Trama

Bretagna, Francia, 1770. Marianne, una pittrice, è incaricata di realizzare il ritratto di nozze di Héloïse, una giovane donna che ha appena lasciato il convento. Héloïse è però riluttante al matrimonio e Marianne deve ritrarla senza che lei lo sappia, osservandola di giorno e lavorando di nascosto di notte. Tra le due pian piano nascerà un rapporto fatto di intimità e attrazione, destinato a un drammatico epilogo.

Approfondimento

RITRATTO DELLA GIOVANE IN FIAMME: UNA PITTRICE E LA SUA MUSA

Diretto e sceneggiato da Céline Sciamma, Ritratto della giovane in fiamme è ambientato nella Bretagna del 1770, quando a Marianne, una pittrice figlia a sua volta di un pittore, viene affidato il compito di realizzare il ritratto di nozze di Héloïse, una giovane donna che ha appena lasciato il convento. Poiché Héloïse, figlia di una Contessa vedova, è riluttante al matrimonio con un milanese che non ha mai conosciuto, Marianne deve ritrarla senza che lei lo sappia: osservandola di giorno, dovrà portare a termine di nascosto il suo lavoro. Dal momento che gran parte della riluttanza di Héloïse è dovuta alla recente morte della sorella maggiore in circostanze misteriose, la Contessa fa credere alla figlia di avere assunto Marianne come dama di compagnia per le sue passeggiate e conversazioni. Tra le due giovani, inevitabilmente e delicatamente, nascerà un tenero sentimento.

Con la direzione della fotografia di Claire Mathon, le scenografie di Thomas Grézaud, i costumi di Dorothée Guiraud e le musiche di Jean-Baptiste de Laubier e Arthur SimoniniRitratto della giovane in fiamme viene così raccontato dalla regista in occasione della partecipazione del film in concorso al Festival di Cannes 2019: "Nei miei film precedenti ho raccontato di vicende che accadono ai giorni nostri. In Ritratto della giovane in fiamme ho scelto invece di mettere in scena una storia che ha luogo nel XVIII secolo: ambientare un film nel passato, non significa però raccontare una storia vecchia o non ancorata all'attualità. Parlo semmai di vicende poco note, legate alle artiste donne e alle donne in generale. Sapevo poco delle artiste di quel periodo, conoscevo l'esistenza di figure come Elisabeth Vigée Le Brun, Artemisia Gentileschi o Angelica Kauffman, ma le poche informazioni a disposizione non mi avevano mai fatto rendere conto di come nella seconda metà del Settecento vi fosse una massiccia presenza di donne nel mondo dell'arte. Le pittrici, in particolare, furono numerose e i loro nomi ebbero anche un certo peso, grazie alla moda dei ritratti. Le opere di molte di loro sono esposte nei principali musei del mondo, anche se i libri di storia dell'arte difficilmente ne parlano. Il silenzio che è calato sul loro lavoro è indice di come furono spesso costrette a vivere nell'ombra. Anticipatrici dei tempi, furono donne curiose, intelligenti e desiderose di amare. I loro desideri non sempre vennero ben accolti da un mondo che proibì qualsiasi loro slancio. Nel mio piccolo, con il mio film, volevo solo restituire onore al loro comportamento, umorismo e voglia di vivere libere".

"Volevo girare una storia d'amore", ha continuato la regista. "Volevo farlo per mostrare prima di tutto cosa vuol dire innamorarsi, quale confusione si prova, quale esitazione entra in gioco e quali comportamenti entrano in gioco. E poi per metterne in evidenza gli echi nella vita di tutti i giorni. Ecco perché ho optato per una doppia temporalità che, sfruttando l'escamotage del ricordo, permette di sperimentare al meglio l'emozione dell'amore e di riflettere su di essa. In me c'era anche la forte volontà di raccontare una storia d'amore basata sull'uguaglianza e non sulle gerarchie o sui rapporti di potere e seduzione che esistono prima di incontrarsi. Per tale ragione, tutti i personaggi sono legati da rapporti di solidarietà e onestà, persino la cameriera Sophie e la Contessa".

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Il cast

A dirigere Ritratto della giovane in fiamme è Céline Sciamma, regista e sceneggiatrice francese. Nata a Pontoise nel 1978, si è diplomata in Sceneggiatura alla Fémis con una tesi che nel 2007 si è trasformata nel suo film d'esordio, La nascita delle piovre, ambientato nel mondo del nuoto sincronizzato e con… Vedi tutto

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2 recensioni sufficienti

2019
2019
Nel mese di maggio questo film ha ricevuto 3 voti
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Recensione

alan smithee di alan smithee
5 stelle

FESTIVAL DI CANNES 2019 - CONCORSO Nella seconda metà del XVIII secolo, la bella Héloise viene ritirata dal convento per essere data in sposa dalla sua famiglia benestante, ad un nobile milanese. Affinché costui possa averne una immagine, la madre incarica una dotata giovane pittrice di raggiungere la ragazza nella dimora di famiglia sulla costa nord della Francia, per…

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