Trama

In un futuro prossimo, un giovane emarginato di nome Wade Watts fugge dalla sue fatiche quotidiane accedendo a un gioco per computer multigiocatore chiamato 'Oasis'. Morendo, il fondatore milionario del gioco lascia la sua fortuna come premio di una caccia al tesoro all'interno dell'Oasis. Watts prende parte alla competizione dove si ritroverà a doversi confrontare - realmente e virtualmente - con nemici disposti a tutto pur di mettere le mani sulla fortuna.

Approfondimento

READY PLAYER ONE: FANTASCIENZA, AZIONE E ANNI '80

Diretto da Steven Spielberg e sceneggiato da Zak Penn ed Ernest Cline, Ready Player One è ambientato nel 2045, anno in cui il mondo sta per collassare sull'orlo del caos. Le persone hanno però trovato rifugio in Oasis, un coinvolgente mondo virtuale in cui trascorrere la maggior parte delle giornate, proprio come accade al giovane Wade Watts. All'interno di Oasis, si può andare ovunque, fare qualsiasi cosa ed essere chiunque, senza che vengano posti limiti alla fantasia e all'immaginazione. L'universo è stato creato dal brillante ed eccentrico James Halliday, che ha lasciato la sua immensa fortuna e il controllo totale di Oasis al vincitore di un contest in tre parti da lui stesso messo a punto per trovare il suo degno erede. Quando Wade riesce a conquistare la prima sfida della particolare caccia al tesoro, insieme ai suoi amici si ritroverà scaraventato in un fantastico universo fatto di misteri, scoperte sensazionali e pericoli, da dove dovrà uscire vittorioso per salvare sia l'Oasis sia il mondo reale.

Con la direzione della fotografia di Janusz Kaminski, le scenografie di Adam Stockhausen, i costumi di Kasia Walicka-Maimone e le musiche di Alan Silvestri, Ready Player One è l'adattamento dell'omonimo best seller di Ernest Cline, divenuto nel 2010 un fenomeno di portata mondiale che è rimasto nelle classifiche di vendita del New York Times per oltre 100 settimane. Il punto di partenza di Cline è abbastanza semplice: fino agli anni Ottanta, era quasi inconcepibile pensare di potere avere accesso a un computer connesso in rete, di crearsi un profilo virtuale e di giocare con altre persone sparse in tutto il mondo in tempo reale. Se la tecnologia ha permesso ciò, cosa è possibile che accada nel futuro prossimo? Probabilmente si potrà avere accesso a mondi virtuali infiniti trasformandosi nel proprio avatar e interagendo con gli altri per affrontare possibilità e pericoli del tutto inediti. La premessa, tanto affascinante quanto visionaria, ha attirato l'attenzione di Steven Spielberg, uno dei cineasti più apprezzati di tutti i tempi che ha segnato intere generazioni: "Il romanzo di Cline è un'avventura tentacolare che collega due mondi completamente differenti. Cline è uno scrittore visionario che ha scritto di un futuro in realtà non così lontano dalle direzione e dalle evoluzioni che stanno prendendo la realtà virtuale e le tecnologie a essa connesse. La sua storia è ambientata nel 2045 e offre un universo virtuale in cui la gente può rifugiarsi da disoccupazione, povertà, sovraffollamento e disperazione, grazie a un avatar e all'immaginazione. Scappare dalla realtà, però, implica una certa disintegrazione dei contatti umani e quest'aspetto introduce una critica sociale di non poco peso nel romanzo: sebbene ricorra a tantissima azione e fantascienza, Cline introduce temi interessanti che sono senz'altro sempre attuali e senza tempo. Ready Player One è in definitiva una storia di formazione che celebra valori come l'amicizia, la scoperta del primo amore e l'accettazione (di sé e degli altri), tenendo conto del peso della realtà circostante", ha sottolineato il regista. A influenzare Cline sono state fondamentalmente alcune pietre miliari della sua giovinezza, come lo stesso ha ricordato: "L'idea di base di Ready Player One proviene da Adventure, un videogioco pubblicato dalla Atari in cui per la prima volta è comparso un easter egg, ma anche dalle opere di Roald Dahl: un giorno, mi sono chiesto cosa sarebbe successo se Willy Wonka, anziché produrre dolciumi, avesse disegnato videogiochi. Ho iniziato allora a pensare a tutti gli enigmi e i rebus che l'eccentrico miliardario poteva escogitare per trovare un suo degno successore. Come è facile intuire, è nato così il personaggio di James Halliday, il creatore dell'Oasis che per trovare il suo erede indice un concorso fatto di tre differenti livelli da superare, ognuno premiato con una chiave, e da un easter egg nascosto da qualche parte. Tutta la storia ruota poi intorno a ciò che ho amato da adolescente e questa è la ragione per cui ci sono moltissimi riferimenti agli anni Ottanta, il periodo in cui ho vissuto la mia adolescenza".

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Il cast

A dirigere Ready Player One è Steven Spielberg, regista, sceneggiatore e produttore statunitense. Noto per essere il regista che ha incassato di più nella storia del cinema grazie a titoli come Lo squalo (primo titolo a superare i 100 milioni di dollari al box office), E.T. - L'extraterrestre, Indiana Jones e… Vedi tutto

Commenti (13) vedi tutti

  • Un film stravintage che cavalca l'onda dei modernissimi blockbuster.

    leggi la recensione completa di LAMPUR
  • Bel film piacevole da vedere.

    commento di iiuma8288
  • Una delusione. Più che un film, un grande videogioco pieno di citazioni e di effetti speciali che però non riesce veramente a coinvolgere lo spettatore, anzi finisce per annoiare.

    leggi la recensione completa di Gattomammone
  • Spielberg dà spesso l'idea di citare per mero e freddo accumulo, dato che non riesce mai davvero a rimarcare la bellezza di ciò che omaggia.

    leggi la recensione completa di IlGranCinematografo
  • Non so perché mi ero prefigurato qualcosa di diverso, forse una maggiore operazione nostalgia. Le citazioni anni '80 ci sono, compreso un lungo "omaggio" a Shining, ma il film è più adatto a ragazzini (e ragazzoni) appassionati dei videogiochi d'oggi, della realtà virtuale (compresa Second Life) e del genere fantasy. Astenersi tutti gli altri.

    commento di faumes
  • Insert coin, press play ed il videogioco ha inizio. Una spettacolare operazione amarcord che divertirà la giusta generazione a suon di citazioni. Gli altri... Dovranno attendere il loro turno.

    leggi la recensione completa di Guidobaldo Maria Riccardelli
  • Steven Spielberg ha sempre cavalcato il mondo del fantastico, nella sua lunga carriera registica; lo fa anche qui, dove dà libero sfogo alla sua fantasia più sfrenata, portandoci in un mondo virtuale che cita a piene mani i mai dimenticati miti degli anni '80, anche se il film è ambientato nel 2045.

    leggi la recensione completa di Marco Poggi
  • Quando l'io fanciullesco spielberghiano rinasce......

    leggi la recensione completa di BALTO
  • Un grande spettacolo creato da una mano raffinata, capace di convincere al genere anche gli spettatori più incalliti nel suo rifiuto.

    leggi la recensione completa di yume
  • Che delusione!

    leggi la recensione completa di ellebore
  • Spielberg mette in piedi uno spettacolone ambientato nel futuro ma pieno di godibili citazioni del passato, dalla musica ai videogiochi e al cinema. Una favola avveniristica a lieto fine, uno show pirotecnico che, se vi lasciate un po' andare, vi porterà lontano lontano. Almeno per un paio d'ore abbondanti.

    leggi la recensione completa di brianwilson
  • Nonostante alcuni limiti piuttosto evidenti, “Ready player one” ha un motore dall’elevato numero di giri,che stimola la memoria a suon di citazioni,alcune chiaramente esplicitate -superbo l’omaggio a “Shining”-, altre da scovare in fugaci frame.Un immacolato sguardo al passato, una romantica fiducia riposta nel futuro e nell’essere umano che verrà.

    leggi la recensione completa di supadany
  • It's a kind of madoff world, baby. All fake and unreal. The 2049 Gekko planet is a hell, where people lives mind-masturbating. Sad sad end mr.Spielberg, marketing slave. Your wonderful circus works only for teens. Send my condoleances to mr Schindler, mr.Ryan. and mr. Abagnale. Are we human or are we cartoons?

    commento di bogarde
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