Trama

Frank Sheeran, veterano della Seconda guerra mondiale e sindacalista con connessioni con la mafia, ricorda il suo possibile coinvolgimento nell'uccisione di Jimmy Hoffa, un leader sindacalista americano.

Approfondimento

THE IRISHMAN: MAFIA, SINDACATI E POLITICA IN UNA LUNGA SAGA

Diretto da Martin Scorsese e sceneggiato da Steve Zaillian, The Irishman è un'epica saga sul crimine organizzato nell'America del dopoguerra e sposa il punto di vista di Frank Sheeran, veterano della Seconda guerra mondiale, imbroglione e sicario che lavorò al fianco di alcune delle figure più famigerate del XX secolo. Attraversando diversi decenni, The Irishman racconta uno dei più grandi misteri irrisolti della storia americana, la scomparsa del leggendario sindacalista Jimmy Hoffa, e offre una monumentale passeggiata tra i corridoi nascosti del crimine organizzato, mostrandone meccanismi interni, rivalità e connessioni con la politica.

Con la direzione della fotografia di Rodrigo Prieto, le scenografie di Bob Shaw, i costumi di Christopher Peterson e Sandy Powell, e le musiche di Robbie RobertsonThe Irishman si basa sul romanzo L'irlandese. Ho ucciso Jimmy Hoffa di Charles Brandt e viene così raccontato dal regista: "The Irishman parla di lealtà, amore, fiducia e infine tradimento. L'ho immaginato come un film riflessivo, fatto di persone anziane che rivedono le loro esistenze. Per certi versi, è come se fosse un film da camera. Certo, la storia ha azione, eccitazione, divertimento e quant'altro. Ha una struttura ampia ed è come una grande tela. Ma ha anche il ritmo di come pensiamo quando riguardiamo indietro nel tempo, agli anni andati".

"Frank Sheeran è un uomo uscito dalla Seconda guerra Mondiale, dove ha vissuto sulla sua pelle qualcosa come 411 giorni consecutivi di combattimenti", ha continuato Scorsese. "Una volta a casa, deve riabituarsi dopo essere quasi morto al mondo che lo circonda, dove non sa per cosa è rimasto in vita. Sebbene abbia una famiglia per cui fare del suo meglio e lavori sodo, sa che non andrà mai da nessuna parte senza istruzione o fortuna. È allora che si imbatte inaspettatamente in persone che lo apprezzano. Dopo l'incontro fortuito con il boss Russell Bufalino, il "disaffettivo" Frank viene preso sotto la sua ala protettiva e introdotto nel suo sindacato, che fa parte del crimine organizzato dell’America del nord est, di città come Philadelphia, Pittsburgh e Detroit. Ed è così che Frank trova la sua nuova famiglia. La storia che segue si svolge dal 1949 al 2000 e va continuamente avanti e indietro nel tempo. The Irishman si apre con un uomo di 82 anni che racconta il viaggio della sua vita partendo da un matrimonio nel 1975 per poi precipitarsi agli anni Cinquanta, ai Sessanta e ai Settanta, tornando continuamente al presente. Nonostante l'ampio respiro del racconto, il tema centrale è dato dalla relazione tra i tre protagonisti - Sheeran, Bufalino e Hoffa – e l'ambiente in cui si muovono. La cosa bella della storia è il triangolo che formano e come grazie a loro si dipanino temi come lealtà, fratellanza e tradimento".

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Il cast

Regista di The Irishman è Martin Scorsese, uno dei maggiori e più importanti registi della storia del cinema. Autore di pellicole che hanno spesso come tema centrale la violenza, la colpa, il peccato, la religione, i conflitti tra gang e l'identità siculo-americana, Scorsese, i cui nonni erano originari di… Vedi tutto

Commenti (20) vedi tutti

  • da vedere con occhi attenti

    leggi la recensione completa di 0372
  • Tre piani temporali che si intersecano lungo un affresco monumentale, per durata (210 minuti che passano scorrevolissimi), per stile ed ambizione, con cui Scorsese ritorna sul suo ricorrente filone del gangster movie, ma stavolta con un taglio più riflessivo ed elegiaco, con l'idea di rappresentare la fine inesorabile di un mondo.

    leggi la recensione completa di port cros
  • toppare capita tutti, essere stanchi e senza idee pure, farci comunque un film no, a volte e' meglio no

    commento di il drugo
  • Al di là della bravura dei singoli interpreti, concordo con altri commentatori: film lento, inutilmente lungo (3 ore e mezzo), che sa di già visto. Calzante la definitizione di film "geriatrico".

    commento di Artemisia1593
  • Con un retrogusto un po' amaro (soprattutto nel finale), Scorsese ci regala il testamento personale al genere del gangster movie e lo fa dirigendo con maestria tre mostri sacri come Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci, tutti e tre grandi protagonisti.

    leggi la recensione completa di silviodifede
  • Glimmer of Blood.

    leggi la recensione completa di mck
  • Scorsese si riprende il Cinema e grazie ad un sontuoso budget crea il suo lascito: l'epopea definitiva sul crimine a stelle e strisce con uno straordinario Robert De Niro, un redivivo Al Pacino ed il ritorno del grande Joe Pesci.

    leggi la recensione completa di Giorpost
  • Dai, nn scherziamo, lento, pesante, logorroico e...pomposo. Della serie "ce la so solo io!"...ma anche dell'altra serie "Siculo sono = mafioso Sono". La mafia italo americana è la più famosa nel mondo grazie a sti film che a dirla tutta hanno rotto.

    commento di Saleinzucca
  • Grande opera del grande Scorsese!

    commento di pippus
  • Medaglia al valore per la resistenza a chi lo vede tutto in un sol colpo senza addormentarsi! Film fuori tempo massimo...sa di vecchio! Peccato per il regista e gli attori che restano pur sempre dei mostri sacri.....

    commento di Travis21
  • Un mattone.

    commento di gruvieraz
  • Cast stellare per un film non molto convincente a mio parere, un Joe Pesci ormai sottotono, una sceneggiatura piuttosto prevedibile, ritmi lenti....insomma...una storia poco incalzante che non decolla mai, un vero peccato

    commento di mau375
  • Opera geriatrica di uno Scorsese che non graffia come un tempo

    leggi la recensione completa di emil
  • Se da un lato l’impianto registro rimane di livello (stiamo parlando di Scorsese signori!)...

    leggi la recensione completa di vjarkiv
  • Un'opera che e' una summa del suo cinema e sicuramente il lavoro migliore degli ultimi anni...solo una piccola osservazione,peccato che i ruoli femminili sono solo di contorno.

    commento di ezio
  • Mi spiace ma non mi ha convinto. Cast stellare e grandi interpretazioni ma il film non decolla mai,una storia troppo lenta, verbosa,che non riescie mai a strappare un momento di pathos e a coinvolgermi a pieno in piú di 3 ore di film. Peccato

    commento di Captain_Mike
  • Cercate di vedere questo capolavoro, senza spaventarvi per la sua durata. Vi ripagherà largamente del piccolo sacrificio.

    leggi la recensione completa di laulilla
  • esco dal coro, a parte la tecnica sopraffina e l'interpretazione inarrivabile di alcuni grandi, cosa davvero quest'ultima intrapresa aggiunga all'epica del cinema di scorsese non è chiaro, almeno a me che pure lo ho adorato

    commento di carloz5
  • Affresco crepuscolare e velato di nostalgia di un gruppo di "amici",nel "C'era una volta in America" di Scorsese,un enorme film che attraversa la storia americana attraverso l'epopea del gangster Frank Sheeran.Un opera omnia e monumentale che chiude un ciclo cinematografico, consegnandoci una pellicola e un cast indimenticabile.

    leggi la recensione completa di GIMON 82
  • Con un racconto che attraversa in lungo e in largo quasi cinquant'anni di storia, Martin Scorsese realizza un film che ha la potenza, il passo ed il lirismo per poter aspirare ad ergersi a capitolo conclusivo di un genere.

    leggi la recensione completa di pazuzu
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Se da un lato l’impianto registro rimane di livello (stiamo parlando di Scorsese signori!), e il duettare dei due “mostri” De Niro e Al Pacino, era atteso da tempo e ovviamente non delude, con un Pesci di tutto rispetto, dall’altro, senza gridare alla “bestemmia cinefila”, certe lungaggini, specie nella parte finale post-mortem di Hoffa non aggiungono nulla al… leggi tutto

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