La mafia uccide solo d'estate

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Regia di Pierfrancesco Diliberto

Con Pierfrancesco Diliberto, Cristiana Capotondi, Claudio Gioè, Ninni Bruschetta, Alex Bisconti, Ginevra Antona, Barbara Tabita... Vedi cast completo

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Trama

Palermo, anni Settanta. Il piccolo Arturo ha otto anni ma le prova tutte pur di conquistare il cuore di Flora, la sua amata compagna di banco snob e ricca che vede come una principessa irraggiungibile. Mentre cresce e va incontro alla sua educazione civile e sentimentale, senza mai smettere di corteggiare Flora (Cristiana Capotondi), Arturo (Pierfrancesco Diliberto) è testimone dei fatti di cronaca che sconvolgono la sua città, compresi i terribili attentati di mafia che per vent'anni, quasi sempre d'estate, rendono Palermo protagonista di una delle pagine più buie della storia d'Italia.

Approfondimento

LA MAFIA UCCIDE SOLO D'ESTATE: UNA COMMEDIA SULLA MAFIA DIRETTA DA PIF

La mafia uccide solo d'estate è l'opera prima del palermitano Pierfrancesco Diliberto, meglio noto come Pif, che dopo aver iniziato a lavorare come aiuto alla regia (Un tè con Mussolini, I cento passi) ha raggiunto il successo prima come inviato del programma televisivo Le iene e poi come autore e presentatore del programma Il Testimone. Scritto dallo stesso Diliberto con Michele Astori e Marco Martani, La mafia uccide solo d'estate racconta vent'anni di storia nella Palermo della mafia (dagli anni Settanta agli anni Novanta), ripercorsa con toni da commedia e attraverso gli occhi di Arturo, un bambino che diventerà grande inseguendo il suo sogno d'amore con la coetanea Flora e assistendo ai sanguinosi episodi di cronaca accaduti in Sicilia. Con protagonista il regista in coppia con Carolina Crescentini, La mafia uccide solo d'estate dissacra i boss e restituisce l'umanità dei grandi eroi dell'antimafia. A raccontare la genesi del progetto sono le parole scelte per accompagnare il film da Pif: «Avete presente quando rivedete una vecchia foto degli anni Ottanta, magari di una ragazza per la quale avevate perso la testa? Per quanto bella possa essere la ragazza, i vostri occhi, o almeno i miei, saranno attratti da un elemento particolare: le spalline!Le ragazze indossavano le orrende spalline, perché andavano di moda. E voi vi chiedete: ma come mai le spalline entravano nella mia vita e io non dicevo nulla?
Ecco, una domanda simile me la sono posta con Palermo, la città dove sono nato e cresciuto. Infatti, un giorno mi sono fermato e ho guardato indietro. E lì la domanda: ma come è possibile che a Palermo la mafia entrasse così prepotentemente nella vita delle persone e in pochi dicevano qualcosa?
Il tempo ti rende più lucido, più distaccato e allora capisci gli assurdi compromessi che si fanno con la vita, in maniera più o meno cosciente, per andare avanti. E fai finta che alla fine tutto vada bene. Accettazione delle spalline compresa.
Perché è faticoso uscire dal coro. Perché, per quanto amaro possa essere, sul momento si vive meglio abbassando la testa, e poi si vedrà.
Allora, essere un bambino a volte conviene. Perché imiti i tuoi modelli, cioè gli adulti.
E se per loro non ci sono problemi, non ci sono neanche per te.
I problemi arrivano quando, un giorno, il bambino capisce che la mafia non uccide solo d’estate» .

 

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Note

Nella cronaca, acre, di vent’anni d’Italia, si infilano i tragicomici fatti privati del bambino che volle farsi “divo” quindi giornalista ragazzino e accidentalmente pianista per la tv “d’intrattenimento”. Politica e sentimento sono un "unicum" resistente, in un’opera prima che non rinnega l’immediatezza satirica del testimone ma ci lascia con un manifesto necessario da protagonista: consapevole del proprio ruolo nel mondo. E le ingenuità del Pif neo-regista si riscattano in un inedito incontro di romanticismo poetico e coscienza civile.

Commenti (14) vedi tutti

  • Come accadde con il caro Massimo Troisi che era considerato solo un bravo comico e nessuno si attendeva il suo exploit da regista, così l’opinione pubblica pensava che il tentativo di un personaggio televisivo cresciuto tra le Iene e i reportage di un canale giovanile come MTV sarebbe stato solo velleitario e sprecato. Errore gravissimo.

    leggi la recensione completa di michemar
  • Film appassionato e forte, ma anche divertente

    leggi la recensione completa di Furetto60
  • Film fresco, semplice e toccante, lontano dai triti cliché del cinema all'italiana. Biasimo solo la cocciuta perversione della telecamera traballante.

    commento di andenko
  • Diliberto riesce a raccontare la storia della mafia a Palermo facendoci ridere e pensare al tempo stesso. Film riuscito, che guarda al futuro, negli occhi del figlio del protagonista. La mafia vista dai bambini e dagli adolescenti, che vorrebbero una vita normale.

    commento di ENNAH
  • E bravo Pif.

    commento di Stelvio69
  • Un film da vedere per la sua capacità di esporre con semplicità ciò che semplice non è, e per far rivivere allo spettatore quelle sensazioni dall'interno di quell'ambiente dove la mafia "uccide solo d'estate".

    leggi la recensione completa di gac
  • Bel film che riesce a coinvolgere facendo un po' di storia del periodo nero in cui la mafia la faceva da padrona in quel di Palermo

    commento di Controvento
  • Visione appassionata e poco retorica, onesta e sincera. Fenomeno stagionale solo nel titolo.

    leggi la recensione completa di tafo
  • Pif fa vedere la mafia a Palermo negli anni neri attraverso occhi fanciulleschi e il risultato è un film molto interessante.

    leggi la recensione completa di SatanettoReDelCinema
  • Bel film complimenti a Pif Non era facile coniugare ironia e denuncia della mafia.Buon lavoro Simpatica la trovata del bambino ossessionato dalla figura di Andreotti

    commento di antonio de curtis
  • accettabile…

    commento di raimea
  • L'idea è originale..Ma lasciamo dirigere i film ai registi ed interpretarli ad attori veri e non improvvisiamo..

    commento di dudemon16
  • Non metto in dubbio le buone intenzioni, ma se si sceglie quel modo di raccontare bisogna esserne all'altezza. A me questo film mi ha indignato. Scusatemi

    commento di contemalfido
  • Un film veramente piacevole, fatto bene. Divertente ma impegnato allo stesso tempo. Da vedere!

    commento di Abbi
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Recensioni

La recensione più votata è positiva

GIMON 82 di GIMON 82
8 stelle

Il cuore e gli occhi sono quelli dell'infanzia,puri d'ingenuita' e pregni di sogni,amore e illusioni.Un qualcosa da romanticismo alla "De Amicis" avvolto pero' da una fuliggine violenta. La Palermo anni 70/80 è un luogo mortifero,dove comandano i Riina e i Ciancimino,il piccolo Arturo viene concepito durante un escalation violenta da "galantuomini". "La mafia uccide solo d'estate"… leggi tutto

52 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

lorenzodg di lorenzodg
6 stelle

    “La mafia uccide  solo d’estate” (2013) è il primo lungometraggio di Pif (Pierfrancesco Diliberto).     Ecco che non t’avvedi del panorama desolante e ti fermi in una multi(quattro)sala e scegliere un film per passare il tempo con passione, pensare e sognare (se è possibile). Uno da scartare (perché visto senza tanto da battere lemani) e gli altri tre da riflettere poco. Lo… leggi tutto

12 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle negative

ezio di ezio
4 stelle

L'educazione sentimentale di Arturo,nato a Palermo lo stesso giorno in cui Vito Ciancimino fu eletto sindaco.Una coincidenza che determinera' la vita del protagonista(Pif) ,che da piccolo sviluppa una vera e propria passione per Andreotti e la compagna di scuola Flora (Capotondi).Mezzo secolo di attentati mafiosi tra commedia ,dramma e gottesco non convincono del tutto,non sai se… leggi tutto

3 recensioni negative

2019
2019
Nel mese di aprile questo film ha ricevuto 12 voti
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Recensione

nibacco di nibacco
7 stelle

Un film diretto e interpretato da Pierfrancesco Diliberto (noto conduttore televisivo, attore e scrittore) in arte PIF.   Vent’anni della sua vita, raccontata attraverso la figura di Arturo, un bambino nato e cresciuto nella Palermo durante gli anni del terrore mafioso.   Una storia insolita per questo genere di film, dove la giustizia e gli aspetti umani e sociali vengono…

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Recensione
Utile per 1 utenti
2018
2018
Nel mese di febbraio questo film ha ricevuto 6 voti
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Trasmesso il 27 febbraio 2018 su Rai Movie
Nel mese di gennaio questo film ha ricevuto 9 voti
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Recensione

obyone di obyone
7 stelle

  Ho approfittato del passaggio televisivo per rivedere "La mafia uccide solo d'estate" che a suo tempo vidi per caso in sala, con poca convinzione e ancor meno desiderio in quanto non amo le incursioni della tv nazional-popolare nel nostro cinema. All'epoca fu una bella sorpresa soprattutto perché non avrei scommesso il classico nichelino su Pif, che invece dimostrò di…

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Recensione

Furetto60 di Furetto60
8 stelle

L’argomento mafia, cinematograficamente parlando, è stato declinato in tantissimi modi e in tante salse, con risultati altalenanti. La materia purtroppo è ricca di spunti. Tuttavia questa opera prima di Pif,è fresca e sincera e riesce a trattare il tema con una geniale leggerezza, da non scambiare per superficialità,è anche capace di scherzare, ma il…

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Recensione
Utile per 8 utenti
Nel mese di dicembre questo film ha ricevuto 4 voti
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2017
2017
Nel mese di ottobre questo film ha ricevuto 4 voti
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Recensione

will kane di will kane
7 stelle

Il cinema e la mafia, dai tempi di "In nome della legge" di Germi, hanno avuto sempre un rapporto speciale: perchè parlare del fenomeno criminoso partito dalla Sicilia e poi germinato sotto altri nomi in varie parti d'Italia e del mondo, è sempre rischioso, anche cineasti in buona fede hanno in qualche modo fornito a capomafia e sicari degli aspetti anche fascinosi, vedi "Il…

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Recensione
Utile per 2 utenti

Recensione

Paul Hackett di Paul Hackett
7 stelle

La guerra di mafia a Palermo, tra la fine degli anni 70 e i primi 80, vista attraverso gli occhi di un bambino.   L'esordio alla regia di Pierfrancesco Diliberto, meglio noto come Pif, è un'interessante tragicommedia nera che riesce a dissacrare un argomento amarissimo con l'arma dell'ironia e della satira. Il film funziona sorpredentemente bene e ha riscosso un meritato successo…

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Recensione
Utile per 1 utenti
Nel mese di luglio questo film ha ricevuto 3 voti
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Nel mese di marzo questo film ha ricevuto 3 voti
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Nel mese di gennaio questo film ha ricevuto 3 voti
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2016
2016
Nel mese di novembre questo film ha ricevuto 3 voti
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Nel mese di ottobre questo film ha ricevuto 11 voti
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Recensione

gac di gac
7 stelle

Gran bel film, forse un po'ingenuo, ma non superficiale e ben recitato e pur rimanendo sempre leggero riesce ad affrontare temi estremamente importanti e scottanti come la mafia. Con lo stratagemma della visione con gli occhi di un bimbo che poi cresce il film si fa sempre via via più coinvolgente, fino alla sua chiusura che giunge ad essere quasi commovente nel passaggio generazionale.…

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Recensione
Utile per 1 utenti
Trasmesso il 23 ottobre 2016 su Rai Movie
Nel mese di giugno questo film ha ricevuto 13 voti
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