Alla base di questa serie AppleTv+ (creata da Akiva Goldsman e diretta nientepopodimeno che da Kornél Mundruczó, Brady Corbet, Mona Fastvold) c’è una storia reale e incredibile. Quella di Billy Milligan, ricostruita dallo scrittore sci-fi Daniel Keyes in Una stanza piena di gente. Una storia che abbiamo già raccontato. Così: «Columbus, Ohio. 27 ottobre 1977. La polizia arresta un uomo con l’accusa di rapimento, stupro e rapina ai danni di tre giovani donne. Quando le forze dell’ordine suonano alla porta dell’incriminato, è lui ad aprire la porta. Ma dice che no, Billy Milligan non è lì. Solo che Billy Milligan è lui. Corrisponde in ogni dettaglio. I testimoni lo vedono inebetito. Come se, realmente, non avesse balia dei crimini commessi. Milligan - si scopre dopo una serie di colloqui, e la registrazione 24 ore su 24 del suo comportamento - soffre di disturbo dissociativo dell’identità. In lui abitano 24 personalità differenti, pronte a “venire alla luce”. Ognuna possiede un suo carattere, un’età, delle competenze, persino una provenienza. Ci sono atei, ebrei, inglesi, newyorkesi, serbi, conoscitori della lingua araba, karateki, scultori, studiosi di medicina, inglesi, bambini, adulti, maschi e femmine. In un unico corpo. Al tempo del processo se ne conoscono dieci, tra cui David e Arthur. Ma ce ne sono 14 ulteriori, indesiderate, messe a tacere. Milligan viene assolto, ed è la prima volta, per infermità mentale. Alla base della sua patologia c’è l’abuso violento da parte del patrigno: la prima personalità nasce proprio per nascondere a Billy le ferite psicologiche inferte da quegli incontri».

Tom Holland, Amanda Seyfried
The Crowded Room (2023) Tom Holland, Amanda Seyfried

Questa storia, dunque, l’abbiamo già raccontata. Su Film Tv n. 31/2022, in occasione della Locandina in regalo di SplitThe Crowded Room la narra nuovamente. E, essendo una vicenda che potrebbe essere conosciuta, sceglie di farlo con un accorgimento che possa preservare la tensione drammatica sia per coloro che la riconoscono sia per chi non ne è al corrente. Non si tratta dunque, come in Split, di giocare sin dal principio la carta dell’incredibile (James McAvoy che interpreta tutte le personalità, oltre le soglie di un condiviso verosimile), ma di costruire un’indagine intorno a un delitto (una sparatoria al Rockefeller Center a New York), lavorando intorno all’interrogatorio tra una psicologa (Amanda Seyfried) e Danny (ovvero Billy, Tom Holland, che su Apple era già stato protagonista di Cherry - Innocenza perduta) e ricostruendo memorie col punto di vista di questo (con tanto di falle: le sue personalità sono persone autosufficienti, interpretate da differenti attori e attrici, mentono ai nostri occhi).

Lior Raz
The Crowded Room (2023) Lior Raz

Si garantisce così l’enigma per gli ignari (sorpresa), e per i sapienti una tensione su come la psicologa giunga a comprendere il tutto e, soprattutto, lo riveli a Danny, non consapevole del proprio disturbo (suspense). La struttura a incastri e la gestione del sapere producono thrilling, i valori produttivi sono elevati (ottimi gli attori), gli intenti socialmente utili (Apple propone un sito a cui chiedere aiuto in caso di abusi), l’attualità indubbia (fino a dove può spingerci l’uno nessuno centomila di oggi?), e a un prodotto così, sinceramente, non abbiamo nulla da obiettare.

Autore

Giulio Sangiorgio

Dirige Film Tv, co-dirige I mille occhi di Trieste, programma cinema, festival, rassegne, insegna (alla Iulm), sviluppa (progetti di film di giovani registi, per Milano Film Network), e, soprattutto, sopporta. Sopporta tantissimo.

La serie tv

locandina The Crowded Room

The Crowded Room

Thriller - USA 2023 - durata 57’

Titolo originale: The Crowded Room

Creato da: Todd Graff, Akiva Goldsman

Regia: Brady Corbet, Mona Fastvold, Kornél Mundruczó, Alan Taylor

Con Tom Holland, Will Chase, Denis Ooi, Daniel London, Carmen Ejogo, Kornél Mundruczó

in streaming: su Apple TV Plus