Espandi menu

cerca
Madre!

Regia di Darren Aronofsky vedi scheda film

Recensioni

L'autore

cantautoredelnulla

cantautoredelnulla

Iscritto dal 10 giugno 2002 Vai al suo profilo
  • Seguaci 70
  • Post 16
  • Recensioni 212
  • Playlist 34
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su Madre!

di cantautoredelnulla
8 stelle

Un film simbolico, un'allegoria dell'uomo contemporaneo e una metafora dell'atto creativo. Tantissimi elementi complessi in una pellicola che non risulta mai noiosa e che coinvolge e sconvolge con una naturalezza disarmante.

Delirante e surreale, questa pellicola sopra le righe non cerca un contatto con la realtà, ma partendo dalla realtà esplora l'assurdità del caos contemporaneo, dove l'individualismo e la personalità che ormai si impongono da più di un secolo si autocelebrano nel sacrificio che un tempo era solo dono per gli dei. Non c'è un'etica, né una morale che guidi i personaggi della storia, e la moglie del poeta, l'unica che lavora per costruire, è l'agnello sacrificale della follia collettiva e del superuomo. 

Ma al di là del climax crescente della pellicola, si può rilevare nell'evolversi della storia la sua trasformazione da rappresentazione di una confortante e anonima vita quotidiana di coppia a rappresentazione metaforica agghiacciante e inquietante della massa. E nel surrealismo finale molto può essere letto, a me piace pensare che nella frase "io sono io, tu eri la casa" si possa trovare una chiave di lettura dell'atto creativo, che nasce come intimo sentire dell'artista e che una volta consegnato al mondo viene abbandonato, travisato, cannibalizzato, fino a perdere il senso e la ragione iniziale. Ma in quella frase illuminante si possono trovare anche altre letture, la casa è il riparo mentre l'Ego dell'uomo è la forma distruttiva dell'esistenza che ritiene di essere al di sopra di tutto e tutti. E ancora l'amore innocente è tutto ciò che può sopravvivere alla  coltivazione autolesionista della propria vanità, tutto ciò che vale e sempre varrà la pena di cercare, conservare e custodire.

Insomma un film simbolico, un'allegoria dell'uomo contemporaneo e una metafora dell'atto creativo. Tantissimi elementi complessi in una pellicola che non risulta mai noiosa e che coinvolge e sconvolge con una naturalezza disarmante.

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati