Un altro appuntamento con le serie (al momento) inedite in Italia, un’altra voce del verbo. Settimana scorsa, sia benedetta Issa Rae, c’è stata la voce del verbo: dimostrarsi autrice. Questa settimana abbiamo a che fare con l’ancor più rassicurante voce del verbo: essere in ottime mani. Poi è pur vero che può comunque andare tutto storto. Per esempio dai un sacco di soldi al regista e allo sceneggiatore di Trainspotting (e Piccoli omicidi tra amici e Una vita esagerata), gli metti in mano un giovane Leonardo DiCaprio post Titanic e una Tilda Swinton gagliarda post tagliando con gli alieni che ce l’hanno prestata, e nonostante tutto ti viene fuori The Beach. Per dire. E non si faccia nemmen il tentativo di provare a riesumare quel trip pastrocchiato causato da brutta droga mal assunta.

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The Patient

Le ottime mani a cui quelli di FX on Hulu – lo stesso canale distributivo da ringraziare per cose belle come The Bear, Reservation Dogs e (prossimamente sui nostri schermi) In nome del cielo – si sono affidati sono, in primis, quelle di Joe Weisberg e Joel Fields. Il primo è l’ex agente CIA (per tre anni), poi insegnante, poi scrittore, poi sceneggiatore e infine showrunner che ci ha regalato The Americans, che se lo chiedete a me è di gran lunga la miglior serie fra quelle che vengono quasi sempre lasciate fuori dalle classifiche delle migliori serie. Il secondo è quello che, sin dalla prima stagione di The Americans, è stato informalmente co-showrunner della serie, firmando le sceneggiature di ben 24 episodi, per poi proseguire la sua fortunata carriera da penna mercenaria partecipando alla cuccagna di premi che è stata Fosse/Verdon.

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The Patient

In secundis, ci sono altre due paia di mani sapienti che fanno di The Patient uno di quei titoli da comprare a scatola chiusa e assumere a tempo indeterminato, con benefit e quindicesima inclusi. Sono quelle dei due protagonisti di questo dramma psicologico da camera, due attori ben in grado di reggere un Kammerspiel che – quantomeno nei primi due episodi – rimane praticamente chiuso nella stessa stanza. Steve Carell interpreta Alan, psicoterapeuta di successo che sta attraversando un periodo di crisi personale: la moglie è venuta a mancare da poco, e nemmeno la tragica perdita ha convinto il figlio Ezra a tornare ad avere un rapporto con il padre, dopo averlo ripudiato in favore dell’ortodossia ebraica. Domhnall Gleeson invece è Sam, neo-paziente di Alan alle prese con un percorso di terapia che, dopo qualche mese, sembra non portare da nessuna parte. Allora Sam decide di fare le cose come si deve: dal momento che per instaurare un rapporto terapeutico fertile è necessaria la sincerità, rapisce Alan e lo imprigiona in una stanza di casa sua. L’escalation esagerata fra causa ed effetto è dovuta a un piccolo particolare di cui veniamo a conoscenza verso la fine della puntata pilota: Sam è un serial killer, oltretutto di quelli bravi e molto organizzati che sanno come non farsi prendere, e ha bisogno dell’aiuto di Alan per imparare a controllare l’impulso a uccidere nuovamente.

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The Patient

Dopo un primo momento di comprensibile disdoro, dopo un secondo momento di puro terrore e dopo un terzo momento di depressa rassegnazione, Alan sembra intenzionato a stare al gioco, ovvero a fornire aiuto psicologico a Sam secondo i termini scelti da quest’ultimo.

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The Patient

Fra le cose interessanti di The Patient ce ne sono due che spiccano mirabilmente. Innanzitutto il formato: dieci puntate da una ventina di minuti l’una, lo stesso pacchetto in cui di solito vengono consegnate le sitcom, non i drammi psicologici seri e ben scritti con un serial killer che rapisce il suo psicoterapeuta e tenta di conquistarlo con la sua passione per la cucina esotica; e tutto questo senza cadere nel grande trappolone del film lungo, ma anzi sfruttando appieno (per il momento) la potenza del racconto seriale.

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The Patient

L’altra faccenda interessante di The Patient è che, dopo due puntate in seguito alle quali i protagonisti (e i loro rapporti) sono già abbastanza ben definiti e si è già entrati nel cuore dell’azione, non è ancora ben chiaro dove vogliano andare a parare Weisberg e Fields. Un ottimo superpotere da sfoggiare, per separarsi della stragrande maggioranza delle serie là fuori che viaggiano (in maniera più o meno pedissequa) su binari di archetipi narrativi facilmente distinguibili e, a volte, prevedibili.

Autore

Nicola Cupperi

Scrive per FilmTv perché gliel'ha consigliato il dottore. Nel tempo libero fa la scenografia mobile. Il suo spirito guida è un orso grigio con le fattezze di Takeshi Kitano.

La serie tv

locandina The Patient

The Patient

Thriller - USA 2022 - durata 29’

Titolo originale: The Patient

Creato da: Joel Fields, Joseph Weisberg

Con Steve Carell, Domhnall Gleeson, Michael Petrone, Eva La Dare, Michael Dempsey, Lance Guest