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Alabama Monroe - Una storia d'amore

Regia di Felix Van Groeningen vedi scheda film

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La recensione su Alabama Monroe - Una storia d'amore

di bufera
7 stelle

locandina

Alabama Monroe - Una storia d'amore (2013): locandina

 

ALABAMA MONROE é un film d'amore e morte per l'incapacità di condividere,comunicando, un dolore troppo grande quale la perdita del frutto di questo amore. Più o meno questo è il senso stretto dell'opera scritta per il teatro e adattata per il cinema, dove è anche interprete, di Johan Heldenbergh. Regista del film è Felix van Groeningen, belga come tutti gli altri interpreti, lo staff e la locazione, che ha provveduto alla sceneggiatura insieme a Carl Joos. Tra i tanti riconoscimenti citiamo la nomination agli Oscar 2013 per il miglior film straniero ( Belgio), il César 2013 conferito per la stessa motivazione e l'European Film Awards  per la migliore attrice alla protagonista Veerle Baetens. L'accoglienza della critica e del pubblico è stata complessivamente buona ma  

non mancano i dissensi e la tendenza al ridimensionamento. Visto a caldo il film coinvolge e stravolge per la violenza  affettiva e passionale dei sentimenti e delle immagini. Alcuni passaggi e soluzioni filmiche sono memorabili, anche se i puntigliosi dicono che tutto è già visto, rivisto e prevedibile, non volendo ricordare che nel cinema e nell'arte in genere le ripetizioni, le citazioni e la ricorrenza dei temi sono inevitabili. Nel plumbeo Belgio, in una piccola città scopriamo che esiste il culto della autentica musica Country (detta bluegrass) che accompagna e sostiene tutto il film anche e soprattuto nelle scene più tristi e disperate, e che si materializza in una band entusiasta e mattacchiona capeggiata da Didier ( Johan Heldenberg), cantante e suonatore di banjo, omone sgraziato e umano che dice di sognare l'America come il paese che permette la rinascita ( il ricominciare da capo), ma anche materialista nel suo approccio alla vita e alla religione. La band si arricchisce di un nuovo elemento canoro molto valido, anche  se improvvisato, di nome Elise (Veerle Baetens), autrice di bellissimi tatuaggi  per mestiere, in cui mettein pratica il suo talento artistico figurativo sulla base del pensiero che i fatti importanti della vita debbono essere impressi in qualche modo sul corpo.  

 

Johan Heldenbergh, Veerle Baetens

Alabama Monroe - Una storia d'amore (2013): Johan Heldenbergh, Veerle Baetens

 

Didier l'ha amata a  prima vista, pur rifiutando anche un solo tatuaggio, e dalla passione che colpisce anche Elise nasce il sodalizio musicale, la convivenza, un buffo matrimonio alternativo e, quando si annuncia un figlio, inaspettato e alle prime rifiutato da lui, segue, quasi immediatamente la ristrutturazione di una casa situata accanto alla roulotte dove i folli amanti si sono adattati.Il centro della loro vita diventa Maybelle, la loro bambina che allevano in libertà e trovate divertenti come se la vita fosse tutta un gioco. Poi, a 6 anni, Mybelle si ammala di una patologia ematologica senza pietà, ribelle alle chemioterapie e perfino a un trapianto di cellule staminali, sulla cui esperienza erano stati bloccati gli studi anche in USA. La narrazione, molto forte e quasi brutale nei dettagli del dramma  entra nella dimensione ospedaliera come visto molte volte, ma lo spirito di Elise soprattutto è creativo e gaio e la sofferenza della bambina è attenuata e surriscaldata dall'amore disperato dei genitori.La musica country della band è sempre presente e ci ricorda il filo conduttore della vita di Didier, apparentemente più debole ma meno disgregato di Elise. La morte di Maybelle, il suo funerale, la sua assenza sanciscono la difficoltà di questo amore tra individui troppo differenti  e poco identificati come coppia che resta unita nella gioia e nel dolore, in salute e malattia...Didier sragiona facendo pubbliche arringhe contro la religione, gli intoppi creati nella ricerca scientifica che poteva salvare la figlia, perfino nel mezzo di un loro spettacolo, mentre Elise, della quale lui cerca disperatamente il contatto, si chiude, cambia il nome in Alabama che tatua sul suo corpo assieme a Monroe (caposcuola della blue grass music e mito di Didier) con due cuori trafitti e si allontana definitivamente da Didier e dalla vita. Anche se eccessivo, ruffiano, scoordinato nei flashback, rimandabile a citazioni di altri film come" La guerra è dichiarata"(autobiografico di Valerie Donzelli, che mancava però della fantasia e della musica e calcava sulla pietà, mentre il bambino si salva ed è la coppia esausta che fallisce), questo film vive di una follia comportamentale accattivante, di riprese con effetti cromatici straordinari, nel coma e nell'amore, e si offre dolorosamente  ma anche spettacolarmente come puro cinema che inchioda e riesce perfino a divertire nelle trovate. Non è un capolavoro, ma colpisce il pubblico, ed esprime al massimo il cinema belga, al solito senza mezzi termini. 

 

Johan Heldenbergh, Nell Cattrysse

Alabama Monroe - Una storia d'amore (2013): Johan Heldenbergh, Nell Cattrysse

Nell Cattrysse

Alabama Monroe - Una storia d'amore (2013): Nell Cattrysse

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