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Project Dreams: How to Build Mazinger Z's Hangar

Regia di Tsutomu Hanabusa vedi scheda film

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AndreaVenuti

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La recensione su Project Dreams: How to Build Mazinger Z's Hangar

di AndreaVenuti
7 stelle

Project Dream: How to Build Mazinger Z's Hangar, Tsutomu Hanabusa, JFF Plus 2021

 
Il JFF parte subito all'insegna dell'originalità e della fantasia grazie alla regia del sempre più apprezzabile Tsutomu Hanabusa, quasi l'erede spirituale di Shinsuke Sato: ossia registi abili del dirigere live-action tratti da celebri manga/anime.
Il leitmotiv è molto "semplice" e vede coinvolti un piccolo team di pubblicitari, appartenenti al prestigioso gruppo della Maeda Corporation, impegnati nella realizzazione di un progetto incentrato sulla possibile costruzione dell'hangar contenente Mazinger Z.
 
La prima parte dell'opera propone un'efficace struttura "meta-animata" ed il capolavoro (uno dei tanti) di Go Nagai viene ovviamente rievocato ogni secondo ed inserito in un tessuto narrativo interessante laddove si analizzano ed emergono determinanti aspetti particolari della serie (dalla concezione nippocentrica che vede il Giappone come epicentro del mondo ad alcuni errori produttivi).
Passano i minuti e l'opera assume i contorni di un vero e proprio trattato di ingegneria edilizia ed ambientale con l'esposizione di progetti ultra-dettagliati, il tutto ovviamente intriso da una dose massiccia d'ironia. Importante focalizzarci su questo aspetto poichè emerge l'anima nascosta del film, ovvero effettuare un intelligentissimo endorsement all'ingegneria locale capace di costruire qualsiasi cosa (bellissime a tal proposito le panoramiche dall'alto sulla Diga di Nagashima).
Sviscerando con parsimonia l'opera è possibile individuare alcune sotto-tracce intriganti: da una frecciatina velenosa al bing-watching, all'importanza del know-how.
 
Detto questo nel finale si materializza la potenza dell'immaginario che irrompe, con fascino, nella realtà richiamando (se pur con una rappresentazione visiva nettamente più ammortizzata e limitata) Keep Your Hands Off Eizouken! del maestro Masaaki Yuasa (curiosità il regista dell'opera si è occupato dell'adattamento in live action di questo capolavoro targato Yuasa).
 
PS Presente Go Nagai in un cameo tanto fugace quanto buffo.
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