Nei confronti di Sandra Milo, che ci ha lasciati il 29 gennaio scorso, siamo tutti in debito di cattivi sguardi. L’immagine della bambola di carne, superficiale e cinguettante, è uno dei consueti luoghi comuni italiani. Nemmeno il ruolo in 8 1/2 può giustificarla: anche in quel caso non si tratta dell’amante in carne, ma, come al solito in Fellini, dell’incarnazione dell’Amante. Fuori dall’immaginario cattolico che il principio dell’incarnazione sottende, Sandra è piuttosto l’immagine della solitudine femminile moderna. Là dove l’appartarsi dei personaggi di Monica Vitti è consapevole e persino ludico, Sandra offre corpo e anima alla donna italiana semplicemente sola. A differenza di Stefania Sandrelli sedotta e abbandonata, Sandra è la donna italiana antropologicamente seducente e dunque socialmente sola.

Sandra Milo, Marcello Mastroianni
8 1/2 (1963) Sandra Milo, Marcello Mastroianni

Anche quando interpreta commediole francesi insignificanti, come Ho una moglie pazza, pazza, pazza di Jean Boyer (Minerva Classic), nonostante il marito Fernandel la adori, lei è così sola che tutto il film racconta il tentativo disperato di farsi amare. In quelli diretti da Pietrangeli, Lo scapoloLa visitaAdua e le compagne, è lo stesso. Nel primo (Minerva Classic), veste i panni di una hostess, a cui il regolamento proibisce di sposarsi. Quando confessa ad Alberto Sordi di rinunciare a volare per lui, lo scapolo si eclissa. Nel secondo (RaroVideo), Sandra interpreta Pina, donna emiliana bella e benestante, ma costretta a mettere un annuncio sul giornale per intercettare una qualsiasi anima gemella, anche la peggiore, come puntualmente accadrà. Nell’ultimo (TFC Premium), è la più isolata delle prostitute di Adua, perché la più indifesa e bambina.

Jean-Paul Belmondo, Sandra Milo
Asfalto che scotta (1960) Jean-Paul Belmondo, Sandra Milo

In Asfalto che scotta, capolavoro noir di Claude Sautet (TFC Premium), Sandra sceglie in piena autonomia di rimanere sola, aspettando che il bel Jean-Paul Belmondo sconti la sua pena detentiva. La solitudine di Sandra attrice è affidata a una mimica per cui gli occhi e il sorriso si velano di affezionata malinconia, quindi alla modulazione di mezzi e piccoli toni, che la voce un poco squillante rendono ancora più teneri. E moderni. In T’ammazzo!… Raccomandati a Dio, western di Osvaldo Civirani (prossimamente), la sequenza più bella è sua. A tavola, con il bel George Hilton, una di fronte all’altro, entrambi mangiano e si guardano. La lunga serie di campo/controcampo, sempre più stretti, fino ai dettagli di pelle e labbra, diventa la variante erotica della classica scena del duello con i due pistoleri che si fronteggiano, fino ai dettagli sui calci delle rivoltelle. Il duello d’amore qui lo vince Sandra, senza smorfie, reggendo semplicemente il montaggio, con la mimica di cui si diceva, sguardo felpato e ironico sorriso. Siamo pertanto tutti in debito di cattivi sguardi nei confronti di Sandra Milo, la cui voce dolcissima, in Ça ira, il fiume della rivolta di Tinto Brass (RaroVideo), legge con squassante tenerezza l’ultima lettera dal carcere di Rosa Luxemburg, che aspetta, tutta sola, di essere fucilata.

Sandra Milo
Lo scapolo (1956) Sandra Milo

Autore

Flavio De Bernardinis

Flavio De Bernardinis ha studiato alla Sapienza di Roma quando ancora il cinema non era inserito nei piani di studio. Quindi, è un inesorabile autodidatta. Lesse allora tutti i maggiori critici disponibili, Rondi, Grazzini, Biraghi, Kezich, Fofi, che ha assimilato e dimenticato. Ricorda con grande piacere Callisto Cosulich, l’unico dei critici “storici” che si fermava a parlare coi più giovani alle proiezioni per la stampa. Ama da sempre il cinema più dei film, trovandosi così in qualche difficoltà qui, tra le pagine di Film Tv.

Sandra Milo su The Film Club

Ho una moglie pazza, pazza, pazza

Commedia - Francia/Italia 1964 - durata 85’

Titolo originale: Le complexe de Philémon

Regia: Jean Boyer

Con Fernandel, Sandra Milo, Jean-Pierre Marielle, Yvonne Clech

in streaming: su Amazon Video

locandina Lo scapolo

Lo scapolo

Commedia - Italia 1956 - durata 94’

Regia: Antonio Pietrangeli

Con Alberto Sordi, Nino Manfredi, Rossana Podestà, Virna Lisi, Lilli Greco

in streaming: su Rakuten TV Pluto TV

locandina La visita

La visita

Commedia - Italia 1963 - durata 105’

Regia: Antonio Pietrangeli

Con Sandra Milo, François Périer, Mario Adorf, Gastone Moschin

in streaming: su Apple TV Pluto TV

locandina Adua e le compagne

Adua e le compagne

Drammatico - Italia 1960 - durata 98’

Regia: Antonio Pietrangeli

Con Marcello Mastroianni, Simone Signoret, Sandra Milo, Emmanuelle Riva, Domenico Modugno, Antoinette Weynen

in streaming: su Apple TV

locandina Asfalto che scotta

Asfalto che scotta

Noir - Francia, Italia 1960 - durata 110’

Titolo originale: Classe tous risques

Regia: Claude Sautet

Con Lino Ventura, Sandra Milo, Jean-Paul Belmondo, Marcel Dalio, Michel Ardan, Simone France

T'ammazzo!... Raccomandati a Dio

Western - Italia 1968 - durata 106’

Regia: Osvaldo Civirani

Con George Hamilton, John Ireland, Sandra Milo, Piero Vida

in streaming: su Plex

locandina Ça ira - Il fiume della rivolta

Ça ira - Il fiume della rivolta

Documentario - Italia 1965 - durata 94’

Regia: Tinto Brass

Con Attori non professionisti

in streaming: su Amazon Video CineAutore Amazon Channel Raro Video Amazon Channel