Espandi menu
cerca

Freaks Out

play

Regia di Gabriele Mainetti

Con Aurora Giovinazzo, Claudio Santamaria, Pietro Castellitto, Giancarlo Martini, Giorgio Tirabassi, Max Mazzotta, Franz Rogowski Vedi cast completo

Guardalo su
  • Prime Video
  • Infinity
  • Tim Vision
  • Prime Video
In STREAMING

Trama

Matilde, Cencio, Fulvio e Mario sono come fratelli quando il dramma della seconda guerra mondiale travolge Roma. L'anno è il 1943 e, nel pieno del conflitto, la città eterna ospita il circo in cui lavorano. Israel, il proprietario e loro padre putativo, scompare nel tentativo di aprire una via di fuga per tutti loro oltre oceano. I quattro giovani sono allo sbando. Senza qualcuno che li assista ma, soprattutto, senza il circo, hanno smarrito la loro collocazione sociale e si sentono solo dei fenomeni da baraccone, "a piede libero" in una città in guerra.

Curiosità

LA PAROLA AL REGISTA

"LA SFIDA

Freaks Out nasce da una sfida: ambientare sullo sfondo della pagina più cupa del Novecento un film che fosse insieme un racconto d’avventura, un romanzo di formazione e – non ultima – una riflessione sulla diversità. Per farlo ci siamo avvicinati alla Roma Occupata del 1943 con emozione e rispetto, ma allo stesso tempo abbiamo dato libero sfogo alla fantasia: sono nati così i nostri quattro freak, individui unici e irripetibili, protagonisti di una Storia più grande di loro.

TU CHE VORRESTI FARE?

Dopo Lo chiamavano Jeeg Robot, con Nicola Guaglianone, ci siamo domandati «e adesso che facciamo, di altrettanto “fico”?». Un sequel era fuori discussione, e così abbiamo iniziato a buttare giù alcune idee, guidati da un’unica, grande domanda: «Tu cosa vorresti fare?». Perché un film deve nascere prima di tutto dalla passione, non da un calcolo.

CE L'HO!

Il primo a pensare ai freak è stato Guaglianone, grande appassionato della materia, che tra l’altro si era appena cimentato nel tema scrivendo Indivisibili. All’inizio non capivo: soprattutto, da grande fan di Freaks di Tod Browning, ricordavo quanto quel film – seppure di una bellezza unica – fosse costato al suo autore, bannato da Hollywood per aver mostrato la “diversità”. Sulle prime, insomma, avevo più di un dubbio.

Non avevo ancora messo a fuoco la visione più “pop” che si poteva dare del mondo dei freak, e come empatizzare con quei personaggi così “diversi”, portando lo spettatore a voler stare accanto a loro.

Nel frattempo, anch’io coltivavo una mia personale ossessione, quella per la prima guerra mondiale. A un certo punto, sul tavolo, c’erano 7 storie, anche molto diverse tra loro (una era il romanzo di formazione di una bambina che doveva trovare se stessa). Come era già successo per Jeeg, li “condensavamo” man mano, finché un giorno con Nicola mi ha detto «ce l’ho: i freak li facciamo con i poteri, nella Seconda guerra mondiale». È lì che ho visto per la prima volta i film, e da lì abbiamo iniziato a immaginare i nostri “eroi”.

I PROTAGONISTI

L’idea dei poteri un po’ mi spaventava: non volevo replicare Jeeg, e soprattutto mi interessava che la forza dei protagonisti nascesse – più che dai singoli poteri – dall’unione di 4 persone speciali. Mi sono sforzato di rendere originali e “cinematografiche” queste loro abilità, ovviamente a modo mio, ma senza mai dimenticare – e anzi esaltando – l’umanità dei personaggi: in questo il modello è stato, oltre a Browning, un capolavoro come La donna scimmia di Marco Ferreri.

Abbiamo sempre pensato ai nostri protagonisti come gente vera, cercando di guardarli senza pietismo perché sono loro stessi i primi a rifiutare ogni (auto)commiserazione, a non viversi come “mostri” ma come persone.

I (SUPER)POTERI

Tornando ai poteri, spesso – dopo Jeeg – sono stato raccontato come la via italiana ai “cine-comic”. Il punto, al di là del riconoscersi o meno in una definizione, è che credo che il cine-comic sia, più che un vero e proprio genere, una formula giornalistica che corre il rischio di dare lo stesso nome a opere diversissime, dai film Marvel al primo X-Men di Brian Singer a un grande western moderno come Logan. E non è certo il “potere speciale” di un personaggio a fare un cine-comic, altrimenti sarebbero cine-comic – che so io – Ghost, o Il sesto senso, o Il profeta di Jacques Audiard. Quanto alla mia formazione, io di fumetti ne ho sempre letti pochi, al massimo qualche Dylan Dog (e soprattutto perché c’era dentro un po’ di sesso): sono stato un figlio del mio tempo, per me erano più importanti i cartoni animati (come appunto Jeeg Robot). Poi, da adulto, mi sono avvicinato al mondo dei manga, dove la divisione tra buoni e cattivi non è manichea, basta pensare a Devilman. Insomma, tra Devilman e Spiderman, chi mai sceglierebbe Spiderman?

CATTIVI

Cercare di comprendere, senza giudicare. Anche i cattivi. Credo che la riuscita di un film come questo (o come Jeeg) si misuri anche nella capacità di rendere tridimensionali gli antagonisti. Franz, il cattivo di Freaks Out, incarna ovviamente una delle pagine più buie della storia, ma è anche un perdente totale, il risultato di una frustrazione famigliare e sociale, a cui Franz Rogowski ha regalato a tratti una tenerezza “inspiegabile”. I cattivi che mi spaventano di più, nella storia del cinema, sono quelli che nascondono una debolezza, una sofferenza: il Buffalo Bill di Il silenzio degli innocenti, ma anche il Darth Vader dei primi Star Wars. Per questo ci siamo avvicinati a Franz cercando nel suo vissuto personale le ragioni che possono averlo spinto ad abbracciare il Male. Credo che l’attenzione per le “sfaccettature” dei personaggi, anche le più inaspettate e imprevedibili, si ricolleghi in qualche modo alla tradizione del nostro cinema, che certo non ha il culto dell’eroe “senza macchia e senza paura”: basta guardare alla commedia all’italiana, popolata di figure irresistibili seppure meschine, bieche, persino mostruose.

UN FILM FEMMINILE

Soffrivo molto quando, all’uscita di Jeeg, alcuni che magari non l’avevano ancora visto pensavano fosse un film “maschile”. Al contrario, io l’ho sempre visto come un film profondamente femminile, che ha nell’Alessia di Ilenia Pastorelli il vero motore, una sorta di “mentore” toccata dalla grazia di saper credere in un supereroe (e non certo dei più tradizionali). Allo stesso modo, il femminile è centrale anche in Freaks Out, dove in fondo gli uomini sono tutti – chi più chi meno – un po’ “piagnoni”, ed è Matilde (interpretata da una ragazza che per me è un’autentica rivelazione, Aurora Giovinazzo) a scoprirsi la vera guida del gruppo. Abbiamo raccontato l’ingresso nella vita adulta di una ragazzina ancora pura: non ci interessava inseguire un femminile “falso”, alla Wonder Woman, con le donne che menano come fabbri. Volevamo invece accompagnare una bambina alla scoperta della forza che possiede dentro di sé. Che poi è la forza delle donne, che non ritrovo in me stesso e negli uomini che mi circondano. Ma che ho sempre visto, da quando sono piccolo, nelle donne della mia famiglia, e adesso vedo nella mia compagna".

Commenti (22) vedi tutti

  • Film caotico, strutturalmente debole e con zero approfondimento dei personaggi (spiace dirlo ma la sceneggiatura è pessima). Il climax finale non arriva e l'impressione generale è quella di un'inconsistente baraccone zeppo di scopiazzature.

    commento di r.237
  • Sul classico schema buoni/cattivi ad ambientazione II GM si erge la sontuosa regia di Gabriele Mainetti e la sua squadra con un prodotto che ha nulla da invidiare alle produzioni d'oltreoceano, peccato solo per la solita reverenza alla solita lingua per il titolo. Bravi gli attori in particolare la Giovinazzo degna protagonista principale.

    commento di bombo1
  • 12 milioni di euro buttati nel cesso. Pasticciato, noioso, ridicolo e chi più ne ha ne metta. Non crea empatia, non crea suspence, non crea ammirazione per l'originalità. Si voleva imitare Fellini? Forse, ma egli si sta rigirando nella tomba. Jeeg Robot è un capolavoro, questo è una serata sprecata. Unica da salvare: Aurora Giovinazzo.

    commento di GabryLed
  • Cari Fottutissimi Amici, ovvero: Non per farmi li cazzi tua, eh, ma per regola’ li mia… Chi è che ha rubato i fascisti? Perché, d’accordo, sarà pure faticoso stanarli dalle fogne, ma l’assenza di qualsiasi tentativo di ripresa di una qualsivoglia camicia nera pesa, diocristo.

    leggi la recensione completa di mck
  • Da quando film "maschile" è male? Quanti piagnistei

    commento di Johncoffee
  • Una produzione cinematografica alla quale siamo poco abituati a vedere in Italia, carica di avventura, effetti speciali e visivi, ottimo sonoro, montaggio e regia, per raccontarci una storia di formazione di quattro personaggi i cosidetti Freaks, ma in realtà i Freaks sono gli esseri umani

    leggi la recensione completa di Infinity94
  • Si dice che il secondo "debba" deludere, se il primo film è stata una sorpresa e le attese sono alte. Stoca, pare la risposta, in questo caso.

    leggi la recensione completa di tobanis
  • Ottimo. Carico di cinema, di storia, di umanità, di resistenza anti-nazifascista, per l'antico e il nuovo testamento (Israel e i 4+1), pieno del nostro presente, che cade sempre nei medesimi e tragici errori sullo sfondo di una promessa che è ancora di là da venire. Val. 8-9

    commento di logos
  • X-men alla romana, in salsa film neo-realista e tarantiniano, perché dove si fermano quelli della Marvel, Gabriele Mainetti continua, non risparmiando il politicamente scorretto (il nano freak buono che si masturba), le scene di sesso (il personaggio peloso di Claudio Santamaria che copula con una sua simile), tortura e violenza.

    leggi la recensione completa di Marco Poggi
  • Poteva essere un successo, se non fosse per quel romanaccio fastidioso e per quell'invadente colonna sonora.

    commento di gruvieraz
  • Tra fantascienza e dramma storico con tante idee,finale un po' rocambolesco,ma promosso e consigliato.

    commento di ezio
  • Nella Roma invasa dai nazisti un gruppo di circensi vede distrutto il proprio circo e si trova a vagare nelle strade in cerca di una meta che sia la fuga o un nuovo lavoro. Un bel film che equilibra con ottima misura aspetti drammatici diversi, mettendo al centro della scena dei freaks dalle caratteristiche molto particolari.

    leggi la recensione completa di alfatocoferolo
  • Forse addirittura peggiore di Lo chiamavano Jeeg Robot. Il che è tutto dire.

    commento di Winnie dei pooh
  • Discreto prodotto non sempre all'altezza delle sue ambizioni.

    leggi la recensione completa di Carlo Ceruti
  • Rispetto a "Lo chiamavano Jeeg Robot", "Freaks Out" può avvalersi di una produzione molto più ricca e quindi di una cura degli effetti speciali più idonea allo scopo. Ma del film d'esordio perde quella veracità stile cartoon del prodotto di genere che nasce per non prendersi troppo sul serio, per farsi fumetto finemente stilizzato. Bravo Mainetti.

    commento di Peppe Comune
  • Rutilante show ruttante schemi supereroistici de noantri e frullati ipercitazionisti. Epoca e cattivi campo da gioco facile, idem i personaggi secondari. Toni accesi, scenografie sontuose, script fragile: classica storia sui "diversi"/eroi (una, gli altri fanno corredo) derivativa e prevedibile ma carina. Bravi Giovinazzo e Rogowski.

    commento di M Valdemar
  • Mainetti cerca di confermarsi come Messia del nuovo cinema pop italiano.

    leggi la recensione completa di Malpaso
  • Quattro fantastici mostri da circo americano contro i veri mostri della seconda guerra mondiale, i nazisti tedeschi delle SS. Unico esempio di film fantasy Made in Italy con molta più fantasia dei più numerosi horror italiani. Bravi tutti/e.

    commento di Mr Rossi
  • UN FILM STORICO/FAVOLISTICO CON I SUPERPOTERI, FATTO CON UN DECIMO DEL BUDGET OLTREOCEANO, MA CON DIECI VOLTE IL TALENTO LORO. QUESTO E' GABRIELE MAINETTI SIGNORI. QUESTA E' L'ITALIA.

    leggi la recensione completa di imperiormax89
  • Un film enorme, mai visto nulla di simile. La risposta italiana a Tarantino e Parasite. Forse, a voler trovare per forza un difetto, la seconda parte si poteva accorciare di 10/15', perché la scena della battaglia finale è davvero lunghetta. Voto: 10

    commento di andenko
  • Non male l'ultimo episodio degli x-men, poi è girato al parco degli Acquedotti a Roma. Scherzi a parte, film ben girato, scene notevoli, una fiaba ben elaborata ai tempi della seconda guerra mondiale e attori promossi (qualche dubbio su Castellitto jr). Un made in Italy che convince

    commento di argo979
  • Si apre con un incipit folgorante. Poi, si ha sempre più l'impressione di assistere ad una puntata tirata per le lunghe di una serie tv fantasy. Non compete in spessore coi suoi modelli evidenti (X-men, Guardiani della Galassia, Suicide Squad). C'è qualche idea politically scorrect o qualche tenerezza chapliniana ma non è sufficiente .

    leggi la recensione completa di Dalton
Scrivi un tuo commento breve su questo film

Scrivi un commento breve (max 350 battute)

Attenzione se vuoi puoi scrivere una recensione vera e propria.

Vedi anche
Recensioni

La recensione più votata è positiva

obyone di obyone
8 stelle

    Venezia 78. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. È finita, finalmente, l'attesa. Il sipario si apre. I bambini siedono al fianco dei genitori con gli occhi incollati sul palco. Una parata di meraviglie ricorda agli adulti lo stupore dell'infanzia.  Il vecchio Israel accompagna con rumori e strumenti musicali le performance strabilianti dei falotici… leggi tutto

15 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

alan smithee di alan smithee
5 stelle

FESTIVAL DI VENEZIA 78 - CONCORSO  Roma 1943. L'Italia è in mano ai tedeschi e le deportazioni di ebrei, persone con handicap e altre categorie considerate non omologabili, era all'ordine del giorno. Un piccolo circo portato avanti da un paterno titolare di origini ebree, non smette di incantare il suo sparuto pubblico grazie alle doti singolari dei suoi quattro saltimbanchi,… leggi tutto

6 recensioni sufficienti

2022
2022

Recensione

mm40 di mm40
6 stelle

Durante la seconda guerra mondiale un freak show itinerante viene sorpreso dall'irruzione dei nazisti a Roma. La compagnia si disperde, ma l'uomo peloso, il ragazzo che comanda gli insetti, l'uomo calamita e la ragazza elettrica si ritrovano a proporsi come attrazioni per un grosso circo nazista. A comandare questo circo c'è un furioso gerarca capace di prevedere il futuro. La seconda…

leggi tutto

Recensione

mck di mck
7 stelle

    Alla seconda prova dopo il dicensi folgorante esordio di “Lo Chiamavano Jeeg Robot”, Gabriele Mainetti co-produce (con la sua Goon Films, assieme alla Lucky Red di Andrea Occhipinti, al MiBACT e a Rai Cinema, che lo porta sul grande schermo - passat’ormai un bel lustro abbondante (causa post-produzione prima e CoViD-19 poi) da quell’exploit - con 01…

leggi tutto
Recensione
Utile per 9 utenti

Recensione

Infinity94 di Infinity94
8 stelle

Una produzione cinematografica alla quale siamo poco abituati a vedere in Italia, carica di avventura, effetti speciali e visivi, ottimo sonoro e montaggio per raccontarci una storia di formazione di quattro personaggi, unici e molto particolari, dall'Uomo Lupo Fulvio(Claudio Santamaria), la Ragazza Elettrica Matilde(Aurora Giovinazzo), l'Uomo Calamita Mario(Giancarlo Martini) e l'Uomo degli…

leggi tutto

The best of 2021 (Cinema)

Gangs 87 di Gangs 87

E come ogni fine/inizio anno mi trovo a fare il bilancio dei film che ho gustato nei dodici mesi precedenti alla data di "giudizio". Ricco è stato l'anno trascorso di visioni che hanno ampliato la mia cultura e…

leggi tutto
Playlist

Recensione

tobanis di tobanis
8 stelle

Mainetti rimane coi suoi film nell’ambito di persone con poteri speciali, dopo il convincente Lo chiamavano Jeeg Robot, e convince ancora di più. Il nuovo film ha un respiro molto più ampio, un budget decuplicato e…e niente, il regista padroneggia magistralmente il tutto, in un film che fa volare le quasi due ore e mezza della sua durata. Questa volta siamo nel 1943,…

leggi tutto

Recensione

Marco Poggi di Marco Poggi
7 stelle

X-men alla romana, in salsa film neo-realista e tarantiniano, perché dove si fermano quelli della Marvel, Gabriele Mainetti continua, non risparmiando il politicamente scorretto (il nano freak buono che si masturba), le scene di sesso (il personaggio peloso di  Claudio Santamaria che copula con una sua simile), tortura e  violenza, soprattutto sugli ebrei e sui freak circensi.…

leggi tutto
Recensione
Utile per 5 utenti

Recensione

alfatocoferolo di alfatocoferolo
8 stelle

Se questo film ha diviso gli spettatori è per la sua componente grottesca e fumettistica che chiaramente strizza l'occhio a un pubblico più ristretto. Piaccia o no, però, Freaks Out è una pellicola di pregevole fattura, ottima sotto ogni punto di vista: fotografia, effetti speciali, colonna sonora, sceneggiatura, scenografie e cast. In quest'ultimo spiccano…

leggi tutto
Recensione
Utile per 2 utenti

Recensione

Gangs 87 di Gangs 87
7 stelle

Prendete un film del 1932 (Freaks di Tod Browning), mischiatelo con la storia, siamo a Roma durante la seconda guerra mondiale, precisamente nel 1943, lasciatelo dirigere da Gabriele Mainetti ed ecco a voi Freaks Out, una pellicola leggermente surreale, dove ad essere supereroi stavolta sono dei “fenomeni da baraccone”, personaggi strani e stralunati che provengono da un circo in…

leggi tutto
Recensione
Utile per 1 utenti

Recensione

simonebulleri di simonebulleri
7 stelle

Roma, anno 1943. Il circo Mezzapiotta dell'impresario-padre Israel sta incantando gli spettatori con le attrazioni magiche dei suoi figli putativi: Cencio, un ragazzo che ha il potere di guidare gli insetti; Matilde, la ragazza elettrica; il nano Mario; e Fulvio, l'uomo lupo. La realtà della guerra, però, irrompe ben presto a spezzare quell'idillio con un bombardamento che…

leggi tutto
Recensione
Utile per 5 utenti
2021
2021

Best 2021

BobtheHeat di BobtheHeat

Solo per memorizzare.   Nessun consiglio, ognuno ha la propria sensibilità, i propri gusti ed attori e registi del cuore.    Conosco persone rispettabilissime che non amano per nulla Tony…

leggi tutto

Recensione

Julietta di Julietta
8 stelle

Per me, questo Film esprime perfettamente il concetto di "Magia del Cinema". Sono rimasta a bocca aperta nel guardare la scena iniziale, che mi ha letteralmente catturata. Ci sono alucune scene forse un po' caotiche (la scena finale del treno, in particolare), c'è chi dice poi - forse giustamente - che il Villain di questo film non avrebbe la forza dirompente dello…

leggi tutto
Recensione
Utile per 5 utenti

Recensione

Carlo Ceruti di Carlo Ceruti
6 stelle

A metà tra Fellini e Tarantino, è un film estremamente ambizioso e ricco di fantasia e originalità ma che, talvolta, rimane vittima delle sue stesse ambizioni. I personaggi sono riusciti e interessanti, alcune sequenze sono piene di estro e restano impresse ma ogni tanto il ritmo si inceppa, le scene d'azione non sono sempre all'altezza, in alcuni momenti risulta…

leggi tutto
Recensione
Utile per 2 utenti

Recensione

barabbovich di barabbovich
6 stelle

È il 1943 e Roma è sotto l'assedio nazista. Israel (Tirabassi), il capocomico di un gruppo di artisti circensi, viene catturato dagli occupanti e caricato con altri ebrei sui treni per i campi di sterminio. I suoi sodali - l'uomo lupo (Santamaria), l'uomo calamita (Martini), l'uomo insetto (Castellitto) e la donna elettrica (Giovinazzo) - lo cercano nel posto sbagliato, quel Zirkus…

leggi tutto
Recensione
Utile per 2 utenti
locandina
Foto
I nostri top user
Scopri chi sono i top user

Sono persone come te:
appassionati di cinema che hanno deciso di mettere la loro passione al servizio di tutti.

Scopri chi sono i top user
Come si diventa un top user

I top user sono scelti tra i membri della community sulla base della qualità e della frequenza dei loro contributi: recensioni, notizie, liste.

Scopri come contribuire
Posso diventare un top user?

Certo! Basta che tu ti registri a FilmTv.it e che inizi a condividere la tua passione e il tuo sapere. Raccontaci il cinema che ami!

Registrati e inizia subito