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Perseveranza #2
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Perseveranza #2

A seguire il primo test di volo ad alta quota semi-"suborbitale" di uno StarShip, l’SN9 (il secondo in assoluto per un veicolo di lancio di quella serie della SpaceX, dopo quello sull’SN8 del dicembre 2020, mentre l’SN10 è già sulla pista di Boca Chica in Texas), in previsione di colonizzare Marte con Tesla, ora toccherà alla NASA e al JPL con Perseverance, per gli amici Persy, il rover (e con lui Ingenuity, l'MHS - Mars Helicopter Scout) della missione spaziale Mars 2020 partito l'estate scorsa da Cape Canaveral che atterrerà in uno Zabriskie Point marziano (il cratere Jezero nella zona occidentale della Isidis Planitia) il 18 febbraio 2021 dopo una discesa lungo i classici (li dovette affrontare 8 anni e ½ prima anche il buon Curiosity della MSL atterrando a 3.700 chilmetri di distanza, nel cratere Gale a sud della Elysium Planitia) "7 minuti di terrore".

 

 

Assonanze:
- Gioia
- Perseveranza
- Perseveranza #2         

Consonanze:
- Margherita Hack   

 

Aggiornamento del 22/02/'21...

Kubrick, Cameron, Scott, Nolan?

Bye-bye, Skycrane...     

Playlist film

2001. Odissea nello spazio

  • Fantascienza
  • Gran Bretagna
  • durata 141'

Titolo originale 2001: A Space Odyssey

Regia di Stanley Kubrick

Con Keir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Daniel Richter, Leonard Rossiter

2001. Odissea nello spazio
altre VISIONI

In streaming su Tim Vision

 

Dalla prima arma (strumento) al prossimo strumento (arma).

 

Proprietà Privata - Vietato l'Accesso - Qui Non Chiamiamo la Polizia: Spariamo - Giù le Mani/Zampe dalla Mia Pozza d'Acqua.

 

 

Rilevanza: 1. Per te? No

Il grande passo

  • Commedia
  • Italia
  • durata 96'

Regia di Antonio Padovan

Con Giuseppe Battiston, Stefano Fresi, Flavio Bucci, Roberto Citran, Camilla Filippi

Il grande passo
altre VISIONI

In streaming su Amazon Prime Video

 

Capitalismo scientifico civile privato (SpaceX e Tesla) e pubblico (NASA & JPL).

 

 

[Recensione.]

 

Rilevanza: 1. Per te? No

Atto di forza

  • Fantascienza
  • USA
  • durata 109'

Titolo originale Total Recall

Regia di Paul Verhoeven

Con Arnold Schwarzenegger, Sharon Stone, Rachel Ticotin, Ronny Cox, Michael Ironside

Atto di forza
altre VISIONI

In streaming su Netflix

Rilevanza: 1. Per te? No

Fantasmi da Marte

  • Fantascienza
  • USA
  • durata 100'

Titolo originale John Carpenter's Ghosts of Mars

Regia di John Carpenter

Con Ice Cube, Natasha Henstridge, Pam Grier, Joanna Cassidy

Fantasmi da Marte
altre VISIONI

In streaming su RakutenTv

Rilevanza: 1. Per te? No

Sopravvissuto - The Martian

  • Fantascienza
  • USA
  • durata 130'

Titolo originale The Martian

Regia di Ridley Scott

Con Matt Damon, Jessica Chastain, Kate Mara, Kristen Wiig, Sebastian Stan, Sean Bean

Sopravvissuto - The Martian
altre VISIONI

In streaming su Disney+

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Il viaggio nella luna

  • Fantascienza
  • Francia
  • durata 15'

Titolo originale Le voyage dans la lune

Regia di Georges Méliès

Con Georges Méliès, Bleuette Bernon, Victor André, Farjaut, Kelm

Il viaggio nella luna

 

[…] Noi non smetteremo di esplorare.
E alla fine di tutto il nostro andare
saremo tornati al punto di partenza.
Sapremo il luogo per la prima volta.
 
T.S.Eliot, Quattro Quartetti (Little Gidding)

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Out of the Present

  • Documentario
  • Russia, Germania
  • durata 96'

Titolo originale Out of the Present

Regia di Andrej Ujica

Con Anatolj Arzebarski, Sergej Krikalev, Helen Sharman, Aleksandr Volkov

Out of the Present

 

Out of the Present (A.Ujica, 1995): Sergei Krikalev, Anatoli Arzebarski e Helen Sharman.
 
Ovvero: il Crollo di un piccolo muro visto da Lontano.

La terra è blu, come un'arancia.
A volte sogno di essere ancora nello spazio, e penso a quanto siamo bambini. A Mosca sta nevicando. Mi viene in mente Münchhausen.
 
Perso nel Limbo della Dimenticanza in una delle tante Contingenze Storiche, Sergei Krikalev s’ostina a non Poter tornare a casa.    
E pace (Mir).

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Story

  • Documentario
  • Germania
  • durata 87'

Titolo originale Story

Regia di Dana Ranga

Con Story Musgrave

Story

 

(Astronaut) Story (D.Ranga, 2003 ): Franklin Story Musgrave (1935).
 
Ouvea, Nuova Caledonia, è un'opera d'arte: sotto ai piedi sulla sabbia, o dall'orbita terrestre.
Vi è un'unica costante nell'universo: il cambiamento, la mutazione, l'insorgenza, l'evoluzione.
Transiti, segni, scoperte e creazioni, sensi, e meraviglie all'interno dell'oltre.

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Cosmonaut Polyakov

  • Documentario
  • Germania
  • durata 110'

Titolo originale Cosmonaut Polyakov

Regia di Dana Ranga

Con Valery Polyakov

Cosmonaut Polyakov

 

Cosmonaut Polyakov (D.Ranga, 2007): Valeri Vladimirovich Polyakov (1942).
 
Sul perché la sua generazione dimostri più coraggio nell'esprimersi 'liberamente' su 'qualcosa', Grigorij Cuchraj (regista di “Ballata di un Soldato“ e “la Vita è Bella“), nel 1991 dice così: “Perché sono stato in guerra. Ho sperimentato cose peggiori della paura del capo.“
Alla meraviglia (invece) non c’è, mai, fine.

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

I Am in Space

  • Documentario
  • Germania
  • durata 98'

Titolo originale I Am in Space

Regia di Dana Ranga

Con Jean-François Clervoy

I Am in Space

 

I Am in Space (D.Ranga, 2012 ): Jean-François Clervoy (1958).
 
“Procedevamo cantando verso la rampa di lancio.“
 
Interviste a Story Mousgrave, Jean-François Clervoy, Anatoli Arzebarski, Sergei Krikalev, Valeri Polyakov, e ad altri 55 astronauti e cosmonauti, scienziati e piloti, civili e militari.
E tre “psicologi dello spazio”.
Consulenza in materia di voli spaziali e immagini di bordo: J.-F. Clervoy.
Artista Grafico: Peter Hintz.
Ringraziamenti: enrico ghezzi e…
Scritto, diretto, montato e prodotto da Dana Ranga.
 
Vivo = Vulnerabile.
Il ‘diario’ di J.-F. Clervoy e, passo indietro, in campo ancora Story Musgrave, tra gli altri.
“When you go into space you are never sure that you will come back.“
Lo Shuttle Atlantis con 6 persone a bordo decolla in verticale portato su dai suoi fidi Solid Rocket Boosters ( SRB ) col Serbatoio in mezzo attaccato al ventre a propellere collidendo idrogeno ed ossigeno dando carburante agli SSME della propulsione principale ( main engine ) per poi staccarsi e ricadere nell’oceano. Una volta entrato in orbita oltre il punto di non ritorno si stacca l’ombra da Terra e lì rimane, resta a galleggiare.
 
Volta Cranica = Calotta Polare.
Passo indietro: Shuttle Challenger: il Vice-Presidente George Bush, Sr., parla con Story Musgrave e gli altri.
Materiale di repertorio scientifico-psicologico, quasi ‘privato’ più che di Stato, mai, se non ‘’reso pubblico’’, utilizzato fuori dal contesto del Programma Spaziale.
Dinamiche dei fluidi in bolle di sapone piatte, sottoinsiemi di cristallizzazione bidimensionale.
 
Space = Problem Solving.
Passo indietro: Apollo 11 (Armstrong, Collins, Aldrin): “Huston…potete girare la Terra di un po’, così non vediamo solo l’oceano profondo?“
Each time in a different way.

“Mio padre morì durante la mia terza lunga missione. Ma me lo comunicarono solo una volta ritornato a terra. Dissero che non sapevano quale impatto la notizia avrebbe avuto su di me durante questo volo così difficile e faticoso.“
Coltura di tessuti biologici multistrato sui quali impiantare cellule umane cancerose: conosci il tuo nemico…porta lo scontro su un terreno alieno, altro, terzo.
“Ho consultato libri sul balletto per preparare la mia passeggiata spaziale. Conoscevo ogni passo.“
 
La consapevolezza d’essere vivi = il peso di una spada di Damocle.
Con solo un multistrato di gomma a proteggerti dal gelido freddo vuoto radioattivo ionizzante.
“ Anche se voliamo ad altissima velocità non sentiamo il vento sulla faccia.“ E, cavo di sicurezza ben agganciato, se lanci una palla in aria in un vagone di un treno in corsa o sul ponte di una nave essa ti ricade in grembo, mica va a sfracellarsi nel vagone ristorante o finisce in mare: “L’unica cosa che sentiamo è il sole: i raggi ti colpiscono come un’onda.“
 
Inside the present : il 4 dicembre 1993 il telescopio spaziale Hubble (messo in orbita dal Discovery 3 anni e ½ prima) viene raggiunto in orbita dalla navetta Space Shuttle Endeavour, agganciato e portato dentro alla stiva per riparare delle distorsioni allo specchio primario difettoso, inserirvi due nuovi sensori e strumenti ottici, sostituire un pannello solare e provvedere alla manutenzione generale: 7 astronauti si danno il cambio per molte e molte ore. Missione dichiarata conclusa il 13 gennaio 1994.
 
Tutte queste informazioni Dana Ranga (come Andrei Ujica) non ce le fornisce direttamente, ovvero non immette didascalie sulle corrispondenti immagini per spiegarne il significato. I vari cartelli esplicativi che compaiono sganciati a nero nel corso dell’opera sono frasi dal ‘diario’ di J.-F. Clevory: pura tecnica ed ingegneria all’opera visuale in cronaca e pura introspezione psicologica. In questo D.Ranga ed A.Ujica applicano più ‘il’ metodo Werner Herzog (Wild Blue Yonder) che non quello Frederick Wiseman (Missile), mantenendosi però il più delle volte ad una distanza uguale ai due poli opposti : in un’orbita di Lagrange cinematografica. Tutto è analizzato in diretta ed in seguito da tecnici e da psicologi a Huston. Dana Ranga attua un’analisi ulteriore, sopra ad entrambe le parti, e dall’interno d’esse.
 
La Compatibilità Psicologica di un Equipaggio = una sfera d’acqua (non una bolla di sapone) che rimane coesa galleggiando a gravità zero.
“Qui è dove teniamo Story. Gli diamo un paio di macchine fotografiche, e lui sta buono.“
“If I close my eyes and let myself float, my body disappears from my mind.“
“Il cervello cambia la propria struttura, si formano nuove sinapsi.“ (Un diverso grado di consapevolezza.)
 
Space = Ideal Ego
E le riprese finali non testimoniano altro che ciò che siamo, da dove veniamo e a cosa siamo ‘legati’, e ciò che non vogliamo: morire, e distruggere.
 
Non chiederci la parola“:     
[…] Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!     
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.     
Eugenio Montale, da "Ossi di Seppia".
 
R-Esistere.
 
Il noto blu, verde, bianco e ocra sotto ai nostri occhi.
Amore? Rispetto, presenza, necessità, libertà: parole che liberate anch’esse dal peso della gravità fremono soltanto per ritornare precipitando a Terra e risuonare. Un altro epifonema anaforico. Come il DNA ‘non’ lo sappiamo, ancora, ma ci muove.
 
Modulo di rientro.
AtTerraggio.
Profili di versanti montuosi tra le brume, rocce, erba, alberi.
Condensa d’acqua s’un vetro. Luci di città.
Si profila un
Volto Umano,
stilizzato:
lo riconosciamo.
Casa.
Punto di ri-Partenza.

 

Recensione.

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

L'ignoto spazio profondo

  • Sperimentale
  • Francia, Germania, Gran Bretagna, USA
  • durata 81'

Titolo originale The Wild Blue Yonder

Regia di Werner Herzog

Con Brad Dourif, Ellen Baker, Franklin Chang-Diaz

L'ignoto spazio profondo
altre VISIONI

In streaming su Amazon Prime Video

 

Una caratteristica della nostra civiltà antropocentrica -- non peculiare ne specie-specifica dell'essere umano, ma di certo dall'Homo s. sapiens ben utilizzata, sviluppata ed evoluta(si) epigeneticamente --, è quella di ricercare, nel quotidiano, dall'ancestrale, delle similitudini (dai neuroni-specchio in giù, o in sù... appunto...), ovvero il compiere associazioni d'idee (forma-oggetto-uso-scopo: cosa significa per me questo film? cosa ci dice di noi? etc...), sperimentare (oida: cosa guardo quando vedo? Pozzi petroliferi ri-accesi per/all'occasione), considerare, mossi dal desiderio (allontanarsi verso le stelle, oltre il sistema solare interno... Considerare: sfruttare la spinta gravitazionale, effetto fionda, di Venere e Giove, x es.) di conoscere e sopravvivere, come individuo e come famiglia-gruppo-comunità-specie.

"Quindi": wild blue yonder --- deep black space. Il fatto è che il cinema di Herzog non assomiglia a niente altro al mondo (Gianikian-Ricci Lucchi, Marker, Ujica, Salani, Kubrick e perchè no il doppio doc Cameroniano abissale), proprio come i tunnel caotici che collegano fra loro le massive sfere gravitiche da L1 a L2 ed oltre l'infinito (prontamente ridimensionati da uno starnuto). Se sali in cima ad un otto od un quattro mila, conquistando l'inutile, ne discenderai cambiato? (La montagna no, tranne qualche rifiuto o cadavere.) "Così come" una scienza talmente avanzata rispetto a quella dell'osservatore (si, Clarke...) può risultare ai suoi occhi (oida) nient'altro che magia: tempo soggettivo 15 anni, tempo oggettivo 820 anni: l'apparenza del PdV (non si modifica la realtà, ma se stessi, proprio ciò che fa il Cinema): gli astronauti hanno conquistato l'inutile wild blue yonder e sono tornati dopo la loro odissea in un eden trovando un Earth International Park...

E Brad Dourif in pp.p. con alta profondità di campo in un agora delle badlands...

Fondamentale e fondativa di un nuovo eterno proiettato dal nostro presente-passato al nostro-loro futuro H. utilizz'appunto questa caratteristica insorgente ed innata in noi per cavare dai Centri e dalle Missioni NASA/JPL un percorso ulteriore alla non fiction docudrama, il classico science+fiction ch'è la base del progresso: meraviglia + dedizione.

Elogio del viaggio-esistenza nomade (cani sì, maiali no, come ben è sottolineato da un'altra opinione di un utente ftv) e dei viagginterstellarintergalatticinterplanetarinterstatalistantanei per mezzo di wormhole e di IMMAGINAZIONE APPLICATA ALLO STATO DELL'ARTE SCIENTIFICA.

 

Recensione.

 

Rilevanza: 1. Per te? No

Lucy in the Sky

  • Drammatico
  • USA
  • durata 124'

Titolo originale Lucy in the Sky

Regia di Noah Hawley

Con Natalie Portman, Jon Hamm, Dan Stevens, Ellen Burstyn, Zazie Beetz, Pearl Amanda Dickson

Lucy in the Sky
altre VISIONI

In streaming su Amazon Prime Video

 

Recensione.

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No
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