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Una vita in fuga

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Regia di Sean Penn

Con Dylan Penn, Sean Penn, Josh Brolin, Norbert Leo Butz, Dale Dickey, Eddie Marsan, Bailey Noble, Hooper Jack Penn, Katheryn Winnick... Vedi cast completo

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Trama

John Vogel è un anticonformista. Padre straordinario, imprevedibile e indomito, ha grandi progetti e insegna alla figlia Jennifer a vivere all'insegna del rischio e dell'avventura, facendole condurre un'esistenza che per una bambina è esaltante ed eccitante. Man mano che cresce, Jennifer comincia però a vedere le cose in maniera diversa, capisce che il padre è un ladro e decide di allontanarsi da lui e dalla sua instabile infanzia. Con i progetti del genitore che si fanno sempre più pericolosi. Jennifer non potrà fare a meno di stargli a fianco per l'avventura più devastante di sempre.

Approfondimento

FLAG DAY: DA UNA STORIA FUORI DAGLI SCHEMI

John Vogel è stato un personaggio fuori dagli schemi. Da bambina, la figlia Jennifer era affascinata dal suo magnetismo e dalla sua capacità di trasformare in avventura ogni aspetto della vita. Le ha insegnato molto sull'amore e sulla gioia ma le ha nascosto ciò che Jennifer da sola scoprirà: è stato un rapinatore di banche e falsario. Basandosi sulla sua storia, Flag Day è il ritratto di una giovane donna che lotta per guarire dalle ferite del passato mentre rimette insieme i pezzi del suo rapporto con il padre.

Quando il produttore William Horberg ha letto le accattivanti memorie di Jennifer Vogel, ha capito sin da subito che potevo dare vita a un ottimo adattamento cinematografico. Divertente e straziante alo stesso tempo, il libro Flim-Flam Man racconta la relazione tumultuosa tra Jennifer e il padre Jim, uno dei più grandi falsari nella storia degli Stati Uniti, parallelamente alla sua ascesa per divenire scrittrice e giornalista stimata. Horberg ne ha allora acquisito i diritti del libro e intrapreso un viaggio lungo quindici anni al fianco della Vogel per portare la storia sullo schermo. Grazie a una sceneggiatura di Jez e John-Henry Butterworth, Flag Day ha sedotto Sean Penn e i produttori Jon Kilik e Fernando Sulihino, a cui presto si sono affiancati altri produttori indipendenti. Jennifer Vogel ha affermato: "L'idea di fare un film risale a prima ancora della pubblicazione del mio libro. Il produttore Holberg e lo sceneggiatore Jez Butterworth mi hanno fatto visita a Minneapolis nel 2004, dove abbiamo fatto il giro della città e della mia vita. Da allora, la sceneggiatura è passata attraverso diverse stesure: io stessa ne ho scritta una. Siamo stati più volte sul punto di cominciare a girare ma il film ha preso vita solo quando Sean Penn è salito a bordo della nostra barca facendo sì che ogni cosa andasse al posto giusto". Ha poi precisato Holberg: "Io e Sydney Pollack abbiamo conosciuto Jez Butterworth sul set di Birthday Girl, da lui scritto e diretto e da noi prodotto. Sapevo che era un autore di talento unico, con una sensibilità e delle qualità molto affini a quelle del libro. Jez è stata la prima persona a cui ho pensato mentre leggevo i ricordi di Jennifer e non potevo che essere contento quando insieme al fratello John-Henry, con cui spesso collabora, ha accettato di scriverne la sceneggiatura. C'è voluto molto tempo prima che il film prendesse vita ma il suo copione non ha mai smesso di stimolarci: era troppo bello per abbandonarlo".

"Il libro era talmente ricco che avremmo potuto trarne sei film diversi", ha chiosato Penn. "Tuttavia, Jez e il fratello sono riusciti a estrapolarne lo spirito con una sceneggiatura che lo trovato straordinariamente commovente". Ha aggiunto Jon Kilik: "L'idea di Sean di recitare al fianco della figlia Dylan in una folle storia tra padre e figlia è stata davvero forte: non si poteva perdere un'occasione del genere. Il film doveva essere fatto a qualsiasi costo. Io, Sean e William abbiamo rinunciato ai nostri compensi e abbiamo fatto tutto il necessario per portare il film a termine".

Poiché Flag Day è per certi versi un film d'epoca che si dipana per una ventina di anni a partire dagli anni Settanta, Sean Penn ha scelto di girare in 16mm, su pellicola Kodak, con cineprese Arri e vecchie lenti, per dare maggiore autenticità alla storia. Ha spiegato: "Mi è sempre piaciuta la grana dei 16 mm. Qualunque cosa si faccia, le immagini digitali non sono così vive e, piuttosto che ottenere un effetto artificiale grazie alla postproduzione, ho voluto tagliare la testa al toro e girare direttamente con vecchie cineprese. Il mio grazie va a Danny Moder, il più straordinario braccio destro e direttore della fotografia che si possa avere al fianco. Il suo senso per la luce, per il colore e per la messa in scena, si è eccezionalmente sposato con il mio impegno verso la narrazione".

Il cast

Sebbene famoso come attore, con quarant'anni di carriera alle spalle, Sean Penn non aveva prima di Flag Day recitato in nessuno dei cinque lungometraggi da lui diretti. "Mi sono sempre stupito di colore che dirigevano un film e recitavano nello stesso. Non pensavo di dovermi mai dirigere da solo. Ma a causa di una… Vedi tutto

Commenti (4) vedi tutti

  • Sean Penn si autodirige (piuttosto bene) in una storia che ci mostra una volta di più le meraviglie della società statunitoide fatta perlopiù di violenze, perversioni ed individualismo egotico in un tripudio sventolante di bandiere e bandierine a stelle e strisce. Il film comunque c'è ed anche Dylan figlia nella finzione e nella vita.

    commento di bombo1
  • Di una lentezza esasperante questa regia sonnacchiosa, in particolar modo la prima mezz'ora. Poi diventa pure, a tratti interessante.

    commento di gruvieraz
  • A leggere molte critiche dei soliti incompetenti e prevenuti, mi avevate fatto passar la voglia di guardare e amare questo film. Un film vero, coraggioso, bello. Nonostante la retorica abbondi e si sconfini, spesso, nel patetico più programmaticamente melanconico.

    leggi la recensione completa di 79DetectiveNoir
  • Convenzionale, amniotico e illusorio, questo film dalle ottime premesse rimane incarcerato in esse. Quali sono le premesse?

    leggi la recensione completa di gaiart
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Recensioni

La recensione più votata è negativa

alan smithee di alan smithee
4 stelle

FESTIVAL DI CANNES 74 - CONCORSO Ispirato ad una storia vera che la giornalista Jennifer Vogel ha vissuto in prima persona, Flag day ci racconta, a partire da inizio anno '90 e poi retrocedendo nell'infanzia della giovane, dell'attaccamento e dell'ammirazione di una bimba verso il suo brillante padre, che col tempo si trasformano in un opposto sentimento di imbarazzo e di distacco, non appena… leggi tutto

1 recensioni negative

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

79DetectiveNoir di 79DetectiveNoir
6 stelle

  Ebbene, oggi recensiamo Una vita in fuga, il cui titolo originale è Flag Day. Presentato in Concorso (e subissato, perlopiù, da fischi e sommerso da critiche abbastanza impietose) al Festival di Cannes dell’anno passato, Una vita in fuga rappresenta la sesta opera registica di Sean Penn (Lupo solitario). Perdonateci se, in tale, diciamo, enumerazione,… leggi tutto

2 recensioni sufficienti

2022
2022

Recensione

79DetectiveNoir di 79DetectiveNoir
6 stelle

  Ebbene, oggi recensiamo Una vita in fuga, il cui titolo originale è Flag Day. Presentato in Concorso (e subissato, perlopiù, da fischi e sommerso da critiche abbastanza impietose) al Festival di Cannes dell’anno passato, Una vita in fuga rappresenta la sesta opera registica di Sean Penn (Lupo solitario). Perdonateci se, in tale, diciamo, enumerazione,…

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gaiart di gaiart
6 stelle

Convenzionale, amniotico e illusorio, questo film dalle ottime premesse rimane incarcerato in esse. Quali sono le premesse?  Si può amare Vallanzasca? I figli di Toto Riina avranno amato il padre?   Le premesse sono la storia vera di una giovane che diventa giornalista, il cui padre Vogel è una versione americana di Vallanzasca misto alla banda della Magliana. In Red…

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Recensione
Uscito nelle sale italiane il 28 marzo 2022
locandina
Foto
2021
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4 stelle

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