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Il condominio dei cuori infranti

Regia di Samuel Benchetrit vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Il condominio dei cuori infranti

di bufera
8 stelle

Racconto tra il surreale e il realismo magico, ambientato nella periferia parigina degradata, negli spazi stretti di un palazzone fatiscente dove avvengono alcuni incontri tra persone solitarie e bisognose di aiuto che rappresentano quadri di umanità impensabile i quei luoghi urbani alienanti

locandina

Il condominio dei cuori infranti (2015): locandina

 

IL CONDOMINIO DEI CUORI INFRANTI (Asphalte) è un racconto tra il surreale e il realismo magico, ambientato in un quartiere della periferia parigina degradata, negli spazi stretti di un palazzone fatiscente, dove si verificano alcuni incontri tra persone anonime ma caratterizzate con mano rispettosa, stile rigoroso e semplice, a macchina fissa, colori poco luminosi, dialoghi stralunati che hanno il quel contesto il loro senso. Quinto film di Samuel Benchetrit che pesca nei suoi ricordi autobiografici per rappresentare “le banlieue” dove è cresciuto e ne ha cavato senza retorica e sentimentalismi dei quadri di umanità impensabili in quei luoghi urbani in apparenza alienanti.

 

Stemkowitz, uomo insignificante e poco socievole, interpretato da Gustave Kervern, dopo aver  rifiutato di pagare la quota per l’uso e la manutenzione dell’ascensore, in quanto abita al primo piano, crolla per uno sforzo  eccessivo sulla cyclette ed è costretto in sedia a rotelle. Poichè può uscire solo la sera per non farsi vedere quando deve usare l’ascensore, finisce a dover comprare il cibo dal distributore dell’ospedale vicino, dove incontra un’infermiera trasognata e malinconica (Valera Bruni Tedeschi). Sera dopo sera con poche parole dell’una e un vanto sulle sue abilità di fotografo, infondate, dell’altro si instaura tra i due una complicità che risveglia in loro l'interesse alla vita…

 

Un’attrice ben avviata negli anni 80 e poi decaduta, Jeanne Meyer (Isabelle Huppert), abita in questo palazzone depressa e sola  un ma quando un giorno rimane chiusa  fuori della porta viene aiutata da Charly, adolescente abbandonato dalla madre non si sa bene come e perché (ammirevole interprete ne è Jules Benchetrit, figlio del regista.) Affascinato dalla visione dei primi film della ex-diva, Charly  decide di prendere in mano la situazione della sua insicurezza, a partire dal scelte dei ruoli e dei copioni, che egli stesso comincierà a leggere e a provare con lei. Ne consegue un rapporto di completamento delle reciproche solitudini in un rapporto tipo madre e figlio e un nuovo entusiasmo per la recitazione in lei…

 

La caduta sul terrazzo dell’edificio della capsula di un astronauta americano dagli occhi cerulei che ha sbagliato rotta nel ritorno sulla terra, John McKenzie (Michael Pitt, tutto vestito di bianco ed equipaggiato da sembrare un alieno) dà una piacevole scossa alla vita monotona e solitaria della  signora Hamida (Tassadit Mandi), algerina arrivata in Francia anni prima. La signora è gentile, paziente e generosa, per cui offre ospitalità al frastornato astronauta, colmando per qualche giorno la solitudine in cui l’ha lasciata il figlio, finito in prigione. Buffi e teneri i dialoghi fatti di gesti e qualche parola intuibile  tra queste persone di così differenti cultura e lingua, ma ambedue di animo gentile e consci della difficoltà della situazione creatasi in attesa che la NASA lo mandi a prelevare in pochi giorni mentre tutto dovrebbe restare segreto…

 

Tratte da due dei racconti di Les Chroniques de l’Asphalte, cui ha aggiunto la storia dell’attrice, con queste storie il regista- scrittore vuole mostrare il forte sentimento di solidarietà che esiste nelle periferie, tra gente semplice, che è caduta in qualche modo e per rialzarsi ha bisogno di aiuto. La narrazione di storie minimaliste, I'adeguato contrappunto musicale, i rumori strani che turbano e si scopriranno, alla fine, di origine banalissima, la fissità della mdp, con vari piano sequenza ed i lunghi silenzi più espressivi  delle parole conquistano l’attenzione dello spettatore, che infine si sente  osservatore ma anche attore di quel piccolo mondo in parte buffo, spesso poetico, a tratti  surreale

 

Valeria Bruni Tedeschi, Gustave Kervern

Il condominio dei cuori infranti (2015): Valeria Bruni Tedeschi, Gustave Kervern

Tassadit Mandi, Michael Pitt

Il condominio dei cuori infranti (2015): Tassadit Mandi, Michael Pitt

Jules Benchetrit, Isabelle Huppert

Il condominio dei cuori infranti (2015): Jules Benchetrit, Isabelle Huppert

 

 

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