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著者のアドバイス10 (CONSIGLI D'AUTORE 10) – Da Kitano a Kurosawa 
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著者のアドバイス10   (CONSIGLI D'AUTORE 10) – Da Kitano a Kurosawa 

            特別版: 三日本と外人  

(Tokubetsuhan: San Nihon to Gaijin) 

                        ovvero 

SPECIALE: TRE GIAPPONESI E UN GAIJIN 

 

Alquanto curiosamente la volubile alfabetocrazia ha riunito sotto lo stesso tetto tre dei quattro giapponesi dell'intera antologia e ha determinato che questo decimo capitolo venisse occupato manu militari da due dei più grandi in assoluto. Stanley Kubrick e Akira Kurosawa hanno infatti lasciato liste proporzionate alla loro importanza e si presentano entrambi con un CENTINAIO di titoli non privi di sorprese e astrusità da dissotterrare. Per ciò che riguarda il regista newyorchese i titoli vengono da più fonti riunite, ragionate e comprovate dalla meritoria opera di Nick Wrigley per quelli di Sight & Sound  (l'articolo originale in inglese ). I 100 titoli di Kuro-san sono invece direttamente un suo dono e compaiono in una delle sue autobiografie ("A Dream is a Genius") insieme a qualche riga di commento sotto forma di chiacchierata informale con la figlia Kazuko. È una lista che ha una particolarità: un solo film per ogni regista. Quindi 100 registi, e quindi molti altri film che amava sono rimasti fuori, ma così ha voluto l'imperatore. Riflesso positivo di questa scelta è la presenza di un bel numero di registi del Sol Levante che raramente vengono anche solo nominati da questo lato del pianeta. Il che, stante il contributo anche di Hirokazu Kore-eda e (in minimissima parte) di Takeshi Kitano, vi apparecchia quasi un piccolo speciale sul Nihon Eiga (日本映画 = Nihon Eiga = cinema giapponese). Passiamo ora al capitolo: scelte strane e "guilty pleasures". Almeno un titolo è ormai piuttosto noto: a Kubrick piaceva (il tutt'altro che disprezzabile) CHI NON SALTA BIANCO È di Ron Shelton. Kitano, dal canto suo, rilancia da par suo con un improbabile DARKMAN di Sam Raimi. Volendo proseguire il giro, le sorprese nella lista di Kore-eda sono forse CONTACT di Zemeckis o anche FRATELLO SOLE, SORELLA LUNA di Zeffirelli. Mentre tra i titoli di Kurosawa, magari sulle prime può sembrare incongrua la presenza di GOJIRA/GODZILLA (per chi non sapesse che il suo creatore Ishiro Honda era uno dei più vecchi e cari amici del nostro Akira) ma a conti fatti la vera stranezza, come sottolinea lo stesso regista, è la scelta di PAPÀ GAMBALUNGA di Negulesco. Per finire un accenno a quando Kurosawa e Kubrick "quasi si parlarono". Racconta Anthony Frewin (assistente di Kubrick dal 1965 al '69 e dal' 79 al '99): "...Stanley ricevette una lettera da fan di Kurosawa a fine anni '90 e la cosa lo emozionò molto. Per lui significava più di qualsiasi Oscar. Agonizzò su come replicare, scrisse innumerevoli bozze, ma in qualche modo non riusciva a raggiungere il giusto tono e il giusto tenore. Passarono settimane e mesi e ancora agonizzava. Quindi decise che ne aveva abbastanza, la replica doveva partire, e prima che la lettera venisse spedita Kurosawa morì. Stanley ne fu profondamente turbato."

 

 

I nostri ospiti:

北野武   Kitano Takeshi  (HANA-BI; SONATINE) 

是枝裕和   Kore-eda Hirokazu  (FATHER AND SON; STILL WALKING) 

Kubrick Stanley  (ARANCIA MECCANICA ; 2001: ODISSEA NELLO SPAZIO)  

黒澤 明   Kurosawa Akira  (I SETTE SAMURAI; RASHOMON) 

 

 

Per chi se li fosse persi:

1 - Da Allen a Aronofsky                        6 - Da Dreyer a Frears

2 - Da Assayas a Bergman                    7 - Da Friedkin a Hathaway

3 - Da Bertolucci a Tim Burton             8 - Da Haynes a P. Jackson

4 - Da Cameron a Craven                      9 - Da Jarman a Kieslowski

5 - Da Cronenberg a De Sica

 

                                                                                                    つづく... 

Playlist film

Il ferroviere

  • Drammatico
  • Italia
  • durata 120'

Regia di Pietro Germi

Con Pietro Germi, Sylva Koscina, Luisa Della Noce, Saro Urzì, Carlo Giuffrè, Amedeo Trilli

Il ferroviere
altre VISIONI

In streaming su RaiPlay

consigliato da   TAKESHI KITANO 

"Mia madre era una persona severa ed eccessivamente preoccupata dell'educazione. A tal punto che non mi permetteva mai di guardare la TV, e tanto meno i film. Non ero così interessato ad altri programmi ma amavo guardare lo sport, specialmente le partite di baseball e gli incontri di boxe. Di solito uscivo di nascosto per vedere gli incontri di baseball senza che lei se ne accorgesse. Inoltre i film erano considerati troppo snob nel nostro quartiere. Per cui raramente guardavo film quand'ero piccolo. Una volta però mio fratello maggiore mi portò a vedere un film italiano, IL FERROVIERE. Ricordo che spendemmo tutti i nostri soldi nei biglietti d'ingresso e poi dovemmo camminare per ore per tornare a casa. Ricordo anche che quand'ero alle superiori lessi da qualche parte che davano un film svedese intitolato LA FONTANA DELLA VERGINE. Pensavo fosse un film porno svedese per via del titolo e andai a vederlo, solo per scoprire che era un film d'arte che non ero assolutamente in grado di capire!" ~ Takeshi Kitano

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Darkman

  • Supereroi
  • USA
  • durata 96'

Titolo originale Darkman

Regia di Sam Raimi

Con Liam Neeson, Frances McDormand, Colin Friels, Larry Drake

Darkman
altre VISIONI

In streaming su Chili

consigliato da   TAKESHI KITANO 

 

+ Non presenti nel database di FilmTV.it:

CRAZY THUNDER ROAD  (Sogo Ishii, 1980, Giappone)   Nella gang di motociclisti "Maboroshi" sorgono conflitti interni quando il leader Ken decide di abbandonare la prima linea per una vita di gioie domestiche con la fidanzata Noriko. Il suo posto viene infine coperto da Jin. Quando le diaboliche buffonate di Jin incorrono nelle ire delle gang rivali, scatenando una guerra in piena regola con catene, motoseghe e qualsiasi altro oggetto contundente, Ken si ritrova presto trascinato nuovamente nella mischia. ~ (da www.midnighteye.com) 

 

NEW YORK PARIGI PER UNA CONDANNA A MORTE  (Pierre Koralnik, 1970, Francia)   Serge Morgan (S. Gainsbourg) è un killer al soldo della Mafia Americana. Dopo aver portato a termine un lavoro a New York, si imbarca per Parigi e sull'aereo conosce Jane (J. Birkin), ricca figlia di un ambasciatore. All'aeroporto di Orly Serge viene gravemente ferito dagli uomini del boss della droga francese Henry Emery, riesce però a fuggire e si rifugia a casa di Jane. Tra il killer e la ragazza si accende la passione. Da quel momento sarà un continuo intreccio di sesso, sangue e morte. ~ (da IMDb) 

 

LISTA COMPLETA di KITANO

- Amanti perduti (Carné)  

- Le notti di Cabiria (Fellini) 

- I clowns (Fellini) 

- Il bandito delle 11 (Godard) 

- Rashomon (Kurosawa) 

- 2001: Odissea nello spazio  (Kubrick)  

- Arancia meccanica (Kubrick) 

- I Sette Samurai (Kurosawa)  

- Vivere e morire a Los Angeles (Friedkin) 

- Cuore selvaggio (Lynch)  

- Voglio la testa di Garcia  (Peckinpah)  

- Darkman  (Raimi)

- Crazy Thunder Road  (Sogo Ishii) 

- Il ferroviere  (Germi)

- New York Parigi per una condanna a morte (Koralnik) 

- City of God (Meirelles) 

Fonti: Time Out; the Hollywood interview; www.filmfestivals.com; www.midnighteye.com; "Takeshi Kitano" ed. Il Castoro. 

 

INTERVISTATORE: "Hai parlato dell'influenza d Kurosawa su alcune scene di ZATOICHI, soprattutto il duello sotto la pioggia. Kazuko, la figlia di Kurosawa, ha fatto i costumi per il film. Cosa ne pensava lei?"

KITANO: "Mentre filmavamo la scena della pioggia le ho chiesto: 'Non credi che assomigli a uno dei film di tuo padre?' E lei ha risposto: 'Per niente.' Poi più tardi con la scena del ragazzo ritardato che vuol essere un samurai, le ho chiesto: 'Non ti sembra che sia proprio come DODES' KADEN?' E lei di nuovo: 'Per niente' [Kitano ride]. Questi momenti non sono veramente degli omaggi, sono più come delle strizzatine d'occhio, piccoli riferimenti divertenti."

"Devo dire che la mia popolarità come comico televisivo mi ha reso difficile essere percepito come un attore o un regista serio. FURYO di Mr. Nagisa Oshima è stato il primo vero film in cui sono apparso come attore, sebbene prima di allora avessi fatto sporadiche apparizioni in film comici. Quand'ho visto il film terminato ho pensato fosse piuttosto buono e che la mia recitazione non fosse per niente male. (…) Così all'uscita del film un giorno sono sgattaiolato in un cinema per vedere la reazione del pubblico. Appena il mio personaggio è apparso sullo schermo, ogni singola persona nel cinema è scoppiata a ridere! Ovviamente ero scioccato e umiliato perché il mio personaggio nel film non era uno di cui ridere! Ho giurato allora che avrei continuato con ruoli seri e cupi in ogni film o dramma televisivo da lì in poi, cosa che ho fatto. E mi ci sono voluti quasi 10 anni di personaggi del genere per essere considerato un attore serio." ~ Takeshi Kitano

"... Poi è arrivato HANA-BI, con cui la situazione è cambiata completamente. Dal momento che ho vinto il Leone d'oro a Venezia, tutto è cambiato da un giorno all'altro. Fino ad allora il pubblico giapponese mi considerava un comico che occasionalmente fa film per hobby. Ma sono diventato un 'maestro' (in italiano anche in originale - ndt) del cinema di fama mondiale quasi istantaneamente! Questo prova quanto siano opportunisti i giapponesi e quanto siano ossessivamente sensibili alla reazione dei paesi stranieri" ~ Takeshi Kitano

"Nel mio quartiere, tra noi bambini, c'erano due tipi di persone che erano considerate 'giuste': i giocatori di baseball professionisti e gli Yakuza, che di solito avevano un gran look. Gli Yakuza erano sempre molto buoni con noi bambini. Ci davano una 'paghetta', ci compravano caramelle e cose del genere. Al tempo stesso svolgevano un ruolo educativo. Se ci trovavano a fumare o a bere ci sgridavano. Dicevano cose come: 'Siate sempre molto gentili con i vostri genitori e continuate a studiare sennò finirete come noi', il che era molto strano. Ma faceva anche breccia. (...) Se fai spettacoli nei nightclub, o nei cabaret, questi sono i posti dove passano il tempo gli Yakuza. Se a loro piace la tua performance, ti invitano a prendere un drink, e poi ti raccontano storie leggendarie sui grandi boss, ed è così che sono venuto a conoscenza di alcune storie davvero interessanti." ~ Takeshi Kitano

"Vorrei dire che il regista che amo di più è Godard, ma in realtà gli ultimi suoi film non li capisco proprio. Allora piuttosto direi Fellini. LE NOTTI DI CABIRIA è un film bellissimo. Però non voglio vedere troppo il cinema dei maestri perché sennò mi deprimo e non ho più il coraggio di fare film: il grande cinema mi fa paura e lo guardo sempre cercando il suo punto debole, sennò mi inibisce " ~ Takeshi Kitano

"Ci sono molti registi che amo, ma con i quali non mi sento in grado di entrare in competizione. Quando per esempio ho visto un film come I CLOWNS di Fellini, sapevo che non sarei stato capace di arrivare a un risultato simile. Amo molto anche PIERROT LE FOU di Godard ma gli altri suoi film che conosco mi sembrano molto difficili da comprendere. Quanto a quelli di Tarkovsky, non ho la forza fisica necessaria per guardarli tutti interi. Tra i giapponesi amo particolarmente Kurosawa, soprattutto RASHOMON e I SETTE SAMURAI. Quando penso che li ha realizzati più di quarant'anni fa, sono affascinato dal livello della loro esecuzione." ~ Takeshi Kitano

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Sta' fermo, muori e resuscita

  • Drammatico
  • URSS
  • durata 99'

Titolo originale Zamri, oumri, vokresni

Regia di Vitali Kanevski

Con Pavel Nazarov, Dinara Drukarova, Elena Popova

Sta' fermo, muori e resuscita

 consigliato da   HIROKAZU KORE-EDA

INTERVISTATORE: "Quali sono i suoi film preferiti sull'infanzia?" 

KORE-EDA: "Sicuramente SONO NATO, MA... di Ozu. Poi RAGAZZI NELLA BUFERA (kaze no naka no kodomo) di Hiroshi Shimizu, GERMANIA ANNO ZERO di Rossellini, AMARCORD di Fellini, I 400 COLPI di Truffaut e molti altri... KES di Loach, PAESAGGIO NELLA NEBBIA e LO SGUARDO DI ULISSE di Angelopoulos, i film di Hou Hsiao-hsien e di Shinji Sōmai, YI YI - E UNO... E DUE... di Edward Yang, STA' FERMO, MUORI E RESUSCITA di Vitali Kanevsky. E poi Kiarostami."

 

Rilevanza: 1. Per te? No

Floating Clouds

  • Drammatico
  • Giappone
  • durata 123'

Titolo originale Ukigumo

Regia di Mikio Naruse

Con Hideko Takamine, Masayuki Mori, Mariko Okada, Isao Yamagata, Chieko Nakakita

Floating Clouds

consigliato da   HIROKAZU KORE-EDA

"Ogni volta che guardo FLOATING CLOUDS non è mai lo stesso. Le mie impressioni sull'ultima scena sono cambiate totalmente tra i miei venti e i miei quarant'anni." ~ Hirokazu Kore-eda

INTERVISTATORE: "Come reagisce ad essere paragonato a Yasujiro Ozu?" 

KORE-EDA: "Certamente lo prendo come un complimento. Cerco di ringraziare. Ma penso che il mio lavoro sia più simile a quello di Mikio Naruse e Ken Loach."

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Secret Sunshine

  • Drammatico
  • Corea del Sud
  • durata 142'

Titolo originale Milyang

Regia di Chang-dong Lee

Con Do-Yeon Jeon, Kang-ho Song

Secret Sunshine
altre VISIONI

In streaming su Chili

consigliato da   HIROKAZU KORE-EDA 

 

+ Non presenti nel database di FilmTV.it:

TYPHOON CLUB  (Shinji Sōmai, 1985, Giappone)   Il film si svolge lungo un periodo di cinque giorni, prima, durante e dopo l'arrivo di un feroce tifone che costringe cinque studenti di una high-school di Tokyo ad asserragliarsi nella palestra della scuola. Uno di loro, ossessionato dall'essere e il nulla, si produce in dichiarazioni tipo "La morte esisteva prima della vita." Due ragazze sono disturbate da pulsioni sessuali che ancora non comprendono. Un altro giovane ha un padre alcolizzato con cui vive in una baracca. Una ragazza scappa (brevemente) per andare a visitare Tokyo per la prima volta. La narrazione si dipana per corte, a volte enigmatiche scene. Le magnifiche immagini sono spesso più interessanti delle vite che vengono ritratte. ~ (da The New York Times) 

 

CHILDREN HAND IN HAND  (Susumu Hani, 1962, Giappone)   Documentario — Attraverso il gioco e la parola un gruppo di bambini di una scuola provinciale imparano a convivere e a rispettarsi. Uno di loro, particolarmente lento e ingenuo, prende coscienza delle sue limitazioni e, di conseguenza, delle sue possibilità. Un film splendidamente dettagliato che contiene alcune delle più evocative immagini dell'infanzia girate da Hani, già stimato regista di documentari ambientati tra piccoli scolari. ~ (da mubi.com + Chicago Reader) 

 

IL FIUME DI FANGO  (Kôhei Oguri, 1981, Giappone)   Osaka, 1956. Tra due ragazzi, i cui genitori gestiscono i loro affari alla foce di un fiume fangoso, nasce un'amicizia. Le due famiglie si occupano una di ristorazione e l'altra di prostituzione. Quando Nobuo il f6iglio del ristoratore, durante il Tenjin Festival perde dei soldi, Kiichi, il figlio della prostituta, lo invita nella sua casa/postribolo galleggiante e gli fa scoprire la verità. ~ (da comingsoon.it)

 

SEISAKU'S WIFE  (Yasuzo Masumura, 1965, Giappone)   La giovane Okane ha sposato un ricco anziano per sfuggire a una vita di povertà. Alla morte improvvisa del marito torna al piccolo villaggio natale dove però tutti la disprezzano e la trattano da paria. Il villaggio accoglie invece da eroe Seisaku, ragazzo modello di ritorno dal servizio militare. Tra la riprovevole bellezza e il benvoluto patriota inizia una tumultuosa storia d'amore e passione che muterà l'opinione generale anche nei confronti del ragazzo. ~ (da Chicago Reader + www.japansociety.org)

 

RAGAZZI NELLA BUFERA  (Hiroshi Shimizu, 1937, Giappone)   Alla vigilia delle vacanze estive il padre di due fratellini, Zenta e Sanpei, viene arrestato con l’accusa di appropriazione indebita. Il nucleo familiare è in crisi e i bambini vengono mandati a casa dello zio. Alla sofferenza per lo smembramento della famiglia di cui già sono vittime, si aggiunge la dolorosa discriminazione da parte dei compagni di gioco. Ragazzi nella bufera è uno dei migliori film di Shimizu, sicuramente il più conosciuto in Giappone. Nel 1938 venne presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. ~ (www.nonsolocinema.com) 

 

LISTA COMPLETA di KORE-EDA 

- Le stagioni del cuore (Benton) - Fratello Sole, Sorella Luna (Zeffirelli) - La Notte di San Lorenzo (fratelli Taviani) - Umberto D (De Sica) - Amarcord (Fellini) - El Sur (Erice) - Fuochi d'altura (Murer) - Effetto notte (Truffaut) - Il grido (Antonioni) - Le notti bianche (Visconti) - Kes (Loach) - Piovono pietre (Loach) - Sta fermo, muori e resuscita (Kanevski) - Exotica (Egoyan) - Sonatine (Kitano) - Typhoon Club (Sōmai) - Children hand in hand (Hani) - Sazen Tange and the Pot Worth a Million Ryo (Yamanaka) - Il fiume di fango (Oguri) - Vivere (Kurosawa) - In mezzo scorre il fiume (Redford) - La mia vita a quattro zampe (Hallström) - Il tempo dei gitani (Kusturica) - Viaggio a Tokyo (Ozu) - Novecento (Bertolucci) - Paesaggio nella nebbia (Angelopoulos) - La recita (Angelopoulos) - Notorious (Hitchcock) - Lettera da una sconosciuta (Ophüls) - Il buco (Becker) - Lola, donna di vita (Demy) - A brighter summer day (Yang) - Yi Yi - e uno…e due... (Yang) - L'appartamento (Wilder) - Il cielo può attendere (Lubitsch) - Frankenstein (Whale) - La moglie di Frankenstein (Whale) - Contact (Zemeckis) - Giglio infranto (Griffith) - Luci della città (Chaplin) - Il posto delle fragole (Bergman) - Rosemary's Baby (Polanski) - E Johnny prese il fucile (Trumbo) - America oggi (Altman) - Che fine ha fatto Baby Jane (Aldrich) - Fratelli (Ferrara) - La rosa purpurea del Cairo (Allen) - Seisaku's wife (Masumura) - Il raggio verde (Rohmer) - L'argent (Bresson) - Polvere di stelle (Hou Hsiao-Hsien) - Floating clouds (Naruse) - Le notti di Cabiria (Fellini) - Secret Sunshine (Lee Chang-dong) - Les parapluies de Cherbourg (Demy) - Una moglie (Cassavetes) - La sera della prima (Cassavetes) - Sono nato ma... (Ozu) - Ragazzi nella bufera (Shimizu) 

Fonti: LaCinetek.com; Sight & Sound (2012); www.filmdeculte.com; the guardian; twitchfilm.com;

 

INTERVISTATORE: "Percepisco sempre un senso di ottimismo nei suoi film. Fa parte della sua natura come filmmaker ritrarre l'infanzia sotto una luce ottimistica? È per questo che torna sempre al tema della famiglia?" 

KORE-EDA: "In Giappone la parola 'ottimismo' non ha una connotazione positiva. Ha una sfumatura di 'fuga dalla realtà.' Non userei quella parola per descrivere il mio lavoro. Non mi piace fare film sui lati tristi e pessimistici della vita. Non è quel che faccio di solito. Faccio film sulla famiglia perché è un soggetto problematico ma anche essenziale. Qualcosa di cui c'è bisogno."

"Volevo diventare un romanziere, ma il programma alla Waseda (Università di Tokyo - ndt) era piuttosto intenso quanto a lingue straniere – due ore di inglese e quattro di cinese. Pensavo, a cosa mi servono? Così ho smesso di andare a lezione. Ogni mattina uscivo di casa e andavo al cinema invece che in classe. L'esperienza fatta allora con quei film è una delle mie memorie più care. Prima non avevo prestato alcuna attenzione ai registi, ma là feci un corso intensivo in Ozu, Kurosawa, Naruse, Truffaut, Renoir, Fellini. E visto che per natura sono sempre stato una persona introspettiva, ero più interessato a diventare sceneggiatore che regista." ~ Hirokazu Kore-eda

"Quando faccio un nuovo film guardo anche i film dei miei contemporanei, perché ho molto da apprendere da loro, in particolare i film di Kiyoshi Kurosawa, Ryosuke Hashiguchi, Nobuhiro Yamashita. Guardo anche i film di Kitano perché la sua riflessione sul cinema è sempre interessante. In Asia m'interesso a Jia Zhang-Ke o Tsai Ming Liang. Ma mi sento talvolta più vicino ai registi occidentali. Adoro Atom Egoyan, Paul Thomas Anderson, i fratelli Dardenne e Olivier Assayas. Ho amato molto ORE D'ESTATE." ~ Hirokazu Kore-eda

"L'ARGENT di Bresson per me è come un libro di testo. Lo riguardo sempre prima di iniziare a girare un nuovo film." ~ Hirokazu Kore-eda

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Pacific 231

  • Cortometraggio
  • Francia
  • durata 9'

Titolo originale Pacific 231

Regia di Jean Mitry

Pacific 231

consigliato da   STANLEY KUBRICK 

Frewin*: "Stanley disse che PACIFIC 231 era uno dei film più perfettamente montati, se non il più perfettamente montato che avesse mai visto. Non solo quello ma anche che il modo in cui Mitry aveva fuso il montaggio con la musica di Honegger. Pensava fosse da KO. Io lo vidi proprio prima di andare a lavorare per Stanley e non smettevo mai di parlarne. Lui lo volle vedere così ne presi in prestito una copia dal BFI." 

* (assistente di Kubrick, vedi prefazione) 

 

Rilevanza: 1. Per te? No

La notte del piacere

  • Drammatico
  • Svezia
  • durata 90'

Titolo originale Fröken Julie

Regia di Alf Sjöberg

Con Anita Bjoerk, Max Von Sydow, Ulf Palme, Märta Dorff, Anders Henrikson, Lissi Alandh

La notte del piacere

consigliato da   STANLEY KUBRICK 

"Ho un ricordo molto vivido de LA NOTTE DEL PIACERE, era diretto in un modo veramente notevole." ~ Stanley Kubrick 

 

Rilevanza: 1. Per te? No

Edoardo e Carolina

  • Commedia
  • Francia
  • durata 99'

Titolo originale Edouard et Caroline

Regia di Jacques Becker

Con Daniel Gélin, Anne Vernon, Betty Stockfeld, Jacques François

Edoardo e Carolina

consigliato da   STANLEY KUBRICK 

"Dicono che Becker fa film minori, ciononostante EDOARDO E CAROLINA è una cosa incantevole. (...) E la reputazione di 'leggerezza' non gli ha impedito di fare un eccellente film drammatico, CASCO D'ORO, che ho visto molte volte." ~ Stanley Kubrick (Cahiers du cinéma, luglio 1957)

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

La battaglia di Algeri

  • Drammatico
  • Italia
  • durata 120'

Regia di Gillo Pontecorvo

Con Brahim Haggiag, Jean Martin, Yacef Saadi, Tommaso Neri

La battaglia di Algeri
altre VISIONI

In streaming su Chili

consigliato da   STANLEY KUBRICK 

"Tutti i film sono, in un certo senso, falsi documentari. Si cerca di avvicinarsi alla realtà il più possibile, solo che non è realtà. C'è gente capace di cose molto ingegnose, che mi hanno affascinato e ingannato completamente. Per esempio, LA BATTAGLIA DI ALGERI. È davvero impressionante." ~ Stanley Kubrick 

Frewin: "Stanley andava in estasi (o quel che nel suo caso passava per estasi) per LA BATTAGLIA DI ALGERI e DANTON di Wajda. Durò per un lungo periodo. Quando cominciai a lavorare per Stanley nel Settembre 1965 mi disse che non potevo veramente capire di cosa il cinema fosse capace se non avevo visto LA BATTAGLIA DI ALGERI. Ne parlava ancora con entusiasmo prima di morire."

 

Rilevanza: 1. Per te? No

La section Anderson

  • Documentario
  • Francia
  • durata 65'

Titolo originale La section Anderson

Regia di Pierre Schoendoerffer

La section Anderson

consigliato da   STANLEY KUBRICK 

"Mi piace guardare documentari. Mi è piaciuto molto LA SECTION ANDERSON, quel film fatto da un francese su un plotone americano. L'ho trovato magnifico. Ma personalmente non sarei interessato a fare qualcosa del genere." ~ Stanley Kubrick 

Frewin: "Stanley aveva una grande stima per Pierre Schoendoerffer. Guardò LA SECTION ANDERSON prima di FULL METAL JACKET... e LA 317ÈME SECTION (1964), e non solo quello ma anche DIÊN BIÊN PHÚ (1992) che Pierre gli mandò su richiesta di Stanley quando riuscii a rintracciarlo. Ebbero un paio di conversazioni."

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Frappè alla menta

  • Drammatico
  • Spagna
  • durata 92'

Titolo originale Peppermint Frappé

Regia di Carlos Saura

Con Geraldine Chaplin, José Luis López Vázquez, Alfredo Mayo, Emiliano Redondo

Frappè alla menta

consigliato da   STANLEY KUBRICK 

"Ho incontrato per la prima volta i lavori di Saura per caso e in un modo piuttosto strano un giorno quando, tornato a casa tardi, accesi la TV: un film in spagnolo coi sottotitoli, di cui non sapevo assolutamente niente, e oltretutto avevo perso la prima mezz'ora. Era difficile per me seguire e comprendere ma, al tempo stesso, ero convinto che fosse il film di un grande regista. Guardai il resto del film attaccato al televisore e quando finì presi il giornale e vidi che era FRAPPÈ ALLA MENTA di Carlos Saura. Più tardi trovai una copia del film, che chiaramente vidi dall'inizio e con grande entusiasmo, e da allora tutti i film di Saura che ho visto hanno confermato l'alta qualità del suo lavoro. È un regista estremamente brillante, e quel che mi colpisce particolarmente è l'uso meraviglioso che fa degli attori. Vorrei anche ricordare la grande impressione che la piccola Ana Torrent mi fece nei due ruoli che la vidi interpretare: ne LO SPIRITO DELL'ALVEARE di Erice, e in CRIA CUERVOS di Saura. Mi azzardo a dire che entro qualche anno sarà una donna di rara bellezza – già si vede – e una grande attrice. Oltre a questi due registi devo chiaramente citate Luis Buñuel, che ammiro profondamente da molti, molti anni." ~ Stanley Kubrick (El Pais, dicembre, 1980)

 

Rilevanza: 1. Per te? No

Karl e Kristina

  • Drammatico
  • Svezia
  • durata 132'

Titolo originale Utvandrarna

Regia di Jan Troell

Con Max Von Sydow, Liv Ullmann, Eddie Axberg, Sven-Olof Bern, Aina Alfredsson, Allan Edwall

Karl e Kristina

consigliato da   STANLEY KUBRICK 

Jan Harlan*: "Adorava KARL E KRISTINA. Era così entusiasta delle sue qualità visive che assunse la costumista Ulla-Britt Söderlund per BARRY LYNDON, che lavorò insieme a Milena Canonero. Ricordo che Stanley voleva parlare con Troell per congratularsi e chiedergli un paio di cose e, come gli accadeva spesso quando faceva queste chiamate, dopo aver finalmente trovato la persona che cercava: 'Parlo con Jan Troell?', 'Sì, chi è?', 'Sono Stanley Kubrick.', 'Certo che lo sei.', e click, riattaccò. Allora Stanley dovette riprovare cominciando con: 'Non attacchi!' etc. etc."

* (cognato di Kubrick, suo assistente nonché produttore esecutivo per tutti i suoi film da BARRY LYNDON in poi)

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

L'uomo terminale

  • Fantascienza
  • USA
  • durata 107'

Titolo originale The Terminal Man

Regia di Mike Hodges

Con George Segal, Joan Hackett, Richard A. Dysart, Jill Clayburgh

L'uomo terminale
altre VISIONI

In streaming su PS Store

consigliato da   STANLEY KUBRICK 

Kubrick: “It’s terrific. (= È magnifico/formidabile) " 

Citato da Mike Kaplan in un pezzo sul "the Guardian."

 

Rilevanza: 1. Per te? No

Il mistero della donna scomparsa

  • Drammatico
  • Olanda, Francia
  • durata 105'

Titolo originale Spoorloos

Regia di George Sluizer

Con Bernard-Pierre Donnadieu, Gene Bervoets, Johanna ter Steege

Il mistero della donna scomparsa

consigliato da   STANLEY KUBRICK 

Harlan: "Kubrick lo guardò tre volte e disse a Sluizer (il regista): «È il film più terrificante che abbia mai visto.» Sluizer chiese: «Anche più di SHINING?» Kubrick rispose che credeva di sì."

 

Rilevanza: 1. Per te? No

La ardilla roja

  • Drammatico
  • Spagna
  • durata 114'

Titolo originale La ardilla roja

Regia di Julio Medem

Con Emma Suárez, Nancho Novo, Karra Elejalde, Carmelo Gómez, María Barranco

La ardilla roja

 consigliato da   STANLEY KUBRICK 

 

+ Non presenti nel database di FilmTV.it:

CONDANNATEMI SE VI RIESCE!   (William Wellman, 1942, USA)   Ginger Rogers è Roxie Hart, ragazza insolente e ambiziosa che ammette un omicidio commesso dal pavido marito non per altruistica devozione, ma per attirare pubblicità sulla sua finora inesistente carriera di ballerina. Il piano si fonda sulla convinzione che "una giuria a Chicago non condannerà mai un a bella ragazza". La follia culmina in un melodramma da tribunale dove Roxie piange, sviene e accavalla le gambe a beneficio della giuria e dei fotografi. Cinico, oltraggioso e sempre molto divertente. Adattamento di Nunnally Johnson di una commedia già filmata nel '27 che troverà poi nuova vita nel musical teatrale e cinematografico "Chicago". ~ (da Timeout) 

 

VERY NICE, VERY NICE  (Arthur Lipsett, 1961, Canada, 7 min.)   Visivamente consiste soprattutto di fotografie prese da Lipsett a New York, Parigi e Londra miste a foto di riviste, sequenze tratte da documentari, riprese di un fungo atomico e del lancio di uno space shuttle. Alle immagini si sovrappongono voci critiche dei valori tecnocratici contemporanei, incluse citazioni da Northrop Frye e Marshall McLuhan. Il risultato è una sardonica rilettura del consumismo, dei mass media e della cultura popolare degli anni '50. ~ (da "senses of cinema")

Kubrick scrisse ad Arthur Lipsett per lodare VERY NICE, VERY NICE, affermando che era "l'uso più fantasioso e brillante di immagini e colonna sonora che abbia mai visto." Gli chiese anche di creare un trailer per IL DR. STRANAMORE, ma lui declinò l'invito. Alla fine fu il designer dei titoli d'apertura del film, Pablo Ferro, a montare la versione definitiva del trailer, che nello stile somiglia moltissimo al lavoro di Lipsett in VERY NICE, VERY NICE. 

 

THE SIEGE OF MANCHESTER  (Herbert Wise, 1965, UK)   Dramma filmato sull'assedio di Manchester del 1642 per la serie della BBC "Theatre 625". Kubrick ne vide alcune parti durante la sua prima (e unica?) trasmissione in TV e il giorno dopo chiese ad Herbert Wise se poteva portargli il film a casa. Lo videro insieme e Kubrick chiese a Wise come avesse ottenuto quelle performances. Wise andrà poi amichevolmente ad "aiutare" Kubrick sul set di 2001: ODISSEA NELLO SPAZIO.

 

ABIGAIL’S PARTY  (Mike Leigh, 1977, UK)   Black comedy d'origine teatrale trasmessa dalla BBC. Scritta e diretta da Mike Leigh. – Beverly e suo marito Laurence tengono un rinfresco per alcuni vicini nella loro casa di periferia. Gli ospiti - Angela, il marito Tony, e Sue, una divorziata la cui figlia Abigail sta dando un rumoroso party lì vicino - sono soggetti alla voglia di Beverly di essere una perfetta padrona di casa. L'alcol e gli spuntini sciolgono i silenzi imbarazzati e provocano flirt e discussioni su musica e arte, finché Laurence, inquieto fin dal principio, cade colpito da un attacco di cuore. Ritratto implacabilmente sgradevole eppure spassoso di relazioni tese e situazioni sociali imbarazzanti che in patria ha acquisito negli anni lo status di cult. ~ (da "The Guardian" )

 

GIRL FRIENDS  (Claudia Weill, 1978, USA)   Susan si mantiene fotografando neonati e Bar Mitzvahs mentre cerca una galleria che apprezzi i suoi lavori più personali. Quando vende tre ritratti a una rivista crede di poter cambiare vita, ma la situazione precipita: la coinquilina e migliore amica Anne la lascia per sposarsi, non riesce più a vendere una foto e si innamora di un rabbino sposato. Per vie traverse Susan riesce finalmente ad allestire una sua mostra e, accantonato il rabbino, trova anche un ragazzo. Successivamente litiga con Anne: l'amica è gelosa della sua indipendenza mentre Susan non le perdona di essersi sistemata. Alla personale di Susan l'unica assente è proprio Anne, Susan va a cercarla e scopre una dolorosa verità... ~ (da Wikipedia) 

"Credo che uno dei film americani più interessanti che abbia visto da molto tempo sia GIRL FRIENDS di Claudia Weill. Penso sia uno dei rarissimi film americani che paragonerei per scrittura e regia alle opere serie, intelligenti e sensibili dei migliori registi europei. Non è stato un successo, non so perché; avrebbe dovuto esserlo. Certamente io ho pensato che fosse un film meraviglioso. Mi è sembrato che non facesse compromessi con la verità intima della storia, il tema e tutto il resto. (...) Il grande problema è che oggi i film costano davvero molto; in America è quasi impossibile fare un buon film – il che vuol dire spenderci una certa quantità di tempo, e avere buoni tecnici e buoni attori – che non sia veramente molto costoso. Questo film di Claudia Weill credo sia stato fatto su basi amatoriali; lei lo ha girato per circa un anno, due o tre giorni a settimana. Di certo ha avuto un grande vantaggio, perché ha avuto tutto il tempo di cui aveva bisogno per rifletterci, per vedere quel che aveva fatto. Credo sia riuscito estremamente bene. ~ Stanley Kubrick (1980)

 

MODERN ROMANCE  (Albert Brooks, 1981, USA)   Robert (Albert Brooks) è un montatore di film a Hollywood impegnato nel montaggio di un film di fantascienza con George Kennedy. La sua relazione con Mary, dirigente di banca molto paziente, è stretta tra una devozione imperitura e un'agonia senza fine. Tutto perché Robert è una sorta di nevrotico preso da se stesso che non riesce a decidere se lei è quella giusta o se ci potrebbe essere qualcun'altra. Robert rompe la relazione solo per scoprire che l'amore moderno non è così facile come sembra. Mary lo perdona e tornano insieme, ma lui riesce poi subito ad allontanarla col suo atteggiamento geloso e scostante. ~ (da Wikipedia) 

MODERN ROMANCE andò male al 'test screening', uscì senza molta pubblicità e incassò poco. Brooks si chiuse nella sua disperazione fino a quando ricevette una telefonata da Stanley Kubrick. "Mi ha salvato la vita," racconta Brooks, "Ero davvero depresso; non capivo l'industria del cinema, non sapevo cosa stava accadendo, e lui mi disse, «Questo è un film brillante, il film che ho sempre voluto fare sulla gelosia. Tu non capirai quel che ti sto dicendo ma devi credermi: la produzione decide come andrà il film ancor prima di farlo uscire. Non ha nulla a che fare con te.» " ~ (da" Esquire") 

 

LISTA COMPLETA di KUBRICK 

- Il carretto fantasma (Sjöström) - Metropolis (Lang) - Angeli dell'inferno (Hughes) - L'angelo blu (von Sternberg) - Luci della città (Chaplin) - Un comodo posto in banca (W.C. Fields) - Quarto potere (Welles) - Condannatemi, se vi riesce! (Wellman) - Enrico V (Olivier) - Amanti perduti (Carné) - La bella e la bestia (Cocteau) - Il tesoro della Sierra Madre (Huston) - La Kermesse eroica (Feyder) - Pacific 231 (Mitry) - Rashomon (Kurosawa) - La Ronde (Ophüls) - Il piacere (Ophüls) - I gioielli di Madame de... (Ophüls) - La notte del piacere (Sjöberg) - Edoardo e Carolina (Becker) - Casco d'oro (Becker) - I vitelloni (Fellini) - La strada (Fellini) - I Sette Samurai (Kurosawa) - Sorrisi di una notte d'estate (Bergman) - Bob le flambeur (Melville) - Il posto delle fragole (Bergman) - Il trono di sangue (Kurosawa) - La notte (Antonioni) - Very Nice, Very Nice (Lipsett) - Mary Poppins (Stevenson) - The siege of Manchester (H. Wise) - La battaglia di Algeri (Pontecorvo) - Treni strettamente sorvegliati (Menzel) - Al fuoco, pompieri! (Forman) - La section Anderson (Schoendoerffer) - Frappè alla menta (Saura) - Se.... (L. Anderson) - Rosemary's baby (Polanski) - C'era una volta il West (Leone) - Ådalen 31 (Widerberg) - Tora! Tora! Tora! (Fleischer) - Karl e Kristina (Troell) - Carter (Hodges) - I compari (Altman) - Harold e Maude (Ashby) - Cabaret (Fosse) - Sussurri e grida (Bergman) - Un tranquillo weekend di paura (Boorman) - Il Padrino (Coppola) - Solaris (Tarkovsky) - Una donna e una canaglia (Lelouch) - L'esorcista (Friedkin) - Lo spirito dell'alveare (Erice) - American Graffiti (Lucas) - Non aprite quella porta (Hooper) - L'uomo terminale (Hodges) - Le macchine che distrussero Parigi (Weir) - Picnic ad Hanging Rock (Weir) - Cria cuervos (Saura) - Quel pomeriggio di un giorno da cani (Lumet) - Qualcuno volò sul nido del cuculo (Forman) - Io e Annie (Allen) - Incontri ravvicinati del terzo tipo (Spielberg) - Abigail’s Party (Leigh) - Eraserhead (Lynch) - Girl Friends (Weill) - Lo straccione (Reiner) - Manhattan (Allen) - All that jazz (Fosse) - Alien (Scott) - Apocalypse now (Coppola) - Un lupo mannaro americano a Londra (Landis) -  Nozze di sangue (Saura) - Modern romance (A. Brooks) - E.T. L'extra-terrestre (Spielberg) - Danton (Wajda) - Heimat (Reitz) - Platoon (Stone) - Sacrificio (Tarkovsky) - Il pranzo di Babette (Axel) - La casa dei giochi (Mamet) - Pelle alla conquista del mondo (August) - Radio days (Allen) - Il mistero della donna scomparsa (Sluizer) - Enrico V (Branagh) - Roger & Me (Moore) - Il Decalogo (Kieslowski) - Il silenzio degli innocenti (Demme) - Mariti e mogli (Allen) - Chi non salta bianco è (Shelton) - La ardilla roja (Medem) - Pulp Fiction (Tarantino) - Boogie Nights (P.T. Anderson) 

Fonti: www.bfi.org.uk (stanley-kubrick-cinephile); "Stanley Kubrick" ed. Il Castoro; www.archiviokubrick.it; "Kubrick" di Michel Ciment

 

"Il mio immaginario fantastico rispetto ai film è nato nel Museo di Arte Moderna (MOMA), quando ho visto Stroheim, e D.W. Griffith e Eisenstein. Sono stato folgorato da questi fantastici film. Non folgorato nel senso di dire: 'Andrò ad Hollywood e farò $5000 alla settimana e vivrò in un gran posto e avrò una macchina sportiva.' Ero veramente innamorato dei film. Di solito vedevo tutti i film dei cinema RKO del circuito Loew, ma ricordo di aver pensato allora che non sapevo nulla sui film, ma avevo visto molti brutti film e pensavo: 'Anche se non so niente, non posso credere di non essere in grado di fare un film almeno a questo livello.' Ed è per questo che ho cominciato, che ho provato." ~ Stanley Kubrick (dal Washington Post, 1987)

"Amavo moltissimo il cinema di Max Ophuls. Lo metto al primo posto: assomma in sé tutte le qualità. Aveva gran fiuto nello scovare buoni soggetti, dai quali traeva il massimo. Era poi un grande direttore di attori. Mi piacciono moltissimo i suoi inusuali movimenti di macchina che sembrano andare avanti all'infinito in scenari da labirinto. Il dispiegamento di questi grandi movimenti sembra più un magnifico balletto che qualsiasi altra cosa. (...) Due dei miei film preferiti sono i suoi IL PIACERE – che ho visto molte volte – e I GIOIELLI DI MADAME DE...incantevole anche se su un soggetto più fragile." ~ Stanley Kubrick (1957; 1969)

"Credo che Bergman, De Sica e Fellini siano gli unici tre filmmakers al mondo che non sono solo artisti opportunisti. Con ciò intendo che non stanno seduti ad aspettare che arrivi una buona storia per dirigerla. Hanno un punto di vista che è espresso continuamente nei loro film, e loro stessi scrivono o fanno scrivere materiale originale." ~ Stanley Kubrick (1960)

"Mi sono piaciuti sia APOCALYPSE NOW che IL CACCIATORE, ma mi è piaciuto ancora di più PLATOON. (...) La forza di PLATOON è che è il primo di quelli che chiamo 'procedural' militari ad essere veramente scritto bene, credi davvero a quel che sta succedendo. La recitazione è buonissima e dal punto di vista drammatico è scritto benissimo. Solo il finale mi è sembrato un po' soft nel suo ottimismo narrativo." ~ Stanley Kubrick (1987)

Su APOCALYPSE NOW: "Penso che Coppola fosse bloccato dal fatto che non aveva nulla che assomigliasse a una storia. Così ha dovuto fare ogni scena più spettacolare della precedente, fino all'inverosimile. Il finale è così irreale e puramente spettacolare che sembra come una versione molto migliorata di King Kong [Ride]. E Brando dovrebbe dare un peso intellettuale al tutto... Credo che non abbia funzionato. Ma è fatto in maniera splendida. E ci sono alcune scene molto forti." ~ Stanley Kubrick (da "Première", 1987)

Frewin: "Stanley riteneva Kurosawa uno dei grandi registi del cinema e lo seguiva attentamente. Infatti non posso pensare a nessun altro regista di cui parlasse con così tanta costanza e ammirazione. Se dovessi scommettere direi che Kubrick su un'isola deserta avrebbe portato LA BATTAGLIA DI ALGERI, DANTON, RASHOMON, I SETTE SAMURAI e IL TRONO DI SANGUE..."

"... La notte prima aveva guardato di nuovo IL PADRINO e in maniera titubante suggeriva per la decima volta che era forse il miglior film di tutti i tempi e di sicuro quello col cast migliore." ~ Michael Herr, amico e sceneggiatore di Kubrick (da "Vanity Fair", 1999)

Harlan: "Stanley fu completamente conquistato da HEIMAT. L'idea di raccontare una storia così impossibile da raccontare attraverso lo sguardo di un gruppo di semplici abitanti di un villaggio la considerava nuova e brillante. Mostrare 'il paradiso' in maniera convincente e senza effetti speciali all'ultimo piano di una locanda di campagna e far sì che i morti ci osservino – lo commosse profondamente. Ci sono una quantità di altre scene come quella. Stanley era così preso che assunse il direttore artistico e la costumista per la preparazione di "Wartime Lies" (Aryan Papers). Ci sono alcune scene specifiche che abbiamo visto insieme più e più volte (avendolo lui videoregistrato dalla BBC2) e lo ricordo tutto molto bene."

Introduzione di Stanley Kubrick alle sceneggiature de IL DECALOGO di Kieslowski e Piesiewicz: "Sono sempre riluttante a isolare una caratteristica del lavoro di un grande filmmaker perché tende inevitabilmente a semplificare e sminuire il lavoro. Ma in questo libro di sceneggiature di Krzysztof Kieslowski e del suo coautore, Krzysztof Piesiewicz, non dovrebbe essere fuori luogo osservare che loro hanno la rarissima abilità di drammatizzare le idee piuttosto che parlarne. Presentando il loro punto di vista attraverso l'azione drammatica della storia guadagnano la possibilità di lasciare che sia il pubblico a scoprire cosa sta succedendo veramente invece di essere loro a dirglielo. E lo fanno con un'abilità così impressionante che le idee non sono mai prevedibili e non realizzi fino a molto tempo dopo quanto a fondo sono andati nel tuo cuore." ~ Stanley Kubrick (Gennaio 1991) 

"Mi è sempre sembrato che nell'arte una ambiguità veritiera - se possiamo usare questa definizione paradossale - sia la forma più perfetta di espressione. A nessuno piace che gli vengano spiegate le cose. Prendi Dostojevsky. E' tremendamente difficile dire che cosa lui provi per ciascuno dei suoi personaggi. Oserei dire che l'ambiguità è il prodotto finale di chi vuole evitare le verità superficiali e preconfezionate." ~ Stanley Kubrick (Entertainment Weekly, Aprile 1999) 

"Credo che il nemico principale del regista non sia l'intellettuale o il membro del pubblico di massa, ma il tipo di persona di media cultura che non ha né le capacità proprie dell'intellettuale di analizzare e decifrare correttamente ciò che il film vuole dire, né la reazione emotiva spontanea dello spettatore comune. E sfortunatamente ho l'impressione che molti di questi personaggi a metà tra gli intellettuali e il pubblico di massa siano occupati a recensire film." ~ Stanley Kubrick (Entertainment Weekly, Aprile 1999) 

"Quando si è lavorato su un film forse per più di un anno, tutto tende a diventare così familiare che si corre il rischio di scambiare la foresta per gli alberi. Ecco perché è tanto importante essere capaci di usare la prima impressione come criterio per intervenire sulla vicenda anche molto più tardi. Chiunque sia il regista e per quanto accuratamente abbia girato e montato il suo film, egli non può mai provare quello che sente il pubblico quando vede il film per la prima volta. La prima volta per il regista è la prima lettura della storia, e le impressioni e le emozioni di questo evento debbono durare fino al completamento del film." ~ Stanley Kubrick 

 

Qui sotto: la lettera scritta da Kubrick a Bergman in data 9 Febbraio 1960.

Caro Mr. Bergman, 

Lei ha certamente ottenuto elogi e successo a sufficienza in tutto il mondo da rendere questa lettera piuttosto superflua. Ma per quel che vale, vorrei aggiungere la mia lode e la mia gratitudine come collega regista per il geniale e sovrumano contributo che ha dato al mondo con i suoi film (non sono mai stato in Svezia e di conseguenza non ho mai avuto il piacere di vedere i suoi lavori teatrali). La sua visione della vita mi ha profondamente emozionato, molto più profondamente di quanto sia mai stato emozionato da qualsiasi film. Credo che oggi lei sia il miglior filmmaker in attività. Inoltre, mi permetta di dirle che è senza pari nella creazione di stati d'animo e atmosfere, nella sottigliezza delle performances, nell'evitare l'ovvio, nella fedeltà e completezza delle caratterizzazioni. A questo va aggiunta ogni altra cosa che contribuisca alla realizzazione di un film. Credo che abbia avuto la fortuna di trovare dei magnifici attori. Max von Sydow e Ingrid Thulin vivono con chiarezza nella mia memoria, e ce ne sono molti altri nella sua compagnia i cui nomi mi sfuggono. I miei migliori auguri a lei e a tutti loro, attenderò con ansia ciascuno dei suoi film. 

Distinti saluti, Stanley Kubrick. 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Amore sublime

  • Drammatico
  • USA
  • durata 105'

Titolo originale Stella Dallas

Regia di King Vidor

Con Barbara Stanwyck, John Boles, Anne Shirley, Alan Hale, Marjorie Main

Amore sublime

consigliato da   AKIRA KUROSAWA 

" 'Le donne sono forti. Una madre fa davvero di tutto per il bene dei suoi figli.' – Barbara Stanwyck l'ha esemplificato magnificamente in questo film. L'ultima scena mi ha quasi fatto piangere. Anni dopo ho visto una cantante chiamata Bette Midler recitare lo stesso ruolo. Anche quello era piuttosto buono. Recitato bene!" ~ Akira Kurosawa 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Carmen Comes Home

  • Commedia
  • Giappone
  • durata 86'

Titolo originale Karumen kokyo ni kaeru

Regia di Keisuke Kinoshita

Con Hideko Takamine, Shuji Sano, Chishu Ryu, Kuniko Igawa, Takeshi Sakamoto, Bontarô Miake

Carmen Comes Home

consigliato da   AKIRA KUROSAWA 

"È stato uno dei primi film a colori in Giappone. Un film molto interessante. Karumen (Carmen) e le sue compagne tornano a casa e provocano scompiglio. L'agitazione della gente è stata ritratta molto bene. Amo questo film." ~ Akira Kurosawa 

 

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Teresa Raquin

  • Drammatico
  • Italia, Francia
  • durata 95'

Regia di Marcel Carné

Con Simone Signoret, Raf Vallone, Roland Lesaffre, Jacques Duby

Teresa Raquin

consigliato da   AKIRA KUROSAWA 

"Carné è famoso prima di tutto per AMANTI PERDUTI, no? Questa è un'opera più piccola, ma mi piace molto – mostra quanto sia importante per un film una sceneggiatura solida." ~ Akira Kurosawa 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Papà Gambalunga

  • Commedia
  • USA
  • durata 126'

Titolo originale Daddy Long Legs

Regia di Jean Negulesco

Con Fred Astaire, Leslie Caron, Terry Moore, Thelma Ritter, Fred Clark

Papà Gambalunga

consigliato da   AKIRA KUROSAWA 

"Non gli hanno dato un Oscar, ma a me questo film piace. Alcuni potrebbero essere sorpresi che mi piaccia ma, davvero, è stato girato molto bene. Mi piace, forse, perché ammiro le persone come Fred Astaire, visto che io sono proprio goffo. Ma... beh, per essere onesto, è soprattutto perché mi piace l'attrice Leslie Caron." ~ Akira Kurosawa 

 

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La grande sfida

  • Western
  • USA
  • durata 94'

Titolo originale The Proud Ones

Regia di Robert D. Webb

Con Robert Ryan,Virginia Mayo, Jeffrey Hunter, Robert Middleton

La grande sfida

consigliato da   AKIRA KUROSAWA 

"Il motivo principale della colonna sonora fu una hit a quel tempo. È splendido. Robert Ryan ha un ruolo che gli calza a pennello, anche i movimenti di macchina sono meravigliosi – Lucian Ballard è veramente un cameraman modello." ~ Akira Kurosawa 

 

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Il fratello minore

  • Drammatico
  • Giappone
  • durata 98'

Titolo originale Ototo

Regia di Kon Ichikawa

Con Keiko Kishi, Hiroshi Kawaguchi, Kinuyo Tanaka, Masayuki Mori, Takaya Hijikata

Il fratello minore

consigliato da   AKIRA KUROSAWA 

"I suoi movimenti di camera sono superbi. Ricordo che vinse un premio cinematografico a Cannes. Sono state girate veramente molte riprese. Mrs. Natto (Natto Wada, sceneggiatrice e moglie di Kon Ichikawa) deve averlo seriamente supportato. Il suo TOKYO ORINPIKKU (Giochi Olimpici a Tokyo) fu criticato aspramente da alcuni, ma io pensavo fosse un buon film, un tipico film di Kon-chan." ~ Akira Kurosawa 

 

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L'inverno ti farà tornare

  • Drammatico
  • Francia, Italia
  • durata 90'

Titolo originale Une aussi longue absence

Regia di Henri Colpi

Con Alida Valli, Georges Wilson, Jacques Harden, Diane Lepvrier, Catherine Fonteney

L'inverno ti farà tornare

consigliato da   AKIRA KUROSAWA 

"Lui è un'autorità nel montaggio. È il suo primo film, credo. Una storia folle – un uomo che passa davanti a un café è uguale al marito scomparso dell'eroina. Quella scena è veramente impressionante. Beh, i montatori sanno bene che un film esiste TRA le sequenze. Anche lui lo sa." ~ Akira Kurosawa 

 

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Un voyage en ballon

  • Documentario
  • Francia
  • durata 85'

Titolo originale Un voyage en ballon

Regia di Albert Lamorisse

Con Pascal Lamorisse, André Gille, Maurice Baquet

Un voyage en ballon

consigliato da   AKIRA KUROSAWA 

"Un'opera del genere solo uno specialista poteva girarla. L'ultima scena è particolarmente buona; la scena in cui il bambino lo segue da sempre più vicino. Il regista ha messo suo figlio nel ruolo di protagonista e gli ha fatto fare cose piuttosto pericolose... Lui stesso una volta ha detto: «L'ho realizzato solo più tardi e ho pensato: Oh mio Dio, che cos'ho fatto!» " ~ Akira Kurosawa 

 

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Colpo grosso al Casinò

  • Thriller
  • Francia, Italia
  • durata 117'

Titolo originale Mélodie en sous-sol

Regia di Henri Verneuil

Con Jean Gabin, Alain Delon, Viviane Romance, Carla Marlier, José Luis de Vilallonga

Colpo grosso al Casinò

consigliato da   AKIRA KUROSAWA 

"Questo regista è un costruttore di suspense di prima classe. È thrilling! Anche l'uso della musica è bello, moderno. Ed ha utilizzato Delon e Gabin in maniera molto astuta – loro hanno ritratto i personaggi bene e con chiarezza. Anche le immagini monocromatiche sono ben definite. Eccellente." ~ Akira Kurosawa 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Sandakan 8

  • Drammatico
  • Giappone
  • durata 120'

Titolo originale Sandakan hachibanshokan bohkyo

Regia di Kei Kumai

Con Komaki Kurihara, Yôko Takahashi, Kinuyo Tanaka, Takiko Mizunoe, Eiko Mizuhara

Sandakan 8

consigliato da   AKIRA KUROSAWA 

"Abbiamo cenato insieme, ricordo, immediatamente prima o dopo questo film. Era una persona molto quieta e coscienziosa che amava fare film che trattassero problemi sociali. Quindi fui sorpreso di vedere in questo film che era veramente competente anche nel ritrarre le donne. Kinuyo Tanaka è stata eccellente. Anche il suo UMI TO DOKUYAKU è realizzato in maniera brillante. È una storia che 'intimorisce', ma lui, lui ha saputo rappresentarla! Deve avere una personalità molto forte." ~ Akira Kurosawa 

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

Lullaby of the Earth

  • Drammatico
  • Giappone
  • durata 111'

Titolo originale Daichi no komoriuta

Regia di Yasuzô Masumura

Con Mieko Harada, Natsuko Kahara, Meiko Kaji, Mihoko Nakagawa, Eiji Okada, Yûsuke Satô

Lullaby of the Earth

Ambientato nel primo decennio dell'era Showa, è la storia di Orin (Mieko Harada), cresciuta da una nonna in maniera rustica e semi-selvaggia sulle montagne di Shikoku. Alla morte dell'anziana tutrice Orin viene venduta e iniziata alla prostituzione. La sua natura coriacea e indomita la condurrà a scontrarsi ferocemente con sfruttatori senza scrupoli, abili nell'usare le sue debolezze per piegarne la resistenza. — Molto diverso dai primi lavori di Masumura, è uno dei suoi rari film indipendenti, e l'unico della sua carriera a esplorare temi come spiritualismo, natura, pellegrinaggio ed espiazione. ~ (da: www.tokyoartbeat.com + Wikipedia) 

"Questo film è piuttosto ben fatto. Soprattutto Mieko Harada è eccellente. Ero certo che quest'attrice avrebbe ulteriormente migliorato le proprie capacità. È per questo che l'ho usata in RAN, e tra l'altro la sua Lady Kaede si è guadagnata una gran reputazione all'estero. L'ha interpretata in maniera brillante." ~ Akira Kurosawa 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

In vacanza dal nonno

  • Commedia
  • Taiwan
  • durata 100'

Titolo originale Dongdong de jiaqi

Regia di Hou Hsiao-hsien

Con Wang Qiguang, Lin Xiuling, Koo Chuen, Mei Fang

In vacanza dal nonno

consigliato da   AKIRA KUROSAWA 

"Lui ha fatto anche film di più vaste proporzioni, ad esempio CITTÀ DOLENTE. Nel film ci sono alcuni punti non facilmente comprensibili senza un'accurata conoscenza storica, ma ha uno sguardo molto sincero. Un magnifico filmmaker. Mi ricorda quei tempi in cui l'industria cinematografica giapponese girava ancora film in modo serio. Amo davvero questo film. Un'opera molto piacevole. Sono ansioso di vedere cosa farà in futuro." ~ Akira Kurosawa  

 

Rilevanza: ancora nessuna indicazione. Per te? No

In viaggio verso Bountiful

  • Drammatico
  • USA
  • durata 117'

Titolo originale The Trip to Bountiful

Regia di Peter Masterson

Con Geraldine Page, John Heard, Rebecca De Mornay, Carlin Glynn

In viaggio verso Bountiful

consigliato da   AKIRA KUROSAWA 

"Anche un film il cui motivo è una faccenda piuttosto piccola può essere un grande film. Quest'opera è un esempio molto buono di come si può fare un film di qualità senza spendere un mucchio di soldi. Spero che molti giovani lo vedano." ~ Akira Kurosawa 

 

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IL CONGRESSO SI DIVERTE  (Erik Charell, 1931, Germania)   1814. Costretto in esilio Napoleone, a Vienna si negozia il destino d'Europa con i vincitori riuniti tutti in congresso. Incidentalmente Christel, una graziosa guantaia, si trova ad accentrare su di sè l'attenzione del Congresso. Accusata ingiustamente di essere un'assassina, viene scagionata ma di lei si innamora lo zar di Russia, Alessandro. Christel illustra al suo corteggiatore la vita della città, portandolo in giro in carrozza. Nel frattempo il principe Metternich cerca di mettere a frutto l'assenza di Alessandro intessendo le sue trame politiche. Il ritorno improvviso di Napoleone, fuggito dall'Elba, rimette tutto in discussione. E la fiaba di Christel arriva al suo capolinea. ~ (da Wikipedia) 

"È il primo film in cui è stata usata la tecnica del playback. Le conversazioni, questo è interessante, sono in forma di operetta e c'è grande abilità nel legare le scene in modo fluido. Un capolavoro. Quest'opera mi ricorda sempre che i vecchi film ancora ci offrono moltissime cose da imparare." ~ Akira Kurosawa 

 

ANGELI SENZA PARADISO  (Willi Forst, 1933, Austria/Germania)   Vita e amori del giovane compositore Franz Schubert che si divide tra Emmy, figlia del gestore di un banco dei pegni conosciuta in un momento di bisogno, e la contessa Esterhazy di Ungheria, con la quale scoppia un amore improvviso. I due vorrebbero sposarsi immediatamente ma trovano un ostacolo nel padre di lei, che la vuole sposa di un ufficiale. Nel frattempo le voci sul giovane talento raggiungono il celebre direttore d'orchestra Antonio Salieri, che assume Schubert come assistente professore consentendogli di eseguire le proprie composizioni davanti a un pubblico più vasto e raffinato. ~ (AA.VV.) 

"Un film davvero adorabile. Mi piace molto! Hanno utilizzato la musica di Schubert molto abilmente, ed è ingegnoso come hanno rappresentato il motivo per cui non riesce a comporre dal terzo movimento in poi. Un film molto bello." ~ Akira Kurosawa 

 

LA NOSTRA VICINA, MISS YAE   (Yasujiro Shimazu, 1934, Giappone)   Una storia di amabile e tollerante ironia su due famiglie in ottimi rapporti che vivono una accanto all'altra nei sobborghi di Tokyo. Un giorno la sorella di una delle due madri, in crisi col marito, arriva in visita e porta scompiglio e preoccupazione tra i due nuclei. — La nostra vicina Miss Yae è considerato il film più rappresentativo di Shimazu e uno dei suoi migliori risultati nell'ambito dello shomin-geki (genere dedicato alla rappresentazione realistica della vita quotidiana delle classi popolari) degli anni Trenta. Il debole del regista per il melodramma dai toni sommessi e il suo talento nel fondere pathos e umorismo si esprimono alla perfezione in questa delicata indagine sulla vita familiare e sull'amore. Il tono e lo stile (la fissità della camera; l'attenzione per le risonanze negli spazi chiusi) invitano al paragone con Ozu. Ma lo stile di Shimazu, più libero e in un certo senso meno formale, ha un garbo tutto suo. ~ (da: BFI + www.cinetecadibologna.it) 

"Mr. Shimazu era chiamato 'Papà Shimazu' (Shimazu-oyaji). Ha fatto carriera partendo dalla pratica nel vero senso, ha avuto esperienze come assistente, era molto abile ed esperto. John Ford o Wyler erano registi di quel tipo. I loro film erano chiaramente diversi... come dire...in quelli posso sentire il profumo dei registi dei vecchi tempi, dei bei vecchi tempi quando i film erano saporiti." ~ Akira Kurosawa 

 

CAPRICIOUS YOUNG MEN   (Mansaku Itami, 1936, Giappone)   Un samurai riceve l'ordine dal suo signore di andare a Edo (l'antica Tokyo - ndt) ad investigare sulle voci di una ribellione contro di lui. Dopo aver raccolto abbastanza informazioni da provare una cospirazione, il samurai deve escogitare un modo per lasciare Edo senza creare sospetti e s'inventa un piano assurdo. — Noto per il suo talento naturale per la satira caustica, il regista Mansaku Itami presenta qui un'insolita figura di antieroe in quello che molti considerano il suo miglior lavoro: uno studio di carattere su un povero samurai di campagna che sopravvive in tempi turbolenti senza la consueta temerarietà. Rielaborando le retrograde convenzioni del dramma in costume l'opera allegorica di Itami, che mette anche in discussione il sacro rituale del seppuku, ci mostra un samurai piuttosto ordinario che si coalizza con altri per avere la meglio su un ottuso signore. ~ (da: www.filmlinc.org + Mubi) 

"Questo film di Mr. Itami è molto innovativo, ha fatto vari esperimenti. Un film molto, molto interessante. Itami era tanto gentile da approvare spesso i miei film e darmi anche dei consigli. Io ne ero veramente molto contento." ~ Akira Kurosawa 

 

COMPOSITION CLASS  (Kajiro Yamamoto, 1938, Giappone)   Masako è una ragazzina al sesto anno di elementari a Tokyo. Suo padre è un lattoniere spesso disoccupato e la sua famiglia è una delle più svantaggiate di un quartiere molto povero della città. Nonostante la durezza dell'ambiente che la circonda Masako trova gioia nella scrittura. L'insegnante la incoraggia a scrivere composizioni in uno stile più realistico, commentando: 'scrivi quel che hai visto e provato esattamente com'è stato'. La sua franca descrizione della sua vita, della famiglia e dei piccoli incidenti nel suo piccolo mondo impressionano molti adulti, e alla fine uno dei suoi saggi viene pubblicato in una popolare rivista. È allora che il mondo, il mondo degli adulti, la colpisce più duramente. ~ (da "vermillion and one nights") 

(N.B. = Kurosawa lavorò a COMPOSITION CLASS in qualità di primo assistente alla regia.) "Mr. Yamakaji (Kajiro Yamamoto) è stato davvero un buon insegnante. A quel tempo, quand'eravamo tutti terribilmente indaffarati, Yama-san mi faceva fare di tutto per lui. Ad essere onesti, non ne ero molto contento. Ma sua moglie una volta mi disse: Sai? Mio marito era contentissimo. Ha detto, «Mr. Kurosawa è ora competente in tutto!» Solo allora ho realizzato che Mr. Yamamoto mi aveva insegnato tutte quelle cose una ad una facendomi fare tutto – montare, scrivere, fare costumi e arredi scenici. TUTTO QUESTO HA FATTO DI ME QUEL CHE SONO ORA. Gliene sono sinceramente grato." ; "Lavorare nel gruppo di Yamamoto era un divertimento. Dopo non volli più lavorare per nessun altro. Era come sentire il vento che ti soffia in volto a un valico di montagna. Voglio dire quel vento meraviglioso che si sente soffiare dopo una dura ascesa. Il soffio di quel vento ti dice che stai per giungere al valico. Poi ti fermi sul valico, e guardi il panorama che si apre sotto di te. È il sentimento che provavo dentro quando stavo in piedi dietro a Yama-san seduto nella sua poltrona da regista, accanto alla macchina da presa: «Finalmente ce l'ho fatta». Il lavoro che faceva lui era dello stesso genere di quello che volevo fare io." ~ Akira Kurosawa 

 

EARTH  (Tomu Uchida, 1939, Giappone)   Il contadino Kanji è costretto a sforzi disumani a causa dei debiti ereditati una volta diventato capofamiglia . Il suocero in passato ha venduto gradualmente tutte le terre in suo possesso e Kanji ora lavora la terra a mezzadria guadagnando a malapena quanto basta a ripagare gli interessi del debito. A peggiorare la già penosa situazione interviene anche un incendio appiccato incidentalmente dal suocero che rade al suolo la casa in cui vivono. – Uchida girò il film nel corso di due anni per catturare la realtà delle diverse stagioni, la bellezza e la durezza dei paesaggi nel Nord del Giappone. In termini stilistici il regista richiama il lirismo della scuola sovietica attraverso sequenze dal montaggio complesso che creano un senso evocativo della lotta dei contadini con la natura. ~ ( da "A New History of Japanese Cinema" di Isolde Standish) 

"Questo regista ha avuto una carriera molto interessante – ho sentito dire che per un periodo era stato un senzatetto! E aveva anche fatto l'attore. Un eccentrico. Oh, sì, se ricordo bene aveva fatto anche da assistente a un regista che era stato a Hollywood. Di certo i suoi 'grandi' film non sono male, ma personalmente io preferisco i suoi primi lavori, per esempio KAGIRI NAKI ZENSHIN. Ma sfortunatamente non esiste quasi più nessuno dei suoi film. Vorrei che in Giappone avessero pensato più seriamente a un modo appropriato di salvare le pellicole." ~ Akira Kurosawa 

 

GREEN MOUNTAINS  (Tadashi Imai, 1949, Giappone)   Dramma di un giovane amore scandaloso nel Giappone postbellico ancora legato a valori e pudori tradizionali. Una giovane scolara è vessata da alcune compagne perché vista ripetutamente in compagnia di un ragazzo più grande. Un'insegnante illuminata bacchetta le compagne e cerca di educarle a operare le proprie scelte indipendentemente non accontentandosi di un futuro da spose devote asservite agli ideali patriarcali. — Il regista Tadashi Imai (1912-91) era un sincero e polemico umanista, interessato ai problemi sociali e molto amato dalla critica. Negli anni '50 vinse più premi 'Kinema Junpo' (il più antico riconoscimento del cinema giapponese) di Ozu e Kurosawa messi insieme. ~ (da: www.japannavigator.com + IMDb) 

"È molto fresco e vitale, anche la scena in cui appare Kama-san (Mr. Kamatari Fujiwara) è piuttosto bella. Anche NIGORIE di Itami penso sia splendido." ~ Akira Kurosawa 

 

SUN IN THE LAST DAYS OF THE SHOGUNATE  (Yuzo Kawashima, 1958, Giappone)   1862, sei anni prima della fine dello Shogunato. L'amante della bella vita Saheji è costretto a restare a lavorare in un bordello per ripagare i debiti accumulati. Attorno a lui vorticano bellicose prostitute, i padroni di casa, un giovane cuoco e una banda di samurai rivoluzionari. Saheji troverà il modo di trarre vantaggio dalla confusione ricavando un profitto e seducendo lo staff del postribolo. — Un'esperienza sorprendentemente ampia e divertente che fonde scene slapstick senza fine, scherzi, rimandi al contemporaneo e un intero cast di grande vitalità. Sceneggiatura di Kawashima, Shohei Imamura e Keiichi Tanaka. Per la rivista Kinema Junpo è quinto nella classifica dei migliori film giapponesi di tutti i tempi. ~ (da japancinema.net)

"Questo è un film interessante e veramente piacevole con un ritmo molto buono. Un'opera rakugo* 'Inokori Saheiji' e un altro pezzo sono stati combinati per questo film. Veramente ben fatto. Questo regista era molto bravo nel fare commedie. La sua abilità si distingue da quelle altrui." ~ Akira Kurosawa 

(*Rakugo letteralmente significa 'la parola che cade'. È una delle tradizionali arti teatrali giapponesi, un monologo comico che racconta una storia con gesti ed espressioni vocali.) 

  

A DISTANT CRY FROM SPRING  (Yoji Yamada, 1980, Giappone)   Un misterioso straniero compare alla porta di una fattoria in una notte di tempesta e domanda riparo. La giovane vedova proprietaria della fattoria gli consente di stare nel fienile. All'alba lo straniero aiuta a far nascere un vitellino e poi se ne va. In primavera ritorna e ottiene di poter lavorare alla fattoria, guadagnandosi il rispetto della vedova e la devozione di suo figlio. Quando un ricco mercante si presenta alla fattoria e importuna la vedova, lo straniero la salva dalle sue attenzioni. Ma resta il mistero sulla provenienza dell'uomo e sul perché, dopo aver conquistato i cuori della vedova e del figlio, debba lasciarli di nuovo. — Diretto con grande sottigliezza ed economia da Yoji Yamada, il film è ispirato all'americano IL CAVALIERE DELLA VALLE SOLITARIA, con cui condivide la bellezza fotografica. Gli scenari naturali d'ispirazione western vengono dall'isola di Hokkaido. ~ (da www.nytimes.com)

"Ho detto a Mr. Yamada in persona che non lo si loderà mai abbastanza per essere riuscito con successo a continuare la serie su Torajiro (= "Otoko wa Tsurai yo", serie di film molto popolari in Giappone su un amabile vagabondo). Sarebbe stato possibile solo con tutti i personaggi perfettamente definiti e descritti. Beh, questo film è, per così dire, IL CAVALIERE DELLA VALLE SOLITARIA alla giapponese, no? È molto ben fatto." ~ Akira Kurosawa 

 

BUDDIES  (Yasuo Furuhata, 1989, Giappone)   Anno 1936. Kadokura e Miyata sono amici da quando sono stati commilitoni e ora il secondo lavora per il primo. Entrambi sono sposati ma Kadokura è segretamente innamorato di Tami, moglie di Miyata. Anche se non c'è un vero approccio la sintonia tra i due diventa evidente e l'antica amicizia comincia a sgretolarsi. Miyata cerca consolazione tra le braccia di una giovane geisha ma Kadokura, temendo che la tresca possa ferire Tami, decide di contendere la geisha all'ex amico che non la prende bene. ~ (da: BFI + movies.com) 

 

LISTA COMPLETA di KUROSAWA 

- Giglio infranto (Griffith) - Il gabinetto del dottor Caligari (Wiene) - Il dottor Mabuse (Lang) - La febbre dell'oro (Chaplin) - La caduta della casa Usher (Epstein) - Un Chien Andalou (Buñuel) - Marocco (von Sternberg) - Il congresso si diverte (Charell) - L'opera da tre soldi (Pabst) - Angeli senza paradiso (Forst) - L'uomo ombra (Van Dyke) - La nostra vicina, Miss Yae (Shimazu) - Sazen Tange and the Pot Worth a Million Ryo (Yamanaka) - Capricious young men (Itami) - La Grande Illusione (Renoir) - Amore sublime (Vidor) - Composition class (Yamamoto) - Earth (Uchida) - Ninotchka (Lubitsch) - Ivan il Terribile (Eisenstein) - Sfida infernale (Ford) - La vita è meravigliosa (Capra) - Il grande sonno (Hawks) - Ladri di Biciclette (De Sica) - The Green Mountains (Imai) - Il terzo uomo (Reed) - Tarda primavera (Ozu) - Orfeo (Cocteau) - Carmen Comes Home (Kinoshita) - Un tram che si chiama desiderio (Kazan) - Teresa Raquin (Carné) - Vita di Oharu, donna galante (Mizoguchi) - Viaggio in Italia (Rossellini) - Godzilla (Honda) - La Strada (Fellini) - Floating Clouds (Naruse) - Il lamento sul sentiero (S. Ray) - Papà Gambalunga (Negulesco) - La grande sfida (Webb) - Sun in the last days of the Shogunate (Kawashima) - I giovani leoni (Dmytryk) - I cugini (Chabrol) - I 400 colpi (Truffaut) - Fino all'ultimo respiro (Godard) - Ben-Hur (Wyler) - Il fratello minore (Ichikawa) - L'inverno ti farà tornare (Colpi) - Un Voyage en Ballon (Lamorisse) - Delitto in pieno sole (Clement) - Zazie nel metrò (Malle) - L'anno scorso a Marienbad (Resnais) - Che fine ha fatto Baby Jane? (Aldrich) - Lawrence d'Arabia (Lean) - Colpo grosso al Casinò (Verneuil) - Gli Uccelli (Hitchcock) - Deserto Rosso (Antonioni) - Chi ha paura di Virginia Woolf? (Nichols) - Gangster story (Penn) - La calda notte dell'ispettore Tibbs (Jewison) - I seicento di Balaclava (Richardson) - Un uomo da marciapiede (Schlesinger) - M.A.S.H. (Altman) - E Johnny prese il fucile (Trumbo) - Il braccio violento della legge (Friedkin) - Lo spirito dell'alveare (Erice) - Solaris (Tarkovsky) - Il giorno dello sciacallo (Zinneman) - Gruppo di famiglia in un interno (Visconti) - Il Padrino–Parte II (Coppola) - Sandakan 8 (Kumai) - Qualcuno volò sul nido del cuculo (Forman) - La recita (Angelopoulos) - Barry Lyndon (Kubrick) - Lullaby of the Earth (Masumura) - Io e Annie (Allen) - Partitura incompiuta per pianola meccanica (Mikhalkov) - Padre Padrone (P. & V. Taviani) - Gloria–Una notte d'estate (Cassavetes) - A Distant Cry From Spring (Yamada) - La Traviata (Zeffirelli) - Fanny e Alexander (Bergman) - Fitzcarraldo (Herzog) - Re per una notte (Scorsese) - Furyo (Oshima) - Urla del silenzio (Joffé) - Stranger Than Paradise (Jarmusch) - In vacanza dal nonno (Hou Hsiao-Hsien) - Paris, Texas (Wenders) - Witness–Il testimone (Weir) - In viaggio verso Bountiful (Masterson) - Papà è in viaggio d'affari (Kusturica) - The Dead–Gente di Dublino (Huston) - Dov'è la casa del mio amico? (Kiarostami) - Bagdad Café (Adlon) - Le balene d'agosto (Anderson) - Vivere in fuga (Lumet) - Il mio vicino Totoro (Miyazaki) - Buddies (Furuhata) - La bella scontrosa (Rivette) - Hana-bi (Kitano) 

Fonti: "A Dream is a Genius" di Akira Kurosawa; "L'ultimo samurai. Quasi un'autobiografia" di Akira Kurosawa; "Akira Kurosawa" ed. Il Castoro; ww.criterionforum.org. 

 

"Nella mia lista dei 'fari' non possono mancare Ford, Renoir, Ozu, Mizoguchi, Naruse, Bergman, Visconti, Antonioni, Fellini...In letteratura Dostoevskij, Tolstoj, Shakespeare..." ~ Akira Kurosawa 

"Fellini era un mago, un grande uomo di spettacolo. Ricordo che quando uscì LA DOLCE VITA mi battei per il film: certi episodi come il falso miracolo erano scarsamente comprensibili in Giappone. La scomparsa di Fellini mi ha profondamente sconvolto." ~ Akira Kurosawa 

"Scomparsi i grandi maestri di un tempo (Ozu, Mizoguchi, Naruse...) oggi i veri eredi della tradizione classica giapponese sono gli animatori, gli autori di disegni animati; sono molto bravi, ma all'estero chi li vede?" ~ Akira Kurosawa 

"Di Ozu ammiro soprattutto i primi film, in essi c'è una grande libertà nella ricerca formale. (...) Ozu è sempre stato molto gentile con me, prese pubblicamente le mie difese contro la censura quando nel '43 feci il mio primo film. Uscendo dalla seduta mi invitò a bere. Era un grande maestro anche nel bere; è stato l'unico regista giapponese autorizzato a bere durante le riprese. (...) Molti si sono scervellati sul suo modo di inquadrare dal basso. La ragione è molto semplice: quando si mette la cinepresa ad altezza del ginocchio le persone presenti in una stanza prendono altezze diverse, spiccano meglio, e si può inquadrare meglio il soffitto (e il cielo negli esterni)." ~ Akira Kurosawa 

"Discendo da una famiglia di samurai, ho una predilezione per i caratteri in formazione e gli uomini veri, ma non ho affatto il culto della forza. Siccome si è attratti dai contrari mi chiedo se questo fascino che provo per i personaggi forti dipenda dal fatto che mi sento un debole, un immaturo." ~ Akira Kurosawa 

"Mizoguchi aveva una natura eccezionale (era anche ossessionato dalla propria immagine), la sua ricerca forsennata per arrivare a creare un'opera d'arte ideale lo conduceva a non tenere conto di nessun ostacolo, la sua alta esigenza ha fatto molto bene al cinema giapponese. La sua ricostruzione degli ambienti è assolutamente perfetta e ha fatto scuola. La sua specialità erano i borghesi e le donne, nel ritrarre queste due categorie è insuperabile." ~ Akira Kurosawa 

Su I 400 COLPI di Truffaut: "Questo film di Truffaut è splendido, vero? Ha fatto recitare i bambini in maniera molto convincente. A quel tempo lo lodai apertamente, ma a malapena uscì nei cinema che subito fu ritirato. Sospetto fosse colpa dell'inappropriato titolo giapponese: 'Otona wa wakatte kurenai' (= Gli adulti non comprendono noi bambini)." ~ Akira Kurosawa 

Su SOLARIS e su Tarkovsky: "Eravamo ottimi amici. Per me lui era come un fratellino. Una volta, ubriachi al Dom Kino (club cinematografico di Mosca-ndt), abbiamo cantato insieme il tema musicale de I SETTE SAMURAI. Il suo modo di rappresentare l'acqua, di darle espressione è una sua peculiarità. Quest'opera davvero fa sentire anche a me la voglia di tornare sulla Terra." ~ Akira Kurosawa 

Su BARRY LYNDON e su Kubrick: "Lui ha fatto molti capolavori. Ho sentito dire che questo film è stato girato a lume di candela con pellicole altamente sensibili e lenti speciali. Ed ha ottenuto immagini meravigliose, veramente bellissime. I suoi esperimenti sono stati un completo successo." ~ Akira Kurosawa 

Su IL TERZO UOMO di Carol Reed: "Ha filmato piuttosto bene una storia davvero complicata. I suoi movimenti di macchina da presa sono meravigliosi. Ho imparato molto sui movimenti di macchina da questo film. Una pellicola di prima classe che oggigiorno è ancora godibile. Il suo IL FUGGIASCO è anch'esso splendido. Questo regista è un filmmaker molto abile con uno stile documentaristico." ~ Akira Kurosawa 

Su UN CHIEN ANDALOU di Buñuel: "Il film comincia bruscamente con una scena che ritrae un bulbo oculare tagliato da un rasoio! Una scena intensa, d'impatto. E la luce di un faro che risplende ed abbaglia... In questo modo volevano rappresentare simbolicamente la condizione mentale di un malato di rabbia. Da queste tecniche Surrealiste ho appreso molte cose quando stavo facendo RASHOMON." ~ Akira Kurosawa 

Su FLOATING CLOUDS e Mikio Naruse: "Era una persona veramente severa. Quando, ad esempio, non gli piaceva la performance di un attore, diceva semplicemente "No" e nient'altro, stando seduto in silenzio. Era dura per l'attore, ovviamente, perché lui o lei doveva riflettere da solo e tentare varie interpretazioni senza alcun aiuto. Io, paragonato a lui, non sono molto solenne – non posso evitare di dare istruzioni agli attori e non riesco a lasciarli riflettere per proprio conto... Come conseguenza gli attori disciplinati da Mr. Ozu, Mr. Naruse e Mr. Mizoguchi erano tutti molto competenti e sceglievano le giuste interpretazioni da soli, anche se non gli dicevo niente." ~ Akira Kurosawa 

 

Qui sotto: la lettera scritta da Kurosawa a Bergman in occasione del suo settantesimo compleanno. La stima tra i due grandi registi era reciproca, tanto che Bergman una volta definì il suo film LA FONTANA DELLA VERGINE "una scadente imitazione di Kurosawa", aggiungendo "a quel tempo la mia ammirazione per il cinema giapponese era massima. Ero quasi un samurai io stesso!" ~ (da "Cinephilia and filmmaking") 

 

Caro Mr. Bergman, 

La prego, mi permetta di congratularmi con lei per il suo settantesimo compleanno. I suoi lavori mi toccano nel profondo del cuore ogni volta che li vedo, ho imparato molto da loro e ne sono stato incoraggiato. Spero che lei resti in buona salute per creare altri splendidi film per noi. 

In Giappone ci fu un grande artista chiamato Tessai Tomioka che visse nell'era Meiji (tardo 19mo secolo). Questo artista dipinse molti quadri eccellenti mentre era ancora giovane, e quando raggiunse gli ottant'anni, improvvisamente cominciò a dipingere opere che erano molto superiori a quelle precedenti, come se fosse fiorito in modo splendido. Tutte le volte che vedo i suoi dipinti mi rendo pienamente conto che un essere umano non è realmente capace di creare lavori davvero buoni finché non raggiunge gli ottanta. 

Un uomo nasce bambino, diventa ragazzo, attraversa la giovinezza, il fiore degli anni e finalmente ritorna ad essere bambino prima di concludere la vita. Questo è, secondo me, il più esemplare modo di vivere. Sarà d'accordo con me che un essere umano diventa capace di produrre lavori puri, senza alcuna restrizione, nei giorni della sua seconda infanzia. 

Oggi io ho settantasette anni e sono persuaso che il mio vero lavoro stia iniziando solo ora. 

Resistiamo assieme per il bene dei film! 

I miei più affettuosi saluti,  Akira Kurosawa. 

                                             

 

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