Trama

L'astronauta Roy McBride ha il compito di ricercare per la galassia il padre. Scomparso sedici anni prima in una missione tesa a trovare la vita aliena, l'uomo rappresenta una grande minaccia per tutta l'umanità.

Approfondimento

AD ASTRA: ALLA RICERCA DI SE STESSI NELLO SPAZIO

Diretto da James Gray e sceneggiato dallo stesso con Ethan Gross, Ad Astra segue le vicende del maggiore Roy McBride, un astronauta che viaggia attraverso i confini del sistema solare per rintracciare il padre scomparso. Finirà però con il portare alla luce un mistero che minaccia la sopravvivenza del pianeta Terra, scoprendo segreti che cambieranno la natura dell'esistenza umana e il posto dell'uomo stesso nell'universo. Tutto ha inizio quando, in un futuro prossimo, Roy si trova alla guida di un team impegnato nella realizzazione dell'antenna più grande del mondo, progettata per localizzare la vita aliena. Un improvviso aumento di potenza di costa quasi la vita ma l'incidente è soltanto l'ultimo di una lunga serie di catastrofi che si stanno verificando sulla Terra a causa di sbalzi elettrici dovuti a esplosioni radioattive. L'Intelligence degli Stati Uniti ritiene che le esplosioni siano il risultato dei raggi cosmici emanati da esplosioni avvenute vicino a Nettuno per via del Progetto Lima, una missione di lunga data la cui navicella spaziale è scomparsa nello spazio profondo. Il comandante di Lima altri non era che Clifford McBride, padre di Roy e leggendario astronauta oramai scomparso da sedici anni. Anche se ha passato metà della sua vita senza vedere il padre (aveva 16 anni quando il Lima ha preso il via), Roy ha sempre idolatrato la figura del genitore, ereditando da lui la tolleranza per il rischio e la convinzione che le risposte a tutti gli enigmi fisici e metafisici della vita si trovino nello spazio profondo. Clifford, però, era un genitore e marito emotivamente distante e la sua trascuratezza prima e la sua assenza dopo hanno contribuito a rendere Roy solitario e introverso. Con i funzionari del governo che gli comunicano che il padre è ancora vivo ma fuori dai confini del sistema solare, Roy sente immediatamente il bisogno di comunicare per lui. Del resto, i funzionari devono rintracciare immediatamente lo scomparso prima che possa commettere qualcosa di terribile come potenziali atti di terrorismo contro gli anelli di Nettuno: per loro, Roy è solo una pedina da usare per far sì che Clifford venga allo scoperto.

Per arrivare al Progetto Lima, Roy deve prima viaggiare dalla Terra alla Luna tramite una navicella commerciale e poi trasferirsi in una base remota per raggiungere Cepheus, il veicolo spaziale che lo porterà prima su Marte. Lì, tenterà di contattare il padre tramite un collegamento laser diretto e, in caso di successo, partirà per il Lima. Ad accompagnare Roy nel suo viaggio c'è il colonnello Pruitt, un astronauta oramai in pensione e tra i vecchi amici dello scomparso. Il volo verso la Luna procede senza intoppi: il satellite è popolato da una serie di avamposti altamente sviluppati che, gestiti da persone provenienti da diverse parti della Terra, litigano per il controllo delle risorse. Le zona tra un avamposto e l'altro sono tuttavia terra di nessuno, luoghi che come il selvaggio West ospitano criminali, rinnegati e pirati lunari. A causa di un attacco, i militari che accompagnano Roy vengono sterminati e Pruitt, gravemente ferito, passa al giovane McBride un video top secret che rivela informazioni riservate sul Lima: da troppo tempo nello spazio senza fare grandi scoperte, gli scienziati erano particolarmente delusi e metà dell'equipaggio desiderava tornare a casa. Clifford, invece, era di parere contrario. Mentre le parti in causa lottavano per il controllo della nave, si verificò una specie di collasso che portò al rilascio di impulsi elettromagnetici in grado di causare esplosioni cosmiche e minare la stabilità dell'intero sistema solare, con effetti drastici sulla Luna e Marte. Avendo perso la testa, Clifford finì con il giustiziare i dissidenti e il nascondersi da allora nello spazio. Grazie al video, Roy realizza  che il vero obiettivo della sua missione è quello di convincere il padre a uscire allo scoperto, in modo che il governo possa eliminarlo per sempre e distruggere il Progetto Lima prima che i dettagli possano divenire di dominio pubblico. Raggiunto il Cepheus e il suo esiguo equipaggio, Roy si infastidisce quando il capitano Lawrence Tanner insiste nel raccogliere un SOS proveniente da una nave di ricerca biomedica e animale norvegese, il Vesta. Accetta di conseguenza con riluttanza di accompagnarlo a bordo del veicolo, dove non trovano segni di vita umana ma un babbuino, usato come cavia, infuriato, che attacca e uccide Tanner. Avendo la meglio sulla bestia, Roy torna al Cepheus e ne assume il comando dopo una perdita di potenza durante l'atterraggio che il vice di Tanner, il tenente Donald Stanford, non riesce a gestire.

All'arrivo sul pianeta, Roy viene accolto da Helen Santos, sovrintendente della sezione americana su Marte, che lo scorta verso il collegamento laser che dovrebbe metterlo in contatto con il Progetto Lima. Il primo tentativo di Roy di raggiungere il padre leggendo una dichiarazione preparata dai funzionari non ha successo e, dopo aver consegnato un messaggio informale non previsto, viene informato che non continuerà più la missione perché troppo coinvolto nella vicenda e soggetto a forte stress psicologico. Il Cepheus proseguirà invece l'incarico. Arrabbiato, si rivolge a Helen, scoprendo che anche lei è un'orfana del Progetto Lima dal momento che i suoi genitori erano tra gli scienziati uccisi da Clifford. La donna gli comunica anche che il Cepheus è stato caricato con munizioni nucleari per uccidere l'uomo e distruggere il Lima. Capendo però che il destino di Roy è quello di completare quel viaggio, Helen lo conduce in un lago sotterraneo da dove può entrare nel veicolo. Si ritroverà così, dopo una colluttazione mortale, a proseguire da solo verso Nettuno, affrontando un viaggio di 79 giorni, 4 ore e 8 minuti. Ansioso di confrontarsi con il padre, Roy non è più l'uomo emotivamente sostenuto e asociale che era prima che la missione cominciasse. Ne ha avuto abbastanza della sua esistenza solitaria nello spazio ed è pronto a esplorare nuove relazioni umane sulla Terra, dando inizio a una nuova fase della sua vita.

 

AD ASTRA: UN VIAGGIO CATARTICO

Con la direzione della fotografia di Hoyte Van Hoytema, le scenografie di Kevin Thompson, i costumi di Albert Wolsky e le musiche di Max Richter, Ad Astra è così spiegato dal regista in occasione della partecipazione in concorso al Festival di Venezia 2019: "L'idea per Ad Astra ha cominciato a farsi strada nella mia mente mentre leggevo di Enrico Fermi, il fisico premio Nobel noto come l'architetto dell'era nucleare. Fermi credeva che gli Stati Uniti avessero il 90% di probabilità di vedere distrutta la loro area sud occidentale nello stesso momento in cui avrebbero scisso l'atomo per la prima volta. Nessuno era infatti completamente sicuro di quale strada la reazione a catena potesse seguire. Ho trovato la cosa estremamente allarmante e ho cominciato a pensare a come sarebbe se non avessi più nulla da perdere e fossi nello spazio profondo, a quali esperimenti sarei disposto a subire o a mettere in pratica. Poi, ho pensato a Cuore di tenebra di Joseph Conrad e ad Apocalypse Now di Coppola".

"Parlandone con il mio collaboratore Ethan Gross, è venuta fuori l'idea di un personaggio che affronta un viaggio spaziale catartico", ha proseguito il regista. "Nel mondo della fantascienza, esistono tantissimi film spettacolari ma quanti sono in grado di commuovere nel vero senso della parola? Volevo dunque fare qualcosa che fosse l'esatto opposto di tutte le opere sui viaggi nello spazio che offrono una visione in qualche modo positiva degli incontri con gli alieni e del futuro. Volevo qualcosa di grado di coinvolgere i sentimenti umani e farci pensare: e se non ci fosse niente nello spazio? Se ci fosse solo una sorta di grande e infinito vuoto che non possiamo nemmeno affrontare? Noi esseri umani non siamo realmente fatti per essere nello spazio. Non siamo progettati per fluttuare a 250 miglia ad atmosfera e non potremmo mai farlo: ci richiederebbe un costo altissimo. Non si fraintendano però le mie intenzioni: sono favorevoli ai viaggi esplorativi e alle missioni su Marte. Ma a volte penso che l'esplorazione non sia altro che una via di fuga: la gente dovrebbe capire che dovremmo amare ed esplorare di più la Terra, preservando il pianeta e le relazioni umane che la caratterizzano. Ad Astra non è ovviamente il futuro ma uno dei tanti futuri possibili: non ha un valore predittivo e solo un film su cosa potrebbe accadere se l'esplorazione spaziale continuasse, l'uomo colonizzasse la Luna e Marte e si ritrovasse ugualmente solo".

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Il cast

A dirigere Ad Astra è James Gray. Regista e sceneggiatore statunitense, Gray ha esordito nel 1994 a soli 25 anni con il noir Little Odessa, che alla Mostra del Cinema di Venezia ha rimediato il Leone d'Argento e la Coppa Volpi per la migliore attrice (Vanessa Redgrave). Sei anni dopo, ha portato a Cannes The Yards… Vedi tutto

Commenti (9) vedi tutti

  • Non adatto a chi ama vedere i cinefumettoni che tanto vanno di moda oggi. E' tutta un altra pasta questo bellissimo film di pura Fantascienza.

    commento di Blogger007
  • Che palle !!!!!

    commento di iperpollo
  • Di una noia mortale. Niente piu' che una brutta rimasticatura di tantissimi altri film sull'esplorazione del cosmo. Patetiche poi le comparsate dei vecchi attori. Ma perche' nn se ne vanno in pensione in Florida ??

    commento di angelopanzacchi
  • Polpettone spaziale dal grande budget e dalle gramdi aspettative ma che risulta essere indigesto per via di una trama superficiale e di un finale banale e molto prevedibile. Tommy lee jones fuori forma, si salva il solo Pitt.

    commento di Carlito73
  • Un film dignitoso; fantascientifico senza effetti clamorosi, edipico fino all'inevitabile uccisione del padre, successivamente ben elaborata dal protagonista. Un ottimo Brad Pitt, che sta diventando un bravissimo e umanissimo attore. Non è la migliore regia di James Gray, però.

    commento di laulilla
  • Ma da quando sulla luna c'è la stessa gravità che sulla terra?? Trovo molto fastidioso nel terzo millennio la mancanza di cura per dettagli così importanti

    commento di Sladkii
  • Il primo approccio del regista James Gray con la fantascienza, che ha il suo centro gravitazionale nella performance intensa e controllata di Brad Pitt, si inoltra nelle profondità del cosmo alla ricerca di un padre perduto, ma principalmente della verità su noi stessi: un umanesimo basato sulla speranza riposta nei legami umani.

    leggi la recensione completa di port cros
  • Non andate al cinema aspettandovi un film di fantascienza qualunque. Un film introspettivo e sorprendente, le cui bellissime immagini vi rimarranno in testa per giorni.

    commento di Leman
  • "La fantascienza è un genere più difficile di quello che sembra, perché ci sono solitamente elementi fantastici. Quello che vorrei fare è mostrare la più realistica rappresentazione possibile del viaggio spaziale che sia mai stata vista al cinema".(James Gray)

    leggi la recensione completa di yume
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supadany di supadany
7 stelle

Venezia 76 – Concorso. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Gli anni passano rapidamente e le epoche vengono archiviate per guardare oltre. L’unico aspetto che l’uomo conserva immutato consiste nella deprecabile tendenza a dimenticarsi del passato, di ripetersi semplicemente ampliando gli orizzonti e la portata dei danni commessi. In egual modo, il singolo individuo se… leggi tutto

7 recensioni positive

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nickoftime di nickoftime
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Un po' come aveva fatto Denis Villeneuve che da autore di film d’essai è diventato regista di costosissimi quanto sofisticati blockbuster, anche James Gray pare avviato a seguire le orme del collega canadese, presentando in concorso alla 76a edizione della Mostra del cinema di Venezia il fantascientifico "Ad Astra", imperniato sulla vicenda di un astronauta americano, il maggiore… leggi tutto

1 recensioni sufficienti

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Eric Draven di Eric Draven
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Dopo una partenza non propriamente col botto (infatti, La Vérité, film d’apertura della 76.a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica che, a prescindere dall’alta scuola cineastica del suo regista, ha scontentato gran parte del pubblico, spaccando la Critica a metà), è sbarcato al Lido l’attesissimo Ad Astra di James Gray che vede, come… leggi tutto

5 recensioni negative

2019
2019

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champagne1 di champagne1
7 stelle

 Misteriose esplosioni di energia sconvolgono il sistema solare. In una di queste, mentre è impegnato in una stazione spaziale, il maggiore McBride si salva fortunosamente. Appena rimessosi, viene convocato dal suo stato maggiore per essere impiegato in una missione top secret ai confini dell'universo esplorato...     Il futuro prossimo (quanto prossimo?) immaginato…

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Gangs 87 di Gangs 87
4 stelle

Come si fa a dire di un film che è brutto senza offendere tutti coloro che hanno contribuito alla creazione dello stesso? Ovviamente è impossibile, già il solo fatto di averne concepito il pensiero, comporta la conseguente offesa.   Ma, l'ultima opera di James Gray non è inguardabile ma poco ci manca. Composta da dialoghi lenti e pregni di esistenzialismo…

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kubritch di kubritch
2 stelle

In questo film sono fuse due tematiche care alla propaganda governativa: la crisi del patriarcato e lo spirito apocalittico. Non si contano i film in cui c'è una moglie che sbatte la porta in faccia al marito, sentendosi trascurata a causa del suo eroico zelo professionale. Brad Pitt con una costante faccia da cane bastonato, interpreta una sorta di Telemaco, figlio/consorte abbandonato…

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negro di negro
4 stelle

Tolto l'inizio promettente, con finalmente la trasposizione cinematografica dell'idea del collegamento diretto tra terra e satellite, il resto del film è un lungo commino verso il taglio del cordone ombelicale, sia fisico che metaforico, tra padre e figlio. Brad Pitt, immerso in una recitazione asettica, non riesce a riempire la scena, così come non riescono a farlo gli episodi,…

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obyone di obyone
8 stelle

    Palmari trasparenti; dispositivi autodiagnostici, piccoli come una moneta; sistemi di pagamento piantati sottocute; sedute di psicanalisi davanti ad un terminal artificiale: i tempi venturi potrebbero mostrare le stigmate di una tecnologia ancor più invasiva di quella attuale ed i nostri rapporti interpersonali potrebbero consumarsi in videomessaggi di lunga gittata…

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Nel mese di settembre questo film ha ricevuto 23 voti
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Steghi di Steghi
3 stelle

Per definire Ad astra prendo spunto dal titolo di uno vecchio spettacolo di Raul Cremona: Metafisico e metà fa schifo Tanta attesa delusa: il solito tributo a Kubric, il tentativo maldestro di raggiungere Interstellar e di imitare Gravity E’ un one-man film, tutto troppo centrato su Pitt, che ha solo due espressioni: con il casco e senza casco, troppa vanità ed ambizione in…

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port cros di port cros
8 stelle

    Ambientato in un futuro non troppo lontano, Ad Astra vede Roy, (Brad Pitt) un ingegnere spaziale inviato in missione verso Marte per mettersi in contatto con il padre, il mitico astronauta Clifford McBride (Tommy Lee Jones),  scomparso sedici anni prima al comando del Lima Project, una spedizione che si doveva spingere fino a Nettuno per indagare…

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ange88 di ange88
7 stelle

L'astronauta Roy McBride(Brad Pitt) ha il compito di ricercare per la galassia il padre(Tom Lee Jones).Scomparso sedici anni prima in una missione tesa a trovare la vita aliena, l'uomo rappresenta una grande minaccia per tutta l'umanità.       Si può dire molto su James Gray ma sicuramente non si può dire che sia un autore che non si mette abbastanza in…

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Uscito nelle sale italiane il 23 settembre 2019

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