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Controvento

Regia di Peter Del Monte vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Controvento

di bufera
5 stelle

Storia irrisolta incentrata su tre personaggi ,una psichiatra, un'attrice e un infermiere, incapaci di amare e di farsi amare.

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CONTROVENTO é un film del 2000, diretto da Peter Del Monte e sceneggiato dal regista con Claudia Sbarigia e Gloria Malatesta.
Gli interpreti principali sono Margherita Buy, Valeria Golino, Ennio Fantasichini e Maria Monti.
 
 
Clara(Margherita Buy) è una psichiatra che lavora in un Centro di Igiene Mentale di Torino. E'una persona riservata e timida, mentre in realtà si è chiusa in una sorta di scudo protettivo verso le grandi emozioni con cui si confronta quotidianamente per la sua professione.  La sorella Nina ( Valeria Golino), è un'attrice mediocre che spreca la sua vita, sempre in fuga da qualcosa o da qualcuno. Mentre Nina  è via per un viaggio, Clara incontra un uomo dall'aspetto disordinato( Ennio Fantastichini) che cerca Nina, della quale è stato amante,  che non vede da molto tempo e vorrebbe averne notizie. L'uomo si chiama Leonardo e fa l'infermiere. Clara prima è piuttosto brusca con lui dicendogli che Nina è spesso in giro per il suo mestiere di attrice e lei ne sa ben poco.   
 
                                                                                           
 
Clara e Leonardo si rivedono spesso perchè lui compare dovunque lei si trovi, quasi ossessivamente e fra i due nasce una relazione  essenzialmente carnale tanto che lei si trasferisce a casa sua. Quando Nina torna in città, Leonardo la incontra. Di notte, l'uomo lascia Clara e va da Nina. Un giorno Leonardo sparisce, e Clara vorrebbe lasciare la città. Leonardo e Nina si rivedono, vanno insieme fuori Torino, si fermano, lei lo lascia a piedi e con la macchina compie un gesto inconsulto.Tempo dopo Leonardo nella sede degli alcolisti confessa agli altri la propria instabile situazione poichè non riesce a smettere di bere e si accompagna a una donna nelle sue stesse condizioni. Nel suo studio Clara sta cercando di far parlare Teresa, una bambina autistica, chiusa in un totale mutismo. Scoraggiata,  Clara scoppia a piangere e dice di essere triste. Allora Teresa le risponde : "Anch'io sono triste, ma poi passa"e Clara si illumina con uno speranzoso sorriso.........
 
 
 Mentre le ambizioni del progetto si riflettono con successo in un impasto visivo di alta qualità, grazie alla fotografia di Saverio Guarda, che propone inquadrature di interni tetri e una Torino uggiosa, oltre ai primissimi piani insistiti voluti dal regista. Per quanto riguarda i tre personaggi e i loro rapporti, la storia è a dir poco irrisolta con sequenze squallide verbalmente e fisicamente, sgradevoli perchè non c'è sentimento e tantomeno passione. Gli attori fanno del loro meglio, ma i personaggi non convincono. Qui Peter Del Monte è in una fase di transizione alla quale seguiranno film migliori.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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