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Pieces of a Woman

Regia di Kornél Mundruczó vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Pieces of a Woman

di bufera
6 stelle

Complessa e travagliata storia di un parto in casa andato male e delle tristi conseguenze nel nucleo famigliare, dove le relative prese di coscienza infine porteranno a un migliore equilibrio.

locandina

Pieces of a Woman (2020): locandina

 

Pieces of a Woman è un film del 2020 diretto dal regista ungherese Kornél Mundruczò, al suo primo film in lingua inglese, che è stato presentato in concorso alla 77° Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, dove l'interprete principale Vanessa Kirby  è stata premiata con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile.

 

Martha (Vanesa Kirby) e Sean (Shia LaBeouf) stanno aspettando il loro primo figlio. Martha inizia il travaglio e Sean chiama Barbara,la loro ostetrica, che non è disponibile e ne manda un'altra, Eva. Martha presenta nausea e dolori generali, durante le contrazioni e soffre moltissimo. Durante il parto Eva si rende conto che il battito cardiaco del bambino è sceso pericolosamente. Sean, preoccupato, chiede all'ostetrica  se sono sicuri di continuare a casa ed Eva dice di sì. Martha partorisce presto una bambina, che dapprima piange ma poi diventa cianotica, il battito si arresta e muore. 

 

Il mese successivo, Martha e Sean partecipano a un appuntamento con un medico legale per scoprire cosa sia andato storto e viene loro comunicato che la causa della morte non è stata ancora stabilita ma che sono stati in grado di determinare che la bambina si trovava in un ambiente a bassa concentrazione di ossigeno e che è stato stato avviato un procedimento contro Eva. Sean se ne va, sopraffatto dall'emozione, mentre Martha rimane e decide che vuole donare il corpo della bambina alla scienza. La madre di Martha , Elizabeth(Ellen Burstyn) vorrebbe invece fare il funerale alla nipotina, chiamata Yvette.

 

Martha e Sean, profondamente depressi, si allontanano l'uno dall'altra. In seguito, Sean inizia ad avere una relazione con Suzanne,  avvocato cugina di Martha, e riprende a usare la cocaina dopo essere rimasto sobrio per quasi sette anni. Suzanne lo informa che una  potenziale causa contro Eva potrebbe essere molto redditizia. Intanto Elizabeth incolpa Martha per la morte della bambina perché ha deciso di avere un parto in casa e le dice anche che deve partecipare al processo all'ostetrica. d'altra parte dice a Sean che non le è mai piaciuto e gli offre dei soldi per andarsene e non tornare mai più. Martha accompagna Sean all'aeroporto dove parte per Seattle  con totale indifferenza perchè il loro amore, comunque fragile per le differenze di ceto e di cultura trai due, è stato distrutto dagli ultimi eventi,

 

Mesi dopo, Martha testimonia al processo di Eva e afferma che la donna non è colpevole della morte e non la biasima. Tornata a casa, scopre che i semi di mela che aveva conservato nel frigorifero hanno iniziato a germogliare. Un mese dopo, Martha disperde le ceneri di sua figlia nel fiume....

 

 

Straziante è il lungo piano sequenza che mostra in tutti i dettagli il parto, difficile da sopportare anche per lo spettatore. In seguito,la macchina da presa si incolla ai volti dei personaggi, in particolare a quello della protagonista Vanessa Kirby, per carpire i sentimenti      e le reazione a eventi che, dopo una tragedia come quella avvenuta, sembrano non avere più alcuna importanza. La piccola resta al mondo solo per pochi minuti, ma con la sua assenza riempie e sconquassa le vite di Martha, Sean e della famiglia di lei. Gli equilibri faticosamente raggiunti vanno in frantumi, mentre si acuisce la contrapposizione tra il carattere della figlia, che è consapevole che non esistono compensazioni per quanto avvenuto e quello della madre, sopravvissuta all'Olocausto quando era ancora bambina, incapace di accettare la rassegnazione di fronte a un destino avverso.

 

 

Gli attore recitano al meglio la loro parte. Shia LaBeouf è adeguatamente immedesimato in un individuo debole e insulso, capace di essere tenero se lo si ama e apatico se lo si allontana; Ellen Burstyn è grande nel monologo sui fatti dell'Olocausto, ma irritante per il resto. Vanessa  Kirby, conferisce quasi impercettibili espressioni delle sofferenze alle quali deve sopravvivere, recitando per sottrazone  proprio nei momenti più difficili, non provocando grande empatia in chi segue la storia.

 

Molly Parker, Vanessa Kirby

Pieces of a Woman (2020): Molly Parker, Vanessa Kirby

Vanessa Kirby, Shia LaBeouf

Pieces of a Woman (2020): Vanessa Kirby, Shia LaBeouf

Ellen Burstyn

Pieces of a Woman (2020): Ellen Burstyn

Vanessa Kirby

Pieces of a Woman (2020): Vanessa Kirby

Pieces of a Woman (2020): Trailer ufficiale italiano - Netflix

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