Sole cuore amore

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Regia di Daniele Vicari

Con Isabella Ragonese, Francesco Montanari, Eva Grieco, Francesco Acquaroli, Giulia Anchisi, Paola Tiziana Cruciani, Laura Riccioli Vedi cast completo

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Trama

Eli ha poco più di trent'anni, un marito, Mario, e quattro figli. Vive in provincia di Roma e ogni giorno fa molte ore di viaggio per andare a lavorare in città. Non ha scelta, perché Mario ha perso il lavoro e il suo è l'unico stipendio di casa, ma nonostante ciò non le manca la gioia di vivere e l'amore per suo marito. Vale, stessa età, è una ballerina, è single e non deve rendere conto a nessuno delle sue scelte, vive la notte, lavora nelle discoteche, in teatro, e per i figli di Eli è come una zia. Le due donne sono amiche da sempre. Ma la solidarietà umana, l'amore e il desiderio di vivere non possono bastare a lenire l'immensa fatica di cui si carica Eli.

Approfondimento

SOLE CUORE AMORE: TRE PAROLE PER UN RACCONTO INTIMO

Diretto e sceneggiato da Daniele Vicari, Sole cuore amore racconta la storia di una amicizia tra due giovani donne in una città bella e dura come Roma e il suo immenso hinterland. Due donne che hanno fatto scelte molto diverse nella vita: Eli ha quattro figli, un marito disoccupato e un lavoro difficile da raggiungere; Vale invece è sola, è una danzatrice e performer, e trae sostentamento dal lavoro nelle discoteche. Legate da un affetto profondo, da una vera e propria sorellanza, le due donne sono mondi solo apparentemente diversi, in realtà sono due facce della stessa medaglia, ma la solidarietà reciproca non sempre basta a lenire le difficoltà materiali della loro vita.

Con la direzione della fotografia di Gherardo Rossi, le scenografie di Beatrice Scarpato, i costumi di Francesca e Roberta Vecchi, e le musiche composte da Stefano Di Battista e Valerio C. Faggioni, Sole cuore amore è nelle parole del regista "un film semplice, come il verso della canzone [Tre parole di Valeria Rossi, ndr] da cui è tratto il titolo, come semplici sono le esistenze di cui racconta la storia. La vita quotidiana di milioni di persone che non hanno una vita assicurata dall'appartenenza sociale è invece molto difficile.

Sole cuore amore si è rivelato così un film più complesso da fare e da dominare di quanto mi apparisse inizialmente sulla carta. Forse il motivo è semplicemente che la rappresentazione del quotidiano rischia di apparire insignificante o meno interessante della messa in scena di sparatorie, tossicodipendenze, violenze e degrado portate all'esasperazione spettacolare.

Mi sono accorto subito, già durante il primo giorno di set, che uno sguardo troppo interno a questa tragicità del quotidiano avrebbe rischiato di divenire osceno, e se al contrario fosse restato troppo distante, sarebbe divenuto inefficace. Ho quindi cercato una giusta distanza, senza però perdere empatia con le persone delle quali racconto la storia. Parlo di persone perché quelli che nel film sono i miei personaggi nella vita reale sono le persone, appunto, a me più care: mia madre, mia moglie, mia sorella, mia figlia, i miei amici e amiche della vita… è di loro che ho parlato a lungo con le attrici e con gli attori. In questo senso Sole cuore amore è un film molto intimo, mi riguarda profondamente.

Ad apparente contrasto con questa intimità, ho cercato di raccontare i luoghi meno identificabili di Roma e del suo hinterland, perché il 90% degli abitanti della metropoli vive e frequenta questi luoghi all'apparenza anonimi, molto lontani dalle aree monumentali: la metropolitana, le strade trafficate, i bar e i locali, luoghi non-luoghi ormai praticamente identici da Roma a Barcellona a Bucarest a Città del Messico. Credo infatti che le vicende raccontate nel film, che sfiorano e mescolano cronache a vite vissute, non siano confinabili a Roma, in tutto il mondo gli esseri umani si dibattono in una strenua lotta contro la più assoluta precarietà, contro incertezze che spaventano, stili di vita che sfiancano. Come può il cinema, seppure in punta di piedi e con rispetto, non occuparsene?".

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Il cast

A dirigere Sole cuore amore è Daniele Vicari. Nato a Roma il 26 febbraio 1967, Vicari si laurea in Storia e critica del cinema e collabora con varie riviste specializzate come critico cinematografico prima di esordire alla regia con il documentario Uomini e lupi, con cui vince il premio Sacher e denuncia la tragica… Vedi tutto

Commenti (8) vedi tutti

  • Straziante, ti scava dentro una tristezza difficile da dimenticare, la storia vera e terribile di Isabella Viola trova nell'interpretazione della Ragonese una propria (splendida) dimensione. Eva Grieco è l'amica/sorella che si gioca con la protagonista lo spazio intimo e commovente di questo gioiello di film. Mi ha uccisa ma lo riguarderei domani.

    commento di la criticona
  • Il film è fatto bene, angosciante e tragico, l’attrice principale è stata veramente bravissima. Fa riflettere come non ci dovremmo in nessun modo adattare a queste condizioni di lavoro massacrante

    commento di arwen88
  • Rimosso, espulso e bandito il patetismo dell'Osceno, ecco l'Empatico: la Vita, fra il quotidiano e l'eterno.

    leggi la recensione completa di mck
  • Sebbene il tema trattato sia molto interessante, l'opera rimane superficiale e si perde in inutili intermezzi. Recitato in un fastidioso dialetto romanesco. Tratto da una storia vera.

    commento di gruvieraz
  • Uno dei lavori che rappresenta al meglio il precariato odierno nelle nuove generazioni,molto bello....o preferite quelle m....di commedie che ammorbano i nostri schermi,per me bugiardo il voto della scheda,voto 7.5....poi ognuno la vede alla sua maniera,consigliatissimo....anche di piu'.

    commento di ezio
  • Non ostante la Ragonese, intensa e combattiva come sempre, questa storiella edificante sulla precarietà lavorativa e sentimentale, si auto condanna allo schematismo narrativo ed all'irrilevanza sociologica. Il finale, amaro e sconcertante, ne sancisce la fondamentale irresolutezza.

    commento di maurizio73
  • Lavoro importante, di Daniele Vicari.Grandissima Isabella Aragonese.

    leggi la recensione completa di Furetto60
  • Niente guerra,lotta partigiana ricostruzione,ma neo realismo si.Gli eroi di oggi non hanno niente di epico,schiacciati in un quotidiano fatto di illusioni e voli bassi,che non gli riconosce alcuna dignità.Ma sono tali ,perché autentici ,perché amano. Grande film

    commento di robyrobot
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Recensioni

La recensione più votata è positiva

amandagriss di amandagriss
8 stelle

    La nostra vita   In coda ai titoli di coda: "Questo film è frutto della libera creatività dell'autore. Il riferimento a fatti di cronaca, autonomamente elaborati e reinterpretati, è da intendersi come doveroso tributo a quelle innumerevoli persone, per lo più sconosciute o dimenticate, vittime di condizioni di vita e di lavoro che si vanno… leggi tutto

4 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

mm40 di mm40
5 stelle

Eli ha trent'anni, quattro figli e un marito disoccupato; per tirare avanti fa la barista dall'altra parte di Roma e con turni massacranti. Lo stress si accumula e dentro di lei qualcosa è pronto a esplodere.   Diametralmente opposto ai Vanzina, in antitesi al cinema melodrammatico dei vari Ozpetek e Muccino, Daniele Vicari è uno dei rari cineasti italiani che in questi anni… leggi tutto

7 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle negative

ethan di ethan
4 stelle

Eli (Isabella Ragonese), barista, vive nella periferia romana, con il marito Mario (Francesco Montanari), disoccupato che non fa molto per uscire dalla sua condizione, e quattro figli; Vale (Eva Grieco) fa la ballerina e la performer in locali notturni: le due giovani donne vivono nello stesso stabile e si incrociano spesso la mattina presto, quando è ancora buio pesto, mentre una rincasa… leggi tutto

2 recensioni negative

2020
2020

Recensione

alexio350 di alexio350
6 stelle

Eli (Isabella Ragonese) è sposata con un uomo perennemente disoccupato e ha 4 figli sulle spalle da sfamare. Lavora tutti i giorni in un bar lontanissimo da casa, dove viene sfruttata fino al midollo da un capo avido e senza scrupoli, che le toglie soldi dalla busta paga in nero a ogni ritardo e non le concede nemmeno un permesso per andare a svolgere dei controlli medici. A un certo…

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Recensione
Utile per 6 utenti
2019
2019
Trasmesso il 10 novembre 2019 su Rai Movie
Nel mese di agosto questo film ha ricevuto 8 voti
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Recensione

mck di mck
9 stelle

    Madonna degli Affanni. Una "Mamma Roma" ("une Femme Douce") antinomicamente kenloachian-dardennesca ("Rosetta", "le Silence de Lorna", "Deux Jours, Une Nuit"), tra "Mouchette" e "Au hasard Balthazar".   Isabella Viola: - https://www.ilmessaggero.it/roma/storie/donna_morta_metro_madre_4_figli-192424.html E le altre: …

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2018
2018
Nel mese di settembre questo film ha ricevuto 6 voti
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Furetto60 di Furetto60
8 stelle

Ogni  mattina Eli,un'immensa Isabella Aragonese,che abita  sulla Pontina ,moglie innamorata, madre instancabile, lavoratrice indefessa,si sveglia all'alba e affronta un viaggio lunghissimo e doloroso tra  pullman, metropolitane e autobus, per raggiungere il posto di lavoro che si trova nel centro di Roma. Fa la barista,in nero e per pochi soldi,ma ci sa…

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Nel mese di agosto questo film ha ricevuto 5 voti
vedi tutti

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MarioC di MarioC
7 stelle

La triste corsa dei cappottini rossi. Se in Spielberg quel capo di abbigliamento si faceva icona di storia (di una tenerissima storia personale che diventava universale), quell’accessorio colorato portato con fatica e dignità da Isabella Ragonese rappresenta, in Sole cuore amore, la bandiera di un destino quotidiano, di una lotta con la necessità (non con l’arte) di…

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2017
2017
Nel mese di novembre questo film ha ricevuto 5 voti
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axe di axe
6 stelle

Eli è una giovane donna, madre di quattro figli. Vive insieme al marito in una località dell'hinterland di Roma ed ogni giorno affronta quattro ore di viaggio sui mezzi pubblici per andare a lavorare in un bar della città, in cambio di uno stipendio da fame e senza particolari soddisfazioni. Non può rinunciare a questo lavoro perchè il coniuge è…

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Utile per 2 utenti

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ethan di ethan
4 stelle

Eli (Isabella Ragonese), barista, vive nella periferia romana, con il marito Mario (Francesco Montanari), disoccupato che non fa molto per uscire dalla sua condizione, e quattro figli; Vale (Eva Grieco) fa la ballerina e la performer in locali notturni: le due giovani donne vivono nello stesso stabile e si incrociano spesso la mattina presto, quando è ancora buio pesto, mentre una rincasa…

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mm40 di mm40
5 stelle

Eli ha trent'anni, quattro figli e un marito disoccupato; per tirare avanti fa la barista dall'altra parte di Roma e con turni massacranti. Lo stress si accumula e dentro di lei qualcosa è pronto a esplodere.   Diametralmente opposto ai Vanzina, in antitesi al cinema melodrammatico dei vari Ozpetek e Muccino, Daniele Vicari è uno dei rari cineasti italiani che in questi anni…

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mm40 di mm40
5 stelle

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Nel mese di maggio questo film ha ricevuto 7 voti
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barabbovich di barabbovich
3 stelle

Verrebbe quasi da buttargli le braccia al collo, a Daniele Vicari, per l'impegno che ci mette, per i temi che tocca (il degrado delle periferie di Velocità massima, il tentativo di rigenerazione esistenziale de L'orizzonte degli eventi, il vizio del gioco di Il passato è una terra straniera, le torture del G8 di Genova di Diaz, più alcuni documentari come Il mio paese e La…

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Utile per 6 utenti

Recensione

travis83 di travis83
6 stelle

Sole cuore amore, ultima opera del regista laziale Daniele Vicari, prende spunto da un fatto di cronaca avvenuto nel 2012 che ha avuto come sfortunata protagonista Isabella Viola di Torvaianica, madre trentaquatrenne di quattro figli, che ogni mattina si sbegliava alle 4 per raggiungere dopo diversi scambi tra bus metro e tratti a piedi il posto di lavoro. Trascurando i propri problemi di…

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Utile per 3 utenti

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amandagriss di amandagriss
8 stelle

    La nostra vita   In coda ai titoli di coda: "Questo film è frutto della libera creatività dell'autore. Il riferimento a fatti di cronaca, autonomamente elaborati e reinterpretati, è da intendersi come doveroso tributo a quelle innumerevoli persone, per lo più sconosciute o dimenticate, vittime di condizioni di vita e di lavoro che si vanno…

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