Ho un po’ di déjà vu – sai che c’è un nome italiano e vagamente clinico per déjà vu? È paramnesia. Non lo sapevo. Ho un po’ di paramnesia perché, similmente al Reboot della settimana scorsa, anche questa volta abbiamo scovato una commedia fatta davvero bene, nascosta al mercato italiano sia per grattacapi distributivi sia per mancanza di grandi nomi coinvolti davanti alla macchina da presa, e tutto questo nonostante la frase di lancio sia lì, adagiata a gratis su un vassoio d’argento in attesa che ne venga fatto un cattivo uso (“Dal creatore di My Name Is Earl, la nuova commedia preferita dai pregiudicati”).

Jason Lee, Ethan Suplee
Jason Lee, Ethan Suplee

Sprung – participio passato di Spring (springsprangsprung, una delle più buffe coniugazioni irregolari fra i verbi inglesi) che vuol dire scaturire, ma anche saltare fuori – è la nuova creazione di Greg Garcia, buonuomo la cui carriera è iniziata come sceneggiatore di Otto sotto un tetto, ed è proseguita creando prima sitcom non indimenticabili (Prima o poi divorzio!, il punto esclamativo dice molto), e poi un paio di serie che hanno ottenuto la loro valida e corretta dose di culto, My Name Is Earl (specialmente) e Aiutami Hope! (il punto esclamativo stavolta sbaglia).

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Sprung - locandina

Il problema – si fa per dire, e riguarda il mercato italiano e non la serie – è che Sprung è prodotto e distribuito da Amazon Freevee, precedentemente nota come IMDb Tv, ancor più precedentemente nota come IMDb Freedive. E tutto questo – i due confusionari cambi di nome, intendo – mica nel giro di 20 anni di onorata attività, bensì dal 2019 a oggi. L’idea, credo, era quella di avere un servizio di streaming separato da Prime e dedicato a una delle realtà sussidiarie più celebri di Amazon – IMDb, l’Internet Movie Database (di proprietà di Jeff Bezos dal 1998) che gestisce le informazioni su tutto il cinema e tutta la tv –, nonché fortemente legato alla tecnologia Fire, quella chiavetta HDMI che ti permette di vedere le cose dell’internet sul tuo tv smart e con il cui acquisto è compreso l’abbonamento al servizio di streaming. Al momento Freevee, mannaggia a loro, è disponibile solo negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Germania. Ma – perché c’è sempre un ma – abbiamo già visto arrivare in Italia uno degli ancora pochi prodotti originali Freevee. Bosch: L’eredità, finto spinoff barra ottava stagione di Bosch, in patria è stato distribuito su Freevee, mentre sul mercato internazionale è arrivato su Prime. Indi: ci sono buone speranze anche per Sprung.

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Sprung

In Sprung due compagni di cella (in carcere per crimini non violenti) vengono graziati dal governatore della Pennsylvania prima della fine dei rispettivi termini di pena a causa del recentissimo scoppio del coronavirus e del pericoloso rischio di affollamenti nelle pessime prigioni americane. I due galeotti non hanno la minima idea di cosa sia il coronavirus, ma accettano comunque di buon grado la decisione dei piani alti. Una volta usciti, però, hanno un obbligo di dimora (causa Covid) che non possono facilmente rispettare, dal momento che sono appena usciti di prigione. Jack, bianco dall’aria perbene (nel senso di sprovveduta), è un buono onesto e tonto che era dentro per aver venduto dell’erba nel 1994. Ironico, perché è proprio il tipo di reato da razzismo sistemico per cui un nero povero prende vent’anni, mentre un colletto bianco che ruba milioni di dollari alla collettività se la cava con sei mesi di detenzione in un carcere di minima sicurezza.

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Sprung

La mamma dell’altro – Rooster, che è stato dentro per aver rubato un camioncino dei gelati e ha due fratelli minori gemelli che si sono trasferiti in Messico per realizzare la loro ambizione tentando la carriera da narcos – di professione fa la ladra di pacchi Amazon appena consegnati sull’uscio di casa altrui e li viene a prendere fuori di prigione. Si unisce fortuitamente a loro anche Gloria, altra ex carcerata per frode appena rilasciata, la quale aveva una storia d’amore a distanza e intra moenia con Jack, solo che quest’ultimo mentiva leggermente sul proprio aspetto.

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Sprung

La mamma di Rooster, Barb, in cambio dell’ospitalità pretende che tutti partecipino a un grande colpo: derubare il locale spacciatore di carta igienica, che si sta approfittando della pandemia e della scarsità di materie prime per taglieggiare il vicinato con i suoi rotoli da mercato nero rubati nei motel. Jack, che sarebbe molto intenzionato a rigare dritto, inizialmente si rifiuta di partecipare ed è costretto a lasciare la casa. Torna presto sui suoi passi, e decide che se è costretto a ricominciare a delinquere, tanto vale farlo bene sfruttando 26 anni di corsi gratuiti di crimine ricevuti per osmosi in carcere.

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Sprung

E in realtà Jack si rivela una specie di inconsapevole genio del male. Che però è anche buono come il pane: per sistemare il karma della rapina obbligatoria che ha dovuto organizzare, rintraccia una mamma infermiera che aveva precedentemente visto al telegiornale – costretta dalla pandemia a vivere in macchina nel parcheggio dell’ospedale senza la possibilità di vedere i suoi due figli piccoli – e le regala anonimamente (utilizzando i suoi talenti criminali) due tablet per poter videochiamare i bambini. Il trucco per la serie, quindi, diventa che Jack e gli altri rubano solo alla gente cattiva e poi danno a se stessi. E già qua c’è qualcosa che risuona con My Name Is Earl – in cui l’eponimo protagonista, un balordo mezzo criminale, decide che la sua missione di vita è quella di pareggiarsi il karma, raddrizzando tutti i torti perpetrati fino a quel momento. Anche l’amore – non edulcorato da falsi buonismi, umoristico ma non ironico – nei confronti dei disperati, dei maneggioni e di tutti quelli che vivono imperfettamente (ma con estrema vitalità) ai margini dell’accettabile e del legale rimane forte e foriero di grandi intuizioni comiche.

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Sprung

Io voto che il prosieguo di Sprung sarà una specie di Breaking Bad, ma brillante e al contrario; con Jack che fa machiavellicamente del male (compie illegalità complicatissime e senza vittime) solo per poter fare del bene (restituire a qualcuno di bisognoso oppure aiutare il karma a scovare mariuoli impuniti). Hai detto poco, insomma.

 

Autore

Nicola Cupperi

Scrive per FilmTv perché gliel'ha consigliato il dottore. Nel tempo libero fa la scenografia mobile. Il suo spirito guida è un orso grigio con le fattezze di Takeshi Kitano.