Espandi menu
cerca
L'ignoto spazio profondo

Regia di Werner Herzog vedi scheda film

Recensioni

L'autore

mck

mck

Iscritto dal 15 agosto 2011 Vai al suo profilo
  • Seguaci 166
  • Post 118
  • Recensioni 516
  • Playlist 163
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su L'ignoto spazio profondo

di mck
10 stelle

Immaginazione applicata allo stato dell'arte scientifica.

 

Una caratteristica della nostra civiltà antropocentrica -- non peculiare ne specie-specifica dell'essere umano, ma di certo dall'Homo s. sapiens ben utilizzata, sviluppata ed evoluta(si) epigeneticamente --, è quella di ricercare, nel quotidiano, dall'ancestrale, delle similitudini (dai neuroni-specchio in giù, o in sù... appunto...), ovvero il compiere associazioni d'idee (forma-oggetto-uso-scopo: cosa significa per me questo film? cosa ci dice di noi? etc...), sperimentare (oida: cosa guardo quando vedo? Pozzi petroliferi ri-accesi per/all'occasione), considerare, mossi dal desiderio (allontanarsi verso le stelle, oltre il sistema solare interno... Considerare: sfruttare la spinta gravitazionale, effetto fionda, di Venere e Giove, x es.) di conoscere e sopravvivere, come individuo e come famiglia-gruppo-comunità-specie.

"Quindi": wild blue yonder --- deep black space. Il fatto è che il cinema di Herzog non assomiglia a niente altro al mondo (Gianikian-Ricci Lucchi, Marker, Ujica, Salani, Kubrick e perchè no il doppio doc Cameroniano abissale), proprio come i tunnel caotici che collegano fra loro le massive sfere gravitiche da L1 a L2 ed oltre l'infinito (prontamente ridimensionati da uno starnuto). Se sali in cima ad un otto od un quattro mila, conquistando l'inutile, ne discenderai cambiato? (La montagna no, tranne qualche rifiuto o cadavere.) "Così come" una scienza talmente avanzata rispetto a quella dell'osservatore (si, Clarke...) può risultare ai suoi occhi (oida) nient'altro che magia: tempo soggettivo 15 anni, tempo oggettivo 820 anni: l'apparenza del PdV (non si modifica la realtà, ma se stessi, proprio ciò che fa il Cinema): gli astronauti hanno conquistato l'inutile wild blue yonder e sono tornati dopo la loro odissea in un eden trovando un Earth International Park...

E Brad Dourif in pp.p. con alta profondità di campo in un agora delle badlands...

Fondamentale e fondativa di un nuovo eterno proiettato dal nostro presente-passato al nostro-loro futuro H. utilizz'appunto questa caratteristica insorgente ed innata in noi per cavare dai Centri e dalle Missioni NASA/JPL un percorso ulteriore alla non fiction docudrama, il classico science+fiction ch'è la base del progresso: meraviglia + dedizione.

Elogio del viaggio-esistenza nomade (cani sì, maiali no, come ben è sottolineato da un'altra opinione di un utente ftv) e dei viagginterstellarintergalatticinterplanetarinterstatalistantanei per mezzo di wormhole e di IMMAGINAZIONE APPLICATA ALLO STATO DELL'ARTE SCIENTIFICA.

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati