I morti non muoiono

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Regia di Jim Jarmusch

Con Bill Murray, Adam Driver, Tilda Swinton, Chloë Sevigny, Steve Buscemi, Danny Glover, Caleb Landry Jones, Rosie Perez, Iggy Pop... Vedi cast completo

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  • canale 302
  • Ore 12:50
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Trama

Nella sonnolenta cittadina di Centerville qualcosa non va come dovrebbe. La luna splende più del solito, le ore di luce del giorno diventano imprevedibili e gli animali cominciano a mostrare insoliti comportamenti. Nessuno sa bene perché. Le notizie sono spaventose e gli scienziati sono preoccupati ma nessuno di loro prevede la piaga, strana e pericolosa, che in breve tormenta Centerville: i morti non muoiono! Uscendo dalle loro tombe, attaccano i viventi e li trasformano nei loro banchetti. I cittadini dovranno combattere come possono per sopravvivere...

Approfondimento

I MORTI NON MUOIONO: GLI ZOMBIE COME METAFORA SOCIALE

Diretto e sceneggiato da Jim Jarmusch, I morti non muoiono è ambientato nella piccola e sonnolenta cittadina di Centerville, dove qualcosa non va per il verso giusto. I fenomeni naturali sembrano non rispondere più a nessuna legge e gli animali cominciano a comportarsi in maniera insolita senza che nessuno ne conosca le ragioni. La situazione diventa man mano più spaventosa e gli stessi scienziati manifestano preoccupazione, senza sapere ancora cosa stia realmente accadendo a chi è morto. Non passerà molto tempo prima che i morti comincino a uscire dalle tombe assalendo i vivi. ciò costringerà tutta Centerville a combattere per la propria sopravvivenza, sotto la guida di tre ufficiali di polizia.

Con la direzione della fotografia di Frederick Elmes, le scenografie di Alex DiGerlando, i costumi di Catherine George e le musiche di Carter Logan, I morti non muoiono unisce horror, satira e tragicommedia per dipingere le abitudini e i desideri degli americani alla fine del mondo. "Ho cominciato a pensare a un film sugli zombie ancora prima di girare Paterson", ha dichiarato Jarmusch, in occasione della partecipazione del film in concorso al Festival di Cannes 2019. "Ho in passato rivisto a modo mio i film di genere, realizzando un western psichedelico (Dead Man), un mix tra samurai e gangster movie (Ghost Dog. Il codice del samurai), un action esistenziale (The Limits of Control), una mia personalissima commedia romantica (Broken Flowers) e una commedia con dei vampiri bohémien ambientata a Detroit e Tangeri (Solo gli amanti sopravvivono). Era per me arrivato il momento di cimentarmi con gli zombie, un tema che è onnipresente nella cultura popolare: basti pensare che solo nel 2014 sono stati rilasciati almeno 55 film o programmi televisivi sull'argomento. Mentre i vampiri sono creature seducenti, gli zombi non sono di per sé interessanti: lo diventano quando diventano metafora del momento storico che l'uomo sta vivendo. In questo senso, I morti non muoiono parla molto degli attuali Stati Uniti. Non è un caso che nella mia storia tutto accada per colpa del desiderio degli Stati Uniti di condurre le operazioni di fracking al Polo Nord, circostanza che fa scivolare la Terra fuori dal suo asse, sciogliere le calotte e invertire giorno e notte".

"L'idea degli zombie - ha proseguito il regista - mi è tornata prepotentemente in mente quando nel 2016 mentre realizzavo il documentario Gimme Danger su Iggy Pop ho notato gli zombie che con i loro smartphone giravano per le vie di Miami. Non erano veri zombie, chiaramente, ma persone che camminavano come assenti o sonnambuli, incollati ai loro telefoni cellulari. Mi sono allora chiesto: cosa accadrebbe se i non morti tornassero nuovamente in vita bramando le stesse cose che li preoccupavano nel regno dei vivi? Siamo tutti attaccati a qualcosa di materiale e, in un modo o nell'altro, siamo tutti zombie. Diversi sono stati i modelli a cui mi sono ispirato: dal classico L'isola degli zombies con Bela Lugosi a Ho camminato con uno zombie, splendido b-movie di Jacques Tourneur. Ma è La notte dei morti viventi di George Romero che mi ha fatto quasi da spirito guida. Numerosi sono in I morti non muoiono i riferimenti e i cenni a quello che è il classico dell'horror americano low budget, usato come allegoria sociale per la guerra in Vietnam o le lotte per i diritti civili o come metafora del tardo capitalismo e del consumismo. Il sottotesto  sociopolitico permea del resto anche il mio film".

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Il cast

A dirigere I morti non muoiono è Jim Jarmusch, regista e sceneggiatore statunitense. Nato ad Akron, nell'Ohio, nel 1953, Jarmusch all'età di diciassette anni si è trasferito a New York, dove si è laureato in Letteratura inglese. Senza alcuna pregressa esperienza nel mondo del cinema, è stato accettato alla Tisch… Vedi tutto

Commenti (15) vedi tutti

  • Jim Jarmusch tenta di rinnovare l'abusatissimo genere zombie con l'ironia, ma delude con un'opera irrisolta e frammentaria, che nonostante il cast di prim'ordine si perde nei cliché e nell'autoreferenzialità: una fiacca variazione su un tema che ha finito per stancare.

    leggi la recensione completa di port cros
  • Il cinema zombi di Jim Jarmusch, tra Romero e O'Bannon

    leggi la recensione completa di SamHookey
  • Neither Lovers Left Alive.

    leggi la recensione completa di mck
  • Jarmusch firma la sua dissacrante, personalissima versione dell'apocalisse zombie, tra critica sociale, humour nero, citazioni cinefile e metacinema, in un film dai toni lenti, crepuscolari e pessimisti.

    commento di Fanny Sally
  • Zombie-movie romeriano aggiornato ai nostri giorni in cui si critica la politica antiambientalista di Trump più il sempre attuale attacco al consumismo sfrenato. Regia elegante alternata a sequenze slasher. Sceneggiatura minima con dialoghi frizzanti; citazionismo, metacinema, cast stellare ed un pizzico di stravaganza no-sense. Promosso

    commento di AndreaVenuti
  • Un film zombesco un po' particolare che per un po' viaggia in linea con i precedenti del genere,poi imbocca una strada quasi grottesca in linea con le idee del regista,si puo' vedere.

    commento di ezio
  • è tutto così stanco, telefonato e banale. sceneggiatura, recitazione e regia ben al di sotto il livello di guardia. chissà cosa ha spinto Jarmusch, dopo aver dato un originale sguardo sui vampiri, a voler comunque dire la sua anche sul tema zombie, facendolo però in maniera così pedante e demotivata. mistero. pure gli UFO ci ha messo.

    commento di giovenosta
  • Dialoghi ripetitivi e senza spessore. Un susseguirsi di tempi morti dal ritmo fiacco. L’evidente ironia sul decadimento della contemporaneità e il potenziale di satira che si scorge tra le righe del lavoro di Jarmusch si perdono nella noia autoreferenziale. Sceneggiatura realizzata con rara trascuratezza e attori poco motivati. Grande delusione. 2

    commento di Estonia
  • Jim Jarmush arriva agli zombi dopo George Romero e tanti registi, fra cui il nostro Dario Argento. Il cast ha molti nomi celebri, ma è difficile trovare empatia con essi, perché riassumono stereotipi già abusati. Fra gli attori chiamati in causa forse si salva in corner l'androgina samurai di Tilda Swinton.

    leggi la recensione completa di Marco Poggi
  • Un altro tassello, di certo non fondamentale, che si aggiunge alla ricca, superba ed incisiva filmografia del maestro americano...

    leggi la recensione completa di DavideKingInk80
  • «Questa storia finisce male», ripete continuamente Adam Driver. Attraverso il suo personaggio, Jim Jarmusch sembra dirci: «Questo film è una merda, ma voi lo esalterete perché siete zombie del pensiero critico». Senza che sia necessario leggere il copione in anticipo.

    leggi la recensione completa di M Valdemar
  • Zombi come metafora della Terra in disfacimento sia fisico che morale! Grande Jim!

    commento di vjarkiv
  • Sulla scia di Romero, di cui il film è un omaggio affettuoso e sgangherato, Jim Jarmusch tenta la chiave della critica agli odierni Stati Uniti, ma ha il fiato corto per via di una sceneggiatura a tratti imbarazzante. Diverte solo l'imperturbabilità di Adam Driver e Bill Murray di fronte agli eventi, prima di diventare stucchevole.

    commento di ilbuonfabio
  • Commedia zombie incredibile, piena di satira politica e umorismo nerissimo. Un film che di sicuro si prende poco sul serio, ma che fa riflettere come poche altre commedie uscite negli ultimi anni.

    leggi la recensione completa di Leman
  • Tra ironia irresistibile ed innumerevoli citazioni, Jarmusch realizza un film metaforico e pessimista che valorizza il cinema di genere e che smuove la coscienza allo spettatore riguardo alla preoccupante situazione della società contemporanea. Nonostante a tratti sia troppo semplicistico, la pellicola si avvale di un buon cast. Voto 7,5.

    commento di rickdeckard
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Recensioni

La recensione più votata è negativa

M Valdemar di M Valdemar
3 stelle

      The Dead Dont't Die è opera di rara bruttezza, un film mortifero, un morto che non si risveglia. Uno zombie che si trascina cercando di ripetere passi e fasti del passato. È un (omonimo, anonimo, anodino) pezzo country brutto e fastidioso che intercetti, tuo malgrado, ovunque: il leitmotiv persecutorio di una giornata orribile. All'ennesimo ascolto non… leggi tutto

4 recensioni negative

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

supadany di supadany
6 stelle

Il mondo attuale è particolarmente strano. Nonostante i presagi avversi siano captabili da chiunque, la routine quotidiana procede come se niente fosse, schizofrenica e sedimentata su un tunnel stretto, con spazi ormai troppo angusti per imbastire un qualsiasi tentativo d’inversione di marcia. Contestualmente, c’è una sparuta minoranza che percepisce una sensazione… leggi tutto

12 recensioni sufficienti

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La recensione più votata delle positive

mck di mck
8 stelle

    “The Dead Don't Die” (i Morti Non Muoiono, o: i Morti Non Possono/Vogliono Morire), l'opus n. 12 (o 15, se si contano il film a episodi girato nel corso di quasi vent'anni, “Coffee and Cigarettes”, e i due documentari musicali dedicati l'uno a Neil Young, “Year of the Horse”, e l'altro agli Stooges, “Gimme Danger”) di Jim… leggi tutto

4 recensioni positive

2020
2020

Recensione

mm40 di mm40
5 stelle

Apocalisse zombie in un paesino americano. Sì, Jim Jarmusch non è in effetti celebre per i suoi lavori comici; eppure questo I morti non muoiono – parodistico fin dal titolo – vuol essere al contempo un lavoro a sé stante e una girandola di omaggi: a George Romero, esplicitamente rivelato in una battuta; al cinema demenziale ‘intelligente’, alla Mel…

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Utile per 2 utenti

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TerenceFletcher di TerenceFletcher
5 stelle

Dopo aver affrontato la tematica vampiresca in "Solo Gli Amanti Sopravvivono", Jim Jarmusch rilegge a modo suo anche lo zombie-movie stavolta con risultati meno esaltanti... Letto in chiave ironica il messaggio del regista è palese ed anche un pò banale, siamo tutti zombie, ci comportiamo come zombie e viviamo allo stesso modo dicendo le stesse cose... Nel film chiari…

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Eterno Riposo.

M Valdemar di M Valdemar

Pregate (per l'animella Vostra), Pagate (per i Vostri peccatucci), Pogate (sull'ondata catodica di Merda quotidiana), Pigiate (su preziosi tastini che la retta(le) Via indicano). Perite, impoltriti, imputriditi,…

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port cros di port cros
5 stelle

  Lo zombie movie di Jim Jarmusch me lo persi allo scorso Festival di Cannes, dov'era film di apertura: dopo averlo visto in streaming non rimpiango più di aver mancato i primi giorni sulla Croisette 2019, visto che ne sono rimasto piuttosto deluso.   Jarmusch riprende l'abusatissimo tema degli zombie e cerca ovviamente di rinnovarlo, ma, al contrario di quanto gli era ben…

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SamHookey di SamHookey
7 stelle

  Il cinema zombi non muore, nonostante alcune pellicole e serie tv cerchino continuamente di sotterrarlo. Non è tra queste l’ultimo film di Jarmusch che, a due anni dalla scomparsa di George Romero, ne omaggia spirito e contenuto. Scanzonato, nostalgico, impegnato, irriverente, (auto)citazionista fino al parossismo, il buon Jim centra ancora una volta il bersaglio, con una…

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LoSqualoSiciliano di LoSqualoSiciliano
6 stelle

La prima cosa che mi vien da dire, e che ci troviamo di fronte non il classico Z Movie, si perchè rispetto a molti altri avvertiamo questo ritmo molto rilassato quasi passivo da parte dei personaggi,come se quasi non gli importasse di tutto quello che sta accadendo nella pacifica cittadina di Centerville, e tutto lento come la melassa anche le espressioni dei singoli come se avessimo di…

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2019
2019

“Ciofeca? Ma anche no!”

Leman di Leman

Dopo la lista di film che tutti amano, ma che a me non sono piaciuti, ho pensato che sarebbe stato interessante fare pure una bella lista di titoli stroncati dalla maggioranza delle persone, ma che a me invece sono…

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axe di axe
5 stelle

Un'alterazione nella velocità di rotazione dell'asse terrestre causa strani fenomeni. Nella città di Centerville, tipica località rurale degli Stati Uniti, i morti riprendono vita, uscendo dalle tombe o alzandosi dai tavoli dove sono deposti. Dopo una prima fase di incredulità, forze dell'ordine - un anziano poliziotto coadiuvato da due giovani - ed abitanti, presa…

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mck di mck
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    “The Dead Don't Die” (i Morti Non Muoiono, o: i Morti Non Possono/Vogliono Morire), l'opus n. 12 (o 15, se si contano il film a episodi girato nel corso di quasi vent'anni, “Coffee and Cigarettes”, e i due documentari musicali dedicati l'uno a Neil Young, “Year of the Horse”, e l'altro agli Stooges, “Gimme Danger”) di Jim…

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GoonieAle di GoonieAle
8 stelle

Ho letto un pò di recensioni in giro su l'ultimo film di Jim Jarmusch, dopo la visione. E' curioso come alcuni lo abbiano stroncato, altri regalato il contentino (come se Jarmusch ne avesse bisogno) e pochi lo abbiano apprezzato. Perchè? Che anche Jim abbia stancato? Anche lui è da far fuori perchè sulla via del tramonto? Un altro anziano che borbotta? Sta capitando…

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Nel mese di settembre questo film ha ricevuto 19 voti
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Souther78 di Souther78
4 stelle

Opera controversa, che dovrebbe essere valutata sotto due profili differenti: come film, e come metafora. Il film non coinvolge, non interessa, non appassiona, non stupisce, non fa ridere. Buona la fotografia, cast sprecato, trama irrilevante. Insomma, qualcosa che non vorrete aver guardato. Come metafora, assume una sua dignità: riferimenti precisi e non a eventi, costumi e dipendenze…

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Mulligan71 di Mulligan71
4 stelle

Forse i morti non muoiono, ma il Cinema di Jarmusch mi sa che è morto da un pezzo e nemmeno il "fracking" dei poli potrebbe resuscitarlo. Mi sono avvicinato a quest'ultima fatica dell' ex grande regista americano con scetticismo ma anche con la speranza, chissà, per un film decente. Non è stato così. Jim si fa aiutare da una serie di amici, di feticci della sua…

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Utile per 1 utenti
Nel mese di agosto questo film ha ricevuto 3 voti
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Recensione

Marco Poggi di Marco Poggi
5 stelle

Jim Jarmush arriva agli zombi dopo George Romero e tanti registi, fra cui il nostro Dario Argento. Il cast ha molti nomi celebri, ma è difficile trovare empatia con essi, perché riassumono stereotipi già abusati (come lo scontato avviso di mozzare le teste degli zombi). Difficile trovare cose nuove sugli zombi, per questo Jarmush ripete copioni già visti, come la…

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