullivan, Casey Gooden, Anand Upadhyaya, Carrie Crawford

Primer

 

10. Maureen McHugh – “SideWalks”

 

«Lì dentro ci sono dei calcoli matematici?»

«Un poco, ma in prevalenza li spiega. C’è qualcosa su come cambiamenti davvero piccoli in una corrente creano onde, e se lasci cadere un bastone nell’acqua nessuno ne può prevedere la rotta. O come quando varchi una porta sul ieri, questo significa che quello non è il tuo ieri. Poi racconta di essere tornata alla sua splendida città ma di aver scoperto che era scomparsa. Al suo posto ce n’era una strana. Dice che anche questa è bella, piena di uomini violenti e di donne tristi, una città che ha selvaggi e arte splendida. Ha cose diverse, alcune migliori e altre peggiori, ma la sua famiglia è scomparsa e nessuno le parla più. Dice che la storia riguarda il prezzo del viaggio, che quando viaggi nel ieri devasti l’oggi. Quando torni indietro il tuo oggi è scomparso ed è quello che appartiene a qualcun altro.»

Mi ci vuole un momento per riflettere su tutto questo.     

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Star Trek

  • Serie TV
  • USA
  • 3 stagioni 80 episodi

Titolo originale Star Trek

Con Gene Roddenberry, William Shatner, Leonard Nimoy, DeForest Kelley, Nichelle Nichols

Tag Fantascienza, Maschile, Esplorazione, Spazio, Futuro

Star Trek

In streaming su Netflix

 

11. Michael F. Flynn – “Nexus”

 

La logica le è stata insegnata in modo così assoluto che è letteralmente una parte di lei, e tuttavia i fatti possono giocare degli scherzi, quando si prendono per mano.
Socrate è un uomo.
L’uomo è mortale.
Quindi Socrate è mortale.
Premesse vere, sillogismo valido. Non è possibile sfuggire a quella conclusione, ma…
L’erba è verde.
Il verde è un’onda elettromagnetica.
Quindi l’erba è un’onda elettromagnetica.
Premesse vere, sillogismo valido. E tuttavia la conclusione è falsa in modo sconfortante.
Quel paradosso l’aveva disturbata e ne era rimasta turbata per diversi giorni. Quando infine lo aveva sottoposto ai supervisori del Progetto, loro avevano riso, non di lei ma dell’imprevedibilità del dilemma. Alla fine il dottor Shiplap glielo aveva spiegato.
«Tutto dipende da cosa significa la parola “è”» aveva detto.
In effetti, l’erba è verde, ma in modo del tutto diverso da quello in cui Socrate è un uomo. Il primo caso evidenzia solo un attributo posseduto dall’erba, mentre il secondo arriva a un’essenza. Dopo, lei aveva fatto per un po’ esperimenti do giochi di parole logici, per il divertimento dei suoi istruttori.
Che molto potesse dipendere da cosa significa la parola “è” era stato notato per la prima volta non da un presidente americano ma da un filosofo greco: Aristotele. Annie aveva saettato da un link all’altro al suo inseguimento, fino a fagocitare tutta la sua opera. Quel vecchio greco diceva più verità di molti uomini assai più vivi, anche se dovevi spremerlo un poco per capire a fondo. «Per me è tutto greco» aveva commentato il dottor Shiplap, con una clamorosa risata, anche se Annie non aveva capito perché il semplice affermare un fatto dovesse essere divertente.

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Non è proprio telepatia, lei non può “entrare” nella mente di qualcuno; può soltanto origliare pensieri attivi, il che significa che la sua arte consiste nel porre domande che inducano il bersaglio a pensare alla cosa su cui sta indagando. Non “sente” le sfumature, quindi deve stare attenta a riconoscere ironia, fantasia, iperbole e altre figure, e anche se a volte vede delle immagini mentre ascolta, ha imparato molto presto che sono sovrimposte dalla sua immaginazione. Ogni atto dell’intelletto è accompagnato da un atto dell’immaginazione, e dato che coglie solo le parole, la sua mente supplisce il resto. 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Blade Runner. The Final Cut

  • Fantascienza
  • USA, Singapore
  • durata 117'

Titolo originale Blade Runner The Final Cut

Regia di Ridley Scott

Con Harrison Ford, Rutger Hauer, Sean Young, Edward James Olmos, M. Emmet Walsh

Blade Runner. The Final Cut
altre VISIONI

In streaming su PS Store

 

Lei non rasenta soltanto l’avanguatdia, è l’avanguardia, dal computer quantico compatto che dirige i suoi processi cognitivi ai MEMS che formano il suo guscio e ai collegamenti infrascheletrici al titanio che svolgono il ruolo di ossa.
Non che lei provi una qualche soddisfazione per una qualsiasi di queste cose. Strettamente parlando, non prova nulla. I recettori della sua pseudopelle registrano pressione, temperatura e cose del genere, ma niente che somigli a simpatia o antipatia. Sulla base delle informazioni che ha raccolto sa che nei romanzi si suppone che tutti gli androidi desiderino di provare emozioni, ma lei non avverte questo tipo di desiderio. Per quanto è in grado di stabilire, il solo ruolo che le emozioni svolgono è quello di annebbiare la capacità di giudizio umana. Non ne sente la mancanza più di quanto un umano senta la mancanza del sonar posseduto dai pipistrelli.
[…]
C’è qualcosa di decisamente sbagliato nella sequenza degli eventi, e Anni forse sperimenta la prima emozione della sua esistenza nell’elaborare quell’anacronismo. Sempre che una frangia di interferenza nella retropropagazione della sua rete neurale possa essere definita un’emozione.

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Sentieri selvaggi

  • Western
  • USA
  • durata 119'

Titolo originale The Searchers

Regia di John Ford

Con John Wayne, Jeffrey Hunter, Vera Miles, Natalie Wood, Dorothy Jordan

Sentieri selvaggi
altre VISIONI

In streaming su Tim Vision

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Il pianeta proibito

  • Fantascienza
  • USA
  • durata 98'

Titolo originale The Forbidden Planet

Regia di Fred M. Wilcox

Con Walter Pidgeon, Anne Francis, Leslie Nielsen, Jack Kelly, Warren Stevens

Il pianeta proibito
altre VISIONI

In streaming su Amazon Prime Video

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Full Metal Jacket

  • Guerra
  • USA, Gran Bretagna
  • durata 116'

Titolo originale Full Metal Jacket

Regia di Stanley Kubrick

Con Matthew Modine, Vincent D'Onofrio, Adam Baldwin, R. Lee Ermey, Dorian Harewood

Full Metal Jacket
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In streaming su Infinity+

 

02. Eleanor Arnason – “Mine”

 

"Tu vai a fare lo sminatore!"

 

Recensione.

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Magnolia

  • Drammatico
  • USA
  • durata 188'

Titolo originale Magnolia

Regia di Paul Thomas Anderson

Con Tom Cruise, Julianne Moore, John C. Reilly, Philip Seymour Hoffman, Jason Robards

Magnolia
altre VISIONI

In streaming su Tim Vision

 

11. Michael F. Flynn – “Nexus”

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Star Trek

  • Fantascienza
  • USA
  • durata 129'

Titolo originale Star Trek: The Motion Picture

Regia di Robert Wise

Con William Shatner, Leonard Nimoy, DeForest Kelley, James Doohan, George Takei

Star Trek
altre VISIONI

In streaming su Tim Vision

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Men in Black

  • Fantascienza
  • USA
  • durata 95'

Titolo originale Men in Black

Regia di Barry Sonnenfeld

Con Tommy Lee Jones, Will Smith, Linda Fiorentino, Vincent D'Onofrio

Men in Black
altre VISIONI

In streaming su Amazon Prime Video

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

L'odio

  • Drammatico
  • Francia
  • durata 95'

Titolo originale La Haine

Regia di Mathieu Kassovitz

Con Vincent Cassel, Hubert Koundé, Saïd Taghmaoui, Abdel Ahmed Ghili

L'odio
altre VISIONI

In streaming su Vvvvid

 

Fin qui tutto bene, fin qui tutto bene, fin qui tutto be…

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Blade Runner 2049

  • Fantascienza
  • USA
  • durata 152'

Titolo originale Blade Runner 2049

Regia di Denis Villeneuve

Con Ryan Gosling, Harrison Ford, Jared Leto, Sylvia Hoeks, Ana de Armas, Robin Wright

Blade Runner 2049
altre VISIONI

In streaming su Tim Vision

 

Recensione.

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Teodora imperatrice di Bisanzio

  • Drammatico
  • Italia, Francia
  • durata 87'

Regia di Riccardo Freda

Con Gianna Maria Canale, Georges Marchal, Irene Papas, Renato Baldini

Teodora imperatrice di Bisanzio

In streaming su RaiPlay

 

...da qui si viene a creare la linea spaziotemporale "alternativa" (per uno dei protagonisti del racconto), che in realtà è per tutti (noi, gli altri) la nostra, reale, "principale", unica... 

 

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