Trama

Cantante dal cuore spezzato. Gaspard ha giurato di non innamorarsi mai più. Lula, una bella sirena, non ha invece che il canto per difendersi dagli uomini. A causa di una piena del fiume Senna, Lula arriva fin davanti al Flowerburger, il cabaret in cui si esibisce Gaspard. Per entrambi, sarà l'inizio di un turbinio di emozioni inaspettate.

Approfondimento

UNA SIRENA A PARIGI: UNA FAVOLA SULL'AMORE

Diretto da Mathias Malzieu e sceneggiato dallo stesso con Stéphane Landowski, Una sirena a Parigi è ambientato nell'estate del 2016 quando una pioggia torrenziale inonda le strade di Parigi, la Senna esonda e la città è immersa in un'atmosfera apocalittica. I dispersi aumentano di ora in ora mentre il fiume trascina con sé detriti e oggetti di ogni tipo. Gaspard Snow viene attratto da un canto melodioso e seguendone il suono, scopre il corpo ferito di una sirena adagiata sotto un ponte. Decide di condurla a casa sua per curarla ma nel frattempo lei svela a Gaspard il suo potere misterioso: chiunque ascolti il suo canto cade vittima del suo fascino e si innamora perdutamente di lei. È un incantesimo al quale non può sottrarsi neanche Gaspard, cosi convinto di essere immune all'amore. Insieme troveranno il modo di superare ogni oggettiva avversità dovuta alle loro diverse "nature" e non ultimo, riusciranno a mettere in salvo il Floweberger, il locale di arte e musica creato da Gaspard, situato a bordo di un'imbarcazione.

Con la direzione della fotografia di Virginie Saint-Martin, le scenografie di André Fonsny, i costumi di Claudine Tychon e le musiche di Dionysos et Olivier, Una sirena a Parigi trae spunto dall'omonimo romanzo di Malzieu, pubblicato in Italia da Feltrinelli. A spiegare le ragioni dell'opera è lo stesso regista e scrittore: "Avevo già in mente di scrivere di personaggi refrattari all'amore, ma l'evento scatenante è stata l'alluvione del 2016 a Parigi, durante la quale pesci e anatre si sono riversati sulle rive della Senna. Il paesaggio sembrava filtrato attraverso una lente d'ingrandimento, un po' come succede dopo una tempesta di neve, pericoloso e poetico al tempo stesso: la città aveva un aspetto unico e irripetibile. E, quando è stato trovato un pesce gatto, mi è venuta voglia di farne una sirena. Immaginavo che sarebbe stata l'ultima delle sirene e che il mio eroe sarebbe stato un cantante o un personaggio uscito dalle pagine di un libro di letteratura. Avevo immagini molto forti nella testa, così mi è venuta subito voglia di scrivere una commedia che richiamasse gli anni Cinquanta, romantica e stravagante al tempo stesso, come un film di Capra e al centro di tutto volevo che ci fosse una sirena. La dicotomia del titolo Una sirena a Parigi mi è sembrata romantica. Immaginavo momenti divertenti, che non avrebbero tolto nulla alla tenerezza o alla poesia, come a esempio la scena di Gaspard nel suo appartamento che prepara bastoncini di pesce per lei, e lei che per gentilezza gli fa credere che siano buoni. Questo mix di comicità e tenerezza lo rende una commedia e sostiene una trama in cui i personaggi escono dalla loro zona di benessere cercando di dare il meglio di loro in fretta e furia, sia che siano immersi nel loro universo che al di fuori di esso. Volevo concentrarmi sulla forza dei personaggi e creare emozioni forti".

"La vita viene prima di tutto!", ha continuato Malzieu. "Questa storia è lievemente autobiografica ed il resoconto di un grande strazio che mi ha ferito al punto di farmi credere che non potevo più innamorarmi, o che mi ci sarebbe voluto molto, forse troppo tempo per rifarlo nuovamente. Poi improvvisamente ho incontrato una giovane donna troppo bella per me, e la sirena è una metafora che incarna una realtà pronta a incantare la fantasia. Ecco perché era importante per me scrivere questa storia avvolgendola in un "realismo magico": è un racconto che ovviamente non si svolge su un pianeta sconosciuto ma a Parigi! A parte la sirena, tutto può esistere, non c'è nessun elemento soprannaturale e fantastico. Dal punto di vista cinematografico, le mie fonti di ispirazione sono diverse, non vuol essere un film comico ma uno di quelli che ti fanno sorridere e ti offrono una dolce empatia con i personaggi. Una delle mie principali ispirazioni è Chaplin, che riesce a mescolare magistralmente risate, emozioni ad un fascino malinconico di storie d'amore impossibili, come ad esempio in Luci della città. C'è anche E.T. L'extraterrestre di Spielberg, Edward mani di forbice di Tim Burton con questa creatura con una natura diversa, che può apparire mostruosa ma che in effetti non lo è, Solo gli amanti sopravvivono di Jim Jarmusch che mescola un realismo magico ad una storia umana dal carattere mitologico, Buffalo '66 di Vincent Gallo dove c'è fragilità e momenti di grazia tra  un  ragazzo uscito di prigione ed una giovane donna di cui si innamora  ma entrambi non riescono ad esternare questo sentimento, anzi esprimono il contrario di ciò che provano. Sul versante letterario c'è Boris Vian con La schiuma dei giorni, Richard Brautigan e Kerouac".

Ha infine concluso: "Sono stato ricoverato 11 settimane in una stanza sterile prima di scrivere questa storia e l'unico modo per fuggire ed estraniarmi era la mia immaginazione. L'ho chiamato l'impegno poetico per non rassegnarmi ad essere solo un malato. Quello che ho vissuto nella mia stanza sterile, mi portava al periodo della seconda guerra mondiale: nella zona occupata, mia nonna nascondeva i combattenti della resistenza e mio padre doveva nascondersi nei bunker. Così ho inventato questa società segreta di persone e ho immaginato che durante la guerra la nonna di Gaspard si nascondesse sulla sua chiatta - il Flower Burger - i combattenti della resistenza, i creativi, che registravano dischi e scrivevano libri, facevano operazioni di poesia commando per rigenerare il mondo, solo per il gusto di farlo. Il motto di mia nonna era "lavora sul tuo sogno finché non lo realizzi". Così ho preso elementi dalla realtà per parlare del dono della meraviglia, perché anche gli elementi più surreali sono echi della realtà. Tutti possono essere una sorpresa o diventarlo, è una questione di istinto, di spontaneità, di voler re-incantare se stessi, di voler sorprendere se stessi e gli altri con sincerità".

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Il cast

A dirigere Una sirena a Parigi è Mathias Malzieu, regista, sceneggiatore e scrittore francese. Descritto da Iggy Pop come un François Truffaut con una rock'n'roll band, Malzieu è il leader dei Dionysos, uno dei migliori gruppi rock francesi, e autore del bestseller internazionale La meccanica del cuore e… Vedi tutto

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