Secondo me in ogni classe di questo beneamato mondo – che sia alle medie, alle superiori o eventualmente all’università – ce l’abbiamo avuto tuttə quellə lì. E peraltro, proprio come il pollo a un tavolo di poker, se non riuscite a ricordarvi chi era quellə è perché quellə lì eravate voi. Quellə lì di cui si parla è la persona che piuttosto di passare un singolo minuto sui libri per studiare o fare esercizio, preferiva (in previsione di un compito o di un esame) scriversi la lezione sull’avambraccio, collegare un auricolare minuscolo a un nastro su cui aveva pre-registrato gli argomenti della verifica, incidersi le risposte come un amanuense sull’interno delle unghie, entrare la notte prima a scuola per intagliare l’intero libro di testo scritto in codice sul banco, scannerizzare tutto il sussidiario e fotocopiarlo in minuscoli pizzini da nascondere nelle narici e in altri orifizi su cui è meglio sorvolare. Insomma, il succo della questione è che le stesse identiche ore che a quellə lì sarebbero bastate per studiare abbastanza e raggiungere un risultato dignitoso, egli o ella preferiva investirle ad architettare e implementare piani diabolici e convoluti per poter copiare senza farsi sgamare. Lo sapevano tuttə che quellə lì faceva certe cose. Eppure non ho mai sentito nessuna persona lamentarsi quando il fedifrago o la mariuola prendevano un voto più alto rispetto ad altrə che avevano studiato onestamente. Un po’ perché non è bello fare gli infami. Ma un altro po’, io credo, perché c’era una sorta di ammirazione nei confronti di una persona capace di essere così poco sensata eppure così organizzata, metodica e preparata.

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The Following Events Are Based on a Pack of Lies

In questa miniserie, che si intitola The Following Events Are Based on a Pack of Lies ed è creata e sceneggiata per BBC dalle sorelle esordienti Ginny e Penelope Skinner, il fascino dell’antagonista è dettato esattamente da quel sentimento: sei uno spietato truffatore che ha rubato fino all’ultimo centesimo dei risparmi di tua moglie fingendo poi con successo di essere morto, riesci a convincere persone (sulla carta) cento volte più in gamba di te a ricoprirti di soldi per le tue gabole, la polizia non ti ha neanche mai sfiorato tanta è la concentrazione, l’energia e l’ambizione che ci metti nelle tue turlupinature; perché diamine non riversi tutte quelle energie nella ricerca contro il cancro e non trovi una soluzione per la fame nel mondo? Domande esistenziali a parte, rimane il lusso seriale di aver creato un cattivo (tra virgolette) che affascina da tanto è abile nel fare il suo mestiere di fascinoso contapalle. Il nome che egli si è scelto per la sua ultima avventura truffaldina è quello di Dr. Rob Chance, ecopreneur (ovvero imprenditore ecologicamente consapevole) e pioniere nell’avveniristico ambito dell’esplorazione perturbativa. Fuffa allo stato puro, che risuona però con i disagi del mondo odierno e viene accolta con favore da gente ricca e potente che foraggia la vida loca del Dr. Chance.

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The Following Events Are Based on a Pack of Lies

Ora che abbiamo un antagonista, però, c’è bisogno di protagonista e deuteragonista. Il ruolo della prima se lo prende Alice Newman, donna agli antipodi rispetto a Chance – insicura, si mette costantemente in dubbio e vive nel terrore di far sentire veramente la propria voce e la propria opinione – nonché ex moglie di cui sopra, colei che è stata derubata di ogni suo risparmio prima di rifarsi una vita a Oxford, come assistente di una stilista e moglie di un brav’uomo, grazie alla sua lodevole costanza. Una mattina, Alice incrocia casualmente per le vie del centro il suo ex marito. Lei lo riconosce all’istante, lui non si accorge nemmeno della donna che lo sta fissando come se avesse appena visto Mike Bongiorno risorto. Alice, che non si è mai veramente ripresa da quella delusione e sembra una persona troppo semplice e pura per accettare l’entropia di una vita senza spiegazioni, decide di rintracciarlo e di assistere allo spettacolo di arte varia che il Dr. Chance ha organizzato per quella sera stessa nel cortile di uno degli innumerevoli atenei della città.

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The Following Events Are Based on a Pack of Lies

A quello stesso evento partecipa anche la nostra deuteragonista, la scrittrice di gran successo Cheryl Harker, resa fragile dalla sua recente vedovanza e terreno fertile per un artista dell’imbroglio come Rob. Alice assiste all’approccio di Chance, che annusa la debolezza di Cheryl e si avventa su di lei con le larghe spire di un avvoltoio in attesa che l’animale ferito diventi carcassa. Tuttora intimidita dall’ex marito, ma comunque decisa a esigere la sua vendetta, Alice decide che nessuno crederebbe a una verità raccontata da una signora nessuno come lei: tutti preferiscono dar corda all’istrionico esperto di esplorazione perturbativa con amici altolocati, storie di lusso estremo, di riti sciamanici che gli hanno aperto la coscienza, e un profilo di Instagram impaccato di like. La donna, dunque, decide di seguire il suo esempio, intrufolandosi nella vita di Cheryl con una serie di bugie per riuscire a proteggerla e a smascherare l’uomo che rovina la vita alle donne. Il titolo della miniserie dice che gli eventi raccontati si basano su una pila di bugie. Ma quello che si riesce a intuire dal bel pilota firmato dalle sorelle Skinner – teso ma anche brillante, ben girato e scritto senza didascalismi – è che anche in mezzo alla più alta pila di bugie è possibile scorgere uno sbrilluccichio di verità sull’umanità che le racconta.

Autore

Nicola Cupperi

Scrive per FilmTv perché gliel'ha consigliato il dottore. Nel tempo libero fa la scenografia mobile. Il suo spirito guida è un orso grigio con le fattezze di Takeshi Kitano.