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Gravity

Regia di Alfonso Cuarón vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Gravity

di mck
8 stelle

SEA OF DARKNESS

 

...e non dimenticare la tuta spaziale !

 

Premessa Fantascientifica ( omaggio a Rodari, a Calvino, e abbasta sennò mi (s)monto la testa ). Sezione : distopia (¹) allegorica.

 


Tu dici : “Spazio”,
e io penso : “Mare”
( e in due siam salvi
se non ci vien da vomitare ).

Vecchia filastrocca-storiella che circolava ai tempi dello SpazioPorto di Malpensa, quando il Presidente del Consiglio Matteo Salvini armò una folle ( col senno di poi lo storico può definirla in questo modo, ma all'epoca...oh!, all'epoca! ) e gloriosa corsa alla colonizzazione del Sistema Solare Interno ( si tenga presente che tutti gli Astronauti erano per norma di legge reclutati a nord del Po, sicché la tempesta oceanica più grande che mai avevano dovuto affrontare fu un brutto, ma brutto, temporale sul lago di Garda, e il punto più vicino alla stratosfera mai raggiunto prima delle tecniche di addestramento fu quella volta che GianDomenico Belotti detto il Giangi – il più leggendario Astronauta Padano, colui che, nel corso di una spedizione-missione congiunta cindio/no-euro/brasiliana, piegò il fiero popolo Marziano con un rutto, sterminando così un'intera civiltà ( senziente, ma proprio per questo niente affatto con-senziente ) di muschi e licheni – durante una sciata domenicale postprandiale sbagliò curva e imboccò una semi-pista nera in quel di Foppolo e fu ritrovato il giorno dopo penzolar da un campanile di T(o)irano attaccato per le brache ( la battuta funziona se si conosce l'orografia orobica e quella ligure. E poi non c'è proprio un cazzo da ridere ) scindendosi dall'ESA e promettendo di spezzare le reni all'alleanza Macedone-Albanese, che a quell'epoca lanciò una campagna di voli sub-orbitali a basso costo. 

 

Com'è riportato dalle cronache del tempo, ormai Storia, l'Impresa fallì per via della deprecabile usanza – come si venne a scoprire da un'indagine governativa composta da attente e minuziose ricostruzioni – della squadra di manutenzione

 

-[ reclutata nell'Oltrepò Pavese, praticamente all'Equatore – cosa che non si può dire di Malpensa, "ma nemmeno di Bajkonur!", come sentenziò rigonfio di speranza il Salvini, dopo che la seconda avventura a Mogadiscio finì nel sangue e con essa anche i sogni di averci un cosmodromo che facesse risparmiare qualche nuova-lira in fatto di carburante solido, ovvero Torba del Sebino, per via della velocità aggiuntiva ( impressa dalla rotazione terrestre derivata, più elevata a quelle longitudini ) e dall'angolo d'uscita migliore ( dato dalla vicinanza al parallelo maggiore ) ]-

 

di scrollare la tovaglia fuori dall'oblò della cambusa – depressurizzandola ogni volta, ma questo è il meno – dopo la colazione a base di Ciambelle di Staghiglione : il terribile, tremendo, terrificante fenomeno dei Rifiuti Spaziali nacque proprio da lì : una pioggia sospesa di Shrapnel lanciati a 90.000 Km/h ( se ti dirigi contro la tempesta-muro e non ne assecondi invece il fronte, il corpo, la massa, il maelstrom, l'in-gorgo, il groviglio, l'onda, l'insieme, l'ammasso, l'orda, il cumulo, il gregge, il branco, lo stormo, il fracasso che in silenzio ti squassa ). 

 

Come ben sappiamo, ancora oggi ci è impossibile lasciare la Terra a causa dell'ormai arcinota Nube di briciole di Brasadè pulviscolare ( nota anche col nome di Fascia di Brasadè ) che l'avvolge.

La Sindrome di Kessler è stata abbondantemente raggiunta e superata.

 

 

(¹)

Utopia : rappresentazione di una società declinata in positivo ( tutto il Ciclo della Cultura di Iain M. Banks, Atlas Shrugged di Ayn Rand, le città-stato/isole-regno Ideali di Platone, Thomas More, Francis Bacon, Tommaso Campanella... Come si può notare, man mano che il tempo passa e si avvicina il presente, l'utopia ha cessato d'essere frequentata, esplorata, immaginata. E Iain Banks è pure morto, dio santo ).

Distopia : rappresentazione di una società declinata in negativo [ the Time Machine - H.G. Wells, the Iron Heel - Jack London, die Andere Seite - Alfred Kubin, Noi - E. Zamjatin, Anthem - Ayn Rand, Brave New World e BNW Revisited - Aldous Huxley, It Can't Happen Here - Sinclair Lewis, Animal Farm e 1984 - George Orwell, Fahrenheit 451 - Ray Bradbury, ClockWork Orange - Anthony Burgess, 22/11/'63 - Stephen King : romanzi che raccontano un passato alternativo/modificato ( per questo S.King non è nella sezione Ucronia ) o il futuro imminente : ho escluso i racconti SF e Hard SF che pur parlando di un (lontano) futuro distopico...potrebbero comunque star trattando del Nostro, lontano, futuro : tra il mainstream non puramente Hard SF : the Road di Cormac McCarthy, e le saghe di Margaret Atwood e Doris Lessing, il tentativo di Riscrivera un Nuova-Vera Storia degli U.S.A. da parte di James Ellroy con le sue tri- e quadrilogie su L.A. e Ben Oltre, la ''triade'' K.Ishiguro/M.Cunningham/M.Houellebecq, e ancora : K.Vonnegut, S.Lem, J.Ballard...].

Ucronia : rappresentazione di una società alternativa/parallela alla nostra, non necessariamente basata su di una tendenza negativa e/o positiva ( the Man in the High Castle - P.K.Dick, the Plot Against America - Philip Roth, the Mirage - Matt Ruff, the Iron Dream - Norman Spinrad, the Difference Engine - W. Gibson & B. Sterling, FatherLand - Robert Harris : a ben guardare, ben poco di positivo...).

Note : molti di questi esempi possono appartenere a due delle categorie o addirittura a tutte e tre. Ho escluso i Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift : la sua è un'Allegoria del ( suo - e ancora nostro ) Presente che potrebbe rientrare in parte nella sezione Ucronia.

E i film ? Beh, ma questa è un'altra storia : ho scritto un mini-raccontino, mica pubblicato un video su YT. A parte le dirette trasposizioni dei romanzi segnalati, mi limito ad aggiungere gli ultimi due che mi hanno veramente colpito : Fascisti su Marte di Corrado Guzzanti e l'ur-citazionismo ( il regista è consapevole che gli spettatori non lo sono ) di Inglourious Basterds di Quentin Tarantino. E un indispensabile : la Jetée ( con ottimo blow-up incorporato di Terry Gilliam ) di Chris Marker.

Qui [ //www.filmtv.it/playlist/51046/in-serie--un-mash-up---i/ ] avevo già stilato un sintetico elenco con brevi commenti.

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Dio dei Cieli, scendi da lassù e fatti una nuotata ! 


Svolgimento Storico-Scientifico.

 

1. Atterraggio ( Ammaraggio ).

Giunge prona alla riva, acqua nei polmoni. La sputa. Si lascia abbattere sulla dura sabbia compatta della spiaggia lambita dalla risacca.
Poi si gira, supina.
Inspira.
Sbatte le palpebre.
Espira.
Il Cielo, è sempre là.

 

( Perioftalmo, sp. )

( Periophtalmus variabilis )

[ Periopthalmus koelreuteri ( © Daniele Occhiato ) ]

 

[ Dottoressa Ryan Stone ( Sandra Bullock ) ]


" Com'è inappropriato chiamare questo pianeta Terra, quando chiaramente è Oceano ".
Arthur C. Clarke

 

2. Turbulenza. Collisione.

 

E come viene del tutto naturale tentare di restituire al passato o futuro spettatore dell'opera di Cuarón un briciolo della sua giroscopica, fredda poesia, utilizzando Turner !

 

( " Snow Storm : Steam-Boat off a Harbour's Mouth ", olio su tela, 1842 )

 

Si, mi sembra più che giusto illustrare la forza centrifuga che oppone al nostro sguardo così volenti o nolenti reso(si) abituato al ribaltamento pollockiano del senso dell bello e dell'utile messo in scena da quell'inutile babbione di Michael Bay con Turner, il ''romantico'', ma è un'impressione.

 

( " the ShipWreck of the Minotaur ", olio su tela, 1805 )

 

In quest'era di blockbuster hollywoodiani ipertecnologici [ in altre epoche furono Méliès, Lang, e Kubrick (²) - che col tempo ripagò sempre e con gl'interessi le sue produzioni incassando ben più di quanto speso -, non scantatevi ], un tale progetto ibrido e/ma all'apparenza innocuo come questo Cuarón - giroscopio atto secondo...

 

( " Snow Storm : Hannibal and His Army Crossing the Alps ", olio su tela, 1812 )

 

(²)

--- INIZIO SPOILER --- A proposito di Kubrick, qui Cuarón sembra voler scardinare la famosa affermazione dell'autore ebreo-newyorkese a proposito di “2001: a Space Odyssey”, quando spiegò che non aveva voluto attori famosi nel cast, né per i ruoli di Bowman e Pool né, soprattutto, per quello del Dr. Floyd, perché dopo l'uscita di scena di quest'ultimo, se fosse stato interpretato da una star, il pubblico non avrebbe fatto altro che chiedersi, sino alla fine, non ''se'', ma ''quando'' l'idolo sarebbe rientrato in azione : ma alla fine ( ben prima della fine, ma ad ogni modo nella terza parte del girato ) nulla di fatto, qui in orbita terrestre e non lunare e gioviana, ecco infatti rientrare in campo George Clooney, seppur... --- FINE SPOILER ---

 

3. Hortus Conclusus : Pianeta, Stazione, Tuta, Corpo.

 

Qual è l'Eden ? Quale di questi 4 ambienti può benissimo sopravvivere senza gli altri ? O meglio, quale di questi ambienti non può sopravvivere senza gli altri ?

 

Essential Living.

In balìa delle protesi.

Culla, guscio, esoscheletro.

 

 

Il corpo è una serra atta a sopravvivere.

Si addormenta : riavvia il sistema, riprende la sessione. 

La mente...quella al meglio serve a(l) vivere. 

 

L'opera di Cuarón restituisce in pieno la fluidità con cui, partendo da bambini, cominciamo a trasformare l'ignoto in un modo più accettabile di esistenza : la bella ingenuità e la pia illusione sono sempre state più per-formative - e si potrebbe dire che ancora ben lo sono, nonostante tutto - restando più intrinsecamente aderenti al nostro ( di specie ) spirito, rispetto all'adesione illuministica ( principio fondamentale ! ) alla Ragione.  

 

Esplorare e corrompere, esplorare e corrompere. Su queste due azioni, l'una un bisogno [ dettato dal (voler) sapere scientifico – l'aspirazione più nobile dell'essere umano – e/o dalla sete di conquista, danaro, ricchezza, dalla fame di terra, di possesso, e gestione/successione del potere, e, al meglio, di rivalsa ] e l'altra una risultanza [ più o meno volontaria e consapevole, quando non cercata a tutti i costi, e al meglio, scatenata da indifferenza, ignavia ed ignoranza ], ruota e s'ingenera l'essenza stessa della ragion d'essere della specie, della razza, della civiltà umana : capire, conoscere, comprendere : per migliorarsi ( personalmente, e far ''progredire'' e ''sviluppare'' la civiltà tutta ), o per meglio depredare ( anche conto terzi ). 

 

4. Compagni di Viaggio.

 

Tre nomi possono affacciarsi alla mente quando si pensa alla particolare pellicola in questione di Cuarón, e sono ( emendabili, confutabili ), tra i suoi contemporanei, quelli di, nell'ordine :

Steven Soderbergh ( penso all'astrattezza concreta, solida, e al contempo classicamente emotiva e (non) per questo (e)semplificativa di film come "Full Frontal", "Solaris", "Contagion" e "Side Effects" ),

Danny Boyle ( si, vengono alla luce rimandi - sempre legati allo stile di ripresa e fotografia, integrazione dei movimenti di macchina e gestione della narrazione al limite dell'accumulo  - a "the Beach", "28 Days Later", "127 Hours" e "In Trance", ma qui il paragone si fa più aleatorio e meno circostanziato : anzi, volendo dirla tutta, è un paragone che s(p)orge proprio per fare in modo di poter collassare su sé stesso discostandosi così dalle presunte collimanti allusioni superficiali che l'hanno richiamato all'attenzione ),

e Robert Zemeckis ( la sua parte ''ancora'' umana, quella di "Contact", "Cast Away" ( penso a quella semplice, perfetta scena del quadrivio nel finale ) e "Flight" : sempre coincidenze di trattamento del colore, della patinatura, della texture, di speditezza hollywoodiana del contenuto, null'altro ).

 

In realtà, in effetti e forse in verità il nome che più si smarca dal resto delle analogie estemporanee - ad eccezione forse del solo Soderbergh, che rimane un accostamento fra i più logici e sensati per quanto qui sopra brevemente ( e soggettivamente ) esposto - è proprio quello di Alfonso Cuarón stesso : penso alla Kee di "Children of Men" e a Luisa Cortés (Maribel Verdú) in "Y Tu Mamá También" : il portato vitale dell'una e la voglia di vita dell'altra. 

 

( In Utero - Cradle in the Sky )

 

--- Il Regista non è in orbita geosincrona e stazionaria : è fermo rispetto al PdV ideale : sono lo Shuttle e la ISS a muoversi, a ''ballare'' : la danza che tenta di porre rimedio allo scatafascio ''imponderabile'' è un delirio controllato : noi ci calmiamo nel volto di lei, poi siamo dentro al suo casco, con lei.

--- Montaggio fluido ( pochi stacchi, quando servono ) dello stesso Cuarón in coppia con Mark Sanger.

--- Scenografie ( Andy Nicholson ) - contestualizzate all'oggi, e prese da sole - che per accuratezza tecno-scientifica ( qui ci si deve fidare di una cernita fatta a dei siti internet dalla seria e buona reputazione ) nulla hanno da invidiare a Dr. Strangelove.

--- Musiche ''ambientali'' ( molto coerenti alle immagini, ai suoni, ai rumori, ai ''pochi'' dialoghi )  ma con una loro personalità, di Steven Price.

--- Sceneggiatura e soggetto originali - dello stesso Cuarón a 4 mani col figlio Jonas - che ''rispettano'' tutti i topoi del ''genere'' : ma in questo caso la ''retorica'' è solo nell'occhio di chi guarda : l'eroe che si sacrifica ( volente o nolente ) per il bene comune e l'eroina che si salva e grazie all'avventura supera i tremendi traumi del suo passato sono una collateralità che rientra nella normalità delle cose tanto quanto i filtri per l'aria che devono essere sempre tenuti ben sotto stretto controllo e la giusta chiave inglese da avere sempre a disposizione alla bisogna per avvitare e stringere quel bullone lento di Hubble. 

--- Effetti speciali di Tim Webber ( che proprio da "Children of Men" ha inanellato imprese tecniche niente male : the Dark Knight, Where the Wild Things Are, Avatar...) e soci (FrameStore), a disposizione e in collaborazione con E. Lubezki. Long Take con sfondi CGI all'interno della ''LightBox'' e interpreti agganciati e mossi da braccia meccaniche al posto di Short Take s'un surrogato del dismesso ''Vomit Comet'', il KC-135A, l'aeroplano ''Zero-G'' per l'addestramento astronauti, che simula l'assenza di gravità e produce l'assenza di peso...precipitando verso il suolo, e una Camera ''Obscura'' illuminata a LED e con un proiettore da 575W-7500K per simulare la luce del Sole riflessa dalla Terra a illuminare il Volto degli attori ( lo stesso principio base di Barry Lyndon, si, lo stesso : candele ovunque sino a raggiungere la massa critica, teli bianchi alle finestre illuminati dall'esterno verso l'interno, obbiettivi ultrasensibili commissionati alla / presi in prestito dalla N.A.S.A. ) al posto di Chroma Key ( o al contrario, per riandare a 2001 : retroproiezione...frontale ).

--- Sandra Bullock ha avuto/scelto poche occasioni per dimostrare il suo valore. Questa è una ( the Thing Called Love, Murder by Numbers, Crash, Infamous ) di quelle.

 

5. Libro di Bordo, Libro di Vetta.

 

--- La composizione del quadro è fenomenale in ogni inquadratura ( profondità di campo, moltitudine di oggetti ) : steli d'erba e scie di traiettorie nel cielo.

--- La sospensione dell'incredulità ( a vari livelli : narrativo e scientifico ) non entra quasi mai in gioco : il suono non si propaga nel vuoto ( e quasi sempre la legge fisica è in-convenzionalmente rispettata ); il buio dello spazio non è assoluto ( come invece dovrebbe, almeno in parte, essere, a meno di non ritrovarsi voltati proprio in direzione opposta e contraria rispetto al Sole e alla sua luce riflessa dalla Terra : l'occhio umano comunque riesce a distinguere le stelle, sono le ''normali'' attrezzature fotografiche a non essere sufficientemente sensibili. Si, beh, Hubble è un'altra storia, ovviamente...), qualche spruzzata di stelle a contendere le nostre pupille dilatate all'astro che ci consegna la vita ogni giorno compare, ma soprattutto, per l'appunto, vige su ogni superficie il bagliore, il riflesso ( anche terrestre ), l'alone incandescente e radioso, la gibigiana di luce del Sole ( quando è in campo ); la capacità di ripresa muscolare della Dottoressa Stone è invidiabile; etc...

--- Piccoli tocchi di poesia-citazioni-merchandising-omaggi : l'estintore ( Wall•E ) utilizzato con nanometrica precisione come affidabilissimo propulsore, le racchette e le palline da ping-pong, Marvin il Marziano ( Looney Tunes - Warner Bros. ), la scacchiera... Mancano solo (forse) i Piccoli Ciaffi Cazzuti ( caricatori e adattatori per batterie, cellulari, notebook...) così ben diagnosticati da Douglas Adams ne ''il Salmone del Dubbio" : " Ho stanze piene di piccoli ciaffi cazzuti e non ne desidero altri. Metà dei piccoli ciaffi cazzuti che ho non so nemmeno a che ordigno appartengano. Particolare più importante, di metà dei miei ordigni non so nemmeno dove ho messo il piccolo ciaffo cazzuto "

 

 

--- Sapevatelo : non è l' ''assenza'' di gravità ( che a quell'altezza dal nucleo terrestre ( dai 330 ai 430 km ) è ancora del 90% rispetto a quella sulla superficie planetaria a livello del mare ) ma la caduta protratta e continua ( non ''perpetua'' ) alla media di 27.600-27.700 km/h che per forza centrifuga fa ''galleggiare'' i corpi : assenza di peso ( il peso è un effetto della gravità ), quindi, NON di gravità [ assenza dovuta alla traiettoria orbitale ( per esempio della ISS ) che è una traiettoria di...Caduta Libera...''controllata'' : la sua velocità, che annulla l'effetto della forza di gravità sgravando un corpo che si ritrova a ''cadere''-orbitare a quell'altezza, è quella che la mantiene in orbita. La forza di gravità terrestre è pari a zero solo a circa 36.000 km dal nucleo planetario ( ed è zero anche al centro del nucleo...) ].

Altro magnifico esempio poi sono i ''famosi'' Punti di Lagrange [ molto utilizzati da Clarke in 2001 e séguiti - sono i punti/posizione di equilibrio in qui ''compaiono'' e vanno a posizionarsi i monoliti, sia nel sistema luna-terra-sole che nel sistema europa-giove-sole ) e per forza di cose assenti nel film di Kubrick - ma forse vi è un piccolo accenno nel 2010 di Hyams...] del trigonometrico sistema ipotetica base spaziale - luna - terra - sole.

Off Topic : 28.010 km/h ca. meno 27.990 km/h ca. = 20 Km/h, la velocità con cui Kowalsky si scontra con Stone, recuperandone la vita. 

 

...Constance has his own way of breathing

You know you couldn't will him to survive

Couldn't kill him if you if you tried...

 

--- Alcuni link ( tra gl'infiniti ho scelto l'indispensabile Paolo Attivissimo e la concretamente celeste Samantha Cristoforetti ) in cui diguazzare per saperne di più su lassù ( e quaggiù ), non ultimo il come (non) imparare a pilotare una capsula di rientro cinese in 5 minuti ( anche se c'è da dire che...quando i comandi sono intuitivi, sono intuitivi, c'è ben poco da fare, cantonese o mandarino, cirillico o binario che sia ! [sic!] ), o sulla meraviglia di tutti questi portelloni di airlock montati...al contrario, o ancora su come sia praticamente impossibile trasferirsi da Hubble alla ISS con la sola spinta propulsiva di un jetpack e orientandosi spannometricamente ( strano, avrei detto che...) :

- http://attivissimo.blogspot.ch/2014/01/dietro-le-quinte-degli-effetti-di.html

- http://attivissimo.blogspot.it/2013/07/il-trailer-di-gravity.html

- http://www.astronautinews.it/2013/10/07/gravity-perche-un-medico-ripara-il-telescopio-hubble/

- http://www.astronautinews.it/2013/10/11/l-417-riflessioni-conclusive-su-gravity/

- http://www.astronautinews.it/2013/10/09/l-418-altre-riflessioni-su-gravity/

- http://www.astronautinews.it/2013/10/07/l-420-alcune-riflessioni-su-gravity/

 

6. Baricentro.

 

...quand’io mi volsi, tu passasti ’l punto
al qual si traggon d’ogne parte i pesi.

Dante Alighieri  –  La Commedia  –  Inferno  –  Canto XXXIV  – 110-111

 

 

" Beautiful, don't you think ? "

Qui [ //www.filmtv.it/playlist/50021/gravifotone/ ], qualche anno fa, prima d'aver assistito al film, mi chiedevo se “Gravity” potesse risultare, alla fin fine, ''nient'altro'' che la reiterazione – un puro atto di coazione a ripetere di tecnologia in campo – della ripresa effettuata da Emmanuel Lubezki

 

-[ il direttore della fotografia e operatore alla macchina che ha iniziato la propria carriera proprio sui set di Alfonso Cuarón e ha proseguito con Tim Burton, Michael Mann, i Coen bros., A.G. Iñárritu, e soprattutto continuando la collaborazione con Cuarón e diventando il ''cinematographer'' di fiducia ( braccio destro, terzo occhio ) di Terrence Malick ]-

 

all'interno dell'abitacolo dell'automobile

--[ una Fiat Multipla lanciata in retromarcia che sembra una ferrari in autostrada : che non sia un piano-sequenza unico, duro e puro ( ma poco, davvero poco, quasi nulla, ci manca ) e che ci siano interventi in CGI di raccordo, a sfumare i bordi, ok, ma la sospensione dell'incredulità ( oltre alle sospensioni attive della Multipla ) mi cade con la prestazione davvero fantascientifica del Modello T by Lingotto in Torino (ex)...]--,

e resa possibile implementando una MdP ( una ArriCam Lt o una ArriFlex 235, ''imbracciata-impugnata'' a distanza di comando da Lubezki manovrandola in quello spazio confinato-chiuso e reale ) nel Doggicam Systems di Gary Thieltges

-[ qui ( http://www.doggicam.com/ ) un'esemplare dimostrazione delle potenzialità e dell'effettiva resa,
e qui ( http://www.fxguide.com/featured/Children_of_Men_-_Hard_Core_Seamless_vfx/ ) una splendida pagina esplicativa della tecnica realizzativa della scena e della meraviglia di contorno ]-

in "Children of Men"...spalmata su 2 ore ( se non avete ancora visto il film, non guardate la scena, anche s'è ben lontana dalla fine ). 

http://www.youtube.com/watch?v=QfBSncUspBk

( cliccare sull'immagine o sul link per aprire l'A/V --- l'ignobile disegnino di obbiettivo-giroscopio e traiettorie oral-oculari è mio )


Risposta : no.

 

7. Primi Passi.

 

Eadweard Muybridge, 1884-1887 : l'Alba dell'Uomo ? L'Alba del Cinema. Soggetto : Femminile.

E i detriti spaziali come frame di un vorticoso film... Gli scarti spaziali come l'immensa mole di foto scattate ogni anno dall'umanità, un anno dopo l'altro in crescita esponenziale. Ché nell'ultimo lustro della storia dell'umanità, i primi 5 anni di questi anni dieci del secolo 21°, Secondo Millennio, sono state riprese la metà di tutte le immagini mai scattate dall'invenzione della fotografia.
N'è passato di tempo da Muybridge, e da Zapruder...

 

Ben lontani sia dalla Fascia degli Asteroidi quanto ancor più dalla Nube di Oort, gli esseri umani, così affascinati da tifoni, uragani, cicloni, trombe marine d'aria e d'acqua, tsunami, gorghi, lampi, grandine, tempeste di sabbia, cumuli, nembi, altocumuli, stratocumuli, cirri, cumulonembi, cirrostrati, altostrati, nembostrati, nubi lenticolari, han ben presto voluto complicarsi la vita riempiendo di detriti ( bolidi : dalla microscopica scheggia metallica o ceramica ai ben più grandi resti di esplosioni, abbandoni, scontri alla deriva ) spaziali l'orbita terrestre. 

 

8. Vista Mare.

 

Il comandante Matthew Kowalsky indica col dito la salvezza, il Dottor Stone non guarda la Luna, ma la Soyuz, e, collateralmente, il riflesso solare sull'Adriatico, baluginante tra il Gargano e il Tavoliere.

 

Sulla I.S.S., così come aggrappati ad uno scoglio di Bouvet, l'isola ( possedimento territoriale norvegese ai limiti estremi dell'Oceano Atlantico Meridionale, quasi Antartide ) fra le più...isolate e remote del mondo, ad un crocevia di una qualsiasi avenue o street, viale o boulevard di qualsivoglia megametropoli così come s'una canoa o s'un kayak ad attraversare il globo in solitaria :

" Sono cittadino della nazione più bella della Terra. Una nazione le cui leggi sono dure ma semplici e non esiste frode, una nazione immensa e senza frontiere, dove la vita si vive nel presente. In questa nazione senza limiti, in questa nazione di vento, luce e pace, l'unico sovrano è il mare " - Bernard Moitessier.

 

Invece del vento, metteteci l'aria condizionata e riciclata. Invece della luce, il buio, nient'altro che il buio...a parte il sole, che ''oscura'' le altre stelle, e un ciclo velocissimo di albe e tramonti ( 15/16 al ''giorno'' ) sopr'alla parentesi del mondo. Invece della pace, una caduta libera infinita che annulla la forza di gravità e ti toglie l'ingombro del peso. Invece del mare, il vuoto.

E siamo ancora nel backyard del Pianeta Madre, il cordone ombelicale ciondola trasportando nutrimento e recuperando gli scarti, tendendosi per piccole spedizioni avventurose e riarrotolandosi e riavvolgendosi per un sicuro confortante abbraccio alla bisogna.

 

Non si può uscire dalla visione di Gravity - anche se vi si è assistito pieni della più grande e cosciente consapevolezza possibile - senza amare un po' di più questa Terra.

Questo Oceano { Set/Attore : Lake Powell, Arizona. Messa in Scena/Personaggio : specchio d'acqua dolce ( vi nuota una rana ) dell'entroterra euro-asiatico impattato lungo la rotta di rientro alla cieca -[ al limite della verosimiglianza si potrebbe pensare a qualche laguna salmastra tra le sponde e le rive di Mar Caspio e Mar Nero, o alle ultime rimaste prosciugate spoglie del Lago d'Aral che sia, ché di questo passo le speculazioni possono spaziare dal Lago Baikal (troppo freddo) a qualche altra laguna dolce o salmastra del Sud-Est Asiatico, e da lì, via!, attraversando il Pacifico e scavalcando le Ande, giungere alle sponde atlantiche dell'Amazzonia o a quelle dirimpetto dell'Africa Equatoriale, e con un ulteriore ultimo sforzo compiere il giro completo e arrivare alle rive frastagliate dell'Oceano Indiano ]- : è una ''Zona Ideale'' : non per l'atterraggio-ammaraggio, ma proprio in quanto tale. Se fosse effettivamente l'Aral, poi, addolcito e riempito per l'occasione ( anche contro la volontà del regista di tenere ''anonimo'' il punto d'impatto e salvezza ), il luogo in sé assumerebbe ed esprimerebbe un portato morale ( ''ammonimento'' ) ulteriore...}. 

Questo Cielo.

 

 

Per quanto riguarda l'Homo s. sapiens, invece, qui rappresentato dalla Dottoressa Ryan Stone...

Non è un re-birth, per lei. Non sono un utero caldo da lasciare, lo Space Shuttle e la ISS flagellati dai detriti, come non è una placenta da abbandonare, la capsula in affondamento. Al limite, tutti quei boxe case, altro non sono che varie declinazioni di un girello.

Lei vola. Cade. Risale. Galleggia. Nuota.

Percepisce di nuovo la gravità nei muscoli e nelle ossa.

E ( reimpara a ) cammina(re).

Continua e porta avanti l'esplorazione e la scoperta. E ''casa'' ( e con lei i ricordi felici, e tutto il dolore che li ha sommersi ) sarà solo una tappa intermedia.

 

Lei non ''rinasce''. Lei : prosegue.  

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