Sorry We Missed You

play

Regia di Ken Loach

Con Kris Hitchen, Debbie Honeywood, Rhys Stone, Katie Proctor, Ross Brewster, Alfie Dobson, Linda E Greenwood, Harriet Ghost Vedi cast completo

  • In TV
  • Sky Cinema Due
  • canale 302
  • Ore 11:15
In STREAMING

Trama

Ricky e la sua famiglia combattono contro i debiti dopo il tracollo finanziario del 2008. Una nuova opportunità appare all'orizzonte grazie a un furgone nuovo che offre a Ricky la possibilità di lavorare come corriere per una ditta in franchise. Si tratta di un lavoro duro ma quello della moglie come badante non è da meno. L'unità familiare è forte ma quando entrambi prendono strade diverse tutto sembra andare verso un inevitabile punto di rottura.

Approfondimento

SORRY WE MISSED YOU: LAVORI MODERNI MA VECCHI PROBLEMI

Diretto da Ken Loach e sceneggiato da Paul Laverty, Sorry We Missed You racconta la storia delle difficoltà socioeconomiche che incontra la famiglia di Ricky, un uomo che vive con la moglie Abby e i due figli piccoli a Newcastle. La famiglia è abbastanza unita e i due genitori lavorano sodo per sbarcare il lunario. Mentre Abby si prende cura delle persone anziane a domicilio, Ricky continua a svolgere lavori sotto pagati. Così facendo si rendono presto conto che non diventeranno mai indipendenti o proprietari della loro casa. Una nuova prospettiva si presenta ai due grazie alla rivoluzione digitale: Abby vende allora la sua auto in modo che Ricky possa acquistare un furgone per svolgere l'attività di corriere per conto proprio. Gli eccessi del nuovo mondo moderno finiranno però per avere ripercussioni su tutta la famiglia.

Con la direzione della fotografia di Robbie Ryan, le scenografie di Fergus Clegg, i costumi di Jo Slater e le musiche di George Fenton, Sorry We Missed You viene così raccontato dal regista in occasione della partecipazione del film in concorso al Festival di Cannes 2019: "Dopo Io, Daniel Blake, mi ero ripromesso di fermarmi. Ma, durante le ricerche per quel film, mi ero imbattuto in tutta una serie di lavori moderni, autonomi o temporanei, che mi hanno portato a intavolare diverse discussioni con Paul Laverty, il mio sceneggiatore di fiducia. L'economia moderna inglese si basa si contratti spesso part-time o a zero ore, che rappresentano una nuova forma di sfruttamento. Partendo da ciò, a poco a poco è venuta fuori l'idea di un film strettamente connesso a Io, Daniel Blake, una sorta di sua costola.  Con Paul ci siamo concentrati sullo sfruttamento ma anche sulle conseguenze che il lavoro ha nella vita familiare e sulle relazioni personali. La classe media spesso parla di equilibrio tra lavoro e vita privata mentre la classe operaia è messa all'angolo dalla necessità, dal bisogno".

"Nonostante i grandi progressi della tecnologia, quelli che un operaio deve affrontare sono problemi di vecchia data", ha proseguito Loach. "La tecnologia più avanzata entra nelle cabine di un autista di furgoni per le consegne, gli detta gli itinerari, permette al cliente di sapere dove si trova un pacco che sta attendendo o di sapere quando gli verrà consegnato. Il cliente può persino seguire il percorso del corriere per tutto il quartiere grazie ai segnali che vengono diffusi via satellite. Nessuno però si preoccupa della persona che sta alla guida del furgone, che passa da una strada all'altra per soddisfare le esigenze della tecnologia. Come si capisce da subito, la tecnologia è sì nuova ma i problemi di sfruttamento del lavoratore sono vecchi come il mondo".

"Con Laverty abbiamo fatto molte ricerche sul campo - ha concluso i regista - e abbiamo incontrato diversi corrieri, non sempre disposti a parlare per paura di perdere il loro posto di lavoro. Dalle ricerche sono emersi diversi dati preoccupanti, a partire dal numero di ore che i corrieri devono fare per guadagnarsi uno stipendio decente e dai problemi di sicurezza (la responsabilità su tutto ciò che accade pesa sulle loro spalle). Quello delle ore è un problema che riguarda anche chi come Abby fornisce assistenza a domicilio: nonostante lavorino anche 12 ore al giorno, vengono pagati come se lavorassero sei o sette ore al minimo salariale".

Leggi tuttoLeggi meno

Il cast

A dirigere Sorry We Missed You è Ken Loach, regista e attore britannico. Nato nel 1936, Loach ha studiato Legge a Oxford e, interessandosi sin da giovane alla recitazione, ha mosso i primi passi come attore prima di diventare assistente alla regia nel 1961. Negli anni Sessanta, ha lavorato nella produzione… Vedi tutto

Commenti (14) vedi tutti

  • La trappola per topi della gig economy e' solo l'ultimo capitolo della crociata antiliberista del Nostro. Una loi du marche' in terra d'Albione con qualche eccesso melodrammatico di troppo.

    commento di maurizio73
  • Decisamente duro, questo film di Ken Loach,ma tremendamente realistico.

    leggi la recensione completa di Furetto60
  • non bisogna confondere il messaggio con il "mezzo" con cui viene portato. Loach è uno dei Maestri del cinema moderno, ma non è certo con questo film che sarà ricordato. piano piano lo spettatore viene schiacciato da una sorta di empatia forzata verso la discesa all'inferno dei protagonisti. la scenggiatura deborda, l'interesse scema...

    commento di giovenosta
  • Il film sarebbe stato perlomeno guardabile se solo si fossero degnati di costruirgli un finale degno di questo nome. Evitabilissimo.

    commento di Valek
  • Film documentario sui nuovi schiavi moderni.

    commento di gruvieraz
  • Cinéma Vérité all'ennesima potenza, uno sguardo lucido, pedagogico e realista su un nucleo famigliare della working class impoverita dalle élites conservatrici del Regno Unito dopo decenni di tagli al Welfare State. Ken Loach confeziona un'opera magistrale e spietata contro il neoliberismo rampante facendoci riflettere sulla nostra contemporaneità.

    leggi la recensione completa di CineNihilist
  • Bello e drammaticamente attuale.

    commento di Artemisia1593
  • C’è qualcuno oltre questo grande cronista dell’uomo comune che ci parla ancora dei problemi essenziali della vita? capace di farci commuovere senza raccontare storie strappalacrime? No, c’è solo lui, il maestro rosso che prossimamente compirà 84 anni. Che Dio ce lo conservi in salute.

    leggi la recensione completa di michemar
  • Come nei suoi film precedenti, il grande Ken Loach, schierato dalla parte giusta, torna a commuoverci con i suoi eroi, uomini che come noi subiscono ribellandosi, se possono, le ingiustizie del mondo.

    leggi la recensione completa di laulilla
  • Un film duro e crudo, ma è esattamente la rappresentazione della realtà di oggi... è un grande film denuncia! Imperdibile.

    commento di mike53
  • Il ritorno in sala di Ken Loach è l'ennesimo, durissimo viaggio nella vita di una famiglia proletaria britannica, la tragedia comune della working class contemporanea apparentemente incapace di reagire ai continui soprusi subiti nel mondo del lavoro e al di fuori di esso.

    leggi la recensione completa di George Smiley
  • Il cinema di Ken Loach fa dimenticare di essere al cinema, ti prende alla gola e ti costringe a guardare dove non vuoi guardare. In faccia al corriere dei pacchi.

    leggi la recensione completa di yume
  • Un film commovente, reale, devastante, autentico, drammatico, insofferente alla società odierna, alle sue ingiustizie, ai suoi contratti capestro e al nuovo schiavismo imperante, dove i piccoli medi lavoratori claudicano e si rovinano tra stipendi da fame, perdita di sonno, mancanza di condivisione di vita in famiglia e altri dolori e danni irrepar

    leggi la recensione completa di gaiart
  • Loach, ricalcando per l'ennesima volta una formula collaudata, quella della difficoltà delle condizioni dei lavoratori, riesce a far parteggiare per le difficoltà della famiglia protagonista, in una pellicola ben fatta che però non rappresenta nulla di particolarmente innovativo od appassionante

    leggi la recensione completa di port cros
Scrivi un tuo commento breve su questo film

Scrivi un commento breve (max 350 battute)

Attenzione se vuoi puoi scrivere una recensione vera e propria.

Vedi anche
Recensioni

La recensione più votata è positiva

George Smiley di George Smiley
9 stelle

Dopo il magnifico e commovente "Io, Daniel Blake", Ken Loach e il fidato sceneggiatore Paul Laverty tornano ancora sul "luogo del delitto", spostando l'obiettivo dalle inefficienze e dalla disumanità della burocrazia statale al mondo del lavoro privato e in particolare dei corrieri, mantenendo tuttavia il focus su un sistema che stritola i più deboli togliendo loro non solo ogni… leggi tutto

16 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

alan smithee di alan smithee
5 stelle

FESTIVAL DI CANNES 2019 - CONCORSO Le pietre continuano a piovere... sette giorni su sette, sulla classe operaia... Ken Loach, instancabile testimone di questa indiscutibile iniquità, figlia di un capitalismo imperante e a briglie sciolte, senza adeguate spie di controllo e tutela, questa volta si concentra sul tentativo di riscatto di un padre di famiglia che, per tentare di… leggi tutto

4 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle negative

karugnin di karugnin
4 stelle

O: se potrà andare peggio, lo farà. La sfiga proletaria da undici decimi per occhio continua a carburare il cinema di Loach. Ripetutamente. Stancamente. Se il furgone glielo ruberanno, o ci si schianterà, o ci investirà una vecchia, magari una di quelle accudite dalla moglie, l’ultima badante europea occidentale rimasta al mondo, è la curiosità che… leggi tutto

2 recensioni negative

2020
2020

Una stagione in sala (2019/20)

obyone di obyone

È andata com'è andata. Non ci sarebbe altro da aggiungere. Le sale sono state chiuse per un'emergenza mai vista prima e da febbraio il cinema ha scelto altre vie per farsi conoscere aprendo scenari di…

leggi tutto
Playlist

Recensione

obyone di obyone
8 stelle

  In terra veneta quando un tizio va via per la sua strada senza fare sconti viene apostrofato dicendo che "non l'è par gniente molesin". Credo che l'epiteto si adatti a pennello all'ottuagenario Ken Loach. Non è morbido il regista britannico, anzi di una severità draconiana in questa nuova crociata contro il capitalismo che sta sgretolando la società…

leggi tutto

Recensione

Furetto60 di Furetto60
7 stelle

Sorry we missed you” è la frase impressa sul foglietto che viene lasciato dal corriere, quando il destinatario della consegna non è reperibile ed è l’evento più catastrofico, che gli possa capitare in quanto, se non recapita la merce o ritarda, incorre in multe e penali salatissime. Il corriere in questione è Ricky, protagonista del…

leggi tutto
Recensione
Utile per 13 utenti

Recensione

karugnin di karugnin
4 stelle

O: se potrà andare peggio, lo farà. La sfiga proletaria da undici decimi per occhio continua a carburare il cinema di Loach. Ripetutamente. Stancamente. Se il furgone glielo ruberanno, o ci si schianterà, o ci investirà una vecchia, magari una di quelle accudite dalla moglie, l’ultima badante europea occidentale rimasta al mondo, è la curiosità che…

leggi tutto

Recensione

stefanocapasso di stefanocapasso
8 stelle

Ricky e Abby hanno due figli, sono parte della working class inglese, sempre a corto di disponibilità economiche e con poche possibilità di realizzare i propri sogni di una vita migliore. Ricky però decide di tentare il salto: acquista un furgone, vendendo la macchina della moglie, e comincia a lavorare come corriere, in franchising. Ben presto il lavoro si rivela…

leggi tutto
Recensione
Utile per 3 utenti

Recensione

CineNihilist di CineNihilist
9 stelle

  Attratto dalla tematica affrontata nel film sulla critica al precariato del XXI secolo e dunque dello sfruttamento del lavoratore contemporaneo nella gig economy, ho scoperto con grande sorpresa che il regista dietro alla macchina da presa è proprio Ken Loach.  Il famoso cineasta britannico è riconosciuto internazionalmente nell’aver creato una nuova corrente…

leggi tutto

Recensione

mm40 di mm40
6 stelle

Un padre di famiglia si è stancato di vivere in affitto. Perciò acquista un furgone e si mette a lavorare 14 ore al giorno per una ditta di corrieri; calcola che in un paio di anni, stringendo la cinghia, arriverà a guadagnare abbastanza da comprare casa. Ma nel giro di poche settimane la situazione in famiglia collassa: la moglie, badante, è travolta dal suo lavoro…

leggi tutto
Recensione
Utile per 2 utenti

Recensione

Peppe Comune di Peppe Comune
8 stelle

Ricky (Kris Hitchen) ed Abbie (Dabbie Honeywood) sono una coppia di Newcastle felicemente sposata Hanno due figli, il sedicenne Sebastian (Rhys Stone) e l’undicenne Liza (Katie Proctor). Cercano entrambi di non lasciarsi travolgere dalla crisi economica e di vivere dignitosamente nonostante le mille difficoltà. Abbie fa la badante a domicilio per anziani e malati e si muove tutto il…

leggi tutto
Recensione
Utile per 11 utenti

Recensione

galaverna di galaverna
8 stelle

"Cosa ci faccio con questa bottiglia di plastica?" "Semplice,la usi quando devi fare i tuoi bisogni e non hai tempo di fermarti".La società accellerata,dove tutto è subito,non prevede ritardi nè defezioni,e neanche una vita privata,figurarsi una famiglia problematica.Arriva però un punto in cui tutti i nodi vengono al pettine e gli equilibri,fragilissimi già in…

leggi tutto
Recensione
Utile per 3 utenti

Recensione

Andreotti_Ciro di Andreotti_Ciro
6 stelle

Ancora una volta, dopo “Io, Daniel Blake”, l’occupazione nella città di Newcastle s’imbatte in un giustiziere ottantatreenne armato di quello che sa meglio fare ovvero dirigere pellicole di denuncia confezionate in favore delle classi meno abbienti, il tutto per denunciare la deriva verso cui sta virando la società dei consumi. Ken Loach, regista laburista,…

leggi tutto
Recensione

Recensione

diomede917 di diomede917
8 stelle

A 83 anni Ken Loach continua ad assestare cazzotti nella bocca della stomaco e calci nei coglioni come fosse se il tempo per lui non passasse mai. A essere sincero con Sorry, we missed you ci mette una rabbia e una cattiveria maggiore che in Io, Daniel Blake. Come regista e come uomo non riesce ad accettare gli eventi che i suoi protagonisti sono costretti ad affrontare. Pur affrontando…

leggi tutto
Recensione
Utile per 4 utenti

Recensione

michemar di michemar
8 stelle

Non so se la domanda è stata mai posta tra gli appassionati di cinema e soprattutto tra i critici, ma mi chiedo: esiste ancora il neorealismo? È stato solo un fenomeno eccezionale di un periodo eccezionale soltanto italiano? È stato imitato e ha fatto scuola per tanti cineasti di tutto il mondo, ma è ormai un genere morto e sepolto? Guardando il 55esimo lavoro di Ken…

leggi tutto

Recensione

laulilla di laulilla
8 stelle

    Sorry, We Missed You è un’espressione di cortesia che probabilmente conosciamo, almeno nella sua versione italiana: spiacenti, non vi abbiamo trovati! È esperienza diffusa che il nostro pacco sia arrivato fino a casa nostra e che ora a noi tocchi cercarlo perché il corriere non ci ha trovati. Il nostro stato d’animo indispettito ci…

leggi tutto

Recensione

barabbovich di barabbovich
7 stelle

"Sorry we missed you", ovvero "Ci dispiace per non averla trovata". È questo il titolo beffardo del film che richiama il prestampato che i corrieri lasciano alla porta di chi, avendo ordinato una merce, non risulta reperibile. Già, perché proprio di gig economy parla il film dell'ormai 82enne Ken Loach, indomito cantore degli ultimi, che dopo averci regalato un capolavoro…

leggi tutto
Recensione
Utile per 4 utenti

Il botteghino delle feste

Redazione di Redazione

Anziché il solito report del fine settimana è giunto il momento di tirare le somme su come sono andati gli incassi delle feste. Innanzitutto una considerazione preliminare: è andata bene, molto…

leggi tutto

Recensione

Zagarosh di Zagarosh
8 stelle

Da sempre nel cinema di Ken Loach le convinzioni ideologiche sono anche e soprattutto convinzioni (e convenzioni) formali. Ma se è innegabile che anche il nuovo Sorry We Missed You ricalchi fedelmente la struttura filmica ormai collaudata dal duo Loach/Laverty, è altrettanto impossibile negare un cambiamento che è esplicitato già nel titolo, che non si definisce…

leggi tutto
Recensione
Utile per 5 utenti

Recensione

George Smiley di George Smiley
9 stelle

Dopo il magnifico e commovente "Io, Daniel Blake", Ken Loach e il fidato sceneggiatore Paul Laverty tornano ancora sul "luogo del delitto", spostando l'obiettivo dalle inefficienze e dalla disumanità della burocrazia statale al mondo del lavoro privato e in particolare dei corrieri, mantenendo tuttavia il focus su un sistema che stritola i più deboli togliendo loro non solo ogni…

leggi tutto

Recensione

yume di yume
8 stelle

  “Sorry, we missed you” “Ci spiace, non ti abbiamo trovato” è stampato nel biglietto che i corrieri lasciano nella posta, o sotto la porta, dipende, se il destinatario del pacco non è in casa. Proviamo ad immaginare la reazione di quest’ultimo: rabbia, seccatura, tocca andare in posta o chissà dove, in un deposito, e fare chissà…

leggi tutto

Recensione

ilpanda di ilpanda
7 stelle

Ricky è padre di famiglia, vive con la moglie e i due figli, un adolescente e una bambina, in una casa in affitto, con l'ambizione di poterne un giorno comprare una. Svolge un'attività di consegna di pacchi per un'azienda del settore, dove figura come collaboratore autonomo pur dovendo sottostare in realtà alle rigide direttive imposte in termini di orari (pesantissimi),…

leggi tutto
Recensione
Utile per 6 utenti
I nostri top user
Scopri chi sono i top user

Sono persone come te:
appassionati di cinema che hanno deciso di mettere la loro passione al servizio di tutti.

Scopri chi sono i top user
Come si diventa un top user

I top user sono scelti tra i membri della community sulla base della qualità e della frequenza dei loro contributi: recensioni, notizie, liste.

Scopri come contribuire
Posso diventare un top user?

Certo! Basta che tu ti registri a FilmTv.it e che inizi a condividere la tua passione e il tuo sapere. Raccontaci il cinema che ami!

Registrati e inizia subito