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Piso pisello

Regia di Peter Del Monte vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Piso pisello

di bufera
7 stelle

Tra realtà e fantasia si racconta la storia di un padre adolescente e del suo bambino che passano tra tante traversie. rimanendo soli ma sempre vicini. Buffo e poetico insieme.

La vicenda di PISO PISELLO, film diretto da Peter Del Monte nel1981,si svolge a Milano.Oliviero (Luca Porro) è un ragazzino serio,

maturo per i suoi13 anni. Il suo sogno è diventare ingegnere nucleare, ma la sua è una famiglia scombinata. Il padre Piero (Alessando Haber) e la madre Rossana (Valeria D'Obici) sono due ex sessantottini, con insulse pretese artistiche e pochi agganci alla realtà. Mantenuti dal padre di Piero, si permettono di ospitare ogni sera numerose persone di vario tipo, spesso discutibili. Durante una di queste serate, Oliviero ha la sua prima esperienza sessuale con una ragazza straniera, May, che un po' brilla, è finita nel suo letto.May scompare ma, dopo un po' di tempo, torna per dichiarare di essere incinta e che il padre è Oliviero.

I genitori sono sconvolti, impreparati e immaturi come sono per la loro mansione di nonni, mentre Oliviero accetta volentieri i nuovi  doveri di padre. Nasce Cristiano (Pisello) e May scompare ancora, finché, dopo due anni, a svezzamento compiuto, molla Cristiano (Fabio Peraboni) ad Oliviero e poi scompare per sempre. Per non vivere in contrasto col padre e la madre, i due (Oliviero e  Cristiano) se ne vanno da casa, senza che quegli incoscienti di genitori si oppongano. 

Inizia così il vagabondaggio di padre e figlio attraverso una città troppo grande per loro, alla ricerca di un lavoro per sopravvivere da parte di Oliviero. Ma non è facile far capire quando egli dice che il bambino piccolo (che peraltro lo chiama papà) è suo figlio e non suo fratello.Così si sfamano alla meno peggio in maniera fortunosa, dormono all'aperto e una sera restano chiusi nello zoo, dove li intrattiene fino alla mattina uno strano tipo che entra in sintonia con tutti gli animai e conosce il loro linguaggio. Lo ritroveranno poi in Piazza del Duomo, dove esce da un tombino e li salva dall'aggressività di un cane in ferocito. Vedere i due all'alba, nella piazza ancora deserta richiama alla mente Miracolo a Milano.                                                                                                                                              Dopo aver incontrato varie persone buone e cattive, riuscendo sempre a cavarsela, il piccolo Cristiano finisce in un orfanotrofio, da

dove poi scappa. Padre e figlio si rincontreranno su un tram.L'ultima impresa è la ricostruzione di un Luna Park,distrutto da un incendio doloso, fatta da Oliviero e altri ragazzi incontrati sul posto.Nel Luna Park, ormai ben avviato, rimane il padre, che intanto li aveva cercati e raggiunti, perchè si trova a suo agio in una vita da zingaro. La madre è partita per la Cambogia con amici e Oliviero e Cristiano decidono di ritornare a casa. Lungo la strada, si fermano a contemplare un cartellone pubblicitario che mostra una  bella bocca di donna, che invita alla tenerezza e all'amore e Cristiano dice "mamma"....... 

Peter Del Monte racconta una storia sospesa tra realtà e fantasia che diverte e commuove indulgendo a tenere buffonerie e rallegrando l'ambiente con  le musichette di Fiorenzo Carpi. Bravissimi gli attori, soprattutto i bambini, ripresi spesso in primissimi piani. Accurate e fantasiose le inquadrature dei resti del vecchio Luna Park .Ogni tanto una favola ci vuole e in questo Del Monte é maestro.

 
 
 
 
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