Piccole donne

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Regia di Greta Gerwig

Con Saoirse Ronan, Emma Watson, Eliza Scanlen, Florence Pugh, Laura Dern, Meryl Streep, Timothée Chalamet, Louis Garrel, Bob Odenkirk... Vedi cast completo

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Trama

Le quattro sorelle March diventano donne nell'America sconvolta dalla guerra civile. Diverse tra loro, combatteranno per realizzare i propri sogni ed essere ciò che realmente vogliono.

Approfondimento

PICCOLE DONNE: DA UN CLASSICO DELLA LETTERATURA

Diretto e sceneggiato da Greta Gerwig, Piccole donne riporta sullo schermo l'omonimo classico di Louisa May Alcott che ha per protagonista Jo March, alter ego della scrittrice, che andando avanti e indietro riflette sulla sua esistenza. Seconda di quattro figlie, Jo vive nell'America segnata dalla Guerra civile e come le altre giovani sorelle - Meg, Amy e Beth - coltiva sogni, speranze e ambizioni.

Con la direzione della fotografia di Yorick Le Saux, le scenografie di Jess Gonchor, i costumi di Jacqueline Durran e le musiche di Alexandre Desplat, Piccole donne è stato così presentato dalla regista: "Il romanzo della Alcott è qualcosa su cui, soprattutto noi donne, torniamo spesso nel corso della nostra vita. Lo leggiamo per la prima volta da bambine, quando pensiamo che non esistano limiti alla fantasia e niente possa trattenerci. Lo ritroviamo poi da giovani donne, quando cominciamo a capire quali limiti l'età adulta imponga a tutti noi e come la società con le sue imposizioni inizi a modellarci. E vi ritorniamo quando oramai adulte vogliamo vestirci di nostalgia e ricordarci cosa significava essere giovani e audaci, osare e sognare. Accade perché la Alcott ha avuto la straordinaria capacità di offrire diversi punti di vista su come ci si relazioni con ciò che più conta nell'esistenza: la famiglia, l'arte, il denaro, l'amore, la libertà e la speranza di essere veramente chi si è senza alcun compromesso. Il mio desiderio era quello di riuscire a trasmettere le stesse identiche sensazioni in un film, apportando il mio tocco e, ovviamente, il mio punto di vista. Mentre la Alcott ha diviso la storie delle sorelle March in due differenti libri (nel primo sono solo fanciulle piene di belle speranze mentre nel secondo si confrontano con la rigida realtà dell'età adulta ), io ho voluto far cadere le distinzioni e con una linea temporale più fluida ma meno lineare ho fatto che emergesse il ritratto di quattro donne - la scrittrice Jo, l'aspirante attrice Meg, la fragile musicista Beth e l'aspirante pittrice Amy - che guardano con affetto a come sono diventate chi sono attraverso le loro scoperte, i loro sogni divergenti, i loro sacrifici, la loro rabbia e le loro preoccupazioni economiche, artistiche e domestiche".

"Nello scrivere la sceneggiatura - ha proseguito la Gerwig - ho tenuto in considerazione diverse figure e romanzi a me più vicini, a partire da Ursula K. Le Guin, scrittrice di fantascienza che considero come una sorella, e Erica Jong, che ha sottolineato più volte come il romanzo della Alcott abbia contribuito in maniera notevole alla causa femminista, invitando le giovani donne a dar seguito ai loro sogni. Non ho poi potuto fare a meno di notare come le protagoniste di L'amica geniale di Elena Ferrante avessero dei debiti con le sorelle March o come la figura di Jo March abbia spinto la poetessa Gail Marzur a dedicarsi alla scrittura o la scrittrice J.K. Rowling a divenire ciò che è oggi. Non dimentichiamo che la Alcott ha scritto il romanzo in un periodo storico in cui non erano molte le donne a scrivere o a vedere le loro opere pubblicate, anche se ha dovuto acconsentire diverse volte alle richieste del suo editore (prima fra tutte, quella di far sposare necessariamente Jo). Nel rispetto della donna ma anche della scrittrice, ho voluto guardare a ognuna delle sorelle come a un'artista alla ricerca della propria strada: legate da amore e da un profondo cordone affettivo, non nascondono il loro spirito competitivo e la loro voglia di affermazione. Ecco perché mi piace definire il mio Piccole donne come un film sul come si ricorda l'infanzia, sul passaggio del tempo e sull'essere artisti, oltre che un'opera coraggiosamente indipendente".

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Il cast

A dirigere Piccole donne è Greta Gerwig, regista, attrice e sceneggiatrice statunitense. Nata nel 1983 a Sacramento, la Gerwig ha studiato in una scuola cattolica femminile prima di interessarsi alla danza e sognare di esibirsi in un musical a Broadway. Laureatasi al Barbard College in Letteratura e Filosofia,… Vedi tutto

Commenti (10) vedi tutti

  • Tra balli estenuanti nei salotti bene americani, capricci, cachinni e dispetti, passano due ore un quarto di polpettone al cui confronto anche una qualsiasi telenovela brasiliana potrebbe sembrare un capolavoro.

    leggi la recensione completa di barabbovich
  • Sette bastano...

    leggi la recensione completa di TerenceFletcher
  • Greta Gerwig riconferma un gusto estetico molto raffinato ed una grandissima capacità nel dirigere il cast a disposizione.

    leggi la recensione completa di Malpaso
  • Greta e le altre: le piccole grandi donne del movimento Me Too

    leggi la recensione completa di SamHookey
  • Ennesima trasposizione cinematografica dell'amatissimo romanzo di Louisa May Alcott ad opera di Greta Gerwig alla sua seconda regia. non mielosa ma nemmeno particolarmente emozionante.

    leggi la recensione completa di bufera
  • Nuova versione cinematografica della famosa novella di Luisa May Alcott, con una sorprendente Saoirse Ronan nei panni di Jo March, inquadrata sia nella sua giovinezza che nella sua maturità, Completano il cast Florence Pugh, Eiiza Scanlen e Emma Watson nei panni di Amy, Beth e Meg, e Meryl Streep come zia March.

    leggi la recensione completa di Marco Poggi
  • Personalmente non ne sentivo alcun bisogno di questa nuova rivisitazione un po' rimaneggiata e aggiornata ai tempi nell'assunto (non sempre questo è un bene) del romanzo ottocentesco della Alcott

    commento di spopola
  • Un po' piagnucoloso, lunghetto, ma un buon film nell'insieme, bisogna dire. Voto 7.

    commento di Zarco
  • Ho fatto fatica a rimanere seduto sulla poltroncina della sala fino alla fine della proiezione. Avevo l’impressione di affogare in una indesiderata melassa di dolci sentimenti, sentimentalismi e gigionerie varie, un susseguirsi di sequenze in cui quelle quattro adolescenti rimbalzavano come quattro palline da tennis.

    leggi la recensione completa di michemar
  • Cinema dalla grande importanza pedagogica, che riesce a trasporre in maniera perfetta il capolavoro di Louisa May Alcott, omaggiando la figura di questa grande donna. Gioioso, ma mai buonista.

    leggi la recensione completa di Leman
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bufera di bufera
6 stelle

    Siamo alla quinta trasposizione cinematografica di  Piccole Donne (Little  Women), del famoso e amato romanzo di  Louisa May Alcott, scritto nel 1868 e nel 1869,e poi fondendo i due volumi in uno nel 1880, che segue il passaggio dall’adolescenza all’età adulta delle quattro sorelle March (Meg, Jo, Amy e Beth) dietro le quali si adombrano le… leggi tutto

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La recensione più votata delle positive

steno79 di steno79
8 stelle

Meglio di "Lady bird", sicuramente. Meglio delle altre versioni precedenti del romanzo della Alcott, probabilmente. Greta Gerwig mostra una tempra registica e di scrittura tutt'altro che da sottovalutare, e se in America il film ha raccolto ampi consensi di critica, qui da noi qualcuno sostiene che il film sarebbe troppo in linea con i dettami del Me too e non offrirebbe molta sostanza.… leggi tutto

8 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle negative

barabbovich di barabbovich
2 stelle

Ennesima riproposizione cinematografica del best seller di Louisa May Alcott, che pone al centro della vicenda le relazioni tra le quattro sorelle March durante la Guerra Civile americana. Tra balli estenuanti nei salotti bene americani, capricci, cachinni e dispetti, passano due ore un quarto di polpettone al cui confronto anche una qualsiasi telenovela brasiliana potrebbe sembrare un… leggi tutto

1 recensioni negative

2020
2020

Recensione

barabbovich di barabbovich
2 stelle

Ennesima riproposizione cinematografica del best seller di Louisa May Alcott, che pone al centro della vicenda le relazioni tra le quattro sorelle March durante la Guerra Civile americana. Tra balli estenuanti nei salotti bene americani, capricci, cachinni e dispetti, passano due ore un quarto di polpettone al cui confronto anche una qualsiasi telenovela brasiliana potrebbe sembrare un…

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California Mountain Snake di California Mountain Snake
5 stelle

A differenza delle precedenti trasposizioni cinematografiche di Piccole donne, questa si concentra sugli avvenimenti della seconda parte del romanzo, ossia Piccole donne crescono: vediamo quindi Jo andare a lavorare presso un'amica di famiglia a New York per sfuggire al corteggiamento di Laurie, che a sua volta, col cuore spezzato, andrà in Europa col nonno. Lì…

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TerenceFletcher di TerenceFletcher
6 stelle

Settimo adattamento cinematografico dell'amato romanzo di Louisa May Alcott diretto da Greta Gerwig alla sua seconda regia dopo l'acclamato "Lady Bird". Non eccessivamente sdolcinato ma neanche particolarmente entusiasmante e toccante. Ricordo di aver visto almeno due versioni precedenti di "Piccole Donne", quello con Liz Taylor del 1949 e il più recente del 1994 con Winona Ryder, la…

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lussemburgo di lussemburgo
8 stelle

Quelle quattro sorelle putative che si aggirano per New York cercando di conciliare affetti e carriera, indomite nel perseguire le proprie aspirazioni ma concilianti col sogno del grande amore, non sono che l’evoluzione camp e odiernadi piccole donne cresciute più disinibite e spostate in un ambito cittadino a cercare il sesso perfetto in cui trovare anche, a volte, l’amore.…

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leporello di leporello
8 stelle

   Non so di chi sia il merito, mi sforzerei di capirlo se non fossi quel pigro e zoticone ignorante che sono. Scherziamo, chi l’ha mai letto? “Piccole Donne” è uno di quei romanzi ottocenteschi che nelle migliori delle ipotesi tipografiche viaggia sulle trecentocinquanta pagine scritte in piccolo, in antico, olenti di muffa ancorché nobile, come quella…

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Gennaio+Febbraio+Marzo 2020

LorismaL di LorismaL

Ciao a tutti! Come al solito inserisco la playlist delle mie visioni. Questa volta i titoli sono veramente tanti e per tutti i gusti...   Oltre ai Film, elenco anche le Serie TV concluse: The New Pope;…

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steno79 di steno79
8 stelle

Meglio di "Lady bird", sicuramente. Meglio delle altre versioni precedenti del romanzo della Alcott, probabilmente. Greta Gerwig mostra una tempra registica e di scrittura tutt'altro che da sottovalutare, e se in America il film ha raccolto ampi consensi di critica, qui da noi qualcuno sostiene che il film sarebbe troppo in linea con i dettami del Me too e non offrirebbe molta sostanza.…

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Malpaso di Malpaso
8 stelle

La recensione che segue la trovate anche sul mio blog.   Cosa distingue un ottimo libro da un capolavoro? La capacità di quest’ultimo di resistere al passare del tempo, delle mode e all’evoluzione del pensiero e del gusto. Un capolavoro conserva l’abilità di parlare ad un pubblico in continuo cambiamento; così il romanzo di Louisa May Alcott ha…

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alan smithee di alan smithee
6 stelle

Le trasposizioni cinematografiche dei due romanzi più noti di Louisa May Alcott, in Italia tradotti col titolo "Piccole donne" e "Piccole donne crescono", rispettivamente risalenti al 1868 e al 1869, e poi riuniti in un unico volume, conta almeno tre note versioni, a cui quest'anno se ne deve aggiungere una quarta, per la regia di Greta Gerwig: -Piccole donne di George Cukor, Usa 1933…

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YellowBastard di YellowBastard
7 stelle

Femminista. Personale. Brillante. In un periodo in cui l’originalità non è di casa a Hollywood e in cui si riciclano sempre le stesse storie, l’ultimo adattamento del romanzo di Louisa May Alcott ad opera di Greta Gerwig sembrava rientrare decisamente in questa casistica. Invece, seppur non esente da difetti o forzature, il risultato è un’opera che, pur…

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SamHookey di SamHookey
7 stelle

  Sono bellissime queste piccole donne della Gerwig: bionde, brave e attive nel movimento Me Too. Come la regista stessa. Ed è quello che ci vuole oggi, per il pubblico maschile e femminile. Il messaggio è chiaro: siamo qui, lottiamo e soprattutto lavoriamo. Il lavoro è fondamentale e al centro del film, più che l’amore (che pure c’è,…

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Marco Poggi di Marco Poggi
7 stelle

Nuova versione cinematografica della famosa novella, dove si gioca sul fatto che Jo, il maschiaccio della famiglia March nonché scrittrice in erba, non è altri che l'alter-ego dell'autrice stessa, Luisa May Alcott (vedi le diverse brevi scene ambientate a New York, fra la Jo adulta e il suo editore). Per una volta, al centro dei riflettori non c'è Emma Watson (che si…

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