C'era una volta a... Hollywood

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Regia di Quentin Tarantino

Con Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie, Al Pacino, Kurt Russell, Dakota Fanning, Timothy Olyphant, Martin Kove, Zoe Bell... Vedi cast completo

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Trama

Rick Dalton, un attore televisivo, e Cliff Booth, la sua controfigura, intraprendono una personalissima odissea per affermarsi nell'industria cinematografica nella Los Angeles del 1969, segnata dagli omicidi di Charles Manson.

Approfondimento

C'ERA UNA VOLTA A... HOLLYWOOD: L'ANNO DEL CAMBIAMENTO

Diretto e sceneggiato da Quentin Tarantino, C'era una volta a... Hollywood rivisita la Los Angeles del 1969, anno in cui tutto non solo nella città sta per cambiare per sempre. In tale contesto, la star televisiva Rick Dalton e lo stuntman Cliff Booth, sua controfigura da sempre, continuano a portare avanti le loro carriere in un settore che quasi non riconoscono più.

Con la direzione della fotografia di Robert Richardson, le scenografie di Barbara Ling e i costumi di Arianne Phillips, C'era una volta a... Hollywood è un chiaro omaggio agli ultimi momenti dell'età d'oro di Hollywood. In quello che è il suo nono film, Tarantino si avventura in un territorio per lui inedito, attribuendo grande importanza alla psicologia dei personaggi e affrontando la questione centrale dei sogni non realizzati che torna a insinuarsi nella mente di ognuno con l'avanzare dell'età. A Hollywood, in particolar modo, la lotta tra sogni e realtà è particolarmente delicata dal momento che spesso deve fare i conti anche con i successi e gli insuccessi, che finiscono con il coabitare sia letteralmente sia in senso figurato. Ambientato nel 1969, il film si concentra su un momento in cui la città di Los Angeles, le star di Hollywood e il cinema stesso erano a una svolta epocale: nessuno poteva immaginare come l'intero Paese si sarebbe evoluto. Parlando di quel cambiamento, il regista non ha fatto mistero di voler porre l'accento (con le dovute eccezioni) con i cambiamenti che nel XXI secolo stanno interessando nuovamente il cinema statunitense, più impegnato a mostrare le vicissitudini dei supereroi dei fumetti che a dare origine a racconti originali e in grado di uscire da determinati schemi.

"I personaggi di C'era una volta a... Hollywood - ha precisato il regista - non sono solo dotati di grande personalità ma incarnano anche le varie tipologie che è possibile incontrare realmente nella Mecca del cinema una accanto all'altra. Era mio obiettivo porre l'accento sulla Los Angeles e sulla Hollywood di quel tempo e inevitabilmente ho pescato nei miei ricordi. Nel 1969 vivevo ad Alhambra, vicino Los Angeles, e ho un'immagine nitida di quel periodo. Conservo ricordi di ciò che è successo al cinema e in televisione, sia nelle emittente nazionali che in quelle locali. Mi ricordo di Seymour che presentava gli horror trasmessi alla televisione e della stazione radio KHJ che tutti ascoltavano in macchina. All'epoca non si faceva zapping ma ci si fermava su un canale o su una stazione per seguire tutto ciò che trasmetteva, persino la pubblicità (non si abbassava mai il volume e, se occorreva, si alzava la voce per parlare con gli altri). Mi sono spremuto le meningi per ricordare più cose possibili".

Ha aggiunto, infine, Tarantino: "Per la storia ho preso in considerazione due o tre diverse trame. Poi mi sono detto che non mi interessava seguire una linea melodrammatica e mi sono concentrato semplicemente su tre giorni intensi nella vita dei protagonisti, che vivono a Los Angeles e che al passare di ogni giorno vedono i conflitti intensificarsi fino al raggiungimento di un inevitabile punto critico".

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Il cast

A dirigere C'era una volta a... Hollywood è Quentin Tarantino, regista, sceneggiatore e produttore statunitense. Nato a Knoxville nel 1963 da padre attore italoamericano e madre infermiera, Tarantino si è trasferito presto in California vivendo con la madre e il nuovo compagno di lei. Appassionato di spaghetti… Vedi tutto

Commenti (29) vedi tutti

  • Visto al cinema... in alucni momenti volevo alzarmi e fuggire dalla noia mortale. Unici spasmi di interesse le scene di violenza esasperata e talvolta originale. In any case... sono meglio le favole della buona notte di una volta. Un autentico pacco!!!! Voto 4-

    commento di Brady
  • Omaggio alla Hollywood di fine anni sessanta, culminante nella notte della famigerata strage di Cielo Drive. Tarantino ci porta sul set come Truffaut ritrovando l'ispirazione in quella L.A. che fece da palcoscenico al suo lavoro più importante, Pulp Fiction, non ancora eguagliato nonostante, nel suo 9° film, si riscontra qualcosa di molto simile.

    leggi la recensione completa di Giorpost
  • Atto d'amore per il cinema e per la vecchia Hollywood attraverso le semplici vicende di un attore fallito e del suo stuntman,che si trovano nei pressi della villa di Polansky e, virando sul tragico,sono attaccati da hyppies forse della stessa famiglia di Manson.Colori,musiche, attori…. tutto è nostalgia...tutto è cinema.

    commento di bufera
  • Indubbiamente Tarantino crea interesse e anche divide, e divide molto come un autore di questo tempo può fare...

    leggi la recensione completa di Brunoarceri
  • C’era una volta a… Hollywood è l'ultimo film di Quentin Tarantino e C’era una volta a… Hollywood è chiaramente C'era una volta il cinema, per lo meno il cinema che io ho conosciuto. Per un fatto generazionale ho avuto la fortuna di vivere a cavallo fra il vecchio cinema e il nuovo cinema e fortunatamente anche il nuovissimo cinema. Il 1969 è

    leggi la recensione completa di robertoleoni
  • Tarantino in chiave onanistica regala la gioia in 35mm ai suoi idolatranti fans. Cinema autoreferenziale, bello quanto si vuole ma non c'è praticamente trama.

    leggi la recensione completa di alfatocoferolo
  • Stuck in the sixties

    leggi la recensione completa di Immorale
  • Il film, malinconico e amabile, si apprezza pienamente nella sua versione in lingua originale, soprattutto se lo si è già visto in italiano, perché lo slang californiano rivela la sua perfetta aderenza al racconto: ne è parte organica, come la bella colonna sonora, né se ne perde il colore nella trasposizione.

    leggi la recensione completa di laulilla
  • L'altra faccia del pianeta pulp. Il preludio al canto del cigno che verrà.

    leggi la recensione completa di _Kim_
  • Un film di Tarantino, non alla Tarantino: recensione per chi non ha visto il film, da leggere prima che lo vada a vedere (perché è un film da vedere assolutamente)

    leggi la recensione completa di toal26
  • Come mai QT ha deciso di girare una semi-docufiction iperrealista pedissequamente aderente ai fatti così come si sono svolti, tranne per il finale virato in tragico? Vuole ammonirci: "Fate attenzione ché un mondo simile, un consorzio (dis)umano di tal (de)genere in cui certe cose accadono sul serio, potrebb'esistere davvero: ritenetevi fortunati."

    commento di mck
  • L'ultima pellicola di Tarantino non è che una favola e una poesia dedicata al suo più grande amore, il Cinema. Un film intimo e contemplativo ma anche celebrativo su un'era (quasi) dimenticata del cinema ma per lui importantissima: quella della sua infanzia. Con una dedizione e un pudore che però si rivelano il vero limite della pellicola.

    leggi la recensione completa di YellowBastard
  • E tutti vissero felici e contenti… forse… anzi, non si sa, perché nelle fiabe di Tarantino il bene ed il male stanno dalla medesima parte e nella Hollywood di fine anni sessanta tutto è possibile. La cosa certa è che il divertimento è assicurato, se si condivide il medesimo concetto di divertimento con il regista, naturalmente.

    leggi la recensione completa di Guidobaldo Maria Riccardelli
  • Un omaggio a un'epoca trascorsa e una riflessione sul potere salvifico della Settima Arte, ma soprattutto una favola malinconica, intima e contemplativa, un viaggio immersivo e totalizzante all'interno del mondo dove tutto è possibile: il Cinema. Voto 8,5

    leggi la recensione completa di rickdeckard
  • Altra perla del grande Tarantino che non delude mai..

    leggi la recensione completa di FJ92
  • Tarantino, icona postmoderna sopravvalutata.

    leggi la recensione completa di kubritch
  • L'ennesima pagina di grande cinema firmata Tarantino.

    leggi la recensione completa di Carlo Ceruti
  • Quentin Tarantino, il cinema e la tv della fine degli anni '60, cioè di quand'era soltanto un bambino, raccontati con gli occhi dell'attore caduto in disgrazia Leonardo di Caprio e della sua controfigura, che gli fa anche da tuttofare, Brad Pitt.

    leggi la recensione completa di Marco Poggi
  • Il postmoderno è una cosa seria! Tarantino crea un film maniacalmente fedele agli stilemi anni '60 (ma fino a un certo punto). Poi conclude con un tocco di genio. Los Angeles è molto diversa da quella di Pulp Fiction, necessariamente... C'era una volta...appunto! Strepitosa la prova di Di Caprio. Ottimo Brad Pitt.

    leggi la recensione completa di H Bakshi
  • ARTE, MASSACRETELO PURE CRITICA INFAME.

    commento di Fiesta
  • Forse un film fine a se stesso, ma rimarrà un'interessante riflessione che uno degli autori più importanti degli ultimi trent'anni fa sul proprio cinema.

    leggi la recensione completa di Malpaso
  • Il film mi è piaciuto. sono contento di non essermelo perso, ma non mi ha convinto . Ma di che dovevo convincermi ?

    commento di blualberto1966
  • Esci dal cinema pensando che tutto sia perfetto: i protagonisti, le comparse, la regia, il montaggio, la colonna sonora, la fotografia (10!). Poi, per caso, scopri l'antefatto storico che conoscono tutti tranne te, la strage nella villa Polanski da parte dei seguaci di Charles Manson, e di colpo il film acquisisce ADDIRITTURA un senso. Voto: 8.

    commento di andenko
  • Film lungo dalla trama che gira a folle non andando da nessuna parte. Tarantino si fa un film per se stesso sulle sue passioni cinematografiche ed un minuto di pulp per i fun. Penso che non c'entri nulla con gli altri film, mi sta diventando Woody Allen(con tutto il rispetto per Woody Allen).

    commento di Stefano82
  • Una sentita dichiarazione d'amore verso il cinema

    leggi la recensione completa di mgcgio
  • Una favola che suona come una lettera d'amore per un epoca cruciale del cinema,un Tarantino godibile, ma certamente più "soft" ,in una carrellata di personaggi che entrano ed escono come dal suo set.Forse un film più maturo, ma meno "coraggioso".

    leggi la recensione completa di GIMON 82
  • nel bene e nel male questa è l'opera di un uomo ormai completamente in balìa delle proprie ossessioni feticistico/formali, disposto (inconsciamente?) a sacrificare ad esse tutti i caratteri distintivi della sua poetica. scrittura, suspense, umorismo, erotismo...certo, c'è pur sempre Tarantino in regia e quindi il film si "fa vedere", però...

    commento di giovenosta
  • cos’è il cinema in fondo se non una favola raccontata tramite immagini? Una favola di qualsiasi tipo, molte volte anche cruda e violenta, magari spietata, come la maggior parte dei film di Tarantino, ma a volte può essere anche inaspettatamente più dolce, addirittura commovente.

    leggi la recensione completa di lucasPrevitali
  • La favola della Hollywood gloriosa e maledetta del 1969 si suddivide essenzialmente in un estesissimo prologo ed in un esplosivo climax. La prima parte è uno smagliante ed imponente affresco della Hollywood di fine anni 60, strabordante della cinefilia del suo autore. L’esplosivo e spiazzante finale è purissimo estratto tarantiniano.

    leggi la recensione completa di port cros
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Recensioni

La recensione più votata è positiva

EightAndHalf di EightAndHalf
9 stelle

Quentin Tarantino ci ha da sempre abituati ai suoi capricci. Dapprima i capricci narrativi di Pulp Fiction, con regole dell’intrattenimento che venivano riscritte ad ogni sequenza; dopo, i capricci storici, che rivedevano accadimenti reali in una chiave inedita a partire da Inglorious Basterds; e infine il nuovo inedito capriccio di Once Upon A Time in Hollywood, un capriccio… leggi tutto

38 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

alan smithee di alan smithee
6 stelle

FESTIVAL DI CANNES 2019 - CONCORSO / CINEMA OLTRECONFINE P. S. : in realtà qui dentro non ci sono vere anticipazioni.... solo qualche puntualizzazione sul contesto.... Per prudenza e rispetto verso tutti coloro che vedranno il film, ho tuttavia scelto di indicare tale eventualità, nel caso dovesse verificarsi qualche incauto svelamento inerente l'epilogo della vicenda.  … leggi tutto

5 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle negative

Barkilphedro di Barkilphedro
2 stelle

Il film va avanti e le due ore e tre quarti passano (quasi) senza noia. Ho letto da qualche parte che Tarantino ha riletto sè stesso; che ci fosse nel film un maggiore sviluppo psicologico dei personaggi e altri bla bla bla. A me pare il solito Tarantino. Ottimo per una buona serata di intrattenimento tra amici, senza troppe pretese. Senza spoilerare nulla, il finale non è affatto… leggi tutto

3 recensioni negative

2019
2019

Recensione

MarcoSorrentino85 di MarcoSorrentino85
9 stelle

Un caleidoscopio irrefrenabile di emozioni, ricordi, sensazioni. Inesorabile nostalgia per un'Epoca irripetibile tra eccessi, sussulti e cambiamenti. Gli anni '60 per Quentin Tarantino rappresentano un'appassionata e romantica dichiarazione d'amore per il Cinema nella sua purezza, l'apoteosi di un sogno destinato ad infrangersi contro l'inesorabile realtà di un mondo in declino e la…

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byllot di byllot
6 stelle

Parto da una premessa: apprezzo Tarantino sin dall'inizio per la sua umana violenza che impregna le sue pellicole. Dopo questo inizio non ho potuto trovare nella sua ultima pellicola questo genere di attrattiva, se non in una piccola parte alla fine. Il film in se mi ha lasciato un vuoto, belle le ambientazioni, molto ricercata la cura nei dettagli del personaggio principale, Dalton, molto…

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Recensione

ilcausticocinefilo di ilcausticocinefilo
4 stelle

Arduo produrre una recensione di questo nuovo film di Quentin Tarantino. Dalla sala si esce storditi, attoniti e fortemente perplessi, e non già con la subitanea consapevolezza di aver assistito a qualcosa di epocale (un po’ come poteva accadere ai tempi di Pulp Fiction o Bastardi senza gloria) ma piuttosto l’esatto contrario.   Di aver assistito, cioè,…

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Recensione

room237 di room237
9 stelle

“C’era una volta a...Hollywood” è l’ennesima dimostrazione di come Quentin Tarantino sia letteralmente incapace di sbagliare un film, ma c’erano dei dubbi? C’era bisogno dell’ennesima dimostrazione?  Quella che segue non è una recensione del film, su internet ne girano ormai tantissime, la maggior parte entusiaste, altre più…

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ethan di ethan
8 stelle

  Il film narra le storie incrociate di Rick Dalton (un sontuoso Leonardo Di Caprio), attore la cui parabola artistica è in declino, del suo stuntman, amico e tuttofare Cliff Booth (Brad Pitt, maiuscolo) e di Sharon Tate (Margot Robbie, in un ruolo iconico in cui le basta essere bella per risultare memorabile), da poco arrivata nella Hollywood del 1969, ricostruita con cura…

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Giorpost di Giorpost
8 stelle

Tarantino si veste da Truffaut abbattendo la quarta parete, cambiando (ancora) la storia e omaggiando a piene mani, stavolta libere, il Cinema.   Febbraio 1969, Los Angeles: Rick Dalton è una star della TV anni '50 che non riesce a sfondare sul grande schermo, salvo piccoli ruoli da cattivo in pellicole d'azione; va in giro da un decennio con l'inseparabile Cliff Booth, sua…

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Peppe Comune di Peppe Comune
8 stelle

Rick Dalton (Leonardo Di Caprio) è un attore che ha conosciuto un grande successo soprattutto nel cinema western. Ma siamo nel 1969, il mondo fantastico di Hollywood è attraversato da grandi cambiamenti e il suo successo sta subendo un rapido ma inevitabile declino. Suo sodale è Cliff Booth (Brad Pitt), uno stuntman che quando non gli fa da controfigura nelle scene…

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almodovariana di almodovariana
7 stelle

Un film che avrebbe potuto benissimo durare metà del tempo (2h40); infatti, solo nell'ultima ora la storia di Rick e Cliff si intreccia (virtualmente) con la Storia ovvero con la Family e gli omicidi di Cielo Drive. Sarebbero bastati pochi flashback sul passato della star western (Di Caprio) e del suo stuntman (Pitt)  prima della scena finale, il vero gioiello del film di Tarantino,…

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Gangs 87 di Gangs 87
7 stelle

Per riuscire a percepire pienamente l'essenza di questa ultima opera di Quentin Tarantino, ho voluto vederla due volte e mi sono presa qualche giorno prima di arrivare a scriverne.   Scrivere di un film come C'era una volta a... Hollywood può essere frustrante e soddisfacente allo stesso modo. Il timore è quello di omettere qualche aspetto importante ma la gioia che mi…

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Brunoarceri di Brunoarceri
10 stelle

Indubbiamente Tarantino crea interesse e anche divide, e divide molto come un autore di questo tempo può fare... ritengo che spesso però il modo di interfacciarsi con questo autore postmoderno, post ideologico e (non dimentichiamolo...) americano sia troppo “europeo!” Non lo si può affrontare come si affronterebbe qualche altro grande regista/autore... e…

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alfatocoferolo di alfatocoferolo
7 stelle

Potrei sprecare mille parole senza dire infine nulla. Tarantino è bravissimo, il montaggio serrato, Di Caprio stupendo, la colonna sonora come sempre impeccabile e la sceneggiatura disseminata di un tripudio di citazioni ma tutto questo lo sapevamo già, ben prima di iniziare la visione. Ferme restando tutte queste meravigliose premesse, C'era una volta a... Hollywood l'ho…

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robertoleoni di robertoleoni
7 stelle

C’era una volta a… Hollywood è l'ultimo film di Quentin Tarantino e C’era una volta a… Hollywood  è chiaramente C'era una volta il cinema, per lo meno il cinema che io ho conosciuto. Per un fatto generazionale ho avuto  la fortuna di vivere a cavallo  fra il vecchio cinema e il nuovo cinema  e fortunatamente anche il nuovissimo cinema.…

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Immorale di Immorale
9 stelle

Al film numero nove il regista americano ritrova tutta la spumeggiante verve citazionista che - nel bene o nel male – caratterizza in toto la sua produzione cinematografica. Il periodo storico scelto – la Los  Angeles del 1969, ricostruita in materia impeccabile e incredibilmente accurata – si rivela infatti unità di luogo e di tempo particolarmente congeniale…

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laulilla di laulilla
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  Un anniversario (1969 – 2019)   Al suo nono film, Tarantino ricostruisce il 1969 di Hollywood, anno terribile per il cinema dopo le stragi* che ad agosto segnarono col sangue degli innocenti le sue strade, mentre tardivamente maturava la coscienza collettiva del tramonto di un’epoca. Il vecchio cinema era finito, travolto e soppiantato dal trionfo della…

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Agosto + Settembre 2019

LorismaL di LorismaL

Prosegue il mio diario con le visioni di Agosto e di Settembre... I Film sono ordinati, come al solito, per anno di uscita.   Serie TV concluse: 1a The Boys.   E voi cosa avete visto di interessante…

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hallorann di hallorann
10 stelle

Un bel ’69 per capovolgere la storia di un anno memorabile, spartiacque tra bene e male, vecchio e nuovo, perdita dell’innocenza e consapevolezza del male. “C’era una volta a Hollywood” è un viaggio ai margini della fabbrica dei sogni: un attore televisivo a rischio naftalina, il suo stunt-man alter ego protervo e factotum. Vivono nella collina dei divi e…

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Badu D Shinya Lynch di Badu D Shinya Lynch
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    C'era una volta a... Hollywood è l'espansione teorica di Bastardi Senza Gloria; l'unico e ultimo salto concettuale possibile dopo il film dell'autore americano con protagonista Brad Pitt, in cui il discorso teorico intrapreso da quest'ultima pellicola, diventa, stavolta, universale, risultando completamente esteso, poiché tutto è divenuto cinema: in…

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