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Goro Haram : la Corta Notte del '16 (Scolo Padano).
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Goro Haram : la Corta Notte del '16 (Scolo Padano).

Gor(in)o, Finis Terrae, Italia. Scalo temporaneo di masse in moto messe in moto da sete, fame, guerra, povertà.

La paura c'invade, ovvero: “Non vi vogliamo. Vi odiamo”. Noi, che nel sentire/percepire/comprendere/elaborare/compatire (e pure nel fare), siamo sempre più "inferiori a noi stessi" [G.Anders]. 

Eccoli, coi loro calzoni corti (cenciosi stracci della taglia sbagliata), eccole, con le loro pance gonfie (non più marasmatiche e kwashiorkoriche, ma gravide): uomini bianchi, abbiamo imparato che il Principio di Realtà può sbranare quello di Vergogna, a piacimento: uomini bianchi, il rossore dei volti è solo buona salute.

Se dobbiamo buttarci a destra, facciamolo seriamente : Xanax a badilate negli acquedotti, e obbligo - pena soggiorno garantito nelle nuove patrie galere erette per l'occasione muovendo più cemento che 10 ponti su 10 stretti - per ogni nucleo abitativo italiano di ospitare un nucleo famigliare di richiedenti asilo (vita).

Tra coltura e cultura. La condizione del riflusso è oramai un riflesso condizionato. E allora : l'incapsulamento dell'idiozia, la compartimentazione e la gestione dell'ignavia, la disciplinazione della morale. Atto iconico, atto ironico, arto mozzato, vicolo cieco evolutivo.

Tutto il Mondo è Paese, tutta l'erba (del proprio back-yard, senza thc) un fascio (di nervi).

the Zen Circus – la Terza Guerra Mondiale – 2016

NiMBy (Hortus S-Conclusus) : ecco che allora noi…

Martedì. Borgo Tre Case si sveglia col Sole di un Novembre gentile, e Giovanni Quello, l'attacchino, di buon'ora, la solita, con lui. Le rosee dita dell'alba han già tinto d'azzurro brumato il nero cielo notturno spegnendo anche l'ultima stella, ma il sole ancora non riesce a spuntare oltre le cime del filare di pioppi ormai quasi del tutto spogliate dall'anno in disuso ( fino a pochi giorni addietro si sarebbe detto che quest'autunno gli alberi piantati ritti in sequenza secondo l'innaturale intensivo schema geometrico coadiuvante l'industria del truciolato fossero più affezionati del solito alle loro fogliettine romboidali, ma un feroce vento che ha picchiato per l'intero fine settimana da nord-est - un soffio polare che ha fatto scalo in austro-ungheria raccogliendo miasmi mai evaporati del tutto - ha infine decretato serranda per gli ultimi fasci cribro-vascolari attivi nei piccioli che, risucchiate le ultime scorie ingiallenti e staccatisi dai rami, sono andati con le ballerine fraschette in picchiata a corpo morto a riscaldare il piede del tronco materno ), mentre una flebile nebbiolina s'alza lenta dalle marcite e dai fossi, dalle valli di pesca e dalle casse di espansione, dai canali e dalle pinete, dalle bonifiche e dalle saline, dalle anse e dalle dune, dagli scanni e dalle sacche, oltre l'argine del gigante lento, quasi fermo, arteriosamente esploso in miriadi di piccole foci a estuario - il delta! -, senz'ancora riuscire nell'intento di condensars'in nebbia, spessa, pesante, piena, subito evaporando – il mare, e le paludi, lontani – tant'è ch'eccolo!, il Sole!

Giovanni, espletato, sbarbato, lavato e mangiato, varcando l'uscio che porta al cortile saluta il gallo trattenendo una certa acquolina alla bocca – fame atavica, primevo istinto predatorio del cacciatore che fu ed ora non più, sete di vendetta per quelle mattine saltate in aria – ed esce di casa (una delle tre di Borgo Tre Case) che quasi tutti i restanti abitanti della Zona – lungo un'ipotetica, ideale fascia di 50 chilometri d'ampiezza che abbia come centro la sfumata linea di demarcazione notte-giorno disegnata dall'apparente ma inesorabile avanzare del Sole che la Terra ruotando provoca, da polo a polo – ancora dormono, vegliando sui propri sogni, taluni, e altrui bruxismi, e ricorrenti incubi bagnati di piscio e sudore, tal altri, e monta sull'Ape Car del Comune (il comune è quello di Borgo 10 Case, recentemente rinominato Gran Borgo causa l'espansione edilizia che ne ha caratterizzato il canceroso sviluppo degli ultimi 30 anni) per scendere al paese e andare al lavoro (la seconda azione comporta la prima, qualche volta la prima – il Sabato e la Domenica – non per forza la seconda).

Giovanni s'è sempre chiesto – e proprio ora questo rimuginare occupa - buca con acqua! Sterzare! - i suoi pensieri – perché mai la gente dica “scendo al paese” quando infatti per arrivare a Borgo 10 Case, recentemente ribattezzato Gran Borgo, bisogna risalire l'argine lungo il grande fiume che protegge il paese (l'argine, non il fiume: ma poi non è mica vero: senza fiume, niente paese) e che dà ai suoi abitanti da vivere (il fiume, non l'argine, ma poi non è mica vero : senz'argine, niente paese; e gli abitanti del paese, non del fiume o dell'argine : ma poi non è mica vero : nelle acque calme, i ciprinidi pascolano, e sopr'all'alzaia del terrapieno, gli ardeidi pescano le rane dai loro giacigli sotto terra, anche se da qualche anno a questa parte i nativi ed autoctoni pesci locali devono ricavarsi nuove nicchie ecologiche usurpate dai danubiani siluri, e le garzette s'accompagnano scandalosamente e senza vergogna agl'ibis sacri) : sarà perché bisogna si risalire l'argine, ma procedendo verso sud? La vessata questione s'aggrovigli'affollando la mente di Giovanni proprio mentr'eccola!, la Sede Comunale!

Sacco, in carta plastificata, di colla in polvere. Secchio d'acqua in metallo vuoto (pieno di metallo, e di aria, ancora vuoto d'acqua: a volte, due virgole...e tre punti). Tanica in plastica ricolma d'acqua (presto vuota, così come il sacco). Bastone pennellessa grande-dotato. Tutto sballonzola caricato sul Piaggio casson-cabinato. E non ultimo anzi di primaria se non fondamentale importanza il solito fascio d'avvisi mortuari, manifesti pre-post elettorali, in questo caso referendari, pubblicità private, pubblicità pubbliche : sacri e sagri (nel senso di sagre paesane) eventi, gran concerti, feste mobili : quest'anno si son fatte le cose in grande per la fiera del Maiale ripieno di Vongole : dalla metropoli meneghina – o dintorni – i Punkreas, direttamente dalla Capitale, Moni Ovadia, e fin dalla Puglia – un luogo che Giovanni considera a sé alieno tanto quanto New York o Calcutta ( o quelle zone che mostra quel programma televisivo che a Giovanni piace tanto, no, non Linea Verde, come si chiama...proprio non se lo ricorda – “Ciao Peppe!”, intanto saluta il lattaio, ch'è pure suo collega, messo comunale, e quando smonta s'infila nell'edicola del centro - vale a dire l'edicola del paese - e dà una mano al fratello, ch'è il capo della protezione civile locale – dosso!, e Giovanni sterza di botto, poi riprende il controllo della tricicla motoretta – Pechino Express!, ecco che se l'è ricordata ) e che da sempre, chissà per via di quale libera associazione d'idee nate chissà dove e quando, immagina abitato da donne bellissime – Caparezza. Questo è il carico che si muove sul pianale del cassone dell'Ape Car, acqua, colla, carta e Giovanni in cabina coi suoi pensieri alla guida diretto al centro del paese.

Ora, fermo innanzi allo spazio vuoto, ripieno a strati di vecchi sottili fogli in bianco e nero e colorati, di parole e parole e figure e figure, corruschi di colla, corrugati dal tempo e corrosi dalla pioggia, dal vento e dal sole, Giovanni mesce nel secchio la colla del sacco coll'acqua stanicata, poi prende la pennellessa affrancata al suo bastone e la spinge nel catino ammanigliato tingendola di madreperlacea lattea mistura vinilica e splash!, splash!, sui vecchi morti, splash!, sui vecchi “SI” e sui vecchi “NO”, splash!, s'un comproro del paese accanto, splash! Poi prende un foglio, e lo appiccica bello ritto e verticale, poi ne prende un altro, e fa lo stesso. Un altro ancora, uguale. E a quel punto accade una cosa che nemmeno lui sa perché. Inizia a leggere, dall'inizio alla fine, ciò che recita in grosse lettere l'Avviso alla Popolazione. Lo legge e poi finisce di leggerlo. Soddisfatto, riprende il lavoro. I fogli – si accorge solo adesso – sono tutti identici, oggi: niente pubblicità, niente manifesti elettorali, niente locandine di spettacolo, niente morti! Possibile? Beh, si: Gran Borgo, un tempo noto come Borgo 10 Case, ne regala con parsimonia ai vermi, e ancor meno alle cicogne : ultimamente, in giro, solo vecchi, pensa Giovanni, che ha un senso del tempo tutto suo, lineare, a spicchi. Solo vecchi, in giro, ultimamente, e gli unici bambini devono essere figli di strambi vacanzieri miliardari (milionari col nuovo conio) perché sono abbronzati pure in pieno inverno. Comunque, l'ultimo foglio è messo. Eccolo. In verticale, sta. Con gli altri. Ritto.

Giovanni fa qualche passo indietro e ammira il suo lavoro.
Si accorge che un piccolo lembo di carta, l'angolo in basso a destra di uno degli ultimi fogli apposti, è rimasto asciutto e si è alzato dal fondo. Giovanni si infila il dito indice della mano destra in bocca e lo inumidisce con un po' di saliva, poi lo passa su quell'angolino tignoso di carta. Lo stende per bene. Ben bene. Steso.
Ancora, i soliti due passi indietro. Riguarda il proprio lavoro. E decide di non esserne, mai, stato così orgoglioso - "Ben fatto", si dice - come lo è oggi. Un lieve sorriso gli spunt'al viso. Ora, proprio adesso, in piedi davanti all'affissione, e, dietro di lui, compiuta, l'alba.

E Giovanni compita, ad alta voce, quel che legge, con impegno, di nuovo, ancora una volta.
« - - - - - - Norma riassuntiva di legge ( stralcio e vademecum ) - - - - - - 
Dal primo gennaio 2017 sarà fatto obbligo ad ogni nucleo famigliare residente in Italia ( sia esso costituito da uno o più elementi, vedasi tabella all'allegato ''a'', e la cui somma delle cittadinanze dei singoli componenti dia come risultato la metà + 1 a favore di quella italiana, vedasi tabella all'allegato ''b'') di ospitare al suo interno uno o più individui migranti ( ripartiti secondo la tabella comparativa dell'allegato ''c'', a seconda del reddito medio complessivo del nucleo ospitante e senza disgregare i nuclei famigliari ospitati ) che possano dimostrare d'aver mosso passo per i seguenti motivi : guerra, fame, sete, malattia, povertà, persecuzione di genere, politica e/o religiosa.
Tutti i trasgressori saranno puniti : i capo-famiglia (a prescindere dal genere) e/o gli eventuali componenti il nucleo famigliare che dovessero co-assumerne il ruolo e le responsabilità verranno sottoposti a trattamento di reindirizzamento utilitaristico nazionale, meglio conosciuto con l'antico termine oramai in disuso di ''lavori forzati'', socialmente utili.
Non è prevista e non sarà contemplata resistenza.
- - - - - - - - La Presidenza del Consiglio dei Ministri - - - - - - - -
Segue nota in calce dell'opposizione (una parte d'essa: M5*) co-firmataria.
''Ok, lo stralcio non è in legiferese, ma bisogna considerare che il Presidente del Consiglio (Renzi, Matteo) lo ha fatto redarre al Ministro degli Interni (Alfano, Angelino) nel giro (e nel corso) di una (cioè questa) notte''.
Finalmente : sarà equitalia ».     

Playlist film

Apocalypse Now: Redux

  • Guerra
  • USA
  • durata 200'

Titolo originale Apocalypse Now: Redux

Regia di Francis Ford Coppola

Con Marlon Brando, Martin Sheen, Robert Duvall, Frederic Forrest, Sam Bottoms

Apocalypse Now: Redux

Po - Mekong : “C’è bisogno di uomini con un senso morale e allo stesso tempo capaci di utilizzare il loro primordiale istinto di uccidere, senza sentimenti, senza passione, senza giudizio, senza...giudizio, perché è il giudizio che ci indebolisce”

Rilevanza: 2. Per te? No

Ossessione

  • Drammatico
  • Italia
  • durata 112'

Regia di Luchino Visconti

Con Massimo Girotti, Clara Calamai, Juan de Landa, Dhia Cristiani

Ossessione
altre VISIONI

In streaming su Amazon Prime Video

Il migrante suona sempre due volte.

Rilevanza: 2. Per te? No

Paisà

  • Drammatico
  • Italia
  • durata 126'

Regia di Roberto Rossellini

Con Carmela Savio, Gar Moore, Dots M. Johnson, Harriet White, Alfonsino Pasca

Paisà
altre VISIONI

In streaming su Chili

"Partigiano".

Rilevanza: 2. Per te? No

Il grido

  • Drammatico
  • Italia
  • durata 116'

Regia di Michelangelo Antonioni

Con Steve Cochran, Alida Valli, Betsy Blair, Dorian Gray, Gabriella Pallotta

Il grido
altre VISIONI

In streaming su RakutenTv

I figli li fanno gli altri.

Rilevanza: 3. Per te? No

La giusta distanza

  • Drammatico
  • Italia
  • durata 110'

Regia di Carlo Mazzacurati

Con Giovanni Capovilla, Ahmed Haflene, Valentina Lodovini, Giuseppe Battiston

La giusta distanza
altre VISIONI

In streaming su Amazon Prime Video

Utopia.

Rilevanza: 2. Per te? No
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