È pur vero che erano già passati da quelle parti Black Christmas - Un natale rosso sangue, Mario Bava, Wes Craven (Le colline hanno gli occhi) e Tobe Hooper (Non aprite quella porta). Ma quando Halloween - La notte delle streghe è uscito nel 1978 un sacco di gente si è accorta, fin da subito, di avere di fronte agli occhi un animale differente, con la grammatica del genere horror che prendeva una nuova forma, quella dello slasher per eccellenza.

La storia produttiva di Halloween è cinema di genere allo stato puro: nel 1976, durante un festival, due produttori da battaglia vedono Distretto 13 e, quasi sicuramente colpiti da quello che era riuscito a fare Carpenter con soli 100mila dollari di budget, ne contattano il regista per il loro prossimo progetto, un film su un serial killer psicopatico che dà la caccia alle babysitter. Carpenter e l’allora compagna Debra Hill accettano il progetto e i 300mila dollari per realizzarlo, una cifra irrisoria anche al netto dell’inflazione – e considerato che 20mila di quei dollari sono finiti nelle tasche di Donald Pleasance, l’attore più affermato del cast.

Carpenter dirige, compone la colonna sonora e scrive la sceneggiatura in combutta con Hill; la quale, fatto totalmente anacronistico per il ‘78, si occupa anche di firmare tutti i dialoghi femminili del copione. Carpenter, da par suo, scrive una colonna sonora minimale e ispirata all’arpeggio del tema di Profondo rosso. Dice, il dizionario del cinema, che lo slasher è “Un particolare sottogenere dell’horror, tendenzialmente thriller. Da non confondere con lo splatter. Il suo elemento caratterizzante è un killer psicopatico, di cui non si conosce l’identità, che terrorizza e uccide, una per una, una serie di persone in modo violento. L’assassino usa solitamente un’arma da taglio, come un coltello o un’accetta”.

Ora, provate a mettervi nei panni di uno spettatore che entra in sala nel tardo ottobre del 1978 per vedere Halloween - La notte delle streghe. Sapete che è un horror indipendente a tema Ognissanti. Sapete che è stato diretto da un trentenne gagliardo a cui Hollywood non si è ancora interessata. Non sapete che, sin dalla prima inquadratura, assumerete la prospettiva in soggettiva di qualcuno. Non sapete ancora chi, ma l’atmosfera non è delle più rassicuranti: l’esterno buio di una casa, una zucca intagliata per Halloween sul portico, il nostro sguardo che gira l’angolo e spia dalla finestra due giovani che pomiciano sul divano. Salgono in camera, infoiati come solo gli adolescenti sanno essere, e noi li seguiamo. Non ci sono ancora state parole. Solo rumori di scena e un tappeto musicale fatto di accordi dissonanti e note di archi acute e sostenute. Passiamo dalla cucina e recuperiamo un coltellaccio, saliamo le scale evitando il ragazzo della coppia che sta uscendo di casa. Saliamo, e troviamo la maschera da clown che fa il paio con il nostro costume di Halloween. Scoviamo la ragazza, seduta di fronte allo specchio in camera sua, e la accoltelliamo. A più riprese. Scendiamo nuovamente le scale e veniamo smascherati dai nostri genitori, tornando a un punto di vista oggettivo e scoprendo l’incubo: fino ad ora eravamo nei panni di Michael Myers, seienne, di professione omicida.

L’incipit di Halloween è fra i più sorprendenti e incisivi nella storia del cinema, oltre ad apparecchiare un disagio che non ci abbandonerà per tutto il film. Difficilmente potrà ripetersi una scena in soggettiva altrettanto scioccante e fondamentale per la costruzione dell’atmosfera del film: dall’incipit in avanti noi siamo, almeno un po’, Michael Myers.





Autore

Nicola Cupperi

Scrive per FilmTv perché gliel'ha consigliato il dottore. Nel tempo libero fa la scenografia mobile. Il suo spirito guida è un orso grigio con le fattezze di Takeshi Kitano.

Il film

locandina Halloween. La notte delle streghe

Halloween. La notte delle streghe

Horror - USA 1978 - durata 93’

Titolo originale: Halloween

Regia: John Carpenter

Con Jamie Lee Curtis, Donald Pleasence, Nancy Loomis, Tony Moran, P.J. Soles, Charles Cyphers

Al cinema: Uscita in Italia il 15/10/2018

in streaming: su Cultpix Apple TV