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La grande corsa

Regia di Blake Edwards vedi scheda film

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Marco Poggi

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La recensione su La grande corsa

di Marco Poggi
7 stelle

Indiavolata corsa automobilistica d'inizio XX secolo, da New York a Parigi, firmata da Blake Edwards.

Indiavolata corsa automobilistica d'inizio XX: secolo, da New York a Parigi, firmata da Blake Edwards, in cui il "Grande" Leslie (il buon Tony Curtis), sfida il professor Fate (il "cattivo" Jack Lemmon - spalleggiato da un simpatico assistente siciliano, interpretato da Peter Falk), entrambi seguiti da una reporter indipendente e femminista (Natalie Wood). Lungometraggio davvero notevole, nonostante la lunghezza, nel quale non si sa se tifare Curtis o Lemmon, con buone ricostruzioni d'epoca, splendidi abiti di scena e iconiche automobili vintage. Ottima l'alchimia fra Lemmon e Falk. C'è chi dice che, da questo film, si è preso spunto per la serie animata "THE WACKIE RACES - CORSE SENZA LIMITI", successo di Hanna & Barbera di fine anni'60 (dove il cattivo, il baffuto Dick Dasterdly ricorda il professor Fate di Lemmon, il suo cane/complice Muttley è imparentato col lacché di Fate, il corridore Peter Perfect, che quando la sua macchina si danneggia, la rimette in sesto come se stesse sbattendo le lenzuola,  è un altro "Grande" Leslie e la bella Penelope Pistop, pur non essendo un giornalista come Nathalie Wood, resta una ragazza emancipata d'inizio XX° secolo), forse più per la prima parte, perché la seconda, con una congiura di palazzo che vede Lemmon sdoppiarsi anche in principe sciocco, circondato da perfidi consiglieri, tende all'avventura, dove Tony Curtis fa la parte dell'eroe. Da ricordare il caratterista Keenan Wynn, che, dopo "I TRE MOSCHETTIERI", di George Sidney, dove ricopriva il ruolo di Planchet, cameriere tuttofare del d'Artagnan di Gene Kelly, fa un ruolo simile, spalleggiando Tony Curtis (e avrebbe fatto molto di più, se non ci fosse la bella Nathalie Wood, che lo sostituisce in parecchie scene). Film divertente, forse un po' datato, ma pur sampre bellissimo.   

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