Il grande Gatsby 3D

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Regia di Baz Luhrmann

Con Leonardo DiCaprio, Carey Mulligan, Tobey Maguire, Isla Fisher, Joel Edgerton, Elizabeth Debicki, Adelaide Clemens, Jason Clarke... Vedi cast completo

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Trama

Nella primavera del 1922, l'aspirante scrittore Nick Carraway (Tobey Maguire) lascia il Midwest per trasferirsi in una New York dominata dal mondo del jazz e da un allentamento delle rigide norme morali. Inseguendo il suo grande sogno americano, Nick entra in contatto con il mondo del plurimilionario Jay Gatsby (Leonardo Di Caprio), un tempo amante di sua cugina Daisy (Carey Mulligan), andata poi in moglie al nobile e donnaiolo Tom Buchanan (Joel Edgerton). Introdotto in una realtà fatta di illusioni e tradimenti, Nick si ritrova coinvolto in una storia d'amore impossibile, segnata da sogni incorruttibili e tragedie in agguato.

Approfondimento

IL GRANDE GATSBY: DAL ROMANZO DI F. SCOTT FITGERALD

Adattamento dell'omonimo e celebre romanzo di F. Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby di Baz Luhrmann segue le vicissitudini dell'aspirante scrittore Nick Carraway (narratore della storia) lascia il Midwest per trasferirsi a New York nella primavera del 1922, in un momento storico in cui la morale si sta allentando e il jazz la fa da padrone. Inseguendo il suo sogno americano, Nick ha modo tramite sua cugina Daisy e il di lei donnaiolo marito Tom Buchanan di conoscere il milionario Jay Gatsby (descritto da Nick nel romanzo che sta scrivendo come come un uomo misterioso e apparentemente corrotto ma, in ultima analisi, di grande fascino e appeal, capace di infondere straordinaria forza e speranza). Grazie a questi tre incontri, l' "innocente" Nick si ritrova catapultato nell'accattivante mondo dei super ricchi, delle loro illusioni, dei loro amori e dei loro inganni, vissuti in una New York accecante, stravagante e nel bel mezzo della crisi finanziaria.
Scritto tra il 1923 e il 1924 tra Long Island (a New York) e San Raphael (a circa 15 miglia da Cannes, in Francia), il romanzo di Fitzgerald ha incontrato la strada di Baz Luhrmann nel 2004 (anche se il primo approccio era avvenuto nel 1974 grazie a Il grande Gatsby di Jack Clayton) quando, dopo aver finito le riprese di Moulin Rouge!, il regista si trovava a bordo della Trans-Siberian Express per raggiungere a Parigi (da Pechino) la moglie e la figlia appena nata e si è ritrovato con sé un nastro con la versione audio dell'opera, che gli ha fatto nascere il desiderio di realizzarne una nuova versione cinematografica. Con una sceneggiatura co-firmata da Luhrmann e Craig Pearce, Il grande Gatsby è realizzato in 3D e conta nel cast tecnico alcuni dei nomi più importanti di Hollywood: i produttori Catherine Martin (moglie del regista Luhrmann ma anche scenografa e costumista della pellicola), Douglas Wick, Lucy Fisher e Catherine Knapman; i produttori esecutivi Barrie M. Osborne, Jay Z e Bruce Berman; il direttore della fotografia Simon Duggan; i montatori Matt Villa, Jason Ballantine e Jonathan Redmond; e i musicisti Craig Armstrong e Anton Monsted.

Per ricreare le giuste atmosfere descritte da Fitzgerald in quello che è riconosciuto come il suo più importante lavoro, Burhmann e la sua squadra di collaboratori hanno anche tratto ispirazione da un'altra opera dell'autore dal titolo Trimalchio, un tributo al personaggio di Trimalchione (il libertino che appare nell'opera latina Satyricon di Petronio) considerato dagli storici di letteratura come una prima stesura di Il grande Gatsby.

I PERSONAGGI PRINCIPALI

In un primo momento, tutto ciò che si sa del personaggio di Jay Gatsby arriva dalle notizie e dai pettegolezzi che si rincorrono nelle conversazioni. Descritto sovente come colui che dal nulla è riuscito a comprare un palazzo a Long Island, Gatsby apre le porte di quella residenza ogni fine settimana per organizzare feste sontuose a cui invita chiunque, senza che nessuno lo abbia mai effettivamente incontrato fino al momento in cui ad essere invitato è Nick Carraway. Ciò dà inizio a una catena di eventi che porteranno Gatsby, nato povero ma da sempre con grandi aspirazioni e una visione positiva della vita, a rivelarsi e  ad essere rovinato dalla sua ossessione romantica per Daisy Buchanan, la cugina di Nick. Tutta la sua ostentazione e raccolta di ricchezze infatti non sono altro che un modo per riempire un vuoto e per tentare di riconquistare il cuore di Daisy, l'unica donna che abbia mai amato in vita sua, e di strapparla dalle mani dal ricco e potente Tom. Ad interpretare il "tragico" Gatsby e a dar vita al suo sogno "incorruttibile" è l'attore Leonardo DiCaprio (già diretto da Luhrmann in Romeo + Giulietta) mentre il personaggio di Nick, l'unico che si dimostra particolarmente interessato al vero animo di Gatsby come individuo, ha il volto di Tobey Maguire. Ad impersonare Daisy, l'oggetto del desiderio di Gatsby divisa tra il bisogno di sentirsi protetta e il sogno di vivere un'epica storia d'amore, è Carey Mulligan. Joel Edgerton si cala invece nei panni di Tom Buchanan, il "cattivo ragazzo pieno di soldi" con cui Daisy si è sposata a costo della propria stessa felicità.
A frequentare regolarmente casa Buchanan e le feste di Gatsby è la socialité Jordan Baker, una donna che Nick considera molto elegante e bella ma dall'atteggiamento profondamente intimidatorio. Ad interpretarla è l'esordiente Elizabeth Debicki. Mentre Jordan è il classico esempio delle donne che vivono a East Egg, Myrtle Wilson è il suo esatto opposto. Amante clandestina di Tom dalla tragica vitalità e dal desiderio di essere sofisticata a tutti i costi, Myrtle è impersonata dall'attrice australiana Isla Fisher. Marito di Myrtle e destinato a cadere nella rete di inganni che circonda i Buchanan è infine il meccanico George Wilson, interpretato da Jason Clarke.

COSTUMI, SCENOGRAFIE E MUSICHE POST-MODERNE

A ricreare la moda dei ruggenti anni Venti in Il grande Gatsby è la costumista Catherine Martin, che per il suo lavoro ha potuto contare sulle ricche descrizioni che Fitgerald fa all'interno del suo romanzo. Studiando meticolosamente i materiali visivi di inizio Novecento, la Martin ha potuto contare sul supporto della Brooks Brothers (storica etichetta americana), che ha fornito quasi 2000 capi di abbigliamento soprattutto maschile, e di Miuccia Prada, che ha realizzato 40 abiti per lo più femminili da usare per le scene di festa e l'abito "lampadario" e la pelliccia che Daisy indossa per la sua prima e unica apparizione in una delle feste di Gatsby (un momento topico per tutto il film, in cui l'abbigliamento di Daisy è completato da una coroncina in perle e diamanti fornita da Tiffany, come l'anello di fidanzamento che indossa sempre). Grande importanza, oltre ai costumi, in Il Grande Gatsby hanno anche le scenografie e la città di New York, parte integrante di tutta la storia.  Nonostante le ricerche sui luoghi descritti da Fitzgerald abbiano portato a (ri)scoprire molte zone della città da Manhattan a Long Island, gran parte delle riprese si sono svolte ai Fox Studios di Sydney, in Australia, dove una troupe di migliaia di persone (capitanata dalla stessa Martin) ha contribuito a ricreare ogni ambiente, strada o abitazione della New York anni Venti.
Come già fatto con Romeo + Giulietta e Moulin Rouge!, Baz Luhrmann con spirito da pastiche postmoderno ha ancora una volta usato musiche pop contemporanee per punteggiare un racconto "classico", coadiuvato dal lavoro svolto dal rapper e produttore musicale Jay Z. Oltre allo stesso Jay Z, la colonna sonora di Il grande Gatsby conta tra gli altri sui nomi di artisti come Bryan Ferry, Florence + The Machine, Lana Del Rey, la band inglese The XX, Fergie con Q Tip e GoonRock, Beyoncé e André 3000, e pezzi come le cover di Love Is Blindness degli U2 (eseguita da Jack White), di Back to Black di Amy Winehouse (cantata da Beyoncé e André 3000) e di Crazy in Love di Beyoncé (resa in chiave jazz da Brian Ferry).

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Note

Esaltato ed esangue, ebbro e convulso come i suoi protagonisti votati agli istinti meno nobili, il film vive di frenesie kitsch e di momenti di sublime bruttezza, sperpera i fastosi numeri danzanti con inquadrature sovraeccitate e poi si autosabota con la stasi registica del melodramma da camera. A Luhrmann non interessa la ricostruzione storica, né tanto meno la storia dell’amore impossibile, o forse mai esistito, tra Gatsby e Daisy: la sua messa in scena irragionevole e becera si fa specchio dell’anima del suo protagonista, consumato dal sogno di essere il più grande, di riconquistare il passato a suon di party mastodontici. Una messa in scena, una finzione dichiarata e scintillante: l’inganno eterno del cinema.

Commenti (9) vedi tutti

  • Tutte le citazioni sono tratte dal romanzo di Francis Scott Fitzgerald Il grande Gatsby, nella traduzione italiana di Fernanda Pivano. La vicenda del film è infatti la stessa, con l'aggiunta dello psichiatra, che esorta Nick Carraway, voce narrante del film e del romanzo, a scrivere le proprie memorie per liberarsi dei fantasmi del passato.

    leggi la recensione completa di laulilla
  • Luhrmann continua con il suo stile. Tanta maniera, tanta prevedibilità però il cast e il climax rendono alla grande, peccato! 6,5 DISCONTINUO

    leggi la recensione completa di luca826
  • 7.5 voto

    commento di paolofefe
  • demenziale e disgustosa la prima parte; poi si fa più interessante

    commento di stokaiser
  • Concorrono all'impatto estetico i vistosissimi colori dei costumi, la sfrontata sontuosità degli ambienti, la lustreggiante fotografia e i caleidoscopici effetti speciali.

    leggi la recensione completa di IlGranCinematografo
  • Sontuoso e sgargiante

    leggi la recensione completa di Furetto60
  • Deludente a dir poco. Se l'avessero creato sotto forma di musical avrebbe avuto più senso; Tutto artefatto e pompato all'ennesima potenza.

    commento di Utente rimosso (rodeo)
  • Orrendo come la sua protagonista Carey Mulligan. Una baracconata che distrugge il grande romanzo di Fitzgerald e fa perfino rimpiangere (e considerare quasi un capolavoro) la versione illustrativa del 1974 con Robert Redford.

    commento di bertolt
  • Uno sfavillante, pirotecnico, ballabile, lunghissimo videoclip e un più che mediocre film.

    commento di michemar
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Recensioni

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M Valdemar di M Valdemar
6 stelle

Baz, l’orgia del potere (eccedere, osare, adornare, adulterare, sfondare le statiche mura della convenzionalità). Oltrepassare limiti (r)aggirandone paletti, recinzioni, porte d’accesso (e recesso), inferriate poste a protezione del sacro impero cinematografico (e, prima ancora, letterario). Baz Luhrmann non sa (o non vuole, o non può) tenere a freno il proprio immaginifico modo di… leggi tutto

13 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle positive

GARIBALDI1975 di GARIBALDI1975
7 stelle

  Considerato da molti come uno dei più grandi romanzi del XX secolo, Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald è un libro che non ho avuto il piacere di leggere. Di conseguenza questo commento si basa solo sulla valutazione del film di Baz Lehrmann e deve considerarsi del tutto svicolato dal testo letterario di origine.   Lehrmann è un regista che sembra dare… leggi tutto

24 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle negative

laulilla di laulilla
4 stelle

  Siamo a New York, nel 1922, cioè in uno di quegli anni che, dopo la grande guerra, furono caratterizzati dall’illusione dei facili arricchimenti, dalla voglia di farcela nonostante tutto, dal sogno americano, insomma. Migliaia di persone, animate da una sorta di ottimismo della volontà, si erano date l’obiettivo del riscatto sociale, nella convinzione che, nel… leggi tutto

12 recensioni negative

2020
2020

Recensione

laulilla di laulilla
4 stelle

  Siamo a New York, nel 1922, cioè in uno di quegli anni che, dopo la grande guerra, furono caratterizzati dall’illusione dei facili arricchimenti, dalla voglia di farcela nonostante tutto, dal sogno americano, insomma. Migliaia di persone, animate da una sorta di ottimismo della volontà, si erano date l’obiettivo del riscatto sociale, nella convinzione che, nel…

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2019
2019

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luca826 di luca826
7 stelle

Preambolo. Sono in piena fissa Lana Del Rey. Come al solito arrivo in ritardo di anni e per caso ascoltando su Lifegate Radio (che sia benedetta!!!) 'Ride' è stato amore totale. Chiaramente ignoravo che Lana fosse già esplosa commercialmente nel 2012 (album Born to Die) e ancor di più (almeno in Italia) grazie al leit motive de Il Grande Gatsby, 'Young and Beautiful'.…

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Recensione
Utile per 2 utenti
Nel mese di settembre questo film ha ricevuto 3 voti
vedi tutti
Nel mese di dicembre questo film ha ricevuto 3 voti
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2018
2018
Trasmesso il 23 dicembre 2018 su Rete 4
Nel mese di ottobre questo film ha ricevuto 3 voti
vedi tutti
Nel mese di settembre questo film ha ricevuto 3 voti
vedi tutti
Trasmesso il 25 settembre 2018 su La5

Recensione

Zarco di Zarco
4 stelle

Il film racconta di un uomo, detto Gatsby, che rinnega i genitori poveri, solo in quanto poveri, poiché si sente predestinato a un futuro da ricco ed eletto. La presentazione è quella di un ignobile squilibrato quindi. Fin dall'inizio il film è difficile da sopportare, per l'introduzione e l'irritante permanenza nell'ambiente vuoto e disgustoso dei ricchi sfruttatori di…

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Utile per 1 utenti
Trasmesso il 16 aprile 2018 su Iris
2017
2017
Nel mese di ottobre questo film ha ricevuto 5 voti
vedi tutti
Trasmesso l'11 ottobre 2017 su La5

Recensione

IlGranCinematografo di IlGranCinematografo
7 stelle

  A occuparsi della quarta versione filmica del romanzo di Francis Scott Fitzgerald è Baz Luhrmann, famoso per il fasto quasi kitsch e per l'enfasi attoriale dei suoi lavori. E Il grande Gatsby non fa eccezione: il budget faraonico è per Luhrmann il miglior lasciapassare per il glamour nostalgico di una pellicola davanti alla quale si strabuzzano le palpebre a ripetizione.…

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Recensione
Utile per 3 utenti

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Furetto60 di Furetto60
7 stelle

Quarta  trasposizione cinematografica del capolavoro letterario di Francis Scott Fitzgerald,quella più sfarzosa e appariscente, per usare le parole di uno dei protagonisti,un carnevale caleidoscopico di colori e suoni, vista in 3d poi,è proprio  una festa per gli occhi.La storia è bella e struggente.Un ragazzo di buone speranze, costretto a lasciare…

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Recensione
Nel mese di marzo questo film ha ricevuto 3 voti
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Recensione

marco l di marco l
4 stelle

Se lo conosci lo eviti, oppure te lo gusti. Insomma, la firma registica è un certificato di garanzia, la cui qualità è legata ai gusti del singolo spettatore. Il guaio è che alla fine l'occhio si imprime sulla sciatteria esibita a manciate, mentre nel sottofondo resta il succo del romanzo, che è il ritratto spietato di una società spietata che sarebbe…

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Recensione
Trasmesso il 5 marzo 2017 su Iris
Nel mese di febbraio questo film ha ricevuto 3 voti
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Recensione

passo8mmridotto di passo8mmridotto
7 stelle

Prima di vedere questo film di Baz Luhrmann, sarebbe opportuno leggere almeno la biografia dello scrittore Fitzgerald, dal cui romanzo omonimo (1925) è tratto. Questa è la terza versione cinematografica de "Il Grande Gatsby", la prima risale al 1949, la seconda al 1974, ma quest'ultima è sicuramente la più rispondente al contenuto del romanzo. Esiste anche una…

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