Trama

Stella Grant ha quasi 17 anni, è attaccata al suo laptop e adora i suoi amici. A differenza dei coetanei, passa la maggior parte del tempo in ospedale a causa della fibrosi cistica che l'affligge. La sua vita è fatta di routine, limiti e autocontrollo, fino al giorno in cui non conosce il bel Will Newman, malato come lei. Ne nasce subito un flirt, sebbene siano costretti a mantenere una certa distanza di sicurezza per le loro condizioni di salute. Man mano che il loro legame si intensifica, aumenta il desiderio di infrangere le regole ma la situazione si complica quando per Will ribellarsi significherebbe mettere a repentaglio le sue cure.

Approfondimento

A UN METRO DA TE: IL LEGAME TRA AMORE E FIBROSI CISTICA

Diretto da Justin Baldoni e sceneggiato da Mikki Daughtry e Tobias Iaconis, A un metro da te racconta la storia di Stella e Will, due diciassettenni che si conoscono nell'ospedale in cui sono entrambi ricoverati per via della fibrosi cistica di cui sono affetti. Tra i due è amore a prima vista ma la malattia li costringe a restare sempre a una distanza di sicurezza di un metro e mezzo per non rischiare di trasmettersi tra loro batteri che potrebbero essere letali. Ciò rende complicato tutto ciò che vivono ma i due adolescenti non si arrendono di fronte alle sfide. Sarà così che Will e Stella scopriranno quanto sono forti imparando rapidamente che le possibilità di restare vicini sono infinite, anche senza sfiorarsi.

Con la direzione della fotografia di Frank G. DeMarco, le scenografie di Tony Fanning, i costumi di Rachel Sage Kunin e le musiche di Brian Tyler e Breton Vivian, A un metro da te è una storia sul potere dell'amore che lotta contro il tempo e lo spazio. L'idea per il film è venuta al regista mentre nel 2012 era impegnato con la serie My Last Days, con cui ha dato voce a molti giovani che convivono con malattie difficili mentre rincorrono vigorosamente le stesse speranze e gli stessi sogni dei loro coetanei. A dargli la spinta decisiva è stato però l'incontro con Claire Wineland, una influencer che sarebbe poi morta per le conseguenze della fibrosi cistica. Ha ricordato Baldoni: "Claire mi ha parlato della relazione che intercorre tra amore e fibrosi cistica. Un giorno, le chiesi se avesse mai frequentato qualcuno con la fibrosi cistica. Mi disse: "Certo che no!", e io "Aspetta, perché no?". In quel momento mi spiegò che le persone che convivono con la fibrosi cistica non possono avvicinarsi a più di un metro tra loro perché potrebbero trasmettere batteri pericolosi alle altre persone affette da fibrosi cistica. Sono rimasto senza parole e ho iniziato subito a pensare a quanto io sia stato incredibilmente fortunato a poter baciare mia moglie e abbracciare i miei figli. Ma poi ho pensato: e se la fibrosi cistica fosse lo sfondo di una storia d'amore. Dimenticate Romeo, Giulietta e i Capuleti, quale maggiore ostacolo potrebbe esserci per due persone mentre si innamorano? E quale migliore storia per i giorni nostri, con così tanta pressione che ruota intorno alle relazioni sociali? Sentivo come se questa storia potesse essere una nuova interpretazione del potere dell'amore e delle relazioni umane che riescono a superare qualsiasi cosa. Ma c'era anche una sfida: potevamo raccontare una storia in cui i personaggi principali non si toccano fisicamente eppure far sentire al pubblico come se si toccassero per tutto il tempo?".

"Per me - ha continuato Baldoni - A un metro da te rivela quanto abbiamo in comune con chi convive con la diversità. Ma è anche la storia di due persone che trovano un modo per reinventare le basi dell'innamoramento e scoprono il senso della propria forza in questo processo. In questo mondo interconnesso siamo spesso distratti da ciò che è superficiale e immediato. Spero che Stella e Will ispirino il pubblico a prendere fiato e facciano capire che l’amore può rivelarsi in molti modi diversi. Durante il loro viaggio, questi ragazzi speciali ci offrono degli input a cui spesso non diamo abbastanza valore: avere uno scopo nella vita e l'essere visti per quello che si è".

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Il cast

A dirigere A un metro da te è Justin Baldoni, attore, produttore e regista statunitense. Nato nel 1984 a Los Angeles, Baldoni ha origini ebree da parte di madre e italiane da parte di padre. Cresciuto nell'Oregon, è di fede Bahá'í e al liceo ha praticato calcio e corsa, discipline che affiancava alla sua passione… Vedi tutto

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