Con più di 35.000 accreditati in 6 giorni di programmazione, Annecy si conferma uno dei Festival più ambiti e interessanti del panorama festivaliero internazionale, attirando studenti, professionisti del settore e pubblico generico da ogni parte del mondo. Tra proiezioni, presentazione di progetti in progress, incontri di formazione e meeting tematici è emersa la necessità di trasmettere un messaggio molto chiaro, riassunto senza mezzi termini dal protagonista indiscusso di questa edizione, Guillermo del Toro: «Animation is not a f***ing genre!».

Guillermo Del Toro
Pinocchio (2022) Guillermo Del Toro

La tendenza che si avverte, infatti, è che la quantità di produzioni che sceglieranno l’animazione per raccontare o documentare storie aumenterà in modo sorprendente. E questo perché solo l’animazione permette di esagerare, osare, superare i confini dei corpi fisici e andare avanti o indietro nel tempo, percorrere gli spazi in modo anticonvenzionale e rendere visibile ciò che normalmente è invisibile.

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Quantum Cowboys

La sezione Contrechamp del festival di Annecy è la sintesi di tutto questo: Quantum Cowboys di Geoff Marslett, ad esempio, cerca di rendere visibile la teoria dei quanti sfruttando la versatilità dell’animazione e le sue differenti tecniche, dall’animazione 2D a quella 3D, dalla pittura a olio all’animazione della sabbia; Aurora’s Sunrise, invece, racconta la vera storia di Aurora Mardiganian, sopravvissuta al genocidio armeno e divenuta una star hollywoodiana degli anni ‘20.

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Aurora's Sunrise

Il film della regista Inna Sahakyan affianca sequenze animate in 2D che ricostruiscono il tremendo viaggio di Aurora, allora quattordicenne, a interviste alla donna ormai anziana, girate alla fine degli anni Ottanta e fornite dallo Zoryan Genocide Institute, oltre a immagini sopravvissute al tempo del film Auction of Souls di Oscar Apfel (1919), in cui Aurora interpreta se stessa.

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Blind Willow, Sleeping Woman

Anche all’interno della sezione competitiva di lungometraggi si intravedono degli esperimenti interessanti, come quello di Pierre Földes con Blind Willow, Sleeping Woman che riesce nell’ardua prova di trasporre in immagini sei racconti scritti da Haruki Murakami e tratti dalla raccolta omonima I salici ciechi e la donna addormentata. Signe Bauman, d’altra parte, racconta con sarcasmo le tribolazioni di una donna in cerca del vero significato dell’amore: My Love Affair with Marriage è un musical in cui protagonista è lo scontro tra ciò che la società vorrebbe per una donna nel fiore dei suoi anni e i desideri di ribellione di quest’ultima. Un film divertente e irriverente ispirato proprio dalla storia personale della regista lettone.

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My Love Affair With Marriage

Come ogni anno, gli stimoli più interessanti provengono dai progetti nella sezione Work In Progress: Fernando Trueba e Javier Mariscal, dopo Chico & Rita, dirigono They Shot the Piano Player, documentario animato con interviste in rotoscopio che ripercorrono gli ultimi anni di vita di Tentorio Jr, pianista brasiliano scomparso misteriosamente alla fine degli anni Sessanta, nel periodo di massima libertà creativa del Bossa Nova, poco prima che l’America Latina fosse afflitta dai regimi totalitari.

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They Shot the Piano Player

Michel Hazanavicious porta, invece, la trasposizione del romanzo La Plus Précieuse des merchandises di Jean-Claude Grumberg: oltre a dirigere, Hazanavicious – che si è sempre occupato personalmente del disegno degli storyboard di tutti i suoi film - firma anche il character design per un risultato che, dalle immagini mostrate in preview, avrà uno stile molto classico e verrà accompagnato dalle note di Alexandre Desplat. Tra gli attori, oltre a Gérard Depardieu, figura anche Jean-Louis Trintignant: sarà certamente commovente, a distanza di tempo (l’uscita prevista del film è per il 2024), sentire nuovamente la voce di uno degli attori più amati, scomparso a fine giugno.

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La plus précieuse des merchandises

Insomma, Annecy è stato questo ma davvero molto altro: appuntamento all’anno prossimo, dal 12 al 17 giugno 2023, con la curiosità di scoprire tutte le novità che ci riserverà lo sconfinato universo dell’animazione.

Autore

Diana Cardani

Mi diverte dire che il primo film visto al cinema è stato Pokémon - Mewtwo colpisce ancora. Poi un giorno, sfogliando per caso FilmTv alla ricerca dell'orario di una puntata speciale di Art Attack, ho scoperto l'esistenza del Cinema. E da allora non l'ho più abbandonato.
Adoro i gangster movies e ho un debole per i film d'animazione, per cui curo una sezione dedicata a Bergamo Film Meeting.