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Trama

Sol Nazerman è un ebreo newyorkese che fa l'usuraio ad Harlem per conto di un magnaccia. Ex deportato nei lager nazisti, quell'esperienza lo ossessiona al punto da spingerlo a un comportamento disumano e pieno di rancore verso tutta l'umanità. Ma la morte tra le sue braccia dell'aiutante di bottega, che si è preso una pallottola al posto suo durante una rapina, lo fa sprofondare in una crisi profonda.

Note

Quando uscì, il film fu sommerso dalle polemiche per le tesi un po' confuse che sosteneva. Tra melodramma e denuncia, molta la carne al fuoco: problemi razziali, antisemitismo, emarginazione, rapporto tra vittima e carnefice, colpa e salvazione. Steiger è intenso e barocco, minimalista e teatrale.

Commenti (3) vedi tutti

  • Il film è di estrema intensità e cupezza, ma si finisce in depressione guardandolo.

    commento di movieman
  • Un film secco, importante e amarissimo per un Sidney Lumet che in quegli anni non sbagliava un colpo. Immense la colonna sonora di Quincy Jones e l'interpretazione di Rod Steiger.

    leggi la recensione completa di marcopolo30
  • Indubbiamente un capolavoro ,anche se e' troppo noioso

    commento di danandre67
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Recensioni

La recensione più votata è positiva

FABIO1971 di FABIO1971
8 stelle

Tratto dagli sceneggiatori Morton S. Fine e David Friedkin (una vita nella Tv americana firmando gli script di serie immortali come, tra le tante, Il virginiano, The Alfred Hitchcock Hour, Police Story, I Spy, Kojak, Le strade di San Francisco) dall'omonimo romanzo di Edward Lewis Wallant, che nel 1961 piazzava il negozio di un usuraio ebreo sulle rive del fiume Harlem e lasciava… leggi tutto

8 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle negative

michel di michel
4 stelle

Il trauma dei sopravvissuti all'Olocausto in un film che riesce a unire la piattezza paratelevisiva di certo cinema liberal a un montaggio (Ralph Rosenblum) che scimmiotta i movimenti d'avanguardia, alla recitazione sopra le righe di R. Steiner e, unica nota positiva, ai suggestivi esterni da cinema verità di Boris Kaufman. Se non fosse offensiva la figura grassottela di R. Steiger che si… leggi tutto

2 recensioni negative

2019
2019

Recensione

Donapinto di Donapinto
9 stelle

Sol Nazerman e' un ebreo scampato ai campi di sterminio nazisti, dove ha visto morire tutta la sua famiglia. Ora vive a New York dove gestisce un banco dei pegni di proprieta' di un malavitoso di colore di Harlem. L'esperienza nei lager ne ha fatto un uomo cinico, insensibile e indifferente a qualsiasi cosa. Ma qualcosa cambiera' nella sua vita.             …

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Recensione
Utile per 6 utenti
2017
2017
2015
2015
Nel mese di marzo questo film ha ricevuto 3 voti
vedi tutti

Recensione

kosmiktrigger23 di kosmiktrigger23
10 stelle

THE TORTURE NEVER STOPS   Raramente un film mi ha turbato più di questo. E raramente ho letto recensioni con le quali mi trovavo meno d'accordo. È una delle poche pellicole che abbia letteralmente costretto qualcuno a guardare (mia moglie, la mia vittima preferita, nel caso specifico) e rispetto alla quale abbia ricevuto uno specifico diniego: da parte di mia…

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Utile per 4 utenti
2014
2014

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michel di michel
4 stelle

Il trauma dei sopravvissuti all'Olocausto in un film che riesce a unire la piattezza paratelevisiva di certo cinema liberal a un montaggio (Ralph Rosenblum) che scimmiotta i movimenti d'avanguardia, alla recitazione sopra le righe di R. Steiner e, unica nota positiva, ai suggestivi esterni da cinema verità di Boris Kaufman. Se non fosse offensiva la figura grassottela di R. Steiger che si…

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marcopolo30 di marcopolo30
8 stelle

Un Sidney Lumet che a cavallo fra gli anni '50 e '60 non sbagliava un colpo ci regala questo boccone amarissimo ma bello in egual misura. "L'uomo del banco dei pegni" fu tra i primissimi film hollywoodiani a trattare la tematica del trauma post-olocausto e lo stile con cui tale argomento è portato avanti è asciutto e pungente, con un ritmo lento accompagnato però da…

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2012
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I miei 7 NUOVI preferiti.

panflo di panflo

Dopo mesi che cerco di infondere una umanità "vecchia maniera" nelle mie play, con la speranza di aprire una breccia nei cuori rivestiti di ormai incrostato cinismo, ammetto palesemente il mio fallimento;…

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FABIO1971 di FABIO1971
8 stelle

Tratto dagli sceneggiatori Morton S. Fine e David Friedkin (una vita nella Tv americana firmando gli script di serie immortali come, tra le tante, Il virginiano, The Alfred Hitchcock Hour, Police Story, I Spy, Kojak, Le strade di San Francisco) dall'omonimo romanzo di Edward Lewis Wallant, che nel 1961 piazzava il negozio di un usuraio ebreo sulle rive del fiume Harlem e lasciava…

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2009
2009

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bradipo68 di bradipo68
8 stelle

Tutti i fantasmi del passato che ti esplodono in faccia come una bomba a frammentazione.La vita dell'ebreo Sol è segnata dal suo internamento in un campo di concentramento nazista.Segnata forse vuol dire poco.Condizionata è il termine migliore perchè i ricordi confusi si affastellano continuamente nella sua mente offuscata dalla tragedia che ha vissuto e reagisce in modo assolutamente…

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Utile per 2 utenti

Recensione

will kane di will kane
8 stelle

Ci sono pellicole che lasciano un'impronta pesante, incancellabile, anche se non tutto quello che propongono è perfetto, in cui una regia notevole o una prova d'attore straordinaria spargono merito e danno la spinta necessaria a far sì che ciò avvenga."L'uomo del banco dei pegni" si apre con una sequenza estatica, sconclusionata come un ricordo confuso o un sogno appena prima che finisca,…

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Trasmesso il 14 aprile 2009 su Rai Movie
Nel mese di marzo questo film ha ricevuto 3 voti
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Recensione

ethan di ethan
7 stelle

Un altro film avente come argomento l'Olocausto e le conseguenze su chi ne è scampato. Rod Steiger interpreta l'ebreo che, fuggito dall'Europa, si stabilisce a New York lavorando in un banco dei pegni, riversando sugli avventori tutta la sua rabbia ed il rancore accumulati negli anni. La storia e la sceneggiatura sono belle ma la messa in scena di Lumet è, a tratti molto rigorosa…

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