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Swimming Pool

Regia di François Ozon vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Swimming Pool

di bufera
8 stelle

Film sospeso tra realtà e fantasia ambientato in una casa di campagna, dove interagiscono due donne totalmente diverse. Uno dei migliori e complessi di Francois Ozon

 

Swimming Pool è un film del 2003 diretto da Francois Ozon, con Ludivine Sagnier e Charlotte Rampling, presentato in concorso al  56°Festival di Cannes. In Francia è stato paragonato al film La piscina di Jacques Deray, con Alain Delon e Romy Schneider. 

 

Sarah Morton( Charlotte Rampling), una scrittrice inglese di gialli in crisi esistenziale e creativa, decide di andare a soggiornare per qualche tempo in Francia nella casa del suo editore nei pressi di Lacoste, in Provenza. per cercare di trarre nuove ispirazioni. Ma la tranquillità della scrittrice viene scossa dall'arrivo della figlia dell'editore Julie( Ludivine Sagnier) giovane, bella e molto disinvolta che

ha diverse avventure sessuali, turbando profondamente Sarah, che spesso esce di casa pur di evitare la difficile convivenza.

 

In uno spazio circoscritto come può essere quello di una casa isolata, il regista fa ruotare il dramma intorno a queste due donne molto diverse tra loro, ma proprio per questo complementari. Lo spettatore diventa l'osservatore nascosto che assiste allo scontro prima e all'avvicinamento anche morboso dopo, di queste due donne molto speciali.


Ognuna rappresenta e recita ostentandolo ciò che l'altra non è. Una,Julie, a suo agio nel mostrare la propria sensualità e la sua vita sessuale e una, Sarah, molto sicura di sé e rigida, con una morale molto forte. Ma durante il film si capovolge questa situazione iniziale e vengono mostrati il lato sensuale e sessuale di Sarah (proposta nuda in una scena) e le fragilità e insicurezze della giovaneJulie, fino ad unirle per sempre in un giallo che le vedrà complici.


Il tutto avviene sempre in presenza della piscina della casa, spettatrice silenziosa di tutti gli eventi, che avrà un ruolo sia rassicurante che inquietante, a seconda della situazione. Non a caso il titolo del film si concentra sulla piscina, colma di acqua che riflette tutto ciò che le si trova dinanzi, come gli eventi ambigui, senza mai definire la situazione e lasciando allo spettatore la facoltà di giudicare ciò che sta vedendo.

Si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad una prima parte, che riesce con successo a descrivere la solitudine e il raccoglimento di una scrittrice in cerca di tranquillità, dove le lunghe pause, lo stile semplice e freddo della regia, rigorosa nel seguire anche i gesti più inutili della donna, contribuiscono a creare una certa aspettativa nello spettatore incuriosito da questo personaggio intepretato dalla Rampling magistralmente. Successivente si scatena un'esibizione anche troppo ostentata della scoperta della sessualità rimossa da parte della scrittrice e si complicano i fatti virando al giallo....vero o falso?
.

 

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