Madre!

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Regia di Darren Aronofsky

Con Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Ed Harris, Michelle Pfeiffer, Domhnall Gleeson, Brian Gleeson, Kristen Wiig, Cristina Rosato... Vedi cast completo

  • In TV
  • Sky Cinema 1
  • Ore 21:15
altre VISIONI

Trama

Una coppia vede la propria relazione messa alla prova quando degli ospiti non attesi arrivano nella loro abitazione, sconvolgendo la loro tranquilla esistenza.

Approfondimento

MADRE!: LA FOLLIA DEI TEMPI MODERNI

Diretto e sceneggiato da Darren Aronofsky, Madre! racconta la storia di una giovane donna che vive con uno scrittore in una casa di campagna, da poco colpita da un incendio che l'ha quasi distrutta. Mentre la giovane è impegnata con i lavori di ristrutturazione di cui si occupa personalmente, il marito è alle prese con un blocco creativo. La loro isolata esistenza viene però sconvolta prima dall'arrivo di un medico sconosciuto e di sua moglie e poi di una serie di ospiti non invitati, che spingeranno la giovane - rimasta nel frattempo incinta - a rivedere tutto ciò che sa dell'amore, della devozione e del sacrificio.

Con la direzione della fotografia di Matthew Libatique, le scenografie di Philip Messina, i costumi di Danny Glicker e le musiche di Jóhann Jóhannsson, Madre! comincia come una storia da camera sul matrimonio, in cui al centro vi è una moglie a cui viene chiesto di dare e dare senza avere nulla in cambio. Tutto ciò che le accade intorno la porta verso un punto di non ritorno che farà esplodere tutta la tensione che si porta dentro, trasformando il racconto in un thriller sui rapporti uomo/donna e uomo/ambiente, in qualcosa di folle e degenerativo. Folle come i tempi che stiamo vivendo, come suggerisce lo stesso regista: "Sono tempi folli in cui vivere. Mentre la popolazione mondiale sta per sfiorare quota 8 miliardi, ci troviamo di fronte a questioni così serie da sfuggire alla nostra comprensione: gli ecosistemi collassano mentre il fenomeno dell’estinzione ha assunto proporzioni senza precedenti; le crisi migratorie fanno traballare i governi; palesemente schizofrenici, gli Stati Uniti aiutano a negoziare un trattato epocale sulla questione climatica per poi chiamarsi fuori solo alcuni mesi più tardi; annose controversie e credenze tribali continuano a provocare guerre e divisioni; il più grande iceberg mai documentato si stacca dalla calotta dell'Antartico e finisce in mare alla deriva. Allo stesso tempo, ci troviamo di fronte a questioni troppo stupide perché si possano comprendere: in Sudamerica per ben due volte alcuni turisti uccidono i cuccioli spiaggiati di una rara specie di delfino, soffocandoli nella frenesia da selfie; la politica assomiglia sempre più a un evento sportivo; alcuni muoiono ancora di fame, mentre altri possono permettersi di scegliere a un buffet. Come specie il nostro impatto è diventato pericolosamente insostenibile ma continuiamo a vivere in uno stato di negazione delle prospettive che gravano sul pianeta e del posto che occupiamo al suo interno. Una mattina mi sono svegliato da questo brodo primordiale di angoscia e impotenza e ho visto questo film sgorgare come da un sogno delirante. Mentre tutti i miei precedenti film hanno avuto una gestazione di diversi anni, ho scritto la prima bozza di Madre! in soli cinque giorni.

Immagino che la gente si chiederà perché questo film sia caratterizzato da una visione così pessimistica. Hubert Selby Jr., autore di Requiem for a Dream mi ha insegnato che è possibile vedere la luce solo guardando negli angoli più oscuri di noi stessi. Madre! ha inizio come la storia di un matrimonio. Al centro della trama una donna alla quale viene chiesto di dare, dare e ancora dare fino a quando non le resta più nulla. Alla fine la storia non è più in grado di contenere la pressione che sta ribollendo al suo interno. Diventa qualcos'altro che è difficile spiegare e descrivere. Non sono in grado di dire con esattezza dove affondino le radici di questo film. Alcune cose sono state ispirate dai titoli che leggiamo in prima pagina ogni giorno della nostra vita, altre dalle continue, interminabili notifiche che ci arrivano sul cellulare, altre ancora dall'avere vissuto in prima persona l'uragano Sandy abbattutosi su Manhattan, mentre altre sono sgorgate direttamente dal mio cuore e dalle mie emozioni più profonde. Nel complesso, si tratta di una ricetta che non sarò mai in grado di replicare, ma so che questo è un drink che va servito e gustato tutto d'un fiato nel bicchiere giusto".

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Il cast

A dirigere Madre! è lo sceneggiatore, produttore e regista statunitense Darren Aronofsky. Nato il 12 febbraio 1969 a Brooklyn, Aronofsky ha mostrato sin dalla tenera età le sue ambizioni artistiche amando i film classici e trascorrendo gran parte del suo tempo libero da ragazzino a realizzare graffiti. Dopo il… Vedi tutto

Commenti (18) vedi tutti

  • Un film bellissimo, complesso, folle, assurdo...ma secondo me assolutamente da non perdere. Un film che forse non capirete ma sicuramente vi lascerà a bocca aperta.

    leggi la recensione completa di ClintZone
  • (Im)Perdonabile. (In)Sopportabile. Praticamente innocuo.

    leggi la recensione completa di mck
  • Un film simbolico, un'allegoria dell'uomo contemporaneo e una metafora dell'atto creativo. Tantissimi elementi complessi in una pellicola che non risulta mai noiosa e che coinvolge e sconvolge con una naturalezza disarmante.

    leggi la recensione completa di cantautoredelnulla
  • Il più grande capolavoro di Aronofsky.

    commento di Fiesta
  • Assurdo, ridicolo, fastidioso, orrendo. Non salvo nulla, nemmeno la performance degli attori, seppure bravi, complici per essersi fatti coinvolgere in una vaccata simile. La più grande delusione da un pezzo a questa parte. Da evitare

    commento di Abbi
  • A parte gli attori protagonisti che sono sempre bravi, questo film a mio parere è una cazzata immane; guardare per credere! In definitiva l'unica cosa veramente bella di questo film sono le tette della protagonista.

    commento di Zeder77
  • Opera talmente sconclusionata, inconcludente e farraginosa, perfino irritante, sicuramente velleitaria, di un regista fortemente incostante che passa da buonissimi film a lavori inutili. Ma questo più che inutile è inesistente dal punto di vista artistico. Urlato e recitato con buona volontà, ma non c’era nulla da recitare.

    commento di michemar
  • mala tempora currunt, se basta un film così cialtronescamente "deranged" e calcolatamente fastidioso per essere accostati a Buñuel o a Polanski, con Rosemary's Baby addirittura citato in locandina. all'ennesimo "ehi, ma cosa sta facendo?" della protagonista, scatta l'itterizia. a suo modo coraggioso, ma molto noioso e in fin dei conti inutile.

    commento di giovenosta
  • Non posso dare un voto univoco perché, se da un lato la regia, la scenografia e l'interpretazione sono tutti da premio oscar, dall'altro la storia è penosa. Sarebbe un due e mezzo, ma non renderebbe l'idea, amo questo regista e ne ammiro gli attori

    commento di Sladkii
  • Un horror pieno di inquietanti verità. Di quelle in cui amiamo credere. Perché ci aiutano, dolorosamente, a vivere.

    leggi la recensione completa di OGM
  • Servendosi di un’ambientazione da film horror e di attori in stato di grazia, Arnofsky appicca un incendio nel nostro immaginario e ci sbatte addosso questo intrigante, ambiguo, lacerante a tratti pretenzioso thriller dell’anima. Lo amerete, lo odierete, non importa, non potrete ignorarlo. Madre! E’ il film più sorprendente dell’anno.

    leggi la recensione completa di Chiappo
  • Non amo il genere

    commento di pcarli
  • Opera di lode e oltraggio al corpo della donna, coniuga il modello attanziale (Greimas) all'idea di bricolage strutturalista (Barthes, Genette). La mdp fiata su collo e viso dell'inerme Lawrence, contro cui si abbatte l'allegorico processo creativo del regista, saturo di forsennati rimandi biblici. Molta estetica (Buñuel) ma quanta essenza?

    commento di Leo Maltin
  • Prendi un non-luogo easy: la casa nella prateria; mettici lo scrittore in balia della sua musa a giostrarsi tra dovere familiare e responsabilità vs. pubblico. Tutto è lecito a quel punto, tranne forse sfottere lo spettatore. Darren, eccellente come direzione, lo fa inequivocabilmente. E io non ci sto.

    leggi la recensione completa di alan smithee
  • mother! è lo zenit del tutto così come del nulla. Un’opera senza mezze misure, meritevole di un amore assoluto o dell’odio più profondo. Senza riserve, pescando ovunque per poi essere unica,essendo semplicemente… mother!. Benvenuti alla fine del mondo, quello che conoscete bene, che potrebbe impazzire improvvisamente, anche adesso, anche ieri.

    leggi la recensione completa di supadany
  • Il film merita una visione attenta sia per la potenza narrativa, dalla prima all'ultima scena, sia per l’importanza dei temi trattati, sia per l’impegno degli attori

    leggi la recensione completa di laulilla
  • 6.9 su imdb con 22.600 voti.

    commento di irvine
  • Un'assurdità incedibile

    commento di Marsil_Claritz
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Recensioni

La recensione più votata è positiva

supadany di supadany
9 stelle

Venezia 74 – Concorso ufficiale. Questa volta, Darren Aronofsky l’ha fatta fuori dal vaso e, pensate un po’, l’ha fatto pure apposta. Sì, la sua opera è iperbolicamente assurda, praticamente inventa una personale forma di comunicazione - volutamente volgare , da fastidio istantaneo - che va oltre qualsiasi norma, tranquillamente etichettabile come scemenza… leggi tutto

19 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

mck di mck
6 stelle

ForeMother, l'ancestral'eterno femminino precursore d'ogni cosa.    [In ordine cronologico, immagini tratte dagli inizi, le fini e i climax di: “Pi - π”, 1998 - “Requiem for a Dream”, 2000 - “the Fountain”, 2006 - “the Wrestler”, 2008 - “Black Swan”, 2010 - “Noah”, 2014 - “Mother!”,… leggi tutto

4 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle negative

alan smithee di alan smithee
2 stelle

VENEZIA 74 - CONCORSO  L'ispirazione per un artista, per uno scrittore, è tutto ciò che serve per poter sfondare o confermare il successo ottenuto in precedenza. Trovata la fonte, e ottenuto il risultato, è necessario mantenere e sviluppare il rapporto con l'utenza finale che garantisce questo successo, dunque la fama, ovvero il benessere, e la gloria che ne deriva,… leggi tutto

6 recensioni negative

Recensione

ClintZone di ClintZone
8 stelle

Un film del genere non poteva che essere fischiato a fine visione, e fischiato non dal pubblico "normale", cioè noi...ma fischiato da quel pubblico "raffinato" e che dice che di cinema loro si che ne capiscono....infatti cosa fanno ? Vanno a fischiare questo film che in realtà è un film da vedere e rivedere per essere veramente compreso nella sua complessità. Altro…

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Nel mese di marzo questo film ha ricevuto 12 voti
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GoonieAle di GoonieAle
7 stelle

Com'è difficile parlare di questo film! Non riesco ad arginarlo in un unico aggettivo, ed è un bene! Chi conosce la filmografia del regista, sa benissimo che territori sta per affrontare. Sembrerebbe banale, forse lo è, eppure quel senso di apocalisse che pervade l'atmosfera sin dall'inizio della pellicola, la casa, la famiglia, la madre di ogni cosa ... Viscerale,…

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Recensione
Utile per 2 utenti

Recensione

mck di mck
6 stelle

ForeMother, l'ancestral'eterno femminino precursore d'ogni cosa.    [In ordine cronologico, immagini tratte dagli inizi, le fini e i climax di: “Pi - π”, 1998 - “Requiem for a Dream”, 2000 - “the Fountain”, 2006 - “the Wrestler”, 2008 - “Black Swan”, 2010 - “Noah”, 2014 - “Mother!”,…

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Recensione

dollyfc di dollyfc
2 stelle

Partendo dal  presupposto che per raccontare una storia si possa parlare di qualsiasi oggetto/ luogo/persona/animale o concetto più o meno astratto, la scelta del modo in cui la si racconta farà senza dubbio la differenza . Fondamentale per me è anche  il  " tono ". La stessa cosa mi succede leggendo un  romanzo;  cerco di entrare nell'atmosfera e…

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Nel mese di febbraio questo film ha ricevuto 12 voti
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NOG8 di NOG8
2 stelle

Una coppia vive in una grande casa di campagna, la lei dei due e' bella e brava, risistema e ristruttura l'edificio che e' grande ed e' stato danneggiato da un incendio, tanto brava da non disturbare il lui dei due, un poeta in scarsa vena che fa una fatica della madonna ad iniziare a scrivere, ad un cero punto si presenta alla porta uno sconosciuto, imbarazzante ed ambiguo il suo comportamento…

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cantautoredelnulla di cantautoredelnulla
8 stelle

Delirante e surreale, questa pellicola sopra le righe non cerca un contatto con la realtà, ma partendo dalla realtà esplora l'assurdità del caos contemporaneo, dove l'individualismo e la personalità che ormai si impongono da più di un secolo si autocelebrano nel sacrificio che un tempo era solo dono per gli dei. Non c'è un'etica, né una morale che…

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Mulligan71 di Mulligan71
4 stelle

Non so perché io continui a perder tempo con questo regista sopravvalutato e smargiasso, ma probabilmente è perché, da qualche parte, sono convinto che si nasconda del talento che prima o poi dovrà tirar fuori davvero, cosa che gli è riuscita solo con "The Wrestler", film che ho apprezzato. "Madre!" parte con le migliori intenzioni, c'è una luminosa (e…

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LIBERTADIPAROLA75 di LIBERTADIPAROLA75
10 stelle

  "Questa casa è la casa di tutti!". Basterebbe una frase come questa (e le altre dislocate durante il film) per spiegare i mille enigmi di una trama di per sé incomprensibile che racconta le vicende di una coppia e dei misteriosi ospiti della loro casa dispersa in mezzo alla natura.       Moltiplicazione del cibo, guerriglia, natività,…

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MarioC di MarioC
8 stelle

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