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CONSIGLI D'AUTORE 9 - I film preferiti dai migliori registi (Da Jarman a Kieslowski)
di Utente rimosso (SillyWalter) ultimo aggiornamento
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CONSIGLI D'AUTORE  9 - I film preferiti dai migliori registi (Da Jarman a Kieslowski)

"È quasi impossibile trovare copie nitide di VIAGGIO A TOKYO, TARDA PRIMAVERA e IL GUSTO DEL SAKÈ. Ma la colpa è delle vostre lacrime." ~ Aki Kaurismaki 

"La vita è come la scala di un pollaio: corta e piena di merda." (BRIVIDO CALDO) 

 

Tutte le strade portano al cinema. Un'infornata di registi outsiders/indipendenti/eccentrici, ci offre il destro per osservare quanti e quanto vari siano i percorsi che nutrono il grande cinema. C'è chi, come Derek Jarman, viene dalle belle arti (e Jarman rimarrà produttivo come pittore per tutta la vita) e chi, come Neil Jordan e Lawrence Kasdan si sono resi indispensabili rispettivamente a un Boorman e a uno Spielberg per via delle loro precoci doti narrative (notare che Jordan era già romanziere pubblicato e premiato prima di dedicarsi ai film). Il principe degli indipendenti Jarmusch, più che un percorso ha alle spalle un vagabondaggio beatnik farcito di musica e film underground, fughe a Parigi, studi monchi e aspirazioni poetiche. La sua playlist è la più sfiziosa di questo turno e riflette questa sua bulimica curiosità ad ampio (molto ampio) raggio. Poi ancora: il canadese Norman Jewison si è fatto le ossa come regista televisivo, eccellendo in spettacoli musicali (a quanto pare JESUS CHRIST SUPERSTAR ha radici profonde) e, per ciò che riguarda la televisione dei giorni nostri, può invece capitare che uno Spike Jonze si formi filmando video di skateboard, video di scherzi (la serie "Jackass" di Mtv), video musicali, video pubblicitari e finisca poi per vincere un Oscar per una sceneggiatura... Nel frattempo Spike ha comunque trovato il modo di apprezzare e consigliarci un paio di curiosi film giapponesi. Elia Kazan: per lui studi da attore sotto il mitico Lee Strasberg che a quanto pare formarono la sua capacità, per suo stesso vanto e ammissione, di ottenere dagli attori quello che altri neanche immaginavano. Segnalerei tanto le sue annotazioni su un ignoto James Dean, quanto alcuni titoli di film completamente dimenticati dai colleghi finora comparsi in questa antologia. Per ultimo viene Krzysztof Kieslowski , regista un po' per caso, un po' controvoglia, che voleva fare teatro, trovò un mentore (ricordato nella sua lista di preferenze) che lo interessò al documentario socialmente consapevole, firmò una manciata di capolavori di un cinema intimamente metafisico, e infine abbandonò la regia a soli 53 anni per vivere una vita più vera. Progetto per cui, però, gli verranno concessi meno di due anni. Così è. 

 

 

Il menù di oggi:

Derek Jarman  (CARAVAGGIO; EDOARDO II)

Jim Jarmusch  (DEAD MAN; GHOST DOG) 

Jean-Pierre Jeunet  (IL FAVOLOSO MONDO DI AMELIE; DELICATESSEN)

Norman Jewison  (LA CALDA NOTTE DELL'ISPETTORE TIBBS; JESUS CHRIST SUPERSTAR)

Spike Jonze  (ESSERE JOHN MALKOVICH; LEI)

Neil Jordan  (LA MOGLIE DEL SOLDATO; INTERVISTA COL VAMPIRO)

Lawrence Kasdan  (IL GRANDE FREDDO; BRIVIDO CALDO)

Aki Kaurismaki  (L'UOMO SENZA PASSATO; LA FIAMMIFERAIA)

Elia Kazan  (LA VALLE DELL'EDEN; UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO)

Krzysztof Kieslowski  (IL DECALOGO; LA DOPPIA VITA DI VERONICA) 

 

 

Gli arretrati:

1 - Da Allen a Aronofsky                        5 - Da Cronenberg a De Sica

2 - Da Assayas a Bergman                    6 - Da Dreyer a Frears

3 - Da Bertolucci a Tim Burton             7 - Da Friedkin a Hathaway

4 - Da Cameron a Craven                      8 - Da Haynes a P. Jackson

 

Playlist film

Meshes of the Afternoon

  • Sperimentale
  • USA
  • durata 14'

Titolo originale Meshes of the Afternoon

Regia di Maya Deren

Con Maya Deren, Alexander Hammid

Meshes of the Afternoon

consigliato da   DEREK JARMAN

"Le strutture finali di THE LAST OF ENGLAND e THE GARDEN (film di Jarman-ndt) prendono la forma del 'trance film': un tipo di psicodramma che si è affermato con film d'avanguardia come MESHES IN THE AFTERNOON di Deren e FIREWORKS di Anger, in cui il filmmaker stesso mette in scena un dramma di rivelazione psicologica, colato nella forma di un sogno che inizia e finisce con immagini del suo eroe addormentato. Jarman infatti mette se stesso all'inizio di entrambi i film e può essere visto sognare le azioni seguenti." ~ (da "Senses of cinema") 

 

LISTA COMPLETA di JARMAN

- L'Atalante (Vigo) 

- Le lacrime amare di Petra von Kant (Fassbinder)

- I racconti di Canterbury (Pasolini) 

- I gioielli di Madame de... (Ophüls) 

- Duello a Berlino (Powell & Pressburger)  

- Meshes of afternoon (Hammid, Deren) 

- Tempi moderni (Chaplin) 

- Orfeo (Cocteau) 

- Lulu (Pabst) 

- Il mago di Oz (Fleming)

Fonti: Sight & Sound (1992); Senses of cinema; "Derek Jarman" ed. Il Castoro. 

 

"Caro William Shakespeare. Ho 14 anni è sono 'queer' (omosessuale) come te. Sto studiando arte. Volevo essere un artista queer come Leonardo o Michelangelo. Ma il mio preferito è Francis Bacon. Leggo Allen Ginsberg, Rimbaud. Mi piace Tchaikovsky, se farò film li farò come Eisenstein, Murnau, Pasolini, Visconti. Con affetto, Derek." ~ (lettera stampata su un dipinto di Derek Jarman) 

"C'è solamente un regista inglese che abbia fatto un lavoro di prim'ordine. Michael Powell è l'unico regista che fa una chiara analisi politica nei suoi film, il suo lavoro non ha eguali. DUELLO A BERLINO è il più raffinato film inglese, UN RACCONTO DI CANTERBURY e SCALA AL PARADISO lo seguono non troppo distanti. Quando fece questi film fu criticato pesantemente per il suo trattamento di temi seri. DUELLO A BERLINO fu bandito da Churchill e rimase in una versione brutalizzata per quasi quarant'anni, un appello alla tolleranza e al rispetto per il nemico come essere umano fatto all'apice della guerra — non c'è film inglese più coraggioso." ~ Derek Jarman 

"Se non credessi che i film possono cambiare le persone non li farei." ~ Derek Jarman

"Per me solo i registi che danno origine ai loro film, e li scrivono, hanno qualche valore. Tutto il resto è una vernice di cultura, riproduzioni che vanno dall'orrida vacuità visiva del tipo RITIRNO A BRIDESHEAD, a MOMENTI DI GLORIA, un ottuso 'Trionfo Della Volontà' inglese." ~ Derek Jarman

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Pull my Daisy (Tira la mia margherita)

  • Documentario
  • USA
  • durata 26'

Titolo originale Pull my Daisy

Regia di Robert Frank

Con Allen Gisberg, Peter Orlowsky, Gregory Corso, Delphine Seyrig

Pull my Daisy (Tira la mia margherita)

consigliato da   JIM JARMUSCH 

"Di PULL MY DAISY amo soprattutto la struttura poetica, le immagini sembrano costruite attorno alla voce fuoricampo di Kerouac, anche se è vero il contrario, il commento ha seguito le immagini. Kerouac l'ha improvvisato e credo che l'abbia fatto in un solo turno di doppiaggio. La sua è una metrica sciolta, che avvolge le immagini. (...) PULL MY DAISY mi piace anche perché utilizza un linguaggio più simile a quello della pittura o del collage che a quello della regia cinematografica. È il primo lavoro di Robert Frank, eppure mi ricorda le sue foto più recenti, quelle in cui incide parole sui negativi o aggiunge pennellate di vernice alle stampe oppure sovrappone più immagini. (...) Una delle mie scene preferite è quella in cui la camera inquadra uno a uno i piatti sporchi nel lavello di Kerouac e lui dice: «L'amore non ricambiato è una noia». La storia mi piace perché riguarda persone che vivono al di fuori della società: sognatori, poeti, beatnik che ciondolano tutto il giorno nel loft di Larry Rivers, l'unico ad avere un lavoro vero, in attesa del suo ritorno. Loro non lavorano, parlano solo di poesia e cose del genere. L'andamento è musicale e per il modo in cui scorre sembra più un esperimento che un resoconto. È divertente, ma c'è anche qualcosa di triste e credo che la musica di David Amaranth, insieme allo squallore degli esterni e al freddo ne sia in parte responsabile." ~ Jim Jarmusch 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Il contrabbandiere

  • Poliziesco
  • USA
  • durata 91'

Titolo originale Thunder Road

Regia di Arthur Ripley

Con Robert Mitchum, Gene Barry, Jacques Aubuchon

Il contrabbandiere

consigliato da   JIM JARMUSCH 

"Il primo film che ricordo di aver visto è IL CONTRABBANDIERE, con Robert Mitchum e suo figlio Jim che interpretano due fratelli che distillano alcool di contrabbando. L'ho visto in un drive-in in vacanza in Florida con mia madre e mia sorella. Avevo sei anni. Il film aveva degli inseguimenti d'auto piuttosto violenti – sfondavano blocchi stradali con le loro Chevy truccate. Quello ricordo che mi impressionò molto." ~ Jim Jarmusch

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

The Foreigner

  • Drammatico
  • USA
  • durata 77'

Titolo originale The Foreigner

Regia di Amos Poe

Con Eric Mitchell, Anya Phillips, Patti Astor, Deborah Harry, Séverine, Robin Crutchfield

The Foreigner

consigliato da   JIM JARMUSCH

"Uno dei miei film preferiti, un film che mi ha veramente incoraggiato a fare cinema, è stato THE FOREIGNER di Amos Poe. Quando l'ho visto, nel 1978 o giù di lì, l'ho trovato d'ispirazione perché era stato fatto con circa $ 5.000. Era così libero e grezzo, così vicino all'idea della musica dei tardi '70 – la cosiddetta punk music in cui il talento musicale non era importante, il virtuosismo non era il criterio principale, il criterio era «Ho qualcosa che voglio esprimere». È la storia di un ragazzo, interpretato da Eric Mitchell, che viene inseguito per la maggior parte del film. Ha capelli molto corti, biondo ossigenati, e c'è una grande scena in cui scende per un vicolo e passa accanto a Debbie Harry, che interpreta una prostituta; lei è bellissima, ha una sigaretta e dice, «Hai da accendere, biondino ('blondie')?» Non lo vedo da anni, ma mi ha veramente trasmesso molta energia. Era il mio preferito tra i film punk newyorchesi – detesto usare quel tipo di etichetta – di quel periodo." ~ Jim Jarmusch

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Class of Nuke'em High

  • Commedia
  • USA
  • durata 81'

Titolo originale Class of Nuke'Em High

Regia di Richard W. Haines, Lloyd Kaufman

Con Janelle Brandy, Gilbert Brenton, Robert Prichard

Class of Nuke'em High

consigliato da   JIM JARMUSCH

"A volte divento ossessivo e devo noleggiare tutti i film di Jackie Chan o Steven Segal o Steve McQueen — film che normalmente non mi attirerebbero. Jackie Chan mi piace, anche se a volte è troppo ridicolo per i miei gusti. Ho visto tutti i film sugli Hell's Angels, incluso quelli con John Cassavetes. Ho noleggiato la maggior parte dei film della Troma; mi è piaciuto CLASS OF NUKE 'EM HIGH, anche se non so perché – è solo che è piuttosto disgustoso e interessante." ~ Jim Jarmusch

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

L'occhio del terrore

  • Thriller
  • Gran Bretagna
  • durata 110'

Titolo originale White of the Eye

Regia di Donald Cammell

Con David Keith, Cathy Moriarty, Art Evans, Alan Rosenberg, Fred Allison

L'occhio del terrore

consigliato da   JIM JARMUSCH

"L'ho visto perché sono un grande fan di Cathy Moriarty. La sua voce mi stende. Il suo accento, la sua naturalezza. È un film molto interessante – una casalinga che scopre che il marito è un maniaco omicida. Lo stile è molto allucinogeno, un po' tardi '70. È snervante ma ha in sé qualcosa di veramente forte." ~ Jim Jarmusch

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

La statua che urla

  • Noir
  • USA
  • durata 79'

Titolo originale Screaming Mimi

Regia di Gerd Oswald

Con Anita Ekberg, Phil Carey, Gipsy Rose Lee, Harry Townes

La statua che urla

consigliato da   JIM JARMUSCH

"LA STATUA CHE URLA: diretto da Gerd Oswald, che dirigerà poi un mucchio di episodi della serie 'The Outer Limits'. Un tizio cerca di pugnalare a morte Anita Ekberg mentre lei fa una doccia all'aperto nei boschi o da qualche altra parte – l'ho visto due volte ma non lo vedo da dieci anni. Qualcuno spara all'assalitore e lei vede tutto questo e rimane traumatizzata, così va da un terapista piuttosto abietto che prende il controllo della psiche della povera Anita e la incoraggia a continuare la sua carriera. Lei fa una specie di spogliarello su un'altalena in questo nightclub chiamato El Madhouse. Nel film usano la stessa sequenza svariate volte quando lei fa la sua performance. La parte dello striptease è grande. È un film bizzarro." ~ Jim Jarmusch

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Spider Baby

  • Horror
  • USA
  • durata 81'

Titolo originale Spider Baby, or The Maddest Story Ever Told

Regia di Jack Hill

Con Jill Banner, Lon Chaney jr., Carol Ohmart, Sid Haig, Beverly Washburn

Spider Baby

consigliato da   JIM JARMUSCH

"SPIDER BABY: con Lon Chaney Jr., che canta anche la 'title song'! Mi è piaciuta l'idea di questa demente famiglia incestuosa di cannibali – una specie di assurda, perversa, gradita sorpresa quando lo vidi per la prima volta. In quella stessa vena c'è un film che ho visto solo una volta in TV alla fine degli anni '70, dal titolo I PIANETI CONTRO DI NOI, un film di fantascienza italo-francese in bianco e nero del 1961. C'è sto alieno che arriva sulla terra e assomiglia a Lou Reed ai tempi di 'Rock’n’Roll Animal' – indossa occhiali da sole fascianti, abiti di pelle e guanti. Può ipnotizzare la gente con lo sguardo se rimuove gli occhiali, e se toglie i guanti ha il tocco della morte. Mi piacerebbe rivederlo ma non sono riuscito a trovarlo neanche in Italia." ~ Jim Jarmusch

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Cocksucker Blues

  • Documentario
  • USA
  • durata 93'

Titolo originale Cocksucker Blues

Regia di Robert Frank

Con Truman Capote, Dick Cavett, Marshall Chess, Chris Collins, Ahmet Ertegun, Steve Geolke

Cocksucker Blues

consigliato da   JIM JARMUSCH

"COCKSUCKER BLUES di Robert Frank è uno dei più grandi film sul rock'n'roll perché ti fa sentire che essere una rock star è una delle ultime cose che vorresti essere. È molto deprimente e crudo. È stato ritirato per tutta la droga di cui fanno uso nel film. Robert Frank mi ha raccontato che i poliziotti canadesi sono andati a casa sua con i documenti legali per prendere tutte le copie, proprio dopo che Keith Richards era stato beccato per eroina in Canada. A quanto pare Frank ne aveva nascosto una copia sotto le tavole del pavimento e oggi ogni tanto lo fa vedere a qualcuno. Io l'ho visto quattro volte. L'altro grande film sul rock'n'roll, ovviamente, è DON'T LOOK BACK di D.A. Pennebaker, su Bob Dylan." ~ Jim Jarmusch

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Twister

  • Commedia
  • USA
  • durata 93'

Titolo originale Twister

Regia di Michael Almereyda

Con Harry Dean Stanton, Lois Chiles, Suzy Amis, Jenny Wright, Crispin Glover

Twister

consigliato da   JIM JARMUSCH

"La musica a mio parere ha quasi rovinato il film — una colonna sonora patinata di Hans Zimmer, terribile. L'attrice che interpreta la sorella maggiore, Suzy Amis, è grande. C'è una famiglia totalmente folle e disfunzionale. Harry Dean Stanton è il padre. Certo ci sono dei difetti, e a volte diventa un po' lento. Mi piace la scena in cui rovesciano la zuppa sul tavolo quando lui dice loro che la madre in realtà è morta. E quella scena con Crispin Glover seduto con la sua ragazza che canta quella canzone, e poi si passa ad un'altra stanza dove Harry Dean Stanton è a letto ed ascolta questa musica che riempie la casa." ~ Jim Jarmusch

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

L'invasione delle api regine

  • Giallo
  • USA
  • durata 85'

Titolo originale Invasion of the Bee Girls

Regia di Denis Sanders

Con William Smith, Anitra Ford, Victoria Vetri, Cliff Osmond, Wright King, Ben Hammer

L'invasione delle api regine

consigliato da   JIM JARMUSCH

"L'INVASIONE DELLE API REGINE: queste donne in qualche modo mutano in donne-api, donne-insetto, e seducono gli uomini per poi ucciderli – quando gli uomini raggiungono l'orgasmo muoiono. Le Api Regine portano grandi occhiali da sole alla 'Jackie O' perché quando li tolgono si vede che i loro occhi sono sfaccettati, come gli occhi degli insetti. Quando iniziano altre donne a diventare Api Regine le denudano e le coprono con un fluido bianco e appiccicoso." ~ Jim Jarmusch

 

+ Non presente nel database di FilmTV.it:

DOLEMITE (D'Urville, 1975, USA)   Dolemite, pappone d'alta classe e proprietario di nightclub è finito in prigione incastrato da dei malviventi al soldo del sindaco. Notando che dal giorno del suo arresto il tasso di criminalità non si è abbassato, l'FBI lo fa rilasciare a patto che collabori a trovare i veri responsabili del crimine dilagante. Una volta libero Dolemite deve anche occuparsi di recuperare il nightclub e le sue ospiti, finite nelle mani del suo rivale Willie Green, anch'esso complice del sindaco. Dolemite si riprende l'impresa ma la guerra si fa più cruenta. Nella lotta contro gli scagnozzi mandati a freddarlo il nostro eroe può però contare anche sul suo fedele esercito di battone esperte nell'arte del kung-fu. — "Ho attraversato una fase blaxpoitation e il mio film preferito è DOLEMITE. Ricordo di averlo visto da teenager in un cinema di Cleveland. Ricordo anche la pubblicità a tarda notte nelle TV locali: «Sometimes he’s Sad, sometimes he’s Glad, but he’s always Bad, Bad, Superbad Dolemite.» " ~ Jim Jarmusch

 

LISTA COMPLETA di JARMUSCH 

- L’Atalante (Vigo) 

- Viaggio a Tokyo (Ozu) 

- La donna del bandito (N. Ray) 

- Frank Costello, faccia d'angelo (Melville) 

- Bob le flambeur – Bob il giocatore (Melville) 

- Pull my daisy (Frank & Leslie) 

- Aurora (Murnau) 

- Racconto crudele della giovinezza (Oshima) 

- Il Navigatore (Keaton) 

- Il Cameraman (Sedgwick) 

- Mouchette (Bresson) 

- I sette samurai (Kurosawa) 

- Giglio infranto (Griffith) 

- Roma città aperta (Rossellini) 

- Il contrabbandiere (Ripley)  

- The Foreigner (Poe)  

- Monkey Business (McLeod)  

- Senza un attimo di tregua (Boorman) 

- Class of Nuke 'Em High (Haines, Weil) 

- Il disprezzo (Godard)  

- Dolemite (D'Urville) 

- L'occhio del terrore (Cammell)  

- Twister (Almereyda)  

- Spider Baby (Hill)  

- L'invasione delle api regine (Sanders) 

- La statua che urla (Oswald)  

- Cocksucker Blues (Frank)  

- La casa (Raimi) 

- This Is Spinal Tap (Reiner) 

- Scarface (De Palma) 

- Love streams – Scia d'amore (Cassavetes) 

Fonti: Sight & Sound (2002); Film Comment (1992); lepoint.fr; Cult! a cura di Bill Krohn; IMDb; The Hollywood Interview; a2pcinema.com; "Jim Jarmusch" ed. Il Castoro. 

 

"A interessarmi sono i momenti non-drammatici della vita. Non ho alcuna voglia di fare film su eventi drammatici. Un paio d'anni fa ho visto un biopic su un famoso artista espressionista astratto americano. E sai cosa? Mi ha veramente inorridito. Tutto ciò che han fatto è stato ridurre la sua vita ai grandi momenti drammatici che puoi trovare in ogni biografia. Se è così che dev'essere un ritratto di qualcuno, io proprio non capisco. È così riduttivo. Mi sembra completamente sbagliato." ~ Jim Jarmusch

"Non sono un fan di Brian De Palma ma penso che SCARFACE sia uno splendido film americano. È il capolavoro di De Palma, proprio per la sua volgarità e la sua violenza. Tony Montana è il più volgare ritratto del sogno americano. Per questa ragione è un film che mi piace molto. Lo vedo almeno una volta all'anno." ~ Jim Jarmusch

"Piuttosto che trovare una storia che voglio raccontare e poi aggiungere i dettagli, io raccolgo i dettagli e poi provo a costruire un puzzle o una storia. Ho un tema e una sorta di atmosfera e i personaggi ma non una trama che vi scorra in mezzo. Credo che in parte sia per questo che la narrazione prende quella forma. (...) L'idea di avere per prima cosa la trama mi spaventa. Così per me è più eccitante, c'è qualcosa nel procedimento. La storia comincia a raccontarsi a me, piuttosto che essere io a formularla." ~ Jim Jarmusch

"Con la sua calma elegante Ozu conduce le sue storie leggere ad evitare le tappe previste delle curve drammatiche e delle emozioni amplificate. Nulla è forzato. Quel che resta sullo schermo sono i più piccoli dettagli di natura e interazione umana, espressi attraverso una lente che è delicata, contemplativa, riduttiva e pura" ~ Jim Jarmusch

"Seguo con grande interesse e passione la generazione dei nuovi registi americani. Penso a Spike Jonze, ai due Anderson, a Sofia Coppola, anche ai registi più estremi come Harmony Korine e Vincent Gallo. (...) Tra i non americani mi sento vicino a Emir Kusturica, Aki Kaurismaki, Claire Denis e Wong Kar-Wai. Al di là delle differenze di stile e di temi sento nei loro film un grande amore per le potenzialità espressive del cinema." ~ Jim Jarmusch

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Alba tragica

  • Drammatico
  • Francia
  • durata 87'

Titolo originale Le jour se lève

Regia di Marcel Carné

Con Jean Gabin, Jules Berry, Arletty, Mady Berry, René Génin, Jacqueline Laurent

Alba tragica

consigliato da   JEAN-PIERRE JEUNET 

"La mia sensibilità si colloca a metà tra Tex Avery e Marcel Carné." "Amo film come IL PORTO DELLE NEBBIE e ALBA TRAGICA. Il cinema del realismo poetico è il cinema da cui traggo sempre ispirazione." "Ho chiesto a Audrey Tautou e Mathieu Kassovitz (per IL FAVOLOSO MONDO DI AMELIE - ndt) di guardare ALBA TRAGICA perché s'impregnassero di quella complicità, di quella tenerezza e di quei sussurri..." ~ Jean-Pierre Jeunet 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Manon delle sorgenti

  • Drammatico
  • Francia
  • durata 113'

Titolo originale Manon des sources

Regia di Claude Berri

Con Yves Montand, Daniel Auteuil, Emmanuelle Béart, Hippolyte Girardot, Margarita Lozano

Manon delle sorgenti

consigliato da   JEAN-PIERRE JEUNET

"Può darsi che sia perché vengo dalla Provenza, ma per me MANON DELLE SORGENTI è la più bella storia che sia mai stata scritta." ~ Jean-Pierre Jeunet  

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

La figlia di Ryan

  • Drammatico
  • Gran Bretagna
  • durata 193'

Titolo originale Ryan's Daughter

Regia di David Lean

Con Sarah Miles, Robert Mitchum, John Mills, Trevor Howard, Christopher Jones, Leo McKern

La figlia di Ryan

consigliato da   JEAN-PIERRE JEUNET 

 

LISTA COMPLETA di JEUNET

- Il porto delle nebbie (Carné) - Alba tragica (Carné) - La morte corre sul fiume (Laughton) - Il sentiero della gloria (Walsh) - Jean de Florette (Berri) - Manon delle sorgenti (Berri) - L'albero degli zoccoli (Olmi) - Lo spaccone (Rossen) - L'Amico americano   (Wenders) - La bella e la bestia (Cocteau) - Viale del tramonto (Wilder) - U-Boot 96 (Petersen) - La figlia di Ryan (Lean) - Barton Fink (Coen brothers) - Velluto blu (Lynch) - Lezioni di piano (Campion) - Goto, l'isola dell'amore (Borowczyk) - Quarto potere (Welles) - Casinò (Scorsese) - Taxi Driver (Scorsese) - Toro scatenato (Scorsese) - C'era una volta il West (Leone) - Zelig (Allen) - I giorni del cielo (Malick) - Alice nelle città (Wenders) - La Dolce Vita (Fellini) - Arancia meccanica (Kubrick) - Eraserhead (Lynch) - Fargo (Coen brothers) - La finestra sul cortile (Hitchcock) - I compari (Altman) - I 400 colpi (Truffaut) - Radiazioni BX: distruzione uomo (Arnold) - Aguirre, furore di Dio (Herzog) - Il Padrino (Coppola) - Il Padrino: Parte II (Coppola) - Che fine ha fatto Baby Jane? (Aldrich) - Roma (Fellini) - Regarde les hommes tomber (Audiard) - L'infernale Quinlan (Welles) - La Conversazione (Coppola) - Tirate sul pianista (Truffaut) - Will Hunting genio ribelle (Van Sant) - Alien (Scott) - In the mood for love  (Wong Kar Wai) - Magnolia (Anderson) - L'odio (Kassovitz) - Nightmare Before Christmas (Selick) - Il gusto degli altri (Jaoui) - U Turn – Inversione di marcia (Stone) - Gattaca – La porta dell'universo (Niccol)

Fonti: LaCinetek.com; aecfrance.com; filmmakermagazine.com; lapige.be

 

"I miei maestri di cinema sono Orson Welles, Kurosawa, Sergio Leone, Stanley Kubrick. Da loro ho imparato che il cinema è una cassetta degli attrezzi per far sognare. E che bisogna impiegare tutti gli attrezzi che ci sono nella cassetta. Tra questi l'immagine. È per questo che io la lavoro enormemente, proprio come la musica. Tutto questo è un po' disprezzato in Francia. Per contro quel che è divertente è che quando gli anglosassoni parlano del mio lavoro utilizzano le stesse parole, ma in senso positivo." ~ Jean-Pierre Jeunet 

"Penso che il cineasta sia un po' come un pittore, gli si offre l'occasione di trasformare la realtà. Come creativo il cinema del reale non m'interessa: preferisco i film di Terry Gilliam, di Fellini, di Tim Burton, di Kurosawa, che hanno un vero senso dell'estetica, piuttosto che il cinema realista di Kechiche o di questo giovane canadese di cui si parla tanto (Xavier Dolan, ndr). È un cinema che non disprezzo, ma non mi interessa dal punto di vista creativo." ~ Jean-Pierre Jeunet 

"TOM E JERRY, C'ERA UNA VOLTA IL WEST, ARANCIA MECCANICA sono i miei primi ricordi e i miei primi shock cinematografici. Non ho fatto che copiare C'ERA UNA VOLTA IL WEST per tutta la vita! (...) Amo le tecnologie digitali, ricerco sempre la modernità delle tecniche. Anche se faccio del vintage. Ma bisogna sapere che per fare questo vintage, è stato necessario utilizzare degli strumenti molto efficienti e talvolta in anticipo sui tempi." ~ Jean-Pierre Jeunet 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Gunga Din

  • Avventura
  • USA
  • durata 117'

Titolo originale Gunga Din

Regia di George Stevens

Con Cary Grant, Victor McLaglen, Douglas Fairbanks jr., Sam Jaffe, Joan Fontaine

Gunga Din

consigliato da   NORMAN JEWISON 

"Se cerco nel passato un primo film preferito che in qualche modo si sia inciso a fuoco nel mio cervello in giovane età, non può che essere GUNGA DIN. Avevo 10 anni, lo vidi a un matinée a Toronto. (...) Proprio come I PREDATORI DELL'ARCA PERDUTA di Spielberg, questo straordinario film in bianco e nero era coinvolgente dal punto di vista cinematografico e aveva più energia di molti film di oggi. Stevens era stato un cameraman, e tutti i suoi film hanno un'impronta visiva unica. Era meticoloso con i dettagli e si assicurava che la cinepresa ne rivelasse molti nelle su composizioni. (...) Retrospettivamente credo siano state la tensione e l'esperta direzione in GUNGA DIN ad avere realmente catturato la mia immaginazione. È stato il coraggio dimostrato da Stevens nel fare questo film in cui l'individuo svantaggiato e senza diritti alla fine trionfa. Era, ed è, un film che celebra romanticamente la dignità e il valore di qualcuno che ha sofferto per la discriminazione e il razzismo. Se guardo alla mia carriera, diviene anche più evidente che GUNGA DIN ha lasciato un marchio indelebile sulla mia vita e sul mio lavoro." ~ Norman Jewison 

 

LISTA COMPLETA di JEWISON 

- Ladri di biciclette (De Sica)

- Il ponte sul fiume Kwai (Lean)

- Casablanca (Curtiz)

- Quarto potere (Welles)

- Luci della città (Chaplin)

- 8 ½ (Fellini)

- I 400 colpi (Truffaut)

- Gunga Din (Stevens) 

- Rashomon (Kurosawa)

- Il mago di Oz (Fleming)

Fonti: Sight & Sound (2002); telegraph.com; IMDb; windsorstar.com; The Hollywood interview; Roger Ebert (June 23, 1968). 

 

"Steve McQueen era una star del cinema; non era un grande attore. C'è una differenza tra essere un grande attore ed essere una star. Chris Plummer e John Gieguld sono grandi attori. C'era qualcosa in Steve McQueen sul grande schermo. Prima di tutto non era solo un'importante star del cinema dei '60 e' 70, ma era vulnerabile. Jimmy Stewart era vulnerabile. Certe star americane hanno una vulnerabilità che li fa amare dal pubblico. Non dimostrano solamente forza. Che sia insicurezza, o che le donne vogliano far loro da madri, non so cosa sia. Ma so che Spencer Tracy l'aveva, Humphrey Bogart l'aveva. E penso che Steve McQueen, pur non essendo un grande attore, fosse molto credibile sullo schermo. Quindi se attraversava la stanza camminando in un film, era se stesso. Se lo faceva Lawrence Olivier camminava in un certo modo, recitava. Steve non recitava, lui semplicemente era." ~ Norman Jewison 

"Prima di tutto sono un animale politico ed ero ansioso di fare film su un tema d'interesse, storie con cui potessi identificarmi personalmente e per cui avessi un certo entusiasmo, piuttosto che essere semplicemente un regista in affitto. Se non mi fossi liberato del contratto con la Universal probabilmente sarei ancora là a fare commedie sciocchine. [Ride] " ~ Norman Jewison 

"Per molti versi dirigere vuol dire manipolare, perché hai a che fare con molti ego. Devi manipolare delle persone perché pensino che è stata una loro idea, per portarli a fare quel che ritieni meglio, per tagliare le loro scene senza che sappiano che sono state tagliate." ~ Norman Jewison 

INTERVISTATORE: "Quali sono i filmmakers che ti hanno influenzato?"

JEWISON: "Tutti i lavori di David Lean, John Huston. William Wyler era il mio grande idolo, perché poteva prendere una sceneggiatura mediocre e farne un buon film. E poteva prendere una buona sceneggiatura e farne un grande film! Quest'uomo non riusciva a sbagliare. La sua abilità nel raccontare una storia con una pellicola era impareggiabile. (...) Willy non credeva che ci fosse una gran differenza tra commedia e dramma, eccetto che la commedia era più difficile perché richiedeva maggiore disciplina da parte degli attori e del regista. Willy aveva una sicurezza che mi impressionava davvero. Penso che anche Howard Hawks l'avesse, e anche Frank Capra, George Stevens, William Wellman, Billy Wilder e Fred Zinnemann. Sono venuto a contatto con tutte queste persone quando ero molto giovane e ho imparato da loro."

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

La donna di sabbia

  • Drammatico
  • Giappone
  • durata 147'

Titolo originale Suna no onna

Regia di Hiroshi Teshigahara

Con Eiji Okada, Niki Jumpei, Kyoko Kishida, Hiroko Ito, Koji Mitsui, Sen Yano

La donna di sabbia

consigliato da   SPIKE JONZE 

"Tra i film che amo c'è un film giapponese degli anni '60 ed è incredibilmente surreale ma molto emozionante e coinvolgente, è su un uomo che rimane bloccato nel deserto durante la notte e deve infilarsi in una buca e stare con una donna la cui casa è giù in questa buca. E finisce per non riuscire ad uscire dalla buca. (...) I personaggi sono molto reali, e la relazione tra di loro è molto reale, ed è una specie di surreale premessa ad un sogno ansioso." ~ Spike Jonze 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

After Life

  • Drammatico
  • Giappone
  • durata 118'

Titolo originale Wandafuru raifu

Regia di Hirokazu Koreeda

Con Arata, Erika Oda, Susumu Terajima, Taketoshi Naito, Kyoko Kagawa

After Life

consigliato da   SPIKE JONZE

 

LISTA COMPLETA di SPIKE JONZE

- I 400 colpi (Truffaut) 

- Il palloncino rosso (Lamorisse) 

- Barton Fink (Coen brothers) 

- Arizona junior (Coen brothers) 

- Fargo (Coen brothers) 

- Oltre il giardino (Ashby) 

- After life (Kore-eda) 

- La donna di sabbia (Teshigahara) 

Fonti: AMA Reddit interview; The Independent; Ghetto Film School; brainyquote.com. 

 

"Quando inizio a scrivere provo a mettere insieme delle canzoni che alimentino il sentimento del film." ~ Spike Jonze 

"Ho cominciato a dirigere video nello stesso periodo in cui Michel Gondry stava iniziando a dirigere i suoi video, e guardavo quello che faceva. Sembravano tutti proporre delle nuove idee per effetti visivi. Ma mai solo per far spettacolo. Catturavano tutti un'emozione." ~ Spike Jonze 

INTERVISTATORE: "C'è un regista al quale guardi con ammirazione?" 

SPIKE JONZE: "Se c'è sono i fratelli Coen, quando ero più giovane con ARIZONA JUNIOR e BARTON FINK hanno fatto sì che cominciassi a riflettere sui film, rispetto a come mettere insieme le riprese in una sequenza, quello catturò la mia immaginazione. O il modo in cui giocavano col tono, come nel film FARGO, il modo in cui riescono a cambiare tono senza sforzo e qualcosa può essere divertente e poi terrificante e poi commovente e...credo che il tono in quel film sia incredibile." ~ Spike Jonze 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Thérèse

  • Drammatico
  • Francia
  • durata 90'

Titolo originale Thérèse

Regia di Alain Cavalier

Con Catherine Mouchet, Helene Alexandridis, Aurore Prieto

Thérèse

consigliato da   NEIL JORDAN

"A Cannes anni fa ho visto un film che non molti hanno visto intitolato THERESE. È un film francese, il direttore della fotografia è Philippe Roussellot, e credo che abbia fatto il miglior lavoro fotografico che ho visto nella mia vita. È stato realizzato in modo molto scarno, teatrale, come se fosse teatro, e l'atmosfera è magnifica. È basato sulla storia di una vera santa, Santa Therese del Piccolo Fiore o qualcosa del genere, nella Francia del diciannovesimo secolo. C'è 'sto povero sfortunato che ha avuto circa otto figlie, e una dopo l'altra entrano tutte in convento. Il regista, Alain Cavalier, ha girato un film genuinamente erotico su tutte queste donne in convento che avevano lo stesso amante, Gesù Cristo. Gli ha dato una sfumatura di erotismo davvero straordinaria: si vedono le suore svegliarsi al mattino e dirsi l'un l'altra, «Ti ha fatto visita la notte scorsa?» e una di loro fa un segreto sorriso di piacere, come se questa creatura si fosse insinuata nel suo letto e avesse passato con lei la notte intera. E le altre fanno, «Brutta stronza, come sarebbe – dov'è Lui?» È un film fatto davvero in un modo splendido e sovversivo." ~ Neil Jordan 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

La donna del bandito

  • Drammatico
  • USA
  • durata 95'

Titolo originale They Live by Night

Regia di Nicholas Ray

Con Farley Granger, Cathy O'Donnell, Howard Da Silva, Helen Craig

La donna del bandito
altre VISIONI

In streaming su RaiPlay

consigliato da   NEIL JORDAN

"Non so perché, ma la poesia sullo schermo mi sconvolse. Questo è il film che mi ha fatto desiderare di fare film. È stato uno dei primi — non proprio teen movies – ma uno dei primi film a esprimere questo tipo di alienazione giovanile. Questa coppia ha un passato che li ha portati al crimine, ma la società non è stata capace di perdonarli o redimerli. Questo era tipico di Nick Ray — la deriva dell'adolescente, fuori tempo rispetto al mondo. Ray ha diretto REBEL WITHOUT A CAUSE (GIOVENTÙ BRUCIATA) nel 1955, ma quello sarebbe stato il titolo perfetto per un bel mucchio di suoi film." ~ Neil Jordan 

 

LISTA COMPLETA di NEIL JORDAN

- Quarto potere  (Welles)

- La Strada (Fellini)

- L'angelo sterminatore (Buñuel)

- La passione di Giovanna D'Arco  (Dreyer )

- Il mucchio selvaggio  (Peckinpah )

- La donna del bandito  (N. Ray ) 

- Rashomon  (Kurosawa)

- 8 ½  (Fellini )

- Therese (Cavalier) 

- The General – Come vinsi la guerra (Keaton)

- Persona (Bergman )

Fonti: Sight & Sound (1992); telegraph.co.uk; "Neil Jordan: Interviews" by Carole Zucker; the Herald Scotland; Timeout.com; "Neil Jordan" ed. Il Castoro. 

 

INTERVISTATORE: "Quali sono state le tue influenze culturali ed estetiche?" 

NEIL JORDAN: "Beh, vengo dall'Irlanda, quindi William Butler Yeats, James Joyce, Samuel Beckett, (...) Flann O'Brien, Graham Greene, Jean Genet. È stata una cultura da scrittore; lo è sempre stata." ~ Neil Jordan 

"Mi fa piuttosto infuriare. Non so perché, non appena ho cominciato a fare film la gente si è totalmente dimenticata che scrivevo libri. È strano fare pubblicità per i libri. La gente fa, «Oh, scrivi anche libri?» Sì, in realtà sì. È la cosa che ho fatto per la maggior parte della mia vita. Il fatto che io faccia film è un incidente." ~ Neil Jordan 

"Sono cresciuto a Dublino in una famiglia cattolica piuttosto rigida. Ho visto un sacco di film religiosi — mi era permesso di vedere solo quelli. Sono stato portato a vedere LA TUNICA, IL RE DEI RE, SANSONE E DALILA. BERNADETTE, il kitsch religioso portato ai suoi limiti estremi. C'era anche un film spagnolo degli anni '50, MARCELLINO PANE E VINO, in cui la statua di Gesù veniva giù dalla croce e abbracciava e parlava a questo bambino. Quando l' ho visto da piccolo mi ha spaventato a morte. Questi film hanno probabilmente fatto una terribile confusione nella mia mente tra la chiesa e il cinema." ~ Neil Jordan 

"Sono incredibilmente influenzato dal cinema dell'orrore, da tutti i film che venivano da una tradizione e una prospettiva antinaturalistica. Sergio Leone, Luis Buñuel, Orson Welles, il cinema noir... (...) Le cose che mi hanno influenzato nei film sono stati gli elementi fantastici. Amo Buster Keaton, ad esempio. Suppongo che mi abbiano colpito gli elementi più estremi della messa in scena. Amo Robert Altman, amo il cinema con il cervello. Amo lo stravagante senso dell'immagine di Steven Spielberg, nel senso che molti dei film che ha fatto non possono che esistere in quanto film." ~ Neil Jordan 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Shampoo

  • Commedia
  • USA
  • durata 110'

Titolo originale Shampoo

Regia di Hal Ashby

Con Warren Beatty, Julie Christie, Goldie Hawn, Lee Grant, William Castle

Shampoo
altre VISIONI

In streaming su Amazon Prime Video

consigliato da   LAWRENCE KASDAN

"SHAMPOO è un film importante per me. Hal Ashby, uno dei grandi registi dei nostri tempi, è morto molto giovane, ed è talvolta ignorato; ma ha fatto L'ULTIMA CORVÈ e OLTRE IL GIARDINO, ed è un grande regista. Robert Towne ha scritto la sceneggiatura insieme a Warren Beatty. È una fantastica sceneggiatura. Un ritratto di Los Angeles e degli Stati Uniti in un periodo in cui attraversavamo uno spasmo di attività politica molto scoraggiante – finisce con l'elezione di Nixon e Agnew. È spassoso, è sexy; ha a che fare con tutte le varie complicazioni del comportamento umano. E Jack Warden è splendido. (...) È proprio un grande film, pieno di passaggi scritti meravigliosamente; è quasi come una farsa francese, ma molto moderna. Beatty è al suo meglio. Julie Christie è da K.O. Insomma, è un film importante che non è conosciuto come meriterebbe." ~ Lawrence Kasdan 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Le catene della colpa

  • Noir
  • USA
  • durata 97'

Titolo originale Out of the Past

Regia di Jacques Tourneur

Con Robert Mitchum, Kirk Douglas, Rhonda Fleming, Jane Greer

Le catene della colpa

In streaming su RaiPlay

consigliato da   LAWRENCE KASDAN

"LE CATENE DELLA COLPA è il mio film noir preferito. L'ho completamente e perfidamente depredato – insieme a LA FIAMMA DEL PECCATO – per fare BRIVIDO CALDO. [Ride] Non c'è da vergognarsi, quando si è ispirati da qualcosa...quando qualcuno comunica con i tuoi motivi e la tua estetica. È stato scritto da Daniel Mainwaring sulla base di un romanzo con un gran titolo: Build My Gallows High. (...) Ha alcuni dei migliori dialoghi mai scritti. C'è una scena in cui Jane Greer, che ha già tradito Mitchum, cerca di incantarlo di nuovo e dice: «Ti ho pensato, ho pregato per te», e lui dice: «Hai pregato, Kathie?.. Fuori di qua. Io ci devo dormire in questa stanza»." ~ Lawrence Kasdan 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

L'armata degli eroi

  • Guerra
  • Francia
  • durata 140'

Titolo originale L'armée des ombres

Regia di Jean-Pierre Melville

Con Lino Ventura, Paul Meurisse, Jean-Pierre Cassel, Simone Signoret, Claude Mann

L'armata degli eroi

consigliato da   LAWRENCE KASDAN

 

LISTA COMPLETA di KASDAN

- L'armata degli eroi (Melville) 

- La battaglia di Algeri (Pontecorvo) 

- Il dottor Stranamore... (Kubrick) 

- Il Padrino (Coppola) 

- Furore (Ford) 

- Shampoo (Ashby) 

- Carrie, lo sguardo di Satana (DePalma) 

- Lawrence d'Arabia (Lean) 

- Le catene della colpa (Tourneur) 

- La regola del gioco (Renoir) 

- La sfida del samurai (Kurosawa) 

- I sette samurai (Kurosawa) 

- Il tesoro della Sierra Madre (Huston) 

- Fiume rosso (Hawks) 

- La grande fuga (J. Sturges) 

- I magnifici sette (J. Sturges) 

- Alien (R. Scott) 

- L'esorcista (Friedkin) 

Fonti: Sight & Sound 2012; Rotten tomatoes; filmschoolrejects.com; IMDb; wired; brainyquote.com

 

"LA REGOLA DEL GIOCO di Renoir è stata la vera ispirazione dietro IL GRANDE FREDDO. Riguarda un weekend in campagna, ma è difficile indicare esattamente di che tratta LA REGOLA DEL GIOCO, perché tratta di così tante cose, ed evoca così tanti sentimenti." ~ Lawrence Kasdan 

"Invece di scrivere da solo L'IMPERO COLPISCE ANCORA, George (Lucas - ndt) mi assunse per scriverlo, e pensai che l'implicazione e la licenza fossero: rendiamolo interessante in un modo diverso dal primo. Nulla poteva essere più divertente di GUERRE STELLARI - UNA NUOVA SPERANZA, ma ne L'IMPERO i personaggi potevano essere più interessanti, più complessi. Avere più forma. Pensai che quello fosse implicito nel fatto che il lavoro fosse stato offerto a me. Il George con cui lavorai ne L'IMPERO COLPISCE ANCORA e ne IL RITORNO DELLO JEDI era il più divertente e spensierato – era solito fare tutte le voci. Aveva una gran voce da cartoni animati e faceva tutti i personaggi." ~ Lawrence Kasdan 

"LA SFIDA DEL SAMURAI è il più avvincente e divertente film di sempre. Un puro spettacolo alla Kurosawa. Ha detto: «Voglio fare un film così delizioso da poterlo mangiare», ed è così – il miglior intrattenimento a cui tu possa pensare. (...) La fotografia è fenomenale. Kurosawa è il più grande filmmaker di tutti i tempi. L'uso delle lenti, la «mise en scene» – assolutamente spettacolare." ~ Lawrence Kasdan 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Barbarossa

  • Drammatico
  • Giappone
  • durata 185'

Titolo originale Akahige

Regia di Akira Kurosawa

Con Toshiro Mifune, Yuzo Kayama, Chishu Ryu, Kinuyo Tanaka

Barbarossa

consigliato da   AKI KAURISMAKI 

"BARBAROSSA e VIVERE ci danno la possibilità di comparare la recitazione di Takeshi Shimura e Toshiro Mifune. Entrambi non sono altro che perfetti. È un mistero come Kurosawa, che ha sempre rifiutato di fare film senza una presa di posizione sociale, riesca al tempo stesso ad essere uno dei più grandi intrattenitori tra i filmmakers." ~ Aki Kaurismaki 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

I ragazzi del retrobottega

  • Drammatico
  • Gran Bretagna
  • durata 106'

Titolo originale The Small Back Room

Regia di Michael Powell, Emeric Pressburger

Con David Farrar, Kathleen Byron, Jack Hawkins, Robert Morley

I ragazzi del retrobottega

consigliato da   AKI KAURISMAKI 

"Sia I RAGAZZI DEL RETROBOTTEGA che GLI INVASORI – 49° PARALLELO possono essere considerati B movies per gli standard di Powell e Pressburger, ma forse è in parte per questo motivo che sembrano rimanere straordinariamente freschi, anche se il secondo (fatto nel 1941) è stato chiaramente girato anche per ragioni di propaganda bellica. Tutti i film degli Archers sono tra i più belli in assoluto." ~ Aki Kaurismaki 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

L'Atalante

  • Drammatico
  • Francia
  • durata 89'

Titolo originale L'Atalante

Regia di Jean Vigo

Con Michel Simon, Jean Dasté, Dita Parlo, Gilles Margaritis, Louis Lefèbvre

L'Atalante

IN TV Rai 3

canale 3 HD 503

consigliato da   AKI KAURISMAKI 

"Quello è un genere di cinema davvero simile alla pittura. Non so come diavolo abbiano fatto a fine anni '20, ma scene come quelle sott'acqua si avvicinano alla poesia più di ogni altra cosa nel mondo dell'arte. Sacrificherei 300 registi hollywoodiani perché Vigo potesse vivere e fare più film come questo – ed è una sopravvalutazione perché di registi laggiù non ce ne sono proprio." ~ Aki Kaurismaki 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Jimi Plays Monterey

  • Documentario
  • USA
  • durata 48'

Titolo originale Jimi Plays Monterey

Regia di Chris Hegedus, D.A. Pennebaker

Jimi Plays Monterey

consigliato da   AKI KAURISMAKI 

 

LISTA COMPLETA di AKI KAURISMAKI 

- L'Age d'Or (Buñuel) 

- Simon del deserto (Buñuel) 

- I figli della violenza (Buñuel) 

- Bella di giorno (Buñuel) 

- Ladri di biciclette (De Sica) 

- Boudu salvato dalle acque (Renoir) 

- La febbre dell'oro (Chaplin) 

- Mon Oncle (Tati) 

- Aurora (Murnau) 

- Z – L'orgia del potere (Costa-Gavras) 

- Au hasard Balthazar (Bresson)

- Giglio infranto (Griffith)

- Casco d'oro (Becker)

- Rapacità (von Stroheim)

- Roma, città aperta (Rossellini) 

- Viaggio a Tokyo (Ozu) 

- Tarda primavera (Ozu) 

- Il gusto del sakè (Ozu) 

- Vivere (Kurosawa) 

- Barbarossa (Kurosawa) 

- Come le foglie al vento (Sirk) 

- La paura mangia l'anima (Fassbinder) 

- Ombre (Cassavetes) 

- Volti (Cassavetes) 

- Una moglie (Cassavetes) 

- Assassinio di un allibratore cinese (Cassavetes) 

- La sera della prima (Cassavetes) 

- À propos de Nice (Vigo & Kaufman) 

- Zero in condotta (Vigo) 

- L'Atalante (Vigo) 

- Nanuk l'eschimese (Flaherty) 

- I ragazzi del retrobottega (Powell e Pressburger) 

- Gli invasori – 49° Parallelo (Powell) 

- Scala al paradiso (Powell e Pressburger) 

- Tutte le ore feriscono...l'ultima uccide (Melville) 

- L'armata degli eroi (Melville) 

- Il porto delle nebbie (Carné) 

- La morte corre sul fiume (Laughton) 

- L'asso nella manica (Wilder) 

- Jimi Plays Monterey & Shake! Otis at Monterey (Pennebaker e Hegedus) 

- This Is Spinal Tap (Reiner) 

- La passione di Giovanna d'Arco (Dreyer) 

Fonti: Sight & Sound (2002); Sight & Sound (2012); criterion.com; "Aki Kaurismaki" ed. Il Castoro; The Telegraph. 

 

"Non avrebbe senso cercare di scegliere uno de film di John Cassavetes, visto che sono tutti un'unica espressione di una mente geniale ed eccezionalmente generosa." ~ Aki Kaurismaki 

"È quasi impossibile trovare copie nitide di VIAGGIO A TOKYO, TARDA PRIMAVERA e IL GUSTO DEL SAKÈ. Ma la colpa è delle vostre lacrime." ~ Aki Kaurismaki 

"Io sono molto giapponese nel mio lavoro, in un certo senso. La base di tutta l'arte è la diminuzione. Partite da un'idea iniziale e riducetela progressivamente fino a quando quella sia sufficientemente spoglia da essere giusta. Allora, è solamente allora, sarete pronti" ~ Aki Kaurismaki 

"L'ultima volta che mi sono appassionato è stato quando ho visto L'ARGENT di Bresson. Prima di questo, CITTÀ AMARA di Huston. Mi piacciono tanti film: quelli di Jarmusch, Ouedraogo, Kiarostami, Hal Hartley. Ma se si parla di grande arte che ti tocca nel profondo, questo non mi capita da molto tempo." ~ Aki Kaurismaki 

"Il mio regista favorito in assoluto è Buñuel, è grazie a lui che mi sono dedicato al cinema, perché ho visto L'AGE D'OR quando avevo sedici anni." ~ Aki Kaurismaki 

"Ho girato metà dei miei film da sobrio e l'altra metà da ubriaco. Io stesso ho difficoltà nel riconoscere se un film fa parte del primo o del secondo gruppo." ~ Aki Kaurismaki 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Aerograd

  • Drammatico
  • URSS
  • durata 78'

Titolo originale Aerograd

Regia di Aleksandr P. Dovzenko

Con Stepan Sagajda, Sergej Stoljarov, Stepan Shkurat

Aerograd

consigliato da   ELIA KAZAN

"Il primo artista che ho ammirato in vita mia è stato Sergei Eisenstein. Il secondo che ho ammirato è stato Alexander Dovzhenko e un film intitolato AIR CITY (AEROGRAD). Queste persone erano come idoli, e tu sei influenzato dai tuoi idoli, come son stato influenzato dai film di Renoir. Così sono diventato un regista perché li ammiravo, perché volevo diventare come loro." "La scena che ricordo in AEROGRAD è la scena nella foresta, quando i due vecchi urlano uno contro l'altro. Penso che abbia cambiato la mia vita. Proprio una scena come quella, che mi ha fatto pensare che un film può essere sia realistico che completamente poetico. E quello divenne il mio ideale estetico. (...) È quello che sento quando guardo i dipinti di Cezanne: lui ti mostra una mela, è solo una mela su un tavolo, ma in qualche modo è anche poetica. Questo mi piace." ~ Elia Kazan 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

La moglie del fornaio

  • Commedia
  • Francia
  • durata 133'

Titolo originale La femme du boulanger

Regia di Marcel Pagnol

Con Raimu, Ginette Leclerc, Fernand Charpin, Robert Vattier, Charles Blavette

La moglie del fornaio

consigliato da   ELIA KAZAN 

Nella sua autobiografia "Elia Kazan: A Life", Kazan cita Marcel Pagnol come uno dei suoi registi preferiti. Kazan inoltre raccomandò a Tennessee Williams i suoi semplici film ambientati nei villaggi della Provenza come modello per BABY DOLL. (...) Kazan scrisse nel notebook di produzione di BABY DOLL che sentiva che la cosa più vicina a quel film fosse Pagnol, perché mischiava commedia e tragedia. Non ci sono personaggi realmente volgari o spregevoli nei film di Pagnol, e sia Kazan che Tennessee Williams arrivarono a vedere qualcosa di simile nella loro creazione. Sebbene il drammaturgo non fosse sicuro di aver mai visto un film di Pagnol, immediatamente comprese l'allusione in termini di leggerezza e giocosità di tono. ~ (da: "Elia Kazan - The Cinema of an American Outsider" di Brian Neve; Selected Letters Of Elia Kazan) 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Cesar

  • Drammatico
  • Francia
  • durata 168'

Titolo originale César

Regia di Marcel Pagnol

Con Raimu, Pierre Fresnay, Fernand Charpin, Orane Demazis, André Fouché

Cesar

consigliato da   ELIA KAZAN 

 

+ Non presente nel database di FilmTV.it:

TARGET FOR TONIGHT (Harry Watt, 1941, UK)   Documentario britannico filmato e recitato dalla Royal Air Force. Il film conseguì un Oscar onorario nel 1942 e fu giudicato Miglior Documentario dal National Board of Review nel 1941. Comincia con dei filmati recapitati al Comando Bombardieri che indicano un incremento delle forze tedesche in una data area. Seguiamo poi la pianificazione della missione e il decollo dei velivoli. Arrivati sulla Germania i bombardieri sganciano precisi ordigni sui bersagli ma la contraerea colpisce il bombardiere "F for Freddie" rendendogli impossibile prendere quota durante il ritorno. La tensione cresce quando la nebbia s'inspessisce peggiorando la visibilità, ma alla fine anche l'equipaggio dell'F for Freddie riesce a tornare alla base sano e salvo. ~ (da Wikipedia) 

 

LISTA COMPLETA di KAZAN

- La corazzata Potemkin (Eisenstein) 

- Aerograd (Dovzhenko) 

- La febbre dell'oro (Chaplin) 

- La carne e il diavolo (Brown) 

- Roma città aperta (Rossellini) 

- Ladri di biciclette (De Sica) 

- Charlot soldato (Chaplin) 

- Target for Tonight (Watt) 

- La moglie del fornaio (Pagnol)

- Marius (Korda)

- Fanny (Allegret)

- Cesar (Pagnol) 

Fonti: Sight & Sound (2002); IMDb; "Elia Kazan: interviews" di E. Kazan e William Baer; "Tennessee Williams and Elia Kazan" di Brenda Murphy; "Elia Kazan: a life" di E. Kazan; The Selected Letters of Elia Kazan; "Elia Kazan - The Cinema of an American Outsider" di Brian Neve

 

LETTERA A JOHN STEINBECK: "Ho cercato tra un mucchio di ragazzi prima di decidere per questo Jimmy Dean. Non ha la statura di Brando, ma è un bel po' più giovane ed è molto interessante, ha palle ed eccentricità e un 'vero problema' da qualche parte dentro di sé, non so cosa o dove. È un po' un barbone, ma è un attore veramente bravo e credo sia il meglio di un campo carente. La maggior parte dei ragazzi che diventano attori a 19 anni o 20 o 21 sono molto inesperti e vengono immancabilmente dalla Scuola Professionale di New York. Dean ha una vena di vera cattiveria e una vena di vera dolcezza." ~ Elia Kazan 

"Nella mia evoluzione estetica sono stato influenzato da tre cose: il Metodo Stanislavsky insegnato da Clurman e Strasberg, le mie letture di Vakhtangov (regista e teorico del teatro russo - ndt), e i film. Fui molto colpito da LA CORAZZATA POTEMKIN e da Dovzhenko." ~ Elia Kazan 

"Non ho una grande scelta. Non sono bravo con la musica o gli spettacoli. I classici sono fuori dalla mia portata... Sono un regista mediocre tranne quando un testo teatrale o un film tocca una parte della mia esperienza di vita... Di certo ho coraggio, e perfino sfrontatezza. Sono capace di parlare agli attori...di stimolarli a fare un lavoro migliore. Ho sentimenti forti, anche violenti, e queste sono risorse." ~ Elia Kazan 

"Una volta chiesero a Orson Welles quali registi americani gli piacessero maggiormente. «I vecchi maestri,» replicò. «E con questo intendo John Ford, John Ford e John Ford.» Beh, io ho studiato ALBA DI GLORIA, per esempio, e come dicevo John Ford ha avuto una grande influenza su di me. Non ricordo niente detto da chiunque in un qualunque film di Ford. Non accade nulla tranne l'azione." ~ Elia Kazan 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

L'infanzia di Ivan

  • Drammatico
  • URSS
  • durata 95'

Titolo originale Ivanovo devstvo

Regia di Andrei Tarkovsky

Con Nikolay Burlyaev, Valentin Zubkov, Nikolay Grinko, Evgeniy Zharikov, Stepan Krylov

L'infanzia di Ivan

consigliato da   KRZYSZTOF KIESLOWSKI 

"Tarkovsky è stato uno dei più grandi registi del recente passato. Ora è morto, come molti altri grandi. Molti di loro sono morti o hanno smesso di far film. Oppure, lungo la strada hanno irrimediabilmente perso qualcosa, una specie di immaginazione individuale, un'intelligenza, o un modo di narrare una storia. Tarkovsky era certamente uno di quelli che non aveva perso niente." ~ Krzysztof Kieslowski 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Illuminazione intima

  • Commedia
  • Cecoslovacchia
  • durata 71'

Titolo originale Intimní osvetlení

Regia di Ivan Passer

Con Vera Kresadlova, Karel Blazek, Miroslav Cvrk, Jan Vostrcil, Zdenek Bezusek

Illuminazione intima

consigliato da   KRZYSZTOF KIESLOWSKI 

 

+ Non presente nel database di FilmTV.it:

THE MUSICIANS (Kazimierz Karabasz, 1958, Polonia)    Cortometraggio di 9 minuti che inizia con degli operai in una fabbrica e suoni martellanti. Un fischio segna la fine del lavoro e nella fabbrica si riunisce un'orchestra di attempati musicisti dilettanti per fare le prove. Ci vengono mostrati particolari dei volti e delle mani e un pignolo direttore d'orchestra. Nel finale le immagini si dissolvono negli interni notturni della fabbrica mentre la musica continua in sottofondo. – Quando studiò alla Lodz Film School a fine anni '60 Kieslowski si specializzò nel documentario perché credeva che tale forma rappresentasse il cinema polacco piu creativamente provocatorio. Uno dei suoi mentori fu Kazimierz Karabasz, docente della vecchia generazione di documentaristi. 

 

LISTA COMPLETA di KIESLOWSKI   

- La strada (Fellini) 

- Kes (Loach) 

- Un condannato a morte è fuggito (Bresson) 

- Carrozzina per bambini (Widerberg)

- Illuminazione intima (Passer) 

- The Musicians (Karabasz) 

- L'infanzia di Ivan (Tarkovsky) 

- I 400 colpi (Truffaut) 

- Quarto potere (Welles) 

- Il monello (Chaplin) 

- Il posto (Olmi) 

Fonti: Sight & Sound (1992); "Krzysztof Kieslowski " ed. Il Castoro; IMDb; The Guardian; "Krzysztof Kieslowski: Interviews" a cura di Bernard e Woodward; Intervista a Krzysztof Kieslowski di Małgorzata Furdal. 

 

"Sono un pessimo spettatore cinematografico. Non vado mai al cinema, per scelta. Preferisco la letteratura, mi piace molto leggere, farmi impressionare dalla forma della scrittura, che ritengo la più completa, la più raffinata e universale, di gran lunga superiore alla forma espressiva che io ho adottato, quella cinematografica. La macchina da presa è un mezzo assolutamente più rozzo della parola scritta, perché penetra poco a fondo nell'interiorità. Ma a me interessa soprattutto quello che non si vede. Certo, posso dirle che il film LA STRADA di Fellini è per me uno dei film più importanti che siano mai stati fatti, ma in genere preferisco un buon libro." ~ Krzysztof Kieslowski 

"In primo luogo, con la sceneggiatura, creo un personaggio inserendolo in una serie di circostanze che ne determinano la necessità di operare delle scelte, di manifestare il proprio carattere. A quel punto cerco di lasciarlo vivere di vita propria, di sviluppare gli aspetti caratteriali in modo da farne emergere il mondo interiore, che è l'unica cosa che mi interessa raccontare." ~ Krzysztof Kieslowski 

KIESLOWSKI: "I cineasti dicono sempre di aver amato il cinema fin da bambini. Io non l'ho mai amato, non sono mai stato sedotto da un film o da un regista... Mio zio era preside di un collegio dove, viste le nostre gravi difficoltà economiche, potevo usufruire dell'insegnamento e dell'alloggio. Che l'insegnamento riguardasse materie teatrali poco importava."

INTERVISTATORE: "E prende avvio da qui il suo itinerario cinematografico?" 

KIESLOWSKI: "Ma chi pensava al cinema? Io volevo fare il regista teatrale. Si era a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta, l'epoca d'oro del nostro teatro: splendide scenografie, ottimi interpreti, buoni testi. Certo in quel periodo anche il livello del cinema era elevato, ma mi interessava di meno. Tanto più che la mia scuola di tecniche teatrali era straordinaria, come i suoi insegnanti, che non si soffermavano tanto sul modo di dipingere gli scenari o di cucire parrucche, quanto sulla magia del teatro, sul suo mistero."

"Posso identificarmi con quello che Bergman dice della vita, con quello che dice dell'amore. M'identifico più o meno col suo atteggiamento verso il mondo...rispetto agli uomini, alle donne e a quello che facciamo nella vita di tutti i giorni...dimenticandoci delle cose più importanti. Quest'uomo è uno dei pochi registi – forse l'unico al mondo – ad aver detto della natura umana quanto hanno detto Dostoevskij o Camus." ~ Krzysztof Kieslowski 

"Alla metafisica mi sono sempre interessato, ma non so fino a che punto sia riuscito a farne buon uso. Non penso nemmeno che sia un problema di convinzioni, piuttosto si tratta di capacità. Raramente sono riuscito e riesco ad essere all'altezza della problematica... In Spokój (LA TRANQUILLITÀ) ci sono dei cavalli che vagano... sono anch'essi metafisica, sono un segnale che giunge da chissà dove, un segnale metarazionale che però è percepito dal protagonista. Ovviamente se ne potrà parlare come di un simbolo di libertà, perché scorrazzano liberamente, ma non c'è solo questo. O meglio, si tratta non solo di un simbolo, ma di qualcos'altro, di una realtà che non si può capire, che non si può sistemare in un ordine logico, dalla quale in sostanza non risulta niente, ma che costituisce comunque un'esperienza esaltante. È veramente bello. Sono segni che provengono di là? Non lo so proprio, ma so che esistono nella vita di ogni giorno ed io cerco di filmarli." ~ Krzysztof Kieslowski 

"È con piacere che metto da parte la regia. Non mi è mai piaciuto fare film. Non mi piace il mondo del cinema, un mondo inventato, irreale, i cui valori sono completamente diversi da quelli a cui sono abituato. Valori fondamentali. Non è una professione onorevole." ~ Krzysztof Kieslowski 

 

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