Espandi menu
cerca
Florence

Regia di Stephen Frears vedi scheda film

Recensioni

L'autore

bufera

bufera

Iscritto dal 19 giugno 2010 Vai al suo profilo
  • Seguaci 167
  • Post 6
  • Recensioni 845
  • Playlist -
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi
Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Florence

di bufera
6 stelle

Stephen Frears racconta con piglio spettacolare, e tratti comici o addirittura grotteschi, la storia della cantante più stonata mai esistita, che non sa e non le dicono la verità per sfruttare la sua ricchezza.

locandina

Florence (2016): locandina

 

Con il film FLORENCE ( 2016) Stephen Frears tratta a breve distanza temporale lo stesso tema di Marguerite(2015) di Xavier Giannoli, la storia di una melomane ricca e stonata, che per diversi motivi è convinta della sua arte. Ambedue i film trattano del falso successo, dovuto alla mancanza di scrupoli e all’opportunismo di chi le circonda. Frears, più dedito ai biopic (Philomena,The Queen, Lady Henderson presenta, Muhamed Ali’s Greatest Fight, The Program) presenta la vera storia di Florence Foster Jenkins.

 

Siamo a New York nel 1944, quando Florence (Meryl Streep) è già una donna matura, miliardaria, così appassionata della musica, specie quella lirica, che fa da mecenate agli artisti e fonda il teatro Verdi, dove si riuniscono i suoi amici, tutti lautamente pagati, per assistere a qualche sua esibizione silente,” in tableau vivant”  fastosi, mentre lei è  convinta, e mai contraddetta, di avere talento e voce. Infatti studia canto con un maestro compiacente e assume un pianista personale,un giovane texano di modesto valore che si adatta alla farsa della grande cantante, le cui fila sono tirate dal secondo marito, un lord squattrinato e attore fallito (un perfetto Hugh Grant), che se ne prende una cura meticolosa fino alla nausea, facendosi in quattro perché lei sia convinta della sua arte e sogni di cantare alla Carnegie Hall. In fondo Florence ha una sola passione, il canto, ed è seguita dal più giovane marito, che convive con una donna a lui più adeguata, ma è sempre presente per organizzare i progetti e le esigenze della poveretta che il primo marito aveva contagiato con la sifilide della quale porta tutti i segni cutanei e forse un po’ di follia.

 

Riverita nel suo entourage, amica di Arturo Toscanini, anche in tal caso per interesse, Florence è talmente esaltata da voler cantare infine alla Carnegie Hall, per i militari americani con biglietti pagati ma ignari della realtà, che alle prime stecche e stonature cominciano ad esprimere il loro malumore ma vengono domati da una ragazza generosa. Florence è alle stelle per il successo ottenuto, anche se esausta, e si addormenta felice come non mai, ma non tutte le stroncature sono state fatalmente occultate….

 

 Con la perfetta  ricostruzione degli ambienti e del clima dell’epoca bellica, i costumi tanto sfarzosi quanto kitsch, le musiche di Alexander Desplat, il film procede attraverso momenti ridicoli fino al grottesco, spesso suscitando pena per quella povera ricca che sembra tale ma in realtà non ha nulla di vero, né il talento, né il successo nè l’amore. Meryl Streep ci ha abituato a prestazioni attoriali prodigiose ma Hugh Grant non le è da meno nel ruolo del mascalzone superefficiente con un po’di cuore, per non parlare di Simon Helberg, il giovane pianista che presto si adatta alla montatura generale, aggiungendo una punta di comicità genuina.

 

Hugh Grant

Florence (2016): Hugh Grant

Meryl Streep

Florence (2016): Meryl Streep

Simon Helberg, Meryl Streep

Florence (2016): Simon Helberg, Meryl Streep

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati