Trama

Jojo, un bambino cresciuto dalla sola madre, ha come unico alleato il suo amico immaginario Adolf Hitler. Il suo ingenuo patriottismo viene però messo alla prova quando incontra una ragazzina che stravolge le sue convinzioni sul mondo, costringendolo ad affrontare le sue paure più grandi.

Approfondimento

JOJO RABBIT: UN HITLER DI CUI RIDERE

Diretto e sceneggiato da Taika Waititi, Jojo Rabbit racconta la storia di Jojo, un bambino tedesco e solitario che, durante la Seconda guerra mondiale, vede la sua visione del mondo capovolta quanto la madre single nasconde nella soffitta della loro abitazione una giovane ragazza ebrea. Aiutato dal suo unico amico immaginario, uno stupido Adolf Hitler, Jojo deve confrontarsi con il suo cieco nazionalismo. La vicenda ha luogo nella cittadina fittizia di Falkenheim, dove al culmine del conflitto vive  Jojo Betzler, che non vede l'ora di unirsi alla Gioventù hitleriana e l'arrivo dei dieci anni gli offre la possibilità di farlo. Credulone e sensibile alla propaganda che lo circonda, ha l'impressione di potere in tal modo fare qualcosa di grande e importante per la prima volta, qualcosa che lo aiuterà a difendere la madre single e a sentirsi parte di un gruppo. Per vincere le proprie insicurezze, Jojo si è creato un amico immaginario che altri non è che Adolf Hitler. Sorta di versione clownesca e senza cervello dell'uomo che tutti conoscono, Hitler dispensa al piccolo tutti i consigli che Jojo avrebbe voluto dal padre assente. Con Adolf al suo fianco, Jojo si sente invincibile ma non sa quali grossi problemi da lì a breve dovrà affrontare.

Umiliato (e quasi decapitato) nel campo di formazione della Gioventù hitleriana, è frustrato più del solito quando fa una scoperta incredibile: inseguendo quella che crede un fantasma, scopre che la madre nasconde in casa una ragazzina ebrea, Elsa. Sebbene sia consapevole del pericolo e il suo amico Adolf non riesca a capire, Jojo matura presto un senso di protezione mai avuto prima: quanto più conosce Elsa, tanto più non può permettere a nessuno, compresi i suoi idoli nazisti, di farle del male. Sarà così che inizierà il suo personalissimo percorso di crescita che lo porterà dall'essere bambino al divenire adulto: trovando il coraggio di andare oltre i limiti imposti dalla propaganda nazista, realizzerà come la vera chiave per il futuro sia l'amore.

Con la direzione della fotografia di Mihai Malaimare Jr., le scenografie di Ra Vincent, i costumi di Mayes C. Rubeo e le musiche di Michael Giacchino, Jojo Rabbit è l'adattamento del romanzo Il cielo in gabbia di Christine Leunens, pubblicato nel 2004, e offre una visione satirica dei tristi eventi legati al secondo conflitto mondiale e di una società impazzita a causa dell'intolleranza. Attingendo alle proprie radici ebraiche (la madre è ebrea mentre il padre è maori) e alle sue esperienze di crescita (in cui è stato vittima più volte di pregiudizi e discriminazione), lo scrittore e regista Taika Waititi prende una forte presa di posizione contro l'odio e la cultura nazista che ha attanagliato la psiche dei tedeschi. Prendendo una storia fin quasi troppo spaventosa, la rende quasi divertente per mostrare come anche un ragazzino potesse all'epoca essere sottoposto al lavaggio del cervello e mostrare assoluta dedizione al Führer. Nell'affrontare satiricamente le idee tossiche dell'antisemitismo, Waititi con la sua storia evidenzia come la speranza sia la sola chiave per superare fanatismo e odio. Ha dichiarato il regista: "Sapevo di non voler fare dal romanzo un dramma diretto e crudo sull'odio e sul pregiudizio. Siamo fin troppo abituati a questo genere di opere  e, quando qualcosa sembra fin troppo facile sia da realizzare sia da capire, preferisco rimescolare le carte e portare un po' di caos. Ho sempre creduto che la commedia sia il modo per far sentire il pubblico a suo agio. Quindi, con Jojo Rabbit, porto lo spettatore a ridere e, una volta che ne ho visto abbassare le difese, comincio a proporgli piccoli sprazzi di dramma che hanno un peso piuttosto notevole. La speranza è tutto ciò a cui ci aggrappiamo per andare avanti: ne abbiamo bisogno anche in questo particolare momento storico, in cui nazionalismo, antisemitismo e altre forme di intolleranza religiosa e razziale sono tornate pericolosamente di moda".

Ha poi concluso Waititi: "Se rendi Hitler argomento su cui ridere, hai vinto, disse Mel Brooks una volta. E io vengo dopo una lunga scia di registi che ci sono riusciti. Prima di me ci sono stati Chaplin con Il grande dittatore, Lubitsch con Vogliamo vivere, Brooks con Per favore, non toccate le vecchiette!, Boorman con Anni '40, Benigni con La vita è bella e persino Quentin Tarantino in Bastardi senza gloria. Non sottovalutiamo poi come Jojo Rabbit abbia al suo centro il legame tra una madre, Rosie, con ideali di apertura e fratellanza e un figlio che, invece, crede in tutt'altro. Sebbene la mia vita sia stata caratterizzata da molte figure femminili forti, per Rosie ho trovato un modello perfetto in Alice non abita più qui di Martin Scorsese".

Leggi tuttoLeggi meno

Il cast

A dirigere Jojo Rabbit è il regista, sceneggiatore e attore neozelandese Taika Waititi. Nato a Wellington nel 1975, Waititi ha mosso i primi passi nel mondo dell'audiovisivo nel 1999 quando con il nome di Taika Cohen ha cominciato a recitare. Già dal 2002, all'attività di attore alterna quella di regista,… Vedi tutto

Commenti (12) vedi tutti

  • "Lascia che le cose accadono Bellezza e terrore Continua ad andare avanti Nessuna sensazione è definitiva"

    leggi la recensione completa di Infinity94
  • per l'intera durata del film si cerca a tutti i costi di entrare emotivamente nella vicenda raccontata da Waititi. non che non sia fatto bene, ma è troppo superficiale. e anche i pur bravi Rockwell e Johansson fanno una fatica boia a dar vita ai loro personaggi...e la parodia dei nazisti che recitano in inglese nun se po' sentì. bravi i ragazzini.

    commento di giovenosta
  • Totale delusione: un piatta vicenda di formazione che cerca (senza riuscirci) di far ridere con gag di basso livello, personaggi e situazioni inverosimili ed anacronistiche, con la Gioventù Hitleriana che sembra un raduno di boy scout ed il rogo dei libri ridotto a ragazzata da campo estivo.

    leggi la recensione completa di port cros
  • Bellissimo apologo sul male, sulla cultura del diverso come ne La vita è bella l’orrore raccontato come una fiaba ......nera.

    commento di claudio1959
  • Jojo Rabbit è un film sorprendente che in modo ironico e nuovo, ridicolizza il massimo gerarca nazista, trasformandolo nell'amico immaginario di un bambino di 10 anni, con più dubbi che certezze.

    leggi la recensione completa di Mike.Wazowski
  • È un film di formazione che ha come focus principale la preadolescenza, coi suoi temi tipici. L'ambientazione è la Germania del '44-45 e non mancano scene tragiche, benché stemperate dalla verve di Scarlett Johansson e Sam Rockwell, che sta ormai scalzando Michael Caine nella mia personale classifica di miglior attore vivente. Voto: 7.

    leggi la recensione completa di andenko
  • Due grandi interpreti per un film amabile, che presenta tuttavia un certo squilibrio narrativo

    leggi la recensione completa di laulilla
  • Quello che vediamo in "jojo Rabbit" è un ponte tra l'immaginazione di un bimbo e la tragedia del reale, un inno all'Amore e alla vita, disegnato in modo eccentrico ma decisamente piacevole.

    leggi la recensione completa di GIMON 82
  • Non all'altezza delle intenzioni ma comunque gradevole.

    leggi la recensione completa di Carlo Ceruti
  • Anche in questo film in odore di Oscar, c’è di nuovo un burattino che vuole diventare uomo e nel paese dei balocchi quando uno si risveglia, non si risveglia affatto, si sveglia morto perché è la Germania durante la guerra...

    leggi la recensione completa di robertoleoni
  • È un film d'amore. L'odio è raccontato con toni demenziali.

    commento di mcassese
  • E' vero che gli ebrei hanno le corna, leggono la mente, sono attratti da cose luccicanti e hanno punta del pisello tagliata che viene usata come tappi per le orecchie? Questa è solo una delle innumerevoli battute ironiche di questo film intelligente, scandito peraltro da un ottimo ritmo, una sublime recitazione del piccolo protagonista e una ve

    leggi la recensione completa di gaiart
Scrivi un tuo commento breve su questo film

Scrivi un commento breve (max 350 battute)

Attenzione se vuoi puoi scrivere una recensione vera e propria.

Vedi anche
Recensioni

La recensione più votata è sufficiente

spopola di spopola
6 stelle

Si poteva osare di più e fare molto meglio direi con questo  strano e sgangherato film che frulla troppe cose insieme e che vorrebbe spiazzare lo spettatore fin dalle prime scene presentandoci il regime nazista (una cosa molto seria) sulle note di Iwant to hold your hand dei Beatles in versione tedesca). Sembra quasi che il regista intenda utilizzare questo inizio un poco dissacrante… leggi tutto

6 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle positive

supadany di supadany
7 stelle

Torino Film Festival 37 – Festa Mobile. Le condizioni sociali, culturali, politiche e ambientali sono fattori cruciali che concorrono a plasmare il modo di pensare e agire delle persone. Lo sono ancora di più nella formazione dei più giovani, incapaci di discernere il giusto dallo sbagliato, bisognosi di imbeccare una strada da seguire con assoluta dedizione, per forza di… leggi tutto

14 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle negative

alan smithee di alan smithee
4 stelle

TFF 37 - FESTA MOBILE/FILM DI APERTURA Avere 10 anni, essere ariano e vivere la parabola ascendente del leader nazista che tutti tristemente conosciamo, può risultare favorevole, soprattutto se si usufruisce di un amico immaginario che assume le medesime sembianze, un po' isteriche, un po' parodistiche, sicuramente umanizzate e cabarettistiche, del fuhrer stesso. Ma se: -non si… leggi tutto

4 recensioni negative

2020
2020

Wonder Immagination

Mike.Wazowski di Mike.Wazowski

L'immaginazione dei bambini supera ogni concetto realistico di noi adulti, che con il tempo e l'età adulta non riusciamo o non vogliamo per svogliatezza comprendere. L'infanzia è un mondo fantastico…

leggi tutto
Playlist

Recensione

berkaal di berkaal
6 stelle

Grande strombazzamento, grande passaparola, gli amici te lo consigliano, tutti ne parlano, ergo grandi aspettative. Che vengono puntualmente smentite. La prima parte del film è una commediola tiepida che non graffia, con qualche momento che strappa un sorriso, ma anche molte altre situazioni imbarazzanti e penose che ricordano il peggior Mel Brooks. La domanda che sorge spontanea…

leggi tutto
Recensione
Utile per 4 utenti

Recensione

Infinity94 di Infinity94
8 stelle

Commedia agrodolce ripresa attraverso gli occhi ingenui e puri di un bambino di nome Johanness,detto Jojo, raccontano ciò che ha vissuto nel 1945 nella Germania nazista,dove "impara" ad essere un nazista,grazie anche al suo amico immaginario Hitler, "giocando" alla guerra insieme ai suoi amichetti coetanei di dieci anni o poco più, vive con la sua madre Rosie(Scarlett Johansson),il…

leggi tutto
Recensione
Utile per 3 utenti

Recensione

ldm26CORI di ldm26CORI
6 stelle

Jojo è un bambino nel pieno del suo tempo; segue la massa e quello che si dovrebbe pensare e si dovrebbe dire. Il suo senso civico e del dovere è tale per cui l’Icona tedesca diventa il suo personale amico immaginario. Questo alter Hitler è l’unico che in momenti di incertezza sappia dargli conforto e rassicurazione. Durante il suo addestramento insieme al…

leggi tutto
Recensione
Utile per 2 utenti

Recensione

Gangs 87 di Gangs 87
8 stelle

Fanatismo estremo Estremismo fanatico.   Se fosse necessario etichettare la patologia che oscurò la mente dei nazisti, opterei per una delle due sopra citate. Di questa patologia è affetto anche Johannes Betzler detto Jojo, bambino di dieci anni, protagonista della pellicola di Taika Waititi, liberamente ispirato al romanzo di Christine Leunens Come semi d'autunno.  …

leggi tutto
Recensione
Utile per 2 utenti

Recensione

leporello di leporello
7 stelle

   Si può riderne? Del nazismo? Certo che sì, l’abbiamo già fatto molte volte. Perché? Perché le idee naziste fanno ridere. Fanno ridere le tragedie procurate dal nazismo? No. Infatti non è di quello che si ride dentro questo piccolo e gentile film. Si ride molto di Hitler: l’Hitler di questo film è a mio avviso il migliore…

leggi tutto
Recensione
Utile per 7 utenti

Recensione

Barone Cefalu di Barone Cefalu
4 stelle

Nelle ore successive alla visione del film di Waititi continuo a meditare su dove sia la morale in ciò che ho visto. Penso ancora che il limite tra il dramma, o l'orrore, ed il comico o l'ironico, sia una linea sottilissima che davvero in pochi dovrebbero avere la presunzione di percorrere. Finora credo che le uniche strade che mi abbiano convinto siano quelle prese, coraggiosamente, da…

leggi tutto
Recensione
Utile per 2 utenti

Recensione

port cros di port cros
4 stelle

Jojo Betzler è un ragazzino di dieci anni che vive con la madre in una città non specificata della Germania alla fine della II guerra mondiale. Jojo è un ardente sostenitore del nazismo, membro della Gioventù Hitleriana e ammiratore sfegatato del Fuhrer, che ha eletto persino ad immaginario amico e confidente. Già costretto a confrontarsi con un'indole non…

leggi tutto
Recensione
Utile per 4 utenti

Recensione

Tiaz gasolio di Tiaz gasolio
10 stelle

jojo Rabbit – La Recessione Ovvero Taika Waititi über alles Nel 2020 è ancora possibile dire qualcosa di nuovo sulla Seconda Guerra Mondiale e sul Nazismo? Molti revisionisti rincoglioniti dal cervello freddo (causato forse da un eccesso di voluta calvizie) vi direbbero di sì. E comincerebbero a elencarvi le mille e una cosa buona fatta da Hitler e dal…

leggi tutto

Recensione

andenko di andenko
7 stelle

All'uscita di Schindler's list, un intellettuale ebreo commentò drastico: «Nessuno riuscirà mai a realizzare un capolavoro sull'Olocausto. Nessuno. Oltrepassa le capacità umane, non si può raccontare l'inimmaginabile, non sarebbero riusciti neanche Dante e Shakespeare». Se queste sono le difficoltà per un'opera che mira a un target adulto,…

leggi tutto
Recensione
Utile per 1 utenti

Recensione

Mike.Wazowski di Mike.Wazowski
9 stelle

Jojo rabbit è un film notevole perchè si distacca da altri film riguardanti l'Olocausto e la liberazione, in modo ironico ma anche serio, e allo stesso tempo ne riprende alcuni stimoli che se uniti, ne formano un grande quadro sorprendente.     In più punti si fa notare e si calca l'ignoranza, su costruzioni antropologiche propagandistiche su gli indesiderati…

leggi tutto

Recensione

nickoftime di nickoftime
7 stelle

Della fantasia e dell’irriverenza di Taika Waititi si aveva avuto contezza all’uscita di "Thor: Ragnarok", nel quale con la sfrontatezza tipica del neofita (in materia di supereroi) aveva osato l’inimmaginabile, facendo del figlio di Odino e dei suoi compari le vittime di una divertente quanto fracassona parodia dell’universo Marvel. Con “Jojo Rabbit”…

leggi tutto
Recensione
Utile per 4 utenti

Recensione

laulilla di laulilla
6 stelle

  Un insolito film questo, firmato da un regista neozelandese semi-sconosciuto, mahori per discendenza paterna ed ebreo-russo per discendenza materna, che ci ha dato un film spiazzante e persino un po' lezioso (all'inizio può essere irritante) su un argomento duro e difficile quale la fine della seconda guerra mondiale nell'est tedesco, quando il terzo Reich stava perdendo i pezzi,…

leggi tutto
I nostri top user
Scopri chi sono i top user

Sono persone come te:
appassionati di cinema che hanno deciso di mettere la loro passione al servizio di tutti.

Scopri chi sono i top user
Come si diventa un top user

I top user sono scelti tra i membri della community sulla base della qualità e della frequenza dei loro contributi: recensioni, notizie, liste.

Scopri come contribuire
Posso diventare un top user?

Certo! Basta che tu ti registri a FilmTv.it e che inizi a condividere la tua passione e il tuo sapere. Raccontaci il cinema che ami!

Registrati e inizia subito