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Doctor Sleep

Regia di Mike Flanagan vedi scheda film

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Marco Poggi

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La recensione su Doctor Sleep

di Marco Poggi
5 stelle

Per quanto si riallacci alla pellicola di Stanley Kubrick, la trama, puntando su un Danny Torrance adulto e altri personaggi "luccicanti", mescola il primo Shining con il fantasy, Scanners di Cronemberg e persino i fumetti degli X-men, con un gruppo di hippie immortali, comandati da Rose the hat, che si nutrono di bambini dotati,

I  miei dubbi nascevano fin dal libro di Stephen King da cui questo film è tratto. Per quanto si riallacci alla pellicola che Stanley Kubrick girò nel 1980, dove impazzava un Jack Nicholson da antologia, la trama, puntando su un Danny Torrance adulto (un Ewan McGergor adeguato al ruolo, come lo era nei tre prequel di "STAR WARS" nel ruolo di Obi Wan Kenobi) e altri personaggi "luccicanti" (vedi un pelato Carl Lumbly che riprende il ruolo del cuoco dell'Overlook hotel, amico del piccolo Danny, che nel 1980, aveva il volto e le gambe storte di Scatman Crothers e la piccola Kyliegh Curren, nel ruolo di Abra -sic - Stone), mescola il primo film di "SHINING" con il fantasy, con rimandi alla "SCANNERS" di David Cronemberg e persino ai fumetti degli X-men, con un gruppo di hippie immortali, comandanti dalla perfida Rose the hat (una Rebecca Ferguson stravagante con quel cappello a cilindro in testa che indossa, ma che, come cattiva, non riesce a graffiare come Jack Nicholson - e come poteva, poveretta -) che, per decenni, girano l'America rapendo bambini dotati e assorbendo la loro luccicanza (inquietante ciò che accade al piccolo giocatore di baseball). Le scene migliori sono quelle girate nell'hotel maledetto, nell'ultima parte del film (la migliore perché riprende le stesse inquadrature del film di Kubrick), il resto è pura routine, un film modesto dell'orrore, con effetti speciali un pò così (Rose che vola sopra la città è una cosa sconcertante, che fa ridere, più che inquietare), nonostante porti il nome di Stephen King, che ha apprezzato il girato, rivalautando, in parte il classico di Kubrick, che, però, rimane in un altro universo. Se "DOCTOR SLEEP" è questo anche nel libro, allora l'autore si è fatto influenzare un pò troppo dal fantasy e dai fumetti degli X-men che ho già detto, cose che negli anni'70, quando scrisse "SHINING" non c'erano, per quanto il tomo fosse diverso dalla pellicola di Kubrick. Modesto, anziché no. 

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