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Hercules - Il guerriero

Regia di Brett Ratner vedi scheda film

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La recensione su Hercules - Il guerriero

di bufera
7 stelle

locandina

Hercules - Il guerriero (2014): locandina

 

Il film  HERCULES IL GUERRIERO si ispira al fumetto omonimo di Steve Moore e tra i tanti su Hercules  si differenzia perchè affronta la mitologia greca come narrazione tramandata di un eroe semidio sulla cui reale identità si sollevano dei dubbi. Il regista Brett Ratner ci presenta questo colosso di muscoli e coraggio, pronto a qualunque battaglia, ma segnato nella mente e nel cuore dalla strage della sua famiglia, (moglie e figlio) di cui è stato accusato in Atene e di cui ha continui incubi. Così la sua credibilità è stata oscurata, non lo si vede più come un semidio,figlio di Zeus, per cui era tanto temuto e seguito specie per l'alone creato intorno a lui dal racconto delle 12 fatiche al limite dell'umano con cui si era guadagnato il diritto a vivere. Dopo un breve prologo sulla sua nascita e l'odio implacabile di Era, moglie di Zeus tradita che lo vuole morto, lo si vede imponente sì ma ridotto a fare il mercenario che combatte per potenti che vogliono difendersi da altri. L'attore Dwayne Johson è fisicamente perfetto per il ruolo, con le enormi masse muscolari da culturista e la sua mimica, relativamente statica e base dell'urlo che apre ogni suo sforzo apparentemente sovrumano, è comunque adeguata, insieme alle azioni a trasmettere le sue sofferenze e la sua aspirazione ad una pace solitaria. Il manipolo di fidi che troviamo al suo fianco sono straordinariamente coordinati nelle azioni di guerra e ben caratterizzati nei ruoli relazionali con Hercules, dal consigliere spirituale" indovino," Autolycus( Ian McShane) , al guerriero muto e fedele, capace di tutto, Tydeus ( il norvegese Aksel Hennie), al disincantato stratega Amphiarus ( Rufus Sewell) all'arciera,infallibile e potente come un'amazzone, Atalanta ( la norvegese Ingrid Bolso Berdal), al cantastorie della leggenda e delle fatiche di Hercules ( senza alcuna risposta da parte di Zeus) il giovane cugino Reece Ritchie.

Ingrid Bolsø Berdal, Dwayne Johnson, Rufus Sewell, Reece Ritchie, Aksel Hennie

Hercules - Il guerriero (2014): Ingrid Bolsø Berdal, Dwayne Johnson, Rufus Sewell, Reece Ritchie, Aksel Hennie

 

Irina Shayk, Dwayne Johnson

Hercules - Il guerriero (2014): Irina Shayk, Dwayne Johnson

 

L'azione rappresentata nel film è l'arruolamento, a prezzo molto alto, di questo manipolo per aiutare la Tracia a non essere invasa e distrutta, come stava già accadendo nei paesi limitrofi, da Rhesus ,un re che possiede arti magiche ed è centauro come il suo esercito e come appare in una visione dal basso in un controluce confondente. Cotys ( John Hurt), il vero interessato, reggente della Tracia, si avvale di una mediatrice molto persuasiva, la guaritrice Ergenia (Rebecca Ferguson ), che è sua figlia, vedova del vero re e madre del bambino erede al trono, che ella vuole proteggere da Cotys. Le scene di istruzione al combatttimento,con le strategie del muro di scudi, le aperture all'immissione di carri guidati da arcieri e muniti di lame che massacrano tutto ciò che trovano,viste in ampia prospettiva, feroci ma sopportabili, dicono specie in 3D.  Alcune pause dell'azione che portano in luce la verità sugli obiettivi di Coty, l'esistenza della sua alleanza per spartirsi l'Attica con il re di Atene (Joseph Fiennes) che drogando Hercules ne fece sbranare la famiglia da 3 lupi e non dal Cerbero a tre teste, portano la narrazione ad alti livelli di vivacità ed effetti speciali, a spese secondo alcuni di un approfondimento psicologico che se parliamo di miti e semidei, come costoro vorrebbero, non hanno senso mentre sono sufficientemente accennati nell'accezione di un Hercules mitizzato dai racconti che fonda sulla sua forza ,entusiasmo e sete di giustizia un nuovo eroe mitologico,però forse non proprio semidio, come alludono alcune battute tra i personaggi e strizzatine d'occhio,anche se il popolo lo vuole così. A parte queste ciance pretenziose e inutili il film piace, coinvolge ,è tecnicamente ben fatto e anche ben recitato là dove era necessario. Sul tutto aleggia quella lieve ironia che nell'equivoco "mito o realtà storica?" alleggerisce la violenza delle stragi. 

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