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TROPPA TOLLERANZA o L'AMORE FRANATO
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TROPPA TOLLERANZA o L'AMORE FRANATO

Gran problema è la tolleranza! Ahimè.....ahinoi..ahivoi..quant'è rischioso l'esser fessi al giorno d'oggi, in tempo d'invasioni e sotterfugi, l'accoglienza mal si addice all' "ognun pensi per sé". Il Ministro Granrottura di sente di dover rimarcare la gloriosa linea del "ce l'abbiamo duro" quando tutt'intorno i connazionali son preda di derive zuccherine, e incuranti di nefaste conseguenze, con buona pace della Provvidenza Bossi-Fini, han teso con troppo ardore le braccia ai zozzi clandestini. A Rosarno costoro, anche se poco costano agli sfruttatori di produzioni ortofrutticole, son fardello enorme, e aumentano il degrado con certe casette di cartone e accozzaglie di bandoni, con questi fumi accesi che intossicano la pura arietta italo-mediterranea, con queste loro usanze che mal rispettano la nostra alta, gloriosa, distinta estinta tonta cul-tura ci-viltà. Troppa indulgenza italianucci: noi, democrazia giovincella ma di nobile stirpe, paesello di passioni e geniucci ineguagliati, che si fa, si da spazio ai bàrbaroi? Si regredisce noi con loro? Spada o carabina che differenza fa, ci vuole una reazione per difendere famiglie e occupazione, spaghetti e caciottine, e il buon vinello esportato in tutta la Via Lattea. Il su detto Ministro Granrottura di e il suo compare togato targato Alfa Ano, promettono retate antimafiose, li vediamo dai TG seduti ai tavoli in procinto d'apparecchiare strategie, coi musetti al dire il vero un po' sporchi di sughetto, abbacchiati leggermente dopo cerimonie grasse e succulente. Dunque lo Stato c'è (non ci inganniamo con la morfologia del verbo, questo participio passato non è mai stato così partecipe), non s'abbia a dubitarne. La massa faccia il resto, gridi il suo diritto a una nazione mondata degli indesiderati, se necessario acquisti carabine (ad aria compressa però! siamo o non siamo un popolo evoluto cribbio! e poi questa non è l'America..), e spari attraverso le piane pugliesi o sui valloni degli appennini scacciando l'invasore musulmano magrebino slavo pakistano indocinese marziano venusiano andromediano meridionale. Ho scoperto oggi in conclusione, che siamo stati tolleranti anche verso gli immigrati, non solo con questa classe digerente di cui riseminiamo ciclicamente i peggio putridi rifiuti; e con noi stessi tolleranti, distratti da tutto ciò che v'è di superfluo ma necessario alla produzione della stupidità.
Troveremo or dunque tutti fastidiosa, viziata, questa citazione tratta da una lettera di un capo indio (Guaicaipuro Cautemoc) ai governi europei in occasione dell'anno duemila : [...] Per questo, avvicinandosi il quinto centenario del Prestito, possiamo chiederci: i fratelli europei hanno fatto un uso razionale, responsabile, o perlomeno produttivo delle risorse così generosamente anticipate dal Fondo Indoamericano Internazionale? Ci rincresce dover dire di no. Dal punto di vista strategico le dilapidarono nelle battaglie di Lepanto, nelle armate invincibili, nei terzi Reich e in altre forme di reciproco sterminio, per finire poi occupati dalle truppe yankee della Nato, come Panama (ma senza canale). Dal punto di vista finanziario sono stati incapaci dopo una moratoria di 500 anni, sia di restituire capitali ed interessi che di rendersi indipendenti dalle rendite liquide, dalle materie prime e dall'energia a basso costo che gli esporta il Terzo Mondo......

C'è modo e modo di essere clandestini, ancor prima che sui gommoni. Ad esempio sui velieri coi cannoni, sulle Blitz
krieg, sugli Enola gay, in Parlamento, nelle filiali multinflazionate trapiantate, sui cartelloni pubblicitari, in tv dentro le case. Ma gli alieni non vanno confusi coi clandestini, quest'ultimi sono i disperati che non disperano, coloro che sanno di dover lottare. E di remare Contro.

Caro Reuccio, l' "amore" continua a franare da bocche brodose di sangue.

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