La fine del mondo può essere un luogo, oppure un tempo; in questo caso, è entrambe le cose. Il luogo è un finis terrae a nord del mondo, un retreat all’avanguardia tra i ghiacci remoti dell’Islanda dove Andy Ronson (Clive Owen), celebre quanto sfuggente miliardario a capo di un impero informatico globale, ha organizzato un misterioso summit di menti prodigiose: altri imprenditori, ma anche artisti, attivisti, programmatori.

Clive Owen
A Murder at the End of the World (2023) Clive Owen

Il tempo è oggi, o tra poco: sull’orlo del precipizio climatico, e della singolarità tecnologica lanciata a bomba verso l’orizzonte degli eventi. In questo spaziotempo lunare approda, incuriosita e incredula, Darby Hart (Emma Corrin), fisionomia minuta e dissonanti capelli rosa: hacker ventenne, ha scritto un bestseller true crime raccontando l’indagine con cui anni prima, ancora teenager, ha rintracciato un prolifico serial killer di donne, seguendo insieme a un poco più grande “collega” - e amico, e amante, e ora notissimo artista militante (Harris Dickinson) - le tracce di cold case chiusi senza colpevole. È una detective “amatoriale” e tenacissima, la figlia di un medico legale cresciuta tra autopsie e scene del crimine: il palcoscenico del giallo da camera (d’hotel) è pronto, e come da copione, alla fine del primo episodio, qualcuno muore. Ma A Murder at the End of the World è anche la nuova opera seriale di Brit Marling (che interpreta pure il fondamentale ruolo dell’ambigua Lee Andersen, moglie di Ronson ed ex hacker a sua volta) e Zal Batmanglij, che con la prematuramente cancellata The OA avevano provato a sparigliare, con successo e audacia spericolata, i codici e i temi dello storytelling televisivo.

Brit Marling
A Murder at the End of the World (2023) Brit Marling

Lo spazio, qui, è immensamente più convenzionale, quasi programmaticamente costrittivo, aderendo alle regole di un genere - il whodunit - solidamente coreografato da miriadi d’iterazioni precedenti (e recenti: dai Knives Out di Rian Johnson ai Poirot di Kenneth Branagh, passando per le commedie tv Only Murders in the BuildingAfterparty, l’inedita Poker Face...); il tempo invece si apre in due, con i ricordi della prima investigazione di Darby, nel caldo polveroso del deserto americano, a infilarsi nel presente gelido del ritiro islandese, fino a una (in)attesa circolarità nella rivelazione finale. Prima che nelle scelte narrative, però, lo stile di Marling & Batmanglij si svela, in modo più sottile, nel ritmo alieno imposto a una progressione nota, nell’esplorazione di tempi spazi che talvolta lavorano contro il thrilling d’accumulo d’indizi, e verso un’immersività ipnotica, una tensione crescente (stimolate dall’ottimo lavoro su regia, scenografia, costumi e suono, oltre che sulla verosimiglianza informatica).

scena
A Murder at the End of the World (2023) scena

È un ulteriore modo con cui gli autori proseguono la loro opera di quieta sovversione: sotto al primo - comunque godibile, seppur non raffinatissimo - livello di semplice mistero giallo, giace un impianto metaforico via via più cristallino che prova a far corrispondere l’hybris irrefrenabile di un’umanità rapace alla dinamica del delitto, il lavoro contro lo stereotipo (l’eroina che veste gli abituali connotati della vittima) alla critica dei modi con cui raccontiamo il crimine, per illuminare tutti i nostri «difetti di programmazione».

Autore

Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.

La serie tv

locandina A Murder at the End of the World

A Murder at the End of the World

Giallo - USA 2023 - durata 71’

Titolo originale: A Murder at the End of the World

Creato da: Zal Batmanglij, Brit Marling

Con Louis Cancelmi, Harris Dickinson, Michelle Santiago, Boris Granolic, Alice Braga, Jackson Loo

in streaming: su Disney Plus