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Lockout

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Regia di James Mather, Stephen St. Leger

Con Guy Pearce, Maggie Grace, Peter Stormare, Joseph Gilgun, Lennie James, Vincent Regan, Jacky Ido, Anne-Solenne Hatte, Gary Hetzler... Vedi cast completo

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Trama

In un futuro prossimo, un ex agente del Governo (Guy Pearce) viene arrestato perché ingiustamente accusato di aver complottato contro gli Stati Uniti. Senza altra via di uscita da quello che sembra essere un destino certo, ottiene la possibilità di riscattarsi agli occhi della nazione e di poter tornare in libertà quando gli viene chiesto di salvare la vita di Emilie Warnock (Maggie Grace), la figlia del Presidente tratta in ostaggio durante una rivolta scoppiata tra i pericolosi detenuti di un carcere di massima sicurezza che ha sede su un satellite spaziale.

Approfondimento

DUE ESORDIENTI ALLA CORTE DI LUC BESSON

Lockout è diretto da Stephen St. Leger e James Mather, tratto da una loro sceneggiatura a cui ha collaborato il regista Luc Besson, anche produttore del film. Incontratisi alla scuola di cinema di Dublino, St. Leger e Mather per oltre vent'anni si sono dedicati a girare spot commerciali e cortometraggi, dividendosi i ruoli sul set. Mentre Mather sta dietro la macchina da presa ed è responsabile della fotografia e delle luci, St. Leger si occupa della direzione degli attori e della scrittura dei copioni. Entrambi sono esperti dell'uso del green screen, con cui hanno ottenuto risultati degni di particolare attenzione nei loro cortometraggi. È stato infatti proprio grazie all'uso del green screen fatto in un loro corto di 15 minuti (Prey Alone) che Luc Besson, impressionato, è entrato in contatto con i due. Quando i due registi hanno incontrato Besson avevano già scritto due diverse sceneggiature e avevano in mente di dirigere un film d'azione venato di elementi spiritosi ma il creatore di Il quinto elemento aveva già in mente il progetto perfetto per loro due: la storia di 500 criminali tra i più pericolosi al mondo rinchiusi in una prigione nello spazio e pronti a far esplodere la loro violenza. I consigli di Besson si sono rivelati indispensabili durante le riprese. La sua esperienza ha permesso infatti di capire in anticipo cosa avrebbe funzionato sullo schermo e cosa invece sarebbe stato eliminato in fase di montaggio.

UN THRILLER CON VENATURE COMICHE

Nonostante sia un thriller futuristico, Lockout ha al suo interno diversi momenti comici. Tenendo presente le commedie del maestro Billy Wilder, St. Leger e Mather hanno cercato riferimenti d'eccezione in alcuni film degli anni Ottanta, come Trappola di cristallo e All'inseguimento della pietra verde. La loro preoccupazione maggiore però era data dai personaggi principali. Il protagonista Snow, eroe cinico e spassionato, è descritto come molto divertente e con un grande senso dell'humour e ricorda il William Holden delle pellicole di Billy Wilder mentre la relazione tra Snow e Emilie, la figlia del presidente, ha il suo modello di riferimento nel rapporto tra Humphrey Bogart e Katharine Hepburn in La Regina d'Africa, due poli opposti costretti ad andare d'accordo. Il personaggio di Emilie, dapprima naif e viziato, si evolve nel corso della storia, divenendo una donna che mostra la propria forza di carattere, cambia atteggiamento e persino linguaggio, perdendo tutti i suoi pregiudizi.
Prima di cominciare a girare, per essere sicuri di non scadere nel ridicolo o di prendersi troppo sul serio, i due registi hanno sottoposto alla visione di Luc Besson uno storyboard animato in cui era possibile "pre-visualizzare" il risultato finale, comprensivo di costumi ed effetti speciali. Considerando che alla pellicola avrebbero lavorato tecnici di origini diverse (inglesi, irlandesi, francesi e serbi), lo storyboard si è rivelato utile per far cadere le barriere linguistiche e permettere a tutti di capire come si sarebbe evoluto il loro lavoro.

SET REALI ED USO DEL GREEN SCREEN

Sebbene la produzione del film sia francese, le riprese si sono svolte in Serbia con un cast di attori di lingua inglese per approfittare degli incentivi fiscali irlandesi. Nonostante i due registi siano originari di Dublino, era impensabile usare i teatri di posa della loro città a causa dell'elevato costo di affitto. Con un budget ridotto ma pur sempre superiore a quello a cui erano abituati per i loro cortometraggi, St. Keger e Mether hanno optato per effettuare le riprese in alcuni nuovi studios di Belgrado mentre la post produzione è stata affidata alla Windmillane, una società specializzata di Dublino i cui studi in passato avevano ospitato diverse registrazioni degli U2 (lo stesso regista Steve St. Leger è stato operatore di ripresa di alcuni video del gruppo). Diverse scene sono state realizzate combinando costruzioni fisiche reali e green screen, utile soprattutto per le scene di massa e per i paesaggi sullo sfondo. Nessuno degli elementi usati nei set è stato distrutto e i tecnici hanno provveduto a riciclare ogni cosa, smontando e rimontando in continuazione i pezzi a disposizione per ottenere risultati tra loro molto differenti grazie alla creatività dello scenografo Remek Delimata. La sua fantasia ha permesso di trovare soluzioni ingegnose che hanno trasformato i corridoi della metropolitana di Belgrado in vicoli bui che ricordano quelli di Blade Runner o la fabbrica della birra Amstel nello studio ovale della Casa Bianca. Per le scene dei combattimenti, molte delle quali realizzate con il green screen e gli attori appesi a dei fili, volendosi tenersi lontani dai film di arti marziali asiatici, i registi hanno chiesto al capo stuntman Patrick Cauderlier e al coreografo di lotte Hugo Bariller di tenere in considerazione l'approccio realistico adottato ad esempio da Io vi troverò.

 

Commenti (6) vedi tutti

  • Già visto,già fatto sempre la solita roba... Voto 4/5

    commento di ILDIODELLERECENSIONI
  • "Guardati Snow! sei solo carne da macello, tu ed il tuo sarcasmo!!

    leggi la recensione completa di emil
  • Azione, azione, azione. Nient'altro da segnalare per un film dove proiettili ed esplosioni la fanno da padrone all'interno di un canovaccio dove le assurdità abbondano.

    leggi la recensione completa di marcopolo30
  • Non è disprezzabile Guy Pearce nei panni dell'action hero con tutto il corredo di battute sarcastiche. Il film soffre semmai quelle che mi paiono limitazioni del budget.

    commento di movieman
  • Besson è uno che esperimenta e che ci prova. Il Lucio Fulci francese. Non tutto riesce, c'è sempre di mezzo la figlia del presidente degli USA, ma il film divertee piace.

    commento di sillaba
  • Azione e humor a tutto andare!!!!

    commento di ironsax
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Recensioni

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bradipo68 di bradipo68
6 stelle

Ecco un ottimo concorrente per il concorso "Film tamarri  per l'estate 2012". Nato dall'incontinenza di Luc Besson a cui scappano soggetti e sceneggiature da tutti pertugi  è un giocattolone action con abito sci -fi che ha talmente tanti padri e madri putative che può essere un divertimento rintracciarli tutti . Lo spunto è preso pari pari da Carpenter ( scegliete voi a quale dei due film… leggi tutto

7 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle positive

Sara95 di Sara95
7 stelle

Lockout fa parte dei film "sfigatelli" cioè quelli che per vari motivi partono con il piede sbagliato e la voglia di vederli mi passa! Povero, non è colpa sua se CIELO cambia all'ultimo la programmazione e perdo l'inizio! Stesso discorso per Alfie: trasmesso 27 volte al giorno finchè non decisi di vederlo; da quel giorno scomparse dai palinsesti "gratuiti".  Per… leggi tutto

2 recensioni positive

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La recensione più votata delle negative

marcopolo30 di marcopolo30
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Luc Besson, produttore di questo “Lockout”, vincerebbe a mani basse il premio al miglior Yankee d'Europa. Voglio dire, che preferisse il cinema d'azione a quello di Ingmar Bergman era evidente già dalle sue prime opere come regista negli anni '80, ma ciò non è in se un limite e alcuni dei suoi primi film dimostravano che azione e becero non sono necessariamente… leggi tutto

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emil di emil
6 stelle

L'agente governativo Snow (Guy Pearce) viene incastrato a seguito di una missione andata male, e costretto ad una missione suicida per liberare la figlia del presidente degli USA (Maggie Grace) , rimasta prigioniera all'interno di un carcere di massima sicurezza, in orbita nello spazio.    Sfrenato action prodotto da Luc Besson, ed affidato su commissione alla regia del duo…

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marcopolo30 di marcopolo30
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